Categorie
DICHIARAZIONI

Mihajlovic, Mancini: “Ho perso un fratello”

Non poteva mancare il ricordo di Roberto Mancini, che con Mihajlovic aveva costruito un rapporto che andava oltre l’essere semplici ‘colleghi’. “Per me era un fratello, sì ho perso un fratello perché siamo andati oltre l’amicizia. Inevitabile quando condividi tante emozioni l’uno accanto all’altro. Lo vidi alla Stella Rossa l’anno in cui vince proprio la Coppa dei Campioni, da quel momento è iniziata la nostra grande avventura. Abbiamo vinto molto, quasi tutto, in un percorso condiviso. Il nostro non era un clan, era un grande gruppo di amici. Difficile catalogare i ricordi, come sarebbe mai possibile? Ce ne sono a centinaia, difficile anche fare una scelta”.  E poi, il 17 gennaio 1999Parma-Lazio:Sinisa mi ha fatto fare il gol più bello della mia carriera. Di tacco ne avevo fatti tanti altri, ma quello resta unico“. Corriere dello Sport.

Categorie
DICHIARAZIONI

Sarri: “Mi è piaciuto molto Yilmaz…”

Maurizio Sarri, nel corso della conferenza stampa post Hatayspor-Lazio, ha rilasciato dichiarazioni anche ai media locali. Una in particolare, riportata da ‘Il Messaggero’, accende la curiosità: “Mi è piaciuto molto Baris Yilmaz del Galatasaray“.Il giocatore è andato in gol nella prima delle due amichevoli disputate dalla Lazio in Turchia. 22 anni, ala sinistra di struttura (1.86) con 8 presenze ed un gol in questa stagione. Sarri lo ha adocchiato.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, bis con il cuore infranto: il ritorno di Maximiano, Milinkovic al piccolo trotto

Sette marcatori diversi per due amichevoli di successo, ma il mini-ritiro turco non si chiude certo col sorriso: «Per me stasera è difficile parlare di calcio. Avevo provato a chiamare Sinisa un paio di settimane fa, ma non mi ha risposto. Ci ha lasciato un personaggio di uno spessore enorme, che si è fatto volere bene da tutto il mondo», chiosa Sarri, con l’occhio lucido al termine dell’incontro vinto con l’Hatayspor. Quasi tre ore prima, sono le 17.15 (in Italia primo pomeriggio) quando a Side, provincia di Antalya, si sparge la triste notizia della scomparsa dell’ex biancoceleste, e cala un assordante silenzio, già prima del minuto muto accordato al fischio d’inizio. Ed è nera la maglia, la fascia al braccio, il lutto all’Emirhan Spor Kompleksi di tutta la Lazio.

IL RITORNO DI MAXIMIANO – Difficile concentrarsi sul campo. Più facile per Maximiano, motivato perché finalmente fra i pali dopo la papera al 6’ contro il Bologna, nella lontana vigilia di Ferragosto. Il portiere è attento, ma ancora in uscita poco reattivo, anche se sulla seconda rete nulla può. Buone le indicazioni in regia da Marcos Antonio, a parte qualche errorino. Pedro è il solito trottolino, Immobile dimostra di essere completamente guarito e si muove in lungo e in largo. Dopo il gol annullato a Casale per un fallo, è proprio Ciro a sforbiciare un bel cross di Lazzari al centro: inserimento e tap-in di Vecino. Uruguagio decisivo anche subito dopo, con il rigore conquistato, per cancellare il provvisorio pareggio di El Kaapi con un contropiede fortunoso. Immobile trasforma il penalty e poi assiste pure il tris di Pedro col mancino: «Mi mancava il campo e questo ritiro è servito per ripartire, ma il mio pensiero stasera va a Sinisa. Eravamo amici, le nostre famiglie pure, ci mancherà tanto», giura il capitano.

LA GRINTA DEI BABY – Nella ripresa entra Romagnoli, proprio il ragazzo che Mihajlovic ha lanciato alla Samp e poi voluto al Milan a ogni costo. Da bambino era un idolo di Alessio, che ora finalmente gioca nella Lazio e a fine incontro esplode in un pianto commosso: «A Sinisa devo tutto. Era un uomo vero, un papà, un amico. Ricevuta la notizia non m’interessava nient’altro». E infatti in mezzo a lui e Patric, arriva un cross di Corekci e, di testa, Andreda batte Maximiano. La Lazio si schiaccia e Sarri urla, non gli piace comunque l’atteggiamento. Entrano CancellieriCataldi e soprattutto Milinkovic, attenzionato in campo dal 60’. Il serbo gi ca da fermo, il passo è compassato per evitare qualunque rischio perché c’è un edema interno alla caviglia con cui dovrà convivere sino all’inizio del campionato, a Lecce il 4 gennaio. Ma sono i baby a mettersi in risalto: stavolta anche Cancellieri ha il veleno e regala a Zaccagni il rigore del quarto gol. Il solito Luka Romero sfrutta i suoi minuti e trova il pokerissimodall’angolo. Sarri è soddisfatto: «Anche se ci sono da limare due-tre errori dietro, i ragazzi han fatto un grande lavoro dal primo dicembre e mi hanno trasportato con il loro entusiasmo. Abbiamo fatto sinora un ottimo campionato e vogliamo continuare su questa strada anche al ritorno. Non sarà mai come il mio ex Napoli, questa Lazio. É un’altra squadra e stiamo costruendo un progetto giovane per il futuro con Lotito». Ma il patron da Roma non dimentica il passato: «Piangiamo Sinisa, un guerriero nella vita e in campo. Un esempio, campione d’Italia, ne resterà traccia indelebile nella storia della Lazio». Il Messaggero

Categorie
NEWS

Mihajlovic, lunedì l’ultimo saluto

Tutto il calcio piange per la scomparsa di Sinisa Mihajlovic e ora sappiamo anche quando saranno i funerali: l’ultimo saluto all’ex biancoceleste sarà lunedì 19 dicembre alle ore 11 presso la basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri in Piazza Esedra a Roma.

Categorie
DICHIARAZIONI

Mihajlovic, Romagnoli: “Persona vera, cuore grandissimo”

A margine di Hatayspor-Lazio, il difensore biancoceleste è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky ricordando anche Sinisa Mihajlovic, suo ex allenatore:

“Mi dispiace tanto per la scomparsa di Sinisa, era una persona fantastica. Ho avuto la fortuna di lavorare con lui e quindi di conoscerlo bene, difficile trovare le parole. Era un uomo vero e sincero, difficile trovare una persona così. Sinisa era spettacolare, una delle poche persone vere conosciute nel mondo del calcio, fa male accettare questa notizia. Resterà un grandissimo ricordo di lui perché era una persona fantastica.

Gli sono bastate due telefonate per avermi in squadra, sia a Genova che a Milano. Aveva un cuore grandissimo, era impossibile dirgli di no. Lo ricorderemo nel miglior modo possibile. Dopo la notizia della sua scomparsa, non pensavo a nient’altro. Comunque abbiamo fatto due buone partite qui in Turchia, ora dobbiamo continuare a lavorare per trovare la forma migliore e iniziare al meglio il nuovo anno”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Mihajlovic, Immobile: “Perdita dolorosa, le nostre famiglie legate”

Nel post partita di Hatayspor-Lazio, il capitano biancoceleste Ciro Immobile è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky ricordando Sinisa Mihajlovic:

“La scomparsa di Mihajlović ci tocca molto. Con lui riuscivo a parlare molto bene, ultimamente purtroppo abbiamo parlato meno anche se lo incontravo in Paideia quando andavo a fare delle terapie. Le nostre famiglie sono legate, è una perdita dolorosa. Ha una famiglia molto bella con la moglie e i figli che sono persone eccezionali. Ho molti aneddoti che potrei raccontare di Mihajlovic; una volta all’Olimpico prima di Lazio-Bologna abbiamo fatto una passeggiata in corridoio in cui mi ha raccontato della sua casa in montagna mentre io gli ciedevo alcuni consigli. Ultimamente purtroppo lo vedevo molto sofferente e mi faceva male. Sinisa si è fatto voler bene da tutti, ci mancherà.

Sia a Formello che qui ci siamo allenati bene con le ottime strutture a disposizione. In queste due amichevoli abbiamo fatto bene, ora avremo un’altra amichevole prima di Natale. Stiamo alzando il livello di concentrazione per ripartire al meglio. Mi mancava il campo, sono felice di essere tornato e aver fatto gol. Sono voglioso di ripartire”.

Categorie
AMICHEVOLI

Hatayspor-Lazio 2-5: il tabellino

HATAYSPOR-LAZIO 0-1

Marcatori: 34′ Vecino (L), 37′ El Kaabi (H), 39′ Immobile rig. (L), 40′ Pedro (L), 48′ Andreda (H), 63′ Zaccagni rig. (L), 74′ Romero (L).

HATAYSPOR (4-2-3-1): Kardesler; Corekci, Vranjes, Oksuz, Aksoy, Aabid, Ergun, Riberio, El Kaabi, Lobjanizde, Andreda.

A disp.: Yigiter, Boyar, Alici, Cagiran, Bas, Soni, Varga, Bekaroglu, Yilmaz, Boudjemaa, Kanak, Yildirim

All.: Demirel Volkan

LAZIO (4-3-3): Maximiano; Lazzari, Casale, Patric, Marusic; Vecino, Marcos Antonio, Luis Alberto; Pedro, Immobile, Zaccagni.

A disp.: Provedel, Adamonis, Radu, Gila, Romagnoli, Hysaj, Kamenovic, Milinkovic, Cataldi, Bertini, Basic, Felipe Anderson, Romero, Cancellieri.

All.: Maurizio Sarri

Categorie
DICHIARAZIONI

Mihajlovic, Eriksson: “Uomo vincente e disponibile con tutti”

Sven Goran Eriksson ricorda Sinisa Mihajlovic a Sky Sport: “Era un generoso, uno che aiutava tutti, specialmente i giovani. Ricordo che tante volte dopo l’allenamento lui si fermava a battere le punizioni coi giovani. E’ triste, purtroppo però è così. Doveva diventare allenatore, questo si sapeva già dal campo, perché era troppo intelligente come giocatore. Ha sempre capito tutto del calcio. Lui e Mancini, sempre, parlavano di calcio, erano allenatori in campo. Ho davvero tantissimi ricordi di calcio, ma soprattutto li ho forti come uomo vincente e disponibile con tutti. Era impossibile che non ti piacesse Sinisa, era positivo, allegro, era un piacere lavorare con lui”.

Categorie
AMICHEVOLI

Emirhan Sport Center, Hatayspor-Lazio: formazioni ufficiali

Hatayspor-Lazio, le formazioni ufficiali

HATAYSPOR (4-2-3-1): Kardesler; Corekci, Vranjes, Oksuz, Aksoy, Aabid, Ergun, Riberio, El Kaabi, Lobjanizde, Andreda.

A disp.: Yigiter, Boyar, Alici, Cagiran, Bas, Soni, Varga, Bekaroglu, Yilmaz, Boudjemaa, Kanak, Yildirim

All.: Demirel Volkan

LAZIO (4-3-3): Maximiano; Lazzari, Casale, Patric, Marusic; Vecino, Marcos Antonio, Luis Alberto; Pedro, Immobile, Zaccagni.

A disp.: Provedel, Adamonis, Radu, Gila, Romagnoli, Hysaj, Kamenovic, Milinkovic, Cataldi, Bertini, Basic, Felipe Anderson, Romero, Cancellieri.

All.: Maurizio Sarri

Categorie
NEWS

Mihajlovc, il cordoglio della S.S. Lazio

La scomparsa di Sinisa Mihajlovic: le parole del Presidente Claudio Lotito.

“La S.S. Lazio piange la scomparsa di Sinisa Mihajlovic: un grande laziale, un guerriero in campo e nella vita. Il suo coraggio sul terreno di gioco è stato secondo solo a quello dimostrato di fronte a una grave malattia, che mai ne ha fiaccato lo spirito e la tempra. 

Di questo combattente dal grande cuore resterà una traccia indelebile nella storia della Lazio, non solo per essere stato Campione d’Italia, ma per il messaggio di speranza di fronte alle difficoltà che ha saputo rappresentare fino all’ultimo momento della sua vita.

Lo ricorderemo come merita, con l’abbraccio infinito della sua squadra e della sua gente.

Alla famiglia le nostre commosse condoglianze”