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CALCIOMERCATO

Guendouzi-Lazio, si entra nel vivo: intermediari a Formello

Matteo Guendouzi è un obiettivo concreto della Lazio ed a breve potrebbe esserci anche un’accelerata. Lo riporta Alfredo Pedulla che sottolinea che la valutazione del cartellino è scesa sotto i 20 milioni ed che oggi gli intermediari dell’operazione sono stati avvistati a Formello per passaggi molto importanti ai fini della trattativa.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “La Lazio deve fare mercato a centrocampo. Kamada a gennaio sarà fuori…” (AUDIO)

Scossa dal mercato, ALBERTO ABBATE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Serve una scossa dal mercato per riprendere la corsa. La Lazio ha un problema di testa che non può essere risolto solo dal mercato, però aiuta. Comunque emergono anche alcune indicazioni dal campo al di là dei due minuti di follia: c’è una squadra che ha fatto una preparazione per sostenere tre competizioni e un Lecce che – per ammissione di Sullo – ha fatto una preparazione per partire forte e fare più punti possibile nelle prime giornate. Del resto Sarri non poteva sapere di incontrare così tante big nelle prime giornate.

Marcos Antonio non è vicino al Paok perché loro vogliono solo prestito senza obbligo e la Lazio non lo dà a queste condizioni.

La Lazio deve pensare che Kamada sarà fuori per un mese a gennaio e non può non occuparsi ora di questo problema. Anche l’arrivo in ritardo dei rinforzi non aiuta perché nelle prime 10 giornate rischi di giocarti il campionato dato che i nuovi arrivi non saranno pronti prima di un mese o forse più.

Dopo Lecce-Lazio, Sarri non ha voluto dare alibi alla squadra parlando di preparazione. Proprio per responsabilizzare il gruppo dopo l’atteggiamento avuto nel secondo tempo.

Continuare a dire che Sarri sbaglia a dire che questa squadra ha fatto un miracolo per arrivare al secondo posto o che non è strutturata per vincere lo scudetto, è una sciocchezza. E la prova è proprio il secondo posto raggiunto che non è stato minimamente inficiato dai suoi ragionamenti fatti nelle conferenze. Fossero arrivati i giocatori che chiedeva Sarri come Berardi, Milik e Zielinski, si poteva parlare anche di lotta per lo scudetto”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Calori: “Mazzone è stato un grande uomo. Ha allenato campioni, purtroppo mai grandi squadre” (AUDIO)

ALESSANDRO CALORI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

Alessandro Calori a Radiosei: “Dopo tre ani trascorsi con Mazzone, mi sono sentito in dovere di andare ad Ascoli al suo funerale. Ho sempre apprezzato la persona, l’uomo. Uno che è stato in panchina quasi 800 volte, ha la carriera che parla per sé. Io preferisco parlare del Mazzone uomo.

Io andai a Perugia dopo aver fatto la storia da capitano dell’Udinese per circa otto anni. Non iniziai benissimo in Umbria e un giorno lui passò mentre eravamo in ritiro, mi diede una pacca e mi disse: “Oh, guarda che ti devi togliere la maglia dell’Udinese. Qua siamo a Perugia”. Quella scossa mi fece ripartire e fare un grande campionato.

Lui ebbe giocatori importanti come Totti, Baggio, Guardiola e tutti lo hanno amato. Ma non ebbe mai squadre importanti. Dimostrò a tutti che era capace a gestirli, ma non gli venne mai data una grande opportunità.

Prima di quel Perugia-Juve, Mazzone ci disse di fare la miglior partita possibile perché tutto il mondo ci guardava. Nulla di trascendentale, ma si raccomandò impegno, perché non avendo obiettivi rimasti in stagione, temeva cali di concentrazione. C’è anche da dire che noi passammo in vantaggio, ma la Juventus si mangiò tanti gol.

Se ai funerali di Mazzone c’era tantissima gente, qualche cosa vorrà dire. Evidentemente ha seminato bene”.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Lazio, Kamada confessa: “Sarri decisivo, io e Milinkovic stili diversi…”

Il Samurai scelto per sostituire il Sergente Milinkovