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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Messias e Caputo funzionali, ma a Sarri serve un grande regista” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

RINFORZI IN ATTACCO

Messias? Lo vedrei molto bene come alternativa nella Lazio. Viene da una buona stagione, porterebbe grande positività nel gruppo, a maggior ragione se dovesse vincere il campionato. Lui è da 4 anni che dimostra d’essere all’altezza, anche se è arrivato tardi nel calcio che conta. Ha fatto gol importanti, come quello contro l’Atletico. Mi è sempre piaciuto, giocatore importante e anche duttile. Con lui e Caputo la Lazio farebbe buoni acquisti. L’attaccante è assolutamente adatto al modo di giocare di Sarri, sa venire incontro e fare le diagonali in area. Se la Lazio sistemasse così l’attacco, dopo dovrebbe investire parecchio sul regista puro, che è il ruolo fondamentale”.

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INDISCREZIONI

Strakosha-Fulham, si tratta sul bonus firma

Thomas Strakosha sempre più lontano dalla Lazio. Il portiere albanese è in scadenza di contratto e -secondo Tuttomercatoweb- starebbe trattando con il Fulham. Il Club londinese sta cercando l’accordo con il giocatore, ma ci sono ancora delle distanze da limare, nello specifico il bonus firma. Strakosha ha chiesto una cifra che gli inglesi ritengono troppo alta. Si continuerà a trattare, il Fulham è -al momento- la soluzione più concreta per il portiere.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Pieretti: “Da Milinkovic a Lazzari, Sarri ha migliorato la rosa. Mercato? Ecco i colpi da non sbagliare…” (AUDIO)

Simone Pieretti (Il Tempo) a ‘NMM’

I SINGOLI

Con Sarri tanti giocatori sono migliorati. Milinkovic su tutti, ovviamente, ma sottolineo anche la costanza di Felipe Anderson. Il brasiliano si è sacrificato molto durante la stagione e non è quasi mai uscito dalle partite. Credo che migliorare i calciatori, sia il riconoscimento più bello per un tecnico. Lazzari? Sarri ha ereditato un ‘quinto’ e lo ha trasformato in terzino, è un giocatore che ha pochi eguali in Serie A -adesso- nel suo ruolo. A dirla tutta, mi aspetto possa rientrare nel giro della Nazionale di Mancini. Cataldi stesso, nonostante le difficoltà, ha giocato una buona stagione. In generale, il miglioramento della Lazio è avvenuto quando il gruppo ha iniziato a pensare calcio diversamente e a giocarlo tutti, nello stesso modo”.

MERCATO

“Questa squadra è facilmente migliorabile, ma bisogna fare i conti con le finanze. Credo che la Lazio non possa sbagliare tre acquisti: portiere, difensore centrale e centrale di centrocampo. Mi aspetto investimenti importanti su questi tre ruoli e magari lavorare su parametri zero, negli altri ruoli scoperti. Esempio: prendere Carnesecchi o Vicario e Sirigu come vice, per la porta. Caputo-Messias? Caputo credo sia in dirittura d’arrivo, questo trapela. Su Messias ho qualche dubbio, mi sembra più un trequartista”.

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AMARCORD

22 anni fa il ‘doblete’: la Coppa Italia dopo lo Scudetto

22 anni fa, la Lazio completava il ‘doblete’. 18 maggio 2000, a San Siro la squadra di Eriksson -reduce dalla clamorosa vittoria dello Scudetto, 4 giorni prima- mantenne lo 0-0 contro l’Inter. La finale della Coppa Italia infatti si disputava in due gare (andata e ritorno). Nella prima i biancocelesti si imposero all’Olimpico per 2-1 grazie alle reti di Nedved e Simeone.

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INDISCREZIONI

Messias occasione di mercato: la Lazio ci pensa

Junior Messias può diventare una pista concreta. Il brasiliano -con tutta probabilità- non verrà riscattato dal Milan. E’ in prestito dal Crotone, il diritto di riscatto è fissato a 5,5 milioni di euro. Secondo quanto riportato dal portale ‘Pianetamilan.it’, la Lazio sarebbe pronta ad inserirsi per l’esterno mancino. Messias ha appena compiuto 31 anni e i rapporti con il Crotone sono buoni, tanto che già la scorsa estate, se ne era parlato in ottica biancoceleste.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Regista e difensore, si cercano profili giovani. Marcos Antonio e Chust rispettano identikit” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Marcos Antonio, centrocampista dello Shakhtar che è stato accostato alla Lazio, è un profilo che rispetta l’identikit che abbiamo e voluto da Sarri per il regista ed il difensore. Profilo giovane, forte, opportunità di mercato visto che ha la possibilità di svincolarsi dal proprio club. Alla Lazio serve un regista vero, uno specialista del ruolo, un vertice basso del centrocampo a tre. Il brasiliano gioca in quel ruolo, anche se io oggi ho scritto di un altro ragazzo del Real Madrid. In questo caso si parla di un difensore centrale, il suo nome è Victor Chust. Ci sto lavorando”.

