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NAZIONALI

Romero e la Seleccion: Mascherano prepara la lista dei convocati

Luka Romero potrebbe partire per il Sudamerica in vista del torneo Sub 20. Il selezionatore Javier Mascherano sta lavorando sulla lista dei convocati e Luka potrebbe rientrare nei 26. Se la Seleccion dovesse approdare alle semifinali, andrebbe a giocare il Mondiale di categoria. Per il primo torneo la lista va consegnata entro il 5 gennaio e il periodo va dal 19 gennaio al 12 febbraio. Per il Mondiale invece, le date sono 20 maggio e 11 giugno. Va ricordato che per il torneo invernale, essendo sotto la giurisdizione della Comnebol, non c’è per la Lazio l’obbligo di lasciar partire il giocatore. Si attende la lista dei convocati da parte del ‘Jefesito’ per prendere, eventualmente, una decisione.

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DICHIARAZIONI

Provedel: “Pronti per la ripresa, non ci poniamo limiti”

Ivan Provedel si è raccontato ai microfoni ufficiali della Lega Serie A. Le dichiarazioni del portiere biancoceleste.

2022 – «Per me è stato un anno molto positivo, soprattutto a livello personale, ho ottenuto una salvezza importante e faticosa con lo Spezia, che per me sarà sempre un ricordo bellissimo, e poi sono venuto alla Lazio. Sono stato catapultato in una realtà completamente diversa e sono felicissimo di essere qui. I risultati sono stati abbastanza buoni, si può fare meglio ma sono soddisfatto».

MONDIALI – «Se li ho visti? Sì anche se ho cercato di staccare un po’ la spina dal calcio per godermi mio figlio. Ho tifato soprattutto per i miei compagni e poi mi sono affezionato alla favola Marocco. Alla fine, invece, ho tifato per il mio amico Erlic che è arrivato terzo e sono stato felicissimo per lui. Manca tantissimo tempo ai prossimi Mondiali! Prima dovremmo qualificarci agli Europei e difendere il titolo, poi penseremo anche ai Mondiali. La chiamata di Mancini mi ha dato un ulteriore spinta e spero di poter fare sempre meglio per rimanere nella rosa azzurra».

PAUSA LUNGA – «Siamo una squadra che lavora molto, ha tanto da dare, si è espressa bene fin oggi ma può fare meglio. Siamo guidati molto bene ma sono sicuro che abbiamo qualcosa dentro per poter fare qualcosa di speciale! Ognuno ha gestito la sosta a modo suo, c’è chi è andato in vacanza e chi è rimasto in famiglia come ho fatto io che ho un bimbo piccolo e ho cercato di stare il più possibile con lui. Ci è servito per ricaricare le pile e poi al rientro anche per poter lavorare quotidianamente, cosa che nella prima parte di stagione non è stata mai possibile, giocando praticamente ogni tre giorni».

LECCE – «Siamo carichi perché queste settimane di lavoro ci sono servite dal punto di vista dell’organizzazione e del collettivo. Arriviamo pronti e preparati alla prima col Lecce. Cercheremo di fare ancora meglio per rimanere nelle zone alte della classifica».

RUOLO – «È vero, siamo soli, alla fine vivi la tua partita con una condivisione diversa rispetto ai compagni e hai una visuale diversa, ti alleni a parte e anche la frustrazione e la gioia per un bell’intervento o un gol subito è abbastanza personale. Poi facciamo l’unica cosa che non possono fare gli altri, prendere la palla con le mani. È un ruolo unico! Io ho cominciato una decina di anni fa quando è iniziato il cambiamento, penso a Neuer che probabilmente è stato il primo a giocare in un certo modo. Il calcio cambia come ritmi, gioco e richieste. Bisogna essere presenti sia in fase di possesso che non. A me questa cosa piace, perche così sei ancora più partecipe al gioco».

SCUOLA PORTIERI – «Zoff non ho avuto la fortuna di conoscerlo, ma è uno dei migliori di sempre. Con gli altri invece ho giocato e tutti hanno grande serietà passione e dedizione al lavoro. Senza queste caratteristiche è difficile arrivare a certi livelli, poi c`è madre natura e c’è la famosa minestra. A Udine i preparatori sono molto validi, se sommiamo tutte queste cose il risultato è questo».

CARRIERA – «Ho cercato di non pensare ad aspettative e responsabilità. A me interessa solo il campo anche perché se pensi ad altro rischi di essere schiacciato. Penso solo al mio percorso e a fare bene ogni giorno. Devo farmi trovare pronto quando vengo chiamato in causa. Questo è quello che facevo a La Spezia e che poi mi ha aperto le porte per questa grande opportunità che è la Lazio. Ed è quello che sto facendo anche qui: fare del mio meglio. Poi è chiaro che sono consapevole di cosa significa indossare questa maglia, abbiamo tanti tifosi che ci seguono con enorme affetto e si aspettano molto da noi, ma io rimango concentrato su quello che devo fare in campo».

DIFESA – «Noi cerchiamo di lavorare al meglio e, seguendo il più possibile le direttive del mister, siamo riusciti a fare quello che ci veniva chiesto molto bene in alcune partite, meno in altre, come contro la Juve. Potevamo subire qualche gol in meno ma spero riusciremo a fare meglio da gennaio».

OBIETTIVI – «Vogliamo arrivare il più in alto possibile, non ci poniamo limiti. Io non c’ero l’anno scorso, e i miei compagni sono arrivati quinti, quindi ti direi un piazzamento Champions».

MISTER SARRI – «Ero già lusingato solo dal fatto di poter essere stato accostato al suo nome. Il mister è molto esigente, come è giusto che sia, e io cerco di fare al meglio tutto quello che mi viene chiesto: devo essere presente, aiutare la squadra e trasmettere tranquillità. È quello che provo a fare in ogni partita».

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Attenzione ai cali di tensione, anche in amichevole. Bonazzoli? Mi piace…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Spero che la sconfitta della Lazio contro l’Ameria e in generale la prestazione scadente sia dovuta solo ad un fattore fisico. Sarebbe grave non affrontare bene una gara dal momento che i giocatori non giocano gare ufficiali da un mese. Provedel? A volte succede di rilassarsi quando subentra la consapevolezza di essere titolari indiscussi. Bonazzoli? A me piace, giocatore che sa il fatto suo, mancino. Forse va inquadrato sotto il punto di vista mentale, ma nello scacchiere di Sarri ci sta benissimo. Sa cucire il gioco e attaccare la profondità, è duttile. Sallai anche è un buon giocatore, nella dimensione Lazio potrebbe starci”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, Milinkovic: la ripartenza è lenta

Zero minuti con il Galatasaray, 30 con l’Hatayspor, 45 contro l’Almeria. E’ il bilancio post-Mondiale di Milinkovic, molto magro. La scusa della caviglia destra dolente era valida appena rientrato dalla Serbia, non più. Si sente bene, cerca continuità di gioco per riprendere la forma migliore. Sarri avrebbe voluto farlo giocare contro i turchi martedì 12 dicembre, ma il Sergente preferì aspettare. Non era un rifiuto immotivato. Aveva completato un solo allenamento con la Lazio (lunedì 12 dicembre), dopo dieci giorni di vacanza, trascorsi effettuando terapie. E’ rimasto in panchina anche contro l’Hatayspor, subentrando nell’ultima mezzora. Era atteso ieri dall’inizio, gli sono stati preferiti Luis Alberto e Vecino. Sarri l’ha sganciato nel secondo tempo, sotto di un gol. Ma la partita era segnata. La Lazio era senza verve e il Sergente non ha potuto molto. Sta al tecnico gestire al meglio Luis Alberto e Milinkovic. Recuperarli, tenerli al massimo della forma. Il rischio è che il mercato di gennaio produca voci continue legate alla possibile partenza del Mago e al futuro del Sergente. Rimbalzano indiscrezioni continue dalla Spagna e dall’Inghilterra. Atletico Madrid (se venderà Joao Felix) e Siviglia (dopo l’addio di Isco) starebbero pensando a Luis. Il Sun nei giorni scorsi ha preannunciato un’offerta dell’Arsenal per Milinkovic. Si vedrà.  Corrieredellosport.it

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Ballotta: “Provedel in difficolta? Adesso viene il bello. Giocare ogni tre giorni…” (AUDIO)

MARCO BALLOTTA in collegamento a ‘NMM’!

“Provedel ha iniziato molto bene, sfruttando l’indecisione di Maximiano alla prima uscita. E’ il primo anno in una squadra di alto livello, ci può stare il calo, non va giudicato negativamente per alcune prestazioni non all’altezza in amichevole. Io ho giocato 39 partite a 34 anni, uno che non ha mai disputato gare con una certa continuità può riscontrare delle difficoltà. Magari lui sta pagando anche un po’ questo, perché adesso gli cambi le abitudini. Il fattore mentale è determinante: se le cose vanno bene mentalmente sei forte, poi dopo un errore è complicato recuperare. E’ un momento negativo, ci può stare ed è fisiologico. Quando hai tre gare in una settimana non c’è più un lavoro fisico, devi essere bravo a gestirti a livello mentale e liberarti della partita precedente per affrontare quella successiva. Per Provedel il bello viene adesso, perché adesso – con la batterie cariche – potrà dimostrare di essersi messo alle spalle un momento grigio. Secondo me ha tutte le qualità del portiere di livello, è chiaro che in una realtà così importante come la Lazio, devi metterti alla prova su palcoscenici importanti”.

