“E’ – fra i centrali – il giocatore più affine alle caratteristiche del gioco di Sarri. Molto più di Luiz Felipe ed Acerbi, per intenderci. Si è meritato il posto, se l’è guadagnato impegnandosi al 100% andando oltre le sue difficoltà e i suoi limiti. L’altra faccia della medaglia, è il peggioramento delle prestazioni di Luiz Felipe ed Acerbi. Per il centrale italiano, credo che abbiano inciso anche i fischi e l’ambiente. Sa di aver sbagliato, ha cercato di difendersi ma sinceramente, mi aspettavo che la società gli desse una mano ad uscire da questa situazione. Mi aspetto che alle dichiarazioni seguano i fatti: ha detto di amare questa maglia, ora può dimostrarlo nelle prossime partite”.
“La comunicazione riguarda il presidente della Lazio. Ed è prossima allo zero. Non sa comunicare e quando lo fa, è sempre polemico e pronto ad addossare le colpe ad altri. Ma soprattutto, la comunicazione deve partire da un presupposto fondamentale: la lazialità. Lotito non ha mai saputo trasmettere questo concetto. Ha meriti indiscutibili, perché la Lazio non è fallita, ma la lazialità è un concetto a lui lontano. Si occupa di politica, sportiva e non, ma non si è mai calato nei panni del tifoso. Cragnotti era un freddo, un finanziere, ma c’erano dei momenti in cui – anche grazie al fratello – veniva fuori la lazialità. Questa è una società con brave persone, laziali, che non possono esprimersi. Lotito è geloso perfino della sua stessa ombra. Il rapporto coi tifosi va coltivato, io ne avevo fatto una malattia. Era naturale essere presenti e curare ogni piccola esigenza dei tifosi e adesso, questa mancanza è chiara. Lui è una presuntuosità tale che alcuni discorsi non lo scalfiscono neanche e non può ammettere di aver commesso errori. Una soluzione? No, non la vedo. Non c’è niente da fare”.
SARRI
“Speravo che l’arrivo di Sarri potesse rappresentare un cambiamento epocale per l’era Lotito, ma adesso, non vedo motivi per essere ottimista. Mi pare che la Lazio stia finendo di pagare le rate dell’agenzia delle entrate. Lotito continua ad avere il ‘braccio corto’ a non fare investimenti seri. Le campagne acquisti sono spesso mediocri, non posso dimenticare che qui a Roma sono arrivati giocatori improbabili. In tutta Italia, purtroppo, ci stiamo riempiendo di giocatori di basso livello che arrivano dall’estero e così facendo, il calcio italiano ha ammazzato i propri vivai. La Lazio, ad esempio, era uno dei migliori settori giovanili del paese, insieme all’Atalanta. Adesso i risultati parlano chiaro: la Lazio è in Serie B, ci sono stati errori gestionali clamorosi. Senza la cessione di Milinkovic sarebbe complicato fare la prossima campagna acquisti, ed è stato l’acquisto più azzeccato”.
LA SOCIETA’, LE SCELTE
“Lotito si è affidato soltanto a Tare, non ha voluto altre persone intorno. Una società moderna deve essere composta da tante figure operative, ma anche nel passato, la Lazio aveva una struttura diversa, più ampia. Mi auguro possa rimanere Sarri, perché ho visto un gioco importante, che se avesse avuto i giocatori desiderati, sarebbe venuto fuori in maniera più evidente. La tifoseria sostiene Sarri, ma il rapporto col presidente si è incrinato. Sul rinnovo, non puoi dire a Natale che ‘il contratto è pronto’ e poi, che ‘i conti si fanno alla fine’. Spero che la campagna acquisti finanziata da Milinkovic, possa portare giocatori affini alle caratteristiche del gioco del tecnico”.
Sarri non cambia più la ‘sua’ Lazio. Stamattina sono andate in scena le ultime prove pre-Spezia a Formello e il tecnico, sembra voler confermare gli 11 visti in 3 delle ultime 4. E’ il ‘suo’ blocco di titolari, quello che prevede Patric in campo – dal primo minuto – per la quinta partita consecutiva. Affiancherà lui Acerbi, mentre Lazzari giocherà destra e Marusic – completamente recuperato – a sinistra. Tutti davanti a Strakosha, fra i pali. Centrocampo e attacco sono già fatti: Leiva, Miliknovic e Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile e Zaccagni. Pedro non c’è e non ci sarà per la trasferta ligure di domani. E’ l’unico assente.
ALBERTO DALLA PALMA (CdS) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“Viviamo tra presente e futuro. Inizia il rush finale, parte da La Spezia, si finisce con il Verona, poi Samp e Juve, sono tutte gare alla portata per centrare l’obiettivo europeo. Per quanto riguarda il portiere del futuro, la Lazio sta parlando con l’entourage di Sergio Rico e con il PSG che è il proprietario del cartellino. Mi auguro che questa trattativa sia stata avallata dal tecnico, altrimenti si ripeterebbe il corto circuito di gennaio. Al tecnico piace Carnesecchi, ma la valutazione dell’Atalanta è alta, circa 15 milioni di euro. Fosse per me terrei aperta una porta al rinnovo di Strakosha, ma arrivano conferme sulla valutazione negativa del tecnico“.
GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“Per la gara di domani con lo Spezia l’unico non disponibile è Pedro. Gli altri ci sono, c’è un dubbio in difesa in cui Patric e Luiz Felipe si giocano un posto. Ci sono tanti ragionamenti da fare, anche dal punto di vista psicologico. Alla fine credo che Acerbi giocherà, malgrado non sia nelle migliori condizioni. In questo momento la coppia favorita è la coppia Patric-Acerbi. A metà campo mi aspetto che Luis Alberto possa tornare decisivo, sono alcune gare in cui non è pervenuto. Servono le reti degli esterni offensivi, Zaccagni e Felipe da questo punto di vista sono in flessione”
Romagnoli
“C’è distanza che richiesta ed offerta, c’è una differenza importante di circa un milione di euro. La Lazio se vuole prenderlo deve arrivare almeno a 3 milioni di euro, altrimenti è un affare che può stimolare altri club. Sarebbe un segnale importante per diversi motivi. Per Sarri, per la questione ambientale. In alcuni momenti bisogna anche ricorrere ad alcune situazioni extra-campo che possono aiutare a rigenerare entusiasmo”.
“La Lazio deve entrare in Europa League, il calendario lo permette e non ci sono alibi. Nelle prossime due gare con Spezia e Sampdoria devono arrivare sei punti. Se sei una squadra forte devi perseguire il tuo obiettivo senza la scusa della ricostruzione.
Possibile cessione di Milinkovic e Romagnoli
“Bisogna sempre vedere chi arriva al suo posto. Puoi comunque alzare la qualità della squadra cedendo, ma se lo vendi solo perché ti servono i soldi è un altro conto. Per la Lazio Milinkovic vale tantissimo, un nove, ma se con la sua cessione ne prendi 3 che valgono sette va bene lo stesso. Affare Romagnoli, ma voi siete sicuri che lui voglia davvero venire alla Lazio? Sono i soldi che fanno la differenza, il resto lascia il tempo che trova”.
Un agosto pazzesco per gli amanti del calcio. Con la finale della Supercoppa italiana e quattro giornate di campionato. Un vero e proprio record per la Serie A. La stagione 2021-22 non è ancora finita, ma la prossima è già stata programmata. E sarà a marce forzate perché a metà novembre i tornei nazionali si fermeranno per lasciar spazio ai Mondiali in Qatar (21 novembre-18 dicembre). Di fatto, rispetto al solito, si perderà un mese netto di tempo per disputare gli incontri di campionato, coppe europee e coppe nazionali. Inevitabile che sia nato un calendario, non ancora ufficiale, con pochissimi “buchi” e molti impegni infrasettimanali. In Lega Serie A hanno dovuto fare… una mezza magia.
15 giornate
I giocatori che parteciperanno al Mondiale andranno liberati alla mezzanotte di domenica 13 novembre. In quella data si giocherà la quindicesima giornata di Serie A, che sarà anche l’ultima nell’anno solare 2022. Dal 14 novembre i calciatori saranno “di proprietà” delle nazionali e i club li rivedranno dopo le vacanze natalizie. Rispetto alla stagione 2021-22 saremo 4 turni in ritardo visto che lo scorso 22 dicembre si è disputata l’ultima del girone d’andata. Le 15 giornate programmate sono però un risultato eccellente se si considera che ci sarà anche una sosta per le nazionali, dal 19 al 27 settembre. Ma torniamo al caldo agosto della prossima Serie A: dopo la finale della Supercoppa italiana, attualmente fissata venerdì 12, il primo turno è in calendario domenica 14 (con anticipi al sabato e posticipi al lunedì per chi sarà protagonista della Supercoppa), il secondo il week end del 21, il terzo quello del 28 e il quarto mercoledì 31. Prima della sosta per le nazionali, ci saranno altri 3 turni (4, 11 e 18 settembre), poi altri 5 a ottobre (tutti nei week end: 2, 9, 16, 23 e 30) e 3 a novembre: il 6, l’infrasettimanale del 9 e il 13.
Tour de force e Coppa Italia
Nel 2023 si riprenderà prima dell’Epifania, con la sedicesima giornata del 4 gennaio, poi la diciassettesima l’8, la diciottesima il 15 e la diciannovesima, con tanto di fine del girone d’andata, il 22. In mezzo gli ottavi di Coppa Italia, divisi in due tranche di 3 giorni (10-12 e 17-19) per garantire a Mediaset le prime serate nel contratto. I quarti della coppa nazionale, anche questi in gara secca, sono invece concentrati in tre giorni: 31 gennaio, 1 e 2 febbraio. Le semifinali sono in calendario ad aprile: il 4 e il 5 quelle d’andata e il 25 e il 26 quelle di ritorno, mentre la finale mercoledì 24 maggio. A marzo, dopo l’ottava giornata di ritorno, ci sarà una pausa per le nazionali dal 20 al 28, poi solo Serie A, Coppa Italia e Coppe Europee. Il nostro campionato si concluderà domenica 4 giugno. Corriere dello Sport
Spezia fuori casa, Sampdoria all’Olimpico, Juve in trasferta e Verona in casa. Ecco il calendario della Lazio per riuscire a centrare un posto in Europa. Praticamente quattro finali con la squadra di Sarri al sesto posto a pari merito con la Fiorentina a quota 56. La Roma è sopra di due punti, l’Atalanta sotto di uno. Situazione completamente aperta. Dopo la sconfitta contro il Milan, Sarri riparte da La Spezia.
I numeri della Lazio
All’Olimpico la Lazio ha vinto solo 4 delle ultime 11 partite, fuori casa invece ha vinto 4 delle ultime sei sfide (tanti successi quanti nelle precedenti 16 trasferte): contro Salernitana, Fiorentina, Cagliari e Genoa. Per il resto si sono registrati un pareggio contro l’Udinese e una sconfitta contro la Roma (in casa da calendario). La squadra fuori dall’Olimpico ha sempre fatto bene, con lo Spezia serviranno tre punti per rimanere lì sino alla fine. Ormai tutte le sfide sono decisive. Corrieredellosport.it
Uno degli argomenti, nell’ultimo incontro con lo staff di Raiola, è stato il futuro di Patric. Il tecnico MaurizioSarri non vuole perdere questo prezioso giocatore e lo ha dimostrato facendolo giocare nelle ultime partite del campionato. Proprio il rapporto istaurato con l’allenatore potrebbe essere un fattore determinante in vista del suo futuro. Come riporta il Corriere dello Sport, in questo momento il calciatore percepisce 750mila euro, il Valencia gli avrebbe offerto 1,2 milioni più bonus mentre il club biancoceleste avrebbe messo sul piatto 1 milione più bonus. Le parti si incontreranno in un altro vertice che potrebbe svolgersi la settimana prossima. Laziopress.it
Il selfie con Luis Alberto a Maiorca, nel giorno di Pasqua. L’arrivo di uno dei suoi manager a Roma, nel giorno della festa di Luis Alberto nella villa dell’Olgiata. Sergio Rico è al centro di molti scenari legati alla Lazio. E’ uno dei portieri in ballo per l’eventuale sostituzione di Strakosha, in pole nelle preferenze societarie. E’ di proprietà del Paris Saint-Germain, gioca in prestito a Maiorca. Sarri non ne ha bocciato la candidatura, ma potendo punterebbe su Carnesecchi dell’Atalanta, oggi in prestito alla Cremonese, ha una valutazione di almeno 15 milioni essendo in rampa di lancio (21 anni). Sergio Rico o Carnesecchi, resta uno dei rebus da sciogliere, uno degli accordi da trovare tra società e allenatore nell’incontro-verità che li rivedrà protagonisti, appena sarà fissato.
Il vertice
Sergio Rico è gestito dalla You First Sports, scuderia che cura gli interessi anche di Luis Alberto. Uno dei suoi rappresentanti è sbarcato a Roma nei giorni scorsi, figurava tra gli invitati alla festa spagnola organizzata dal Mago. Era presente anche il diesse Tare, l’occasione è servita per discutere di scenari e storie di mercato. Per Sergio Rico la Lazio è una prima scelta, spera nel via libera. Può muoversi in prestito o a titolo defi nitivo se il PSG fisserà un prezzo inferiore ai 10 milioni. Il portiere spagnolo ha 28 anni, è in scadenza nel 2024, sarà ceduto in estate. Girano anche i nomi di Vicario dell’Empoli, che i toscani possono riscattare dal Cagliari. E di Provedel, in scadenza con lo Spezia, prossimo avversario della Lazio. Corriere dello Sport