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MONDIALI

Finale leggendaria e Argentina campione del mondo: Messi come Maradona

Il mondo è di Leo Messi. L’Argentina batte la Francia 7-5 dopo i rigori nella finale più emozionante della storia e vince per la terza volta il Mondiale. La Seleccion ha dominato per 79’: 2-0 all’intervallo con le reti di Messi su rigore e Di Maria. Poi Mbappé, in 93 secondi, ha riportato la Francia in parità con un rigore e un meraviglioso tiro al volo. Nel secondo tempo supplementare ancora Messi ha segnato per l’Argentina e poco prima della fine nuovamente Mbappé (dal dischetto) ha pareggiato. I due fenomeni hanno incantato. E poi, ai rigori, gli errori di Coman e Tchouameni hanno condannato la Francia, mentre l’Argentina non ha sbagliato nemmeno una conclusione.

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RASSEGNA STAMPA

Strakosha, che fatica. Al Brentford è il terzo. E non è l’unico a far male lasciata la Lazio…

Difficoltà inaspettate. Ma non nuove. Thomas Strakosha è in grande difficoltà. A soli 27 anni, età nella quale un portiere dovrebbe raggiungere l’apice, non gioca. Trasferitosi al Brentford (in Premier League) a parametro zero la scorsa estate, ha trovato spazio solo in una gara di coppa. Da inizio ottobre è perfino diventato terzo portiere del club inglese. Il suo agente, Federico Pastorello, ha spiegato a tuttomercatoweb di essere sorpreso dalla situazione: “Non giocare al Brentford dopo l’esperienza alla Lazio crea un po’ di imbarazzo. Lui mi ha chiesto di trovare una soluzione”. In realtà anche altri giocatori, nel recente passato, hanno lasciato la Lazio convinti di migliorare e hanno invece fatto enorme fatica: da Biglia a Keita, passando anche per Felipe Anderson (poi tornato a Formello). Pure Luiz Felipe col Betis sta giocando poco (anche frenato dall’ennesimo infortunio della carriera): sono 9 gare da titolare sulle 20 stagionali disputate dagli spagnoli. Per questo le difficoltà di Strakosha, in questa misura, sono inaspettate. Ma non nuove.

Corriere della Sera

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CITTA'

Mihajlovic, tutta la Lazio per l’ultimo saluto

Oggi ci saranno i funerali di Sinisa Mihajlovic,morto venerdì dopo una lunga malattia. E, alla basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, ci sarà tutta la Lazio, che, come sottolineato da Il Messaggero, si muoverà in pullman. Un qualcosa che non si vedeva dalla scomparsa di Lovati, datata 2011, e voluta fortemente dal presidente Lotito, presente ieri alla camera ardente.

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NEWS

È morto il giornalista Mario Sconcerti

Grave lutto nel mondo del giornalismo sportivo. All’età di 74 anni scompare Mario Sconcerti, una delle più prestigiose e note firme italiane, attualmente al Corriere della Sera, ma con lunghi e importanti trascorsi anche a Repubblica e al Corriere dello Sport.

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NEWS

Mihajlovic, camera ardente in Campidoglio

Il ricordo di Sinisa Mihajlovic nella Capitale è forte: in queste ore tantissimi i messaggi di affetto e di condoglianze sono stati rivolti la famiglia dell’ex calciatore di Lazio e Roma. Il Comune capitolino – visto il legame tra la città e l’ex giocatore serbo – ha allestito la camera ardente in Campidoglio che sarà aperta dalle 10 alle 18 nella giornata di domenica.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mihajlovic, Oddi: “Un grande uomo con gli attributi” (AUDIO)

Giancarlo Oddi in collegamento a ‘NMM’

“Non ho avuto la fortuna di frequentare Mihajlovic, ma una cosa è certa, è stato un uomo vero, sincero, una persona che ha dato tantissimo. La sua lotta alla malattia è un esempio da seguire. Ha vissuto circostanze difficili e dolorose, guerra compresa, che hanno fatto di lui un grande uomo. Superare certe situazioni vuol dire avere gli attributi. Un grande uomo ed un grande calciatore”.

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PRIMAVERA

Lazio-Spezia 3-2, sesta vittoria di fila per i ragazzi di Sanderra

Rimonta folle per la Lazio che dopo appena 12 minuti era già sotto 0-2 e che con grinta e gioco ribalta il risultato con una prestazione super di Crespi che realizza una doppietta.

Ecco il tabellino:

LAZIO-SPEZIA

Marcatori: 2′ Pedicillo (S), 12′ Delorie (S), 32′ Crespi (L), 47′ p.t. Crespi (L), 81′ Napolitano (L)

LAZIO (4-4-2): Morsa, Floriani Mussolini, Dutu, Ruggeri, Bedini; Di Tommaso, Marino, G. Rossi (71′ Coulibaly), Sana Fernandes (90′ Petta); Brasili (30′ Napolitano), Crespi. A disp.: Martinelli, Renzetti, Jurczak, Cannatelli, Petta, A. Rossi, Bigonzoni, Milani, Oliva, Colistra, Coulibaly. All.: Stefano Sanderra

SPEZIA: Mascardi, Salerno, Piccioli (85′ Fontanarosa), Styrmisson (72′ Scieuzo), Giorgeschi, Garzia, Pedicillo, Leoncini (72′ Loffredo), Delorie (60′ Caddeo), Candelari, Di Giorgio. A disp.: Adorni, Mosti, Cappelli, Manfrone, Brisciani, Beccarelli, Sardi Maissan. All.: Giuseppe Vecchio

Arbitro: Luca Cherchi (sez. di Carbonia)

Assistenti: Toce – Piazzini

NOTE. Ammoniti: 27′ Sanderra (L).