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APPROFONDIMENTI

Sarri spera, ma il mercato della Lazio resta bloccato

Archiviata la preparazione invernale dopo l’ultimo test amichevole ora è tempo di campionato e di mercato. Le trattative apriranno ufficialmente il 2 gennaio. La Lazio pensa prima alle uscite. In fase di definizione l’affare Kamenovic allo Sparta Praga in prestito gratuito. Un’operazione che non smuove l’indice di liquidità, parametro che continua a bloccare le entrate.

Le idee di mercato

L’uscita di Kamenovic permette solo un giocatore che percepisce uno stipendio da 300mila euro, ovvero l’attuale ingaggio del difensore. C’è anche Fares in uscita, ma al momento non risultano offerte. L’ex Spal è fermo per uno stiramento dopo un anno di inattività (rottura del crociato). Tutto fermo. Sarri a gennaio abbraccerebbe volentieri un terzino sinistro per far rifiatare Marusic. Un nome su tutti: Luca Pellegrini. E poi il tecnico accoglierebbe pure un vice Immobile. Tare punta sempre su Cancellieri, ma situazione in evoluzione. È emerso il nome di Bonazzoli. Guadagna 1,5 milioni di euro, la Salernitana lo cede in prestito. Al momento è fuori portata. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Provedel, momento non facile ma non cambia il giudizio. Va protetto” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Se c’è un momento di difficoltà, un calciatore va protetto, in particolare se si tratta di un elemento importante. Il momento di Provedel non è felice, ma nella prima parte di stagione ha dato tanto. Ci sono stati degli errori prima della pausa ed ha ricominciato in queste amichevoli con delle sbavature. Si è comunque dimostrato un portiere affidabile e forte, un momento di difficoltà non può farci sbandare nei giudizi. Magari i ritmi incalzanti dei primi tre mesi, il fatto che non abbia mai rifiatato ha contribuito. Ieri la Lazio era imballata, i carichi di lavoro negli ultimi giorni sono stati importanti. E’ un lavoro utile per mettere benzina nelle gambe per poi ritrovarti tutto dopo. Immaginavo potesse esserci questo tipo di prestazione ieri contro l’Almeria“.

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RADIOSEI

Radiosei piange la scomparsa di Sergio Pantano

L’editore Franco Nicolanti, la direttrice artistica Lucilla Nicolanti, la redazione e tutto lo staff di Radiosei si stringono con grande affetto e cordoglio a Stefano Pantano ed alla sua famiglia per la scomparsa dell’amato papà Sergio. Marito, padre e nonno eccezionale, artista e grande laziale, amante della vita e del sorriso.

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CALCIOMERCATO

Nomi nuovi per il vice-Immobile: Bonazzoli e l’ariete Sallai

La Lazio continua a guardarsi intorno per regalare a gennaio un vice Immobile a Maurizio Sarri. Secondo DAZN l’ultimo nome sul quale i biancocelesti hanno messo gli occhi è quello di Federico Bonazzoli. Il classe 1997, cresciuto nel vivaio dell’Inter, garantirebbe un’alternativa in più per la seconda parte di stagione. Nelle prossime settimane i due club avranno modo di approfondire il discorso.

Oltre alla candidatura di Bonazzoli, secondo quanto rivelato da La Gazzetta dello Sport, i biancocelesti su Roland Sallai, 25enne ungherese di proprietà del Friburgo. Il giocatore in Germania è cresciuto tantissimo, tanto da esser diventato un pilastro della Nazionale. 49 le reti messe a segno fino a oggi in Bundesliga.

Il problema, visto un contratto in scadenza nel 2025, potrebbe essere la valutazione dei teutonici, che si aggirerebbe attorno ai 20 milioni. Insomma, molto probabilmente sarà una pista da monitorare per la prossima estate, tenendo conto anche degli ottimi rapporti con Lucci, procuratore della punta.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, campanello d’allarme: la difesa subisce troppo

Un campanello d’allarme. La Lazio in questa stagione è migliorata sensibilmente rispetto all’anno scorso (a questo punto della stagione era nona, ora è quarta), in particolare perché è più solida in difesa. In Serie A solo la Juve ha subito meno reti. Eppure nelle ultime uscite i biancocelesti hanno balbettato. In questa stagione la Lazio aveva incassato gol per quattro partite di fila solo contro InterSampNapoli e Feyenoord. Gare giocate fra il 26 agosto e l’8 settembre. Nelle successive 15 partite ufficiali solo in 6 occasioni i biancocelesti hanno preso gol. Se si considerano le ultime 4 sfide (Juve in campionato e le tre amichevoli con GalatasarayHatayaspor e Almeria), la Lazio ha invece sempre incassato almeno una rete (8 in totale). Tanto, troppo. Vero che tre gare su quattro non mettevano nulla in palio, ma non si deve perdere la solidità difensiva faticosamente raggiunta. Che non si snobbi il campanello d’allarme. Corriere della Sera