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RASSEGNA STAMPA

Da Romagnoli a Patric, altro incontro per il “dentro o fuori”

Un nuovo incontro, un altro round per cercare di arrivare a un’intesa o a più intese. Lotito incontrerà di nuovo l’entourage di Patric e Alessio Romagnoli. L’incontro di metà aprile era stato interlocutorio, soprattutto sul fronte Romagnoli. Partiamo da qui. Il difensore è in scadenza con il Milan, i rossoneri per ora hanno congelato ogni discorso in attesa di sviluppi sul passaggio di proprietà. La Lazio, nell’incontro di un mese fa, aveva messo sul piatto una proposta da 2,5 milioni e bonus non facili da raggiungere. Un’offerta considerata troppo bassa da Enzo Raiola che chiedeva 3,2 milioni di fisso e bonus più semplici da ottenere. Ballavano insomma circa 700 mila euro di differenza tra domanda e offerta e non c’era intesa sulla modalità di raggiungimento dei bonus. La Lazio non ha mai ritoccato la proposta iniziale, dovrà farlo se vuole arrivare a centrare l’obiettivo. Spifferi insistenti fanno sapere che un’intesa potrebbe essere trovata se Lotito mettesse sul piatto un contratto di cinque anni da tre milioni a stagione e bonus misti (una parte più ampia di facile ottenimento e una più contenuta più difficile da guadagnare). Romagnoli aspetta, è concentrato sull’ultimo atto del campionato, da capitano sarebbe lui ad alzare la coppa dello Scudetto, sarebbe la chiusura perfetta del suo ciclo milanista. I suoi agenti lo hanno proposto a diversi club, in Italia anche a Juventus e Inter, per ora nessuno ha affondato. Ma il tempo è tiranno, la Lazio non può più tergiversare se vuole arrivare al sì del centrale di Anzio.

Sarri ha avallato la candidatura di Romagnoli, fosse per lui confermerebbe anche Patric. La Lazio ha messo sul tavolo un contratto di quattro anni a un milione a stagione più bonus. Lo spagnolo vorrebbe un quinquennale e un leggero ritocco verso l’alto della base fissa. La distanza non è molta, ma c’è e un accordo non è stato trovato. L’incontro servirà a capire se la Lazio vorrà alzare la posta e accontentare lo spagnolo, anche se da Formello temono che negli ultimi giorni – sul tavolo dell’entourage di Patric – sia arrivata qualche proposta allettante da un altro club, forse di Liga. Sensazioni, nessuna conferma diretta. Il meeting dovrà porterà con sé chiarezza. Patric non giocherà con il Verona, sarà squalificato dal giudice sportivo, chissà se quella dello Stadium sarà stata la sua ultima partita in biancoceleste.

Occhio, però, anche ad argomenti a sorpresa. Rumors insistenti dicono che con la scuderia Raiola si parlerà anche di altri due profili. Nessun indirizzo preciso sui nomi in questione, tra i giocatori gestiti da Enzo Raiola e soci c’è Andrea Pinamonti che la Lazio aveva cercato a gennaio senza successo. Il ragazzo piace molto, ma i biancocelesti sembrano ormai indirizzati su Caputo come vice Immobile per una questione di costi e di adattabilità al ruolo. Pinamonti, 23 anni e in rampa di lancio, sarebbe disposto a vivere una stagione da comprimario? Un profilo interessante, in altra zona di campo, potrebbe essere quello di Owen Wijndal, terzino sinistro dell’AZ Alkmaar. È in uscita, piace a Napoli e Ajax, ma costa 15 milioni di euro. Una cifra importante, forse troppo, al momento, per le casse laziali. Romagnoli, Patric e altri nomi da scoprire. Chissà cosa porterà con sé questo nuovo round tra la Lazio e la scuderia Raiola.

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RASSEGNA STAMPA

Scadenze e prestiti, in tanti si preparano all’addio: Sarri spera ancora in Patric

Contratti in scadenza e fine prestiti. In casa Lazio sono pronti a salutare in cinque: Lucas Leiva, Patric, Strakosha, Luiz Felipe e Cabral. Esperienza alla Lazio giunta al termine, c’è solo la partita contro il Verona da giocare. In estate sarà rivoluzione, se ne vanno tanti giocatori importanti e titolari. Leiva avrebbe già dato la festa d’addio, contratto in scadenza che non verrà rinnovato. Stesso discorso per Strakosha, da una vita in biancoceleste, stuzzicato dall’idea Fulham. 

I giocatori in scadenza

Criptico il messaggio di Patric apparso sui social“La Lazio la porterò sempre nel cuore”. Sarri spinge per il rinnovo in extremis, eppure le parole del difensore lasciano intendere ad un saluto immediato. Altro in partenza a parametro zero è Luiz Felipe, intenzionato a giocare per il Betis Siviglia. Poi c’è Cabral. Titolare contro la Juve, è arrivato a gennaio in prestito dallo Sporting Lisbona. Una manciata di minuti, non verrà riscattato. Il capoverdiano ha già il biglietto di ritorno in mano per il Portogallo.

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Ricostruzione totale, ogni reparto ha una lista: ecco tutti i nomi di Sarri

[…] A fronte ora di quattro partenti certi (gli svincolati Strakosha, Luiz Felipe, Leiva e Cabral) e altri sette – big e non – in bilico, il tecnico pretende 7-8 innesti in organico: due portieri, due difensori centrali, un terzino sinistro, un regista, una mezzala/esterno e un vice-Immobile in attacco. La Lazio lavora da tempo sui parametri zero, ma per fare il grosso non possono bastare i 15-20 milioni della qualificazione europea, che in parte sistemeranno l’indice di liquidità negativo sul bilancio. Ecco perché i 70-80 milioni di un’eventuale cessione di Milinkovic rappresentano sempre il vero snodo […]

PIANI B IN DIFESA

Il portiere e il regista sono le priorità per la prossima stagione e necessitano del cash sul piatto. Carnesecchi è il preferito di Sarri, l’Atalanta chiede 10 milioni perché manca il rinnovo. Vicario è il secondo nell’elenco, Consigli al terzo posto. Ma il tecnico potrebbe “accontentarsi” di Sergio Rico, proposto dalla You First, stessa agenzia di Luis Alberto. Anche Reina verso l’addio, nonostante il rinnovo automatico, Provedel può sostituirlo. 

Nel ruolo di playmaker, i preferiti sono Vitinha e Maxime Lopez, ma come Ilic (altro gradito a Maurizio) costano davvero tanto. Fagioli è un altro giovane pupillo, ma è pronto già a mettersi sulle spalle un centrocampo? Tare propone Grillitsch dell’Hoffenheim, in scadenza a giugno. Spunta anche il brasiliano Marcos Antonio, brasiliano dello Shakhtar Donetsk di De Zerbi, prima dello stop del campionato ucraino. Sarri boccia sia Matic che Pjanic sulla via del tramonto, così come Goulham come terzino. A sinistra rimangono Emerson Palmieri e Parisi in pole. 

FEDELISSIMI E SVINCOLATI

Un intero reparto arretrato va quasi rifondato. Lotito ha promesso a Maurizio di fare uno sforzo da 3 milioni per Romagnoli, libero dal Milan, in alternativa ci sono Ferrari del Sassuolo e Lovato. C’è anche lo svizzero Omeragic, ma Sarri insiste anche e sopratutto per avere ancora Nicolò Casale, ovvero un centrale destro. Come vi aveva rivelato, Lotito ne ha parlato con l’amico Setti mercoledì, sondando anche Kevin Lasagna per l’attacco: il 29enne non piace all’allenatore (e nemmeno Simeone jr per caratteristiche nel suo gioco), che ha già scelto Ciccio Caputo (bastano 1,5 milioni alla Samp) più disponibile del fedelissimo Mertens a mettersi alle spalle del vero Ciro. Pinamonti piace tanto come vice-Immobile per il futuro, ma l’Inter non molla a cuor leggero il cartellino dopo il prestito. Bisognerà fare comunque gran parte della nuova rosa con le tante occasioni sul mercato: da gennaio Sarri chiede Vecino svincolato, in alternativa Djuricic e Saponara a zero. Abili anche sull’esterno come Bourigeraud del Rennes, monitorato da Tare in caso di addio a Luis Alberto. Kostic resta purtroppo un sogno. Al posto di Milinkovic, ormai quasi impossibile arrivare a Loftus-Cheek, Sarri ha già ottenuto l’ok da Allan a “liberarsi” eventualmente dall’Everton. È integro per tornare e rilanciarsi nel campionato italiano. 

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Ritiro estivo: fissata la data per la partenza di Auronzo

La stagione volge al termine, ma è già tempo di organizzare la prossima. Come di consueto, per il quindicesimo anno consecutivo, la Lazio svolgerà la preparazione estiva ad Auronzo di Cadore. Già fissate le date per il ritiro della squadra di Sarri, che dovrebbe partire a cavallo tra il 6 e il 7 luglio. Il programma è quello classico: al rientro delle vacanze, i calciatori dovranno effettuare le visite di idoneità sportiva, poi si ritroveranno nel centro sportivo per un paio di giorni di allenamenti (4 e 5) prima della partenza direzione Dolomiti. Anche quest’anno una delegazione del comune di Auronzo sarà a Formello per la presentazione ufficiale del ritiro: venerdì infatti andrà in scena una conferenza stampa alla presenza di autorità e dirigenti. La permanenza della Lazio in Cadore sarà di quasi tre settimane, mentre non ci sarà la parentesi di Marienfeld. Per via del Mondiale in Qatar il campionato inizierà prima di Ferragosto, non ci sono i tempi tecnici per un doppio ritiro.