Campionato Primavera 2 | 13ª giornata, girone B

Sabato 17 dicembre 2022, ore 11:00

Centro Mirko Fersini, Formello (RM)

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DICHIARAZIONI

Mihajlovic, il ricordo di Cragnotti: “Carattere e talento al servizio della Lazio”

L’ex presidente biancoceleste Sergio Cragnotti ha ricordato Sinisa Mihajlovic ai microfoni di Lazio Style Radio, 89.3 FM:

“Oggi è un giorno triste, non ce lo aspettavamo. Sinisa stava combattendo la sua battaglia, speravamo che ce la facesse. Era un uomo con un grande carattere e talento in campo e fuori, come si è visto in campo nel corso della sua carriera.

Ho un bellissimo ricordo di lui, ha dato un grande contributo ai trionfi della Lazio di quell’epoca, trascinando tutti con coraggio, carattere e determinazione. La sua miglior fase della carriera l’ha vissuta in biancoceleste, dove era circondato da tanti amici”.

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ESCLUSIVE

Signori si racconta a Radiosei: dalla genesi del bomber, alla vittoria processuale, alla riabilitazione (VIDEO)

“Io Beppe Signori… sarò Franco”: negli studi di Radiosei, lo storico bomber biancoceleste si racconta!

L’arresto, i processi e la vittoria finale:

“Ho saputo di essere stato arrestato praticamente per caso. Dopo 12 giorni di domiciliari, finalmente parlo col magistrato che dopo due minuti si è alzato dicendo che per lui l’interrogatorio non era utile perché non avevo fatto ammissioni. Da lì non ho più avuto modo di essere interrogato o sentito e mi hanno solo proposto patteggiamenti. Ho rinunciato alla prescrizione ed è stata una cosa talmente unica che il mio avvocato non l’aveva mai fatto in tutta la carriera. A me le zone grigie non sono mai piaciute e quindi ho preferito fare così ed uscirne completamente pulito. La Procura sportiva invece mi ha radiato sulla base del processo di Cremona, che si è concluso per prescrizione poiché non abbiamo fatto a tempo in quella sede a ricorrere. Ecco perché ho dovuto accettare la grazia da parte della giustizia sportiva. Grazia che è stata data a una persona che è stata due volte assolta. E’ paradossale. Ho dovuto acquistare circa 90.000 intercettazioni per scoprire che non c’ero. Il Pm si stupì che ero l’unico a non aver mai cambiato numero di telefono. Gli dissi: “Si faccia una domanda e si dia una risposta: sono il capo dei capi e ho un solo numero di telefono da anni”. Devo ringraziare anche i tifosi perché non hanno mai perso la fiducia nei miei confronti. Io sono stato perseguitato perché al momento dell’indagine non ero tesserato, ero uno famoso e amavo scommettere, quindi la persona giusta da arrestare per fare carriera…”.

Le origini del Bomber

“Nasco trequartista e dopo un periodo nelle giovanili dell’Inter, vengo etichettato come un loro “scarto”. Dopo tante vicende e cambi di casacca, arrivò il Foggia di Zeman. Era un gruppo che partiva da un livello apparentemente basso. Il solo Baiano aveva una carriera, il resto veniva da serie inferiori. Eppure da quella fucina, oltre a me arrivarono tantissimi grandi calciatori…

Sono diventato rigorista per caso: dalla Lazio se ne andò via Ruben Sosa e Zoff chiese chi se la sentisse di raccogliere la sua eredità e io alzai la mano e mi proposi. Con Zoff mi trovai benissimo perché mi tenne nella bambagia. Lui fu bravissimo a tenere a bada tutto il gruppo e a gestirlo… senza parlare del mito Gascoigne. La sua allegria ci ha portati a crescere e a lavorare senza sentire la fatica. Lui si allenava in maniera fantastica…”.

Purtroppo durante l’intervista a Beppe Signori, giunge la notizia terribile della morte di Sinisa Mihajlovic. Dopo un breve ricordo dell’ex difensore laziale, Capodaglio e Signori decidono di interrompere la diretta e di darsi appuntamento a tempi migliori per il seguito dell’incontro.

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DICHIARAZIONI

Mihajlovic, Sarri: “Spessore enorme, tengo vivi i miei ricordi con lui”

Nel post partita di Hatayspor-Lazio, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky:

“Difficile parlare della scomparsa di Mihajlovic, ho i miei ricordi con lui e mi piaci tenerli vivi. Parole in questi casi non ce ne sono, mi dispiace per tutte le persone a lui care. Sinisa aveva uno spessore enorme, elevato, ho avuto la fortuna di passarci un po’ di giorni insieme e conoscerlo anche fuori dal campo.

Oggi faccio fatica a parlare di calcio. La squadra ha fatto due buone partite qui in Turchia, nonostante un lavoro pesante sulle gambe. Abbiamo affrontato due squadre fisiche più avanti nella preparazione, visto che giocheranno prima di noi in campionato. Sono soddisfatto di come è andata questa settimana.

I ragazzi dal 1° dicembre a oggi hanno fatto un grande lavoro, soprattutto per applicazione ed entusiasmo, sono stati loro a trascinare me. Questo mi dà più soddisfazione più dell’aspetto tecnico e tattico”.