Un playoff da vincere per accedere alla fase finale della Conference League. Gli ottavi di finale valgono 600.000 euro; i quarti 1 milione di euro. Gli ultimi due appuntamenti della terza competizione europea valgono 5 milioni di euro. 2 milioni per l’accesso alla semifinale; 3 per il raggiungimento della finale. C’è inoltre un bonus da 2 milioni per la vittoria della Coppa.
“Il girone era assolutamente alla portata, non bisognava arrivare a Rotterdam a giocarsi questa finale. E’ il fallimento del primo obiettivo stagionale. La Lazio ha sprecato molte occasioni, poi ha capitolato in un episodio ‘Fantozziano’. Gli ultimi minuti andavano gestiti in altro modo. Errore di Provedel, errore dell’arbitro. Per tutte queste situazioni ti ritrovi in Conference, a giocare lo spareggio. Ripeto, non dovevi arrivare all’ultima gara in queste condizioni. Conference? E’ la legge del contrappasso, ora tocca alla Lazio affrontare gli spareggi. E’ un bagno d’umiltà, sicuramente”.
“La cosa che non mi è piaciuta è il ragazzino (Romero, ndr) che neanche in parrocchia dovrebbe fare quel gesto. La Lazio ha giocato un buonissimo primo tempo, lasciando la partita in bilico. Sfortuna, incertezza da parte del portiere e la gara ha preso una piega diversa. Sento giudizi molto umorali, ma la Lazio ha giocato un buon primo tempo ed ha peccato di precisione, non trovando il gol. La Lazio arriva terza per i 5 gol presi in Danimarca. Hai preso i gol che non hai rimediato in campionato, in Europa. Me la prendo sempre con i giocatori più forti e che guadagnano di più. Milinkovic, Zaccagni e gli altri dovevano emergere ieri, prendere per mano gli altri. Ieri hanno passeggiato. Anderson ha fatto un ottima gara, ma ripeto, mi aspetto di più da Sergej”.
Tra le prime sette squadre dell’attuale classifica, la squadra più migliorata rispetto alle prime 12 giornate del campionato 21/22 in termini di punti è la Roma di Mourinho: sei punti in più rispetto a un anno fa (25 vs 19). Anche la Lazio ha fatto meglio finora, con tre punti in più (24 vs 21). Nell’era dei tre punti a vittoria, la sfida tra Roma e Lazio è quella che ha visto più cartellini rossi in Serie A: 35 espulsioni in 56 incontri – tuttavia c’è stato un solo rosso nelle sei più recenti, ricevuto da Acerbi il 15 maggio 2021.
Lunedì a Nyon ci saranno i sorteggi per Champions, Europa e Conference League. La Lazio di Maurizio Sarri giocherà l’andata il 16 febbraio 2023, mentre il ritorno è previsto per il 23. La prima gara sarà all’Olimpico, la seconda in trasferta.
Sarri ha preferito fermarsi nella città olandese e rinviare la partenza nella tarda mattinata di oggi. Un allenamento a ranghi incompleti – perché gli undici titolari del De Kuip si riposeranno – è previsto a Formello nel pomeriggio, subito dopo il rientro a Fiumicino; invece, per sabato ha programmato una doppia seduta di lavoro, dal punto di vista tattico. Un dubbio per il tecnico è legato a Luis Alberto, ieri neanche entrato, che potrebbe dare il cambio a Milinkovic, squalificato dal giudice sportivo.
Immobile. La lesione media – così definita dal bollettino medico – è stata riassorbita. Manca la condizione al centravanti della Lazio, ma Sarri attende la risposta dei medici per portarlo in panchina.
L’obiettivo era tornare a vincere il girone europeo, cosa che alla Lazio non riesce dal 2017-18 (con Nizza, Zulte Waregem e Vitesse), in realtà arriva la retrocessione in Conference League. Nelle ultime cinque stagioni i biancocelesti in Europa hanno fatto troppa fatica. In tre occasioni sono arrivati secondi nel girone (nel 2018-19, conquistando la metà dei punti dell’Eintracht, nel 2020-21 in Champions venendo poi eliminati dal Bayern Monaco nel turno successivo e l’anno scorso, arrivando dietro al Galatasaray, perdendo poi con il Porto), con il terzo posto del 2019-20 (con Celtic e Cluj che arrivano davanti) e di ieri. Di fatto da Salisburgo in poi (quando nel 2017-18 arrivò fino ai quarti, perdendo poi con gli austriaci), la Lazio non è mai riuscita, in Europa, a vincere una partita da dentro o fuori come quella di ieri in Olanda. In tale lasso di tempo ha raggiunto solo tre volte la fase a eliminazione, perdendo due gare su due con Siviglia (in Europa League nel 2018-19) e Bayern Monaco (in Champions nel 2020-21), e ottenendo solo un pareggio con il Porto nella passata stagione. I biancocelesti, di fatto, in Europa soffrono con qualsiasi avversario, e vengono eliminati nettamente se superano il girone. Questi i (pessimi) risultati europei nelle ultime cinque stagioni.
Intervenuto in conferenza stampa dopo la vittoria contro il Ludogorets, mister José Mourinho ha commentato anche la retrocessione in Conference League dei rivali della Lazio: “Penso che i biancocelesti siano i favoriti per vincerla. Ci sono anche West Ham, Fiorentina, Villarreal… Ma la Lazio per me diventa favorita. I biancocelesti hanno allenatore, giocatori e squadra per essere favoriti. Il problema semmai starà nel direttore Tare, che magari non vuole che i suoi vadano avanti visto che non gli piace questa competizione”.
Niente da fare. La Lazio chiude terza il suo girone di Europa League e prenderà parte alla Conference. I biancocelesti saranno protagonisti dei sedicesimi di finale della terza competizione europea per importanza e affronteranno nel primo turno una delle seconde classificate dela fase a gironi. Parecchi gruppi sono già definiti, altri lo saranno questa sera dopo i match delle 21. Scopriamo quali saranno le avversarie della Lazio e quindi le seconde dei raggruppamenti. Tra queste c’è anche la Fiorentina che non potrà affrontare la squadra di Sarri ai play-off perché della stessa nazionalità.
CONFERENCE LEAGUE
SECONDE CLASSIFICATE (POSSIBILI AVVERSARIE DELLA LAZIO): Fiorentina*, Dnipro-1, Gent, Cluj, Basilea.
PRIME CLASSIFICATE (DIRETTAMENTE AGLI OTTAVI): Slovan Bratislava, Sivasspor, Djurgarden, AZ Alkmaar, Istanbul Basaksehir.
Maurizio Sarri al termine di Feyenoord-Lazio a SkySport.
“Atteggiamento buono per tutta la partita ma ci sarebbero stati momenti in cui c’era da soffrire ma non abbiamo concesso molto. Siamo responsabili di aver creato 5 volte l’occasione di mettere la palla dentro e siamo stati puniti anche per questo. Ho visto una squadra viva e determinata e pronta a lottare con un buon calcio. La sconfitta è a livello di gioco, a livello episodico può starci, ma non mi ha deluso stasera. Vorrei avere il tempo effettivo giocato perché non abbiamo giocato per 5 minuti effettivi, non era semplice. Abbiamo sbagliato partita, a Graz abbiamo fatto buon pareggio, in casa in superiprità numerica l’avremmo portata infondo. Abbiamo toppato con i danesi che ci costa il terzo posto, viene tutto fuori da lì. Conference? Basta non sbagliare una partita completamente, in campionato puoi permettertelo, in Europa sbagliarne una cosi comprometterti molto, soprattutto per la differenza reti non puoi permetterla. La nostra eliminazione è tutta lì. Penso che dopo la partita come stasera bisogna restare calmi e analizzarla in maniera seria e preparare la prossima senza colpevolizzare nessuno più di tanto. Ho visto squadra tosta, 5-6 palle gol in un campo difficilissima, ho pochi rimpianti dalla partita”.
CONFERENZA STAMPA
Questa squadra pecca di presunzione?
“No, oggi no. Ha fatto una partita tosta, cinque minuti di difficoltà te li devi aspettare. Ha costruito cinque palle gol e concesso pochissimo agli avversari. Ho visto una squadra bella, pronta a giocare a calcio, a lottare. Non c’era l’atteggiamento dell’ultima mezz’ora con la Salernitana. L’Europa League l’abbiamo compromessa con una partita, il resto fa parte della normalità. Un torneo che si fa in sei gare… una sfida in cui non solamente perdi ma comprometti le cose anche a livello di differenza reti è chiaro che ti metta in una difficoltà enorme”.
Come si fa a ripartire?
“Non lo sa nessuno. Questa è una gara in cui non c’è da colpevolizzare i ragazzi, hanno fatto ciò che dovevano. Non vedo motivi di sconforto. Nello spogliatoio ho visto rabbia per certi atteggiamenti venuti in campo, sconforto no”.
Comportanti dei tifosi e il fastidio in panchina?
“Piovevano buste di piscio dalla tribuna dietro la panchina! Un po’ di fastidio ovvio che ci sia. Delle decisioni arbitrali non ne parliamo neanche. Un giocatore s’è permesso 7-8 falli da dietro, alla fine sono stati ammoniti i nostri. Nell’azione di gol ci sono due falli, l’azione inizia davanti alla panchina mia e c’è un fallo su Cancellieri. Poi Patric che è stato chiaramente spinto. Pelromeno andare a rivederla. Tutti i falli sono stati fatti dagli avversari, ma siamo stati ammoniti noi ogni volta”.
Ritiro anticipato? Immobile può strappare la convocazione per il derby?
“Non ho assolutamente idea, è in mano ai dottori. Domani andrò a Formello e si avrà qualche idea in più. Faremo allenamento quando rientriamo domani, sabato staremo insieme tutto il giorno. Sia la mattina che il pomeriggio, due mini-allenamenti per preparare il derby”.
Conferenze?
“Snobbare la Conference è stupido, è sempre una competizione europea. Fra un po’ di turni vedi se è bella, ma su questo non avrei dubbi. La mia sensazione è che non siamo pronti per giocare due competizioni di alto livello. Per struttura e forza mentale. Organico? Ci sono categorie e cilindrate anche nel cervello. Con l’abitudine qualche giocatore assimila questa capacità, però non è facile. A volte è proprio questione di cilindrata mentale. A livello di organico è ovvio che ci manchi qualcosa, ma questo credo che sia abbastanza normale”.