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RASSEGNA STAMPA

Luis si gode la Spagna e aspetta offerte

Le vacanze dei giocatori non impegnati nel Mondiale continuano e Luis Alberto se le sta godendo in Spagna. Dall’Atletico Madrid al Cadice, passando per il Siviglia, sono parecchi i club iberici accostato al Mago ma ancora non si è mosso nulla. Lotito, infatti, continua a chiedere a Sarri di non tagliare fuori del tutto lo spagnolo, ma il suo entourage si muove comunque per portare offerte concrete alla società. Lotito accetterebbe un prestito con obbligo di riscatto, la stessa formula con cui potrebbe prendere Ilic, bloccato l’estate scorsa. Setti non lo venderà a meno di 15 milioni, Luis Alberto ne vale non meno di 20, visto che il 20% della futura rivendita andrà al Liverpool. Ilmessaggero.it

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Marcos Antonio e Maximiano: i più pagati, i meno utilizzati. E a gennaio…

Quando si ricomincerà, i ritmi saranno subito serratissimi. E serviranno tutti. La Lazio, in questa prima parte di stagione, è quella che ha utilizzato meno giocatori in Serie A. Appena 21 (ben otto in meno di Verona e Monza). Tanti. O meglio: pochi. Anche perché alcuni dei 21 calciatori mandati in campo da Sarri nelle prime 15 giornate di campionato hanno giocato davvero poco. Maximiano, per esempio, è stato utilizzato solo per i primi 5 minuti del torneo. Poi il rosso col Bologna e Provedel che lo ha superato nelle gerarchie. Per lo spagnolo non c’è più stato spazio, nemmeno in Europa League. Poi c’è Marcos Antonio, che in campionato ha totalizzato appena 265 minuti che diventano 408 considerando la coppa. Sono loro, fra i giocatori arrivati in estate, a essere stati impiegati meno di tutti. Anche meno di Gila, che a differenza loro a questi livelli non c’era mai stato. Un paradosso, considerando che proprio Maximiano e Marcos Antonio sono i due giocatori per i quali la Lazio, in estate, ha speso di più (circa 18 milioni complessivi).

Marcos Antonio era il più atteso. Avendo anche già giocato la Champions League (con lo Shakhtar), disputando anche ottime partite su campi prestigiosi (vinse in casa del Real Madrid), i tifosi non vedevano l’ora di vederlo all’opera. In realtà, quando ha giocato, ha commesso errori gravi (come in occasione del gol del pareggio della Sampdoria), che hanno fatto sì che il suo impiego venisse centellinato. Anche su Maximiano c’erano grandi aspettative. Il portoghese si è però dimostrato un po’ timido (comanda poco la difesa), motivo per il quale Sarri, prima ancora dell’espulsione, era orientato a puntare su Provedel.

La Lazio tornerà in campo il 4 gennaio a Lecce. Da lì si giocheranno sei partite in 25 giorni. I ritmi saranno alti, ma ci sarà anche la possibilità di ritagliarsi un po’ di spazio. Prima per Marcos Antonio, che nelle varie partite può anche entrare a gara in corso, che non per Maximiano. Il portiere portoghese potrebbe dover aspettare il 19 gennaio, quando la Lazio ospiterà il Bologna negli ottavi di Coppa Italia. Se così fosse riapparirebbe oltre cinque mesi il suo esordio, nuovamente contro il Bologna. Nel recente passato sono tanti i giocatori della Lazio che, arrivati a Roma, hanno avuto bisogno di un anno di tempo per cominciare a rendere: è successo a Milinkovic (che però era giovanissimo), è accaduto anche a Luis Alberto. Anche questo può dare fiducia sia ai giocatori, ma anche ai tifosi. Il fatto che per il momento non siano riusciti a imporsi non significa che non possano farlo in futuro. Anche se quando si ricomincerà i ritmi saranno subito altissimi. E anche Maximiano e Marcos Antonio devono dare un contributo.

Gazzetta dello Sport

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Parolo su Cataldi: “Che miglioramenti in fase difensiva. Quanto attaccamento alla maglia…”

Lo ha osservato a lungo. Lo ha visto crescere e maturare, ora lo commenta con cognizione di causa. Marco Parolo conosce a memoria qualità e difetti di Danilo Cataldi. Hanno condiviso lo spogliatoio per due anni e mezzo prima che, nel gennaio 2017, l’attuale centrocampista biancoceleste venne girato in prestito prima al Genoa (6 mesi) e poi al Benevento (per una stagione). Nella prima partita di Serie A nella quale entrambi hanno giocato per la Lazio si alternarono: era il gennaio del 2015 e Danilo entrò al posto di Marco. Con il ritiro di Parolo Cataldi lo ha sostituito anche come personalità all’interno dello spogliatoio. “Sono contento di vedere i progressi che sta facendo – dice Parolo -. Se lo merita per impegno e attaccamento alla maglia”.
Eppure ha anche vissuto un lungo periodo di difficoltà…

“Dopo il primo anno alla Lazio ha fatto un po’ di esperienza fuori che gli ha fatto bene. Al ritorno dai prestiti a Genoa e Benevento l’ho trovato cresciuto, maturato. Era più responsabile, più adulto”.
Per quel che riguarda il campo invece in cosa è cresciuto?

“Nella fase difensiva, specie negli ultimi mesi. Era quello il suo punto debole ma ci ha lavorato. In fase di palleggio invece è sempre stato molto propositivo. Ora è il fulcro del gioco”.
Si aspettava questa crescita?

“Con Inzaghi non giocava molto, ma si è messo a disposizione e con umiltà si è lentamente ritagliato il proprio spazio. Ha capito quali erano i propri punti di forza, ha sempre tenuto il piede schiacciato sull’acceleratore durante gli allenamenti. Questo gli ha fatto guadagnare sempre più credibilità e importanza anche all’interno dello spogliatoio, dove è diventato un vero e proprio punto di riferimento. Una persona con la quale confrontarsi”.
Con il cambio di allenatore il definitivo salto di qualità…

“Credo che sia adatto alle idee di Sarri. Riesce a rendere concreti i concetti dell’allenatore. Proprio per questo il tecnico ormai si affida completamente a lui. Inizialmente, l’anno scorso, non aveva tutto questo spazio. Segno che è riuscito a conquistare la fiducia di Sarri che gli era data in automatico. Conoscendolo però ero convinto che sarebbe diventato titolare, benché ci fosse bisogno di un periodo di studio sulle letture tattiche, specie, appunto, in fase difensiva”.
Lo ritiene adatto agli obiettivi della Lazio o sarebbe meglio intervenire sul mercato?

“Non credo ce ne sia bisogno, anzi. La Lazio necessita della crescita di Marcos Antonio, ma non di un titolare al posto di Danilo. Se il brasiliano riuscirà a ritagliarsi più spazio Cataldi potrebbe rifiatare di più e, alla lunga, essere più fresco e lucido e quindi migliorare ulteriormente. Danilo però lì va benissimo, ed essendo laziale è anche bello che sia così”.


La Lazio invece in cosa è cresciuta?

“Le idee di Sarri ora sono anche della squadra, che è molto migliorata tatticamente. La Lazio soffre meno alcune situazioni di gioco che prima la mettevano in crisi. I reparti si muovono meglio. E infatti prende molti meno gol”.

Corriere della Sera

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Lotito, promessa terzino a Sarri. La punta in estate: piace Success

Sarri ha chiesto un terzino sinistro il prima possibile e la società proverà a regalargliene uno in questa finestra di calciomercato in modo da dare un’alternativa valida a Marusic su quella corsia. Lotito lo ha promesso a Sarri nell’ultimo vertice avuto a Formello, ma non è detto che sia l’unico movimento in entrata.

Per quanto riguarda il vice Immobile,probabilmente per questa stagione si continuerà con gli stessi uomini. L’alternativa principale a Immobile sarà Felipe Anderson, in attesa che Cancellieri si sblocchi alla Lazio come ha fatto in  Nazionale U21 (doppietta contro la Germania). Per quanto riguarda l’anno prossimo, però, sarà diverso. Ci si sta già muovendo per luglio, con alcuni profili monitorati con attenzione. Tra questi troviamo Isaac Successdell’Udinese, gradito da Sarri per fisicità e stile di gioco. Non è un bomber puro, ma lavora tanto per la squadra creando spazi e dando supporto anche nella fase difensiva.

Sottil all’Udinese lo sta sfruttando molto e il nigeriano ha ricambiato con tre assist nelle ultime tre partite. Con i bianconeri il contratto scade nel 2024, dunque la prossima estate sarà l’ultima in cui l’Udinese potrà guadagnare sa una sua cessione, visto che il calciatore non sembra voler prolungare.

Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO

Pedro tra due fuochi, Sarri sfida Xavi per un futuro ancora con lo spagnolo

Secondo quanto riportato dall’edizione romana del Corriere della Sera, il tecnico della Lazio Maurizio Sarri sta provando a convincere Pedro a rinnovare il suo contratto in scadenza nel 2023 almeno per un altro anno. L’attaccante però dovrà resistere alle lusinghe di Xavi, che da ex compagno ora allenatore, vorrebbe riportarlo a vestire la maglia del Barcellona

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SERIE A

E’ in arrivo il SAOT: anche in A il fuorigioco sarà automatico

Con la ripresa del campionato del prossimo 4 gennaio, è prevista una piccola rivoluzione regolamentare. Dovremo infatti abituarci ai recuperi monster come quelli visti in Qatar che in un certo senso sta fungendo da incubatore di innovazioni. Le sceneggiate non saranno dunque tollerate e produrranno una sorta di terzo tempo tutto da giocare. I bene infomati dicono che questo è solo un passo per arrivare nel giro di qualche anno all’introduzione del vero tempo effettivo, col cronometro che si bloccherà in alcuni frangenti tipizzati dal regolamento.

E’ in arrivo anche un’altra novità; il SAOT (Semi-Automated Offside Technology) ovvero il fuorigioco semi automatico. Domani ci sarà una riunione arbitrale in questo senso che dovrebbe sancire l’ufficialità della sua introduzione in Italia. Il SAOT è lo strumento tecnologico che, utilizzando l’Intelligenza artificiale, telecamere speciali installate sui tetti degli stadi e analisi dei dati aiuta gli arbitri nella valutazione del fuorigioco, annullando i margini di errore. Le telecamere – di solito 10-12 – seguono i calciatori e tracciano fino a 29 punti corporei. Si creano così modelli tridimensionali sulla posizione di ogni singolo giocatore in campo, così da stabilire se uno sia o meno in fuorigioco. Il sistema, di fatto, supporta e migliora il VAR, dando un responso in tempo reale sulla regolarità dell’azione e velocizzando il gioco.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Milinkovic, sarà braccio di ferro sulla clausola. Ritiro? Neanche oggi la decisione” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

“La fortuna della Lazio sul fronte Milinkovic è il carattere del ragazzo e la sua riconoscenza nei confronti del club. Qualsiasi altro calciatore, nella sua situazione contrattuale, non avrebbe nessuna predisposizione a trattare un rinnovo contrattuale con il club di appartenenza ad un anno ed mezzo dalla scadenza. Da parte della Juventus che ha già l’accordo con il calciatore per l’ingaggio c’è la speranza che venga fissata una clausola rescissoria non alta, intorno ai 40 milioni di euro. Lotito credo che in tal senso sarà pronto al braccio di ferro. Non penso che possa inserire una cifra inferiore ai 70 milioni di euro con il rischio, però, di uno stallo nella contrattazione. Il Mondiale in chiave mercato potrà giocare la sua parte”.

Ritiro invernale

“Destinazione Turchia in pole position, ma neanche oggi dovrebbe arrivare la decisione definitiva. La dialettica con il tecnico sull’opportunità di andare in Argentina ha fatto perdere del tempo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Terzino, prende quota il ‘Mister X’. Valeri? Sarri lo vede…” (AUDIO)

Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

“A sinistra sarà un mister X, un giovane probabilmente straniero. Credo che la Lazio lavorerà per la cessione di alcune pedine come Kamenovic. Parisi è stato accostato alla Juventus nelle ultime ore, anche se i bianconeri hanno un giovane molto promettente come Iling Junior in rampa di lancio. Valeri? Si potrebbe prendere senza particolari difficolta inserendo Kamenovic e il cartellino di Escalante, già in prestito alla Cremonese. Sarri però lo vede più come quinto piuttosto che terzino. Le ultime però, portano al Mister X. Milinkovic resta alla Lazio al 99% se parliamo di gennaio, a giugno ovviamente la percentuale non sarà così alta. Lotito vorrebbe mettere la famosa clausola, ma Kezman per ora non ha lanciato segnali confortanti”.

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ARBITRI

Tempo effettivo, Mondiale apripista: si vedrà anche in Serie A

Il Mondiale in Qatar sta facendo vedere ai tifosi e ai telespettatori partite estremamente dilatate, con recuperi extra large che sfiorano spesso i 10 minuti per tempo. Una tendenza che, scrive questa mattina la Gazzetta dello Sport, molto probabilmente si vedrà anche in Serie A già a partire dalla ripresa del campionato del 4 gennaio.

Al momento non sono state date comunicazioni in merito, ma la tendenza, e non solo in Italia, sembra essere proprio questa, col Mondiale come apripista per quello che sarà il futuro del calcio. Tutto sarà calcolato nel dettaglio al termine di ogni tempo, come dimostrano appunto i recuperi assegnati in queste prime sfide del Mondiale: ha fatto strabuzzare gli occhi quello di Inghilterra-Iran, con 14’+13′, ma in generale la tendenza è superiore ai 5 minuti per tempo. E inserendo questa circostanza anche in Italia ecco che sarà fatto un altro passo in avanti verso il “tempo effettivo”.

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Lotito vuole la Champions e Sarri aspetta un terzino

A grande richiesta, la Champions. E’ la sacrosanta istanza fatta presente da Lotito a Sarri durante gli ultimi colloqui. Il presidente s’aspetta che la Lazio confermi il quarto posto, quantomeno che lo difenda fino all’ultimo ben sapendo che il calcio, come ama dire, «è fatto di fattori imponderabili». E’ un sogno sportivo, è una necessità economica. Dopo il quinto posto dell’anno scorso, fin dall’inizio della stagione, la società ha lavorato affinché la squadra si rinforzasse e affinché il progetto Sarri si completasse il più possibile. Lotito ha speso quasi 50 milioni (considerando il riscatto futuro di Cancellieri), è una cifra da Champions. Sarri deve riuscire a restare in corsa fino all’ultimo per tentare l’allungo finale. Non sarà semplice, non è impossibile. Alla ripresa ripartirà con Immobile, Zaccagni e Lazzari. Spera di ritrovare Milinkovic e Vecino, gli unici impegnati al Mondiale, in buone condizioni. Dovrà gestire il caso Luis Alberto, se resterà a Roma toccherà a Mau cercare un nuovo punto d’incontro, non può permettersi di tenerlo confinato in panchina. Sarri, per assecondare il sogno Champions del presidente, ha chiesto l’arrivo di un terzino sinistro. Sarebbe disposto a rinunciare a Luis Alberto pur di avere un esterno pronto per l’uso, utilizzerebbe lo spagnolo come pedina di scambio. Ma Lotito la pensa diversamente, è disposto a cederlo soltanto monetizzando. Nelle idee di Sarri il candidato numero uno per rinforzare la fascia sinistra è Parisi dell’Empoli, prezzo 15 milioni. L’idea della società (che fa sempre presente al tecnico la presenza di Kamenovic in rosa) è rintracciare un terzino giovane, presumibilmente all’estero, un’alternativa a Marusic. Questo è il compromesso che ha chiuso il summit dello scorso weekend. Sarri, per inseguire la Champions e affrontare la Conference senza stirare nuovamente Immobile, accoglierebbe un vice Ciro, anche un’occasione da prendere al volo. Da un anno pensa a Caputo della Sampdoria, in uscita a gennaio. Il club conta sulla crescita di Cancellieri, protagonista nei giorni scorsi con l’under 21 (doppietta alla Germania).

Corrieredellosport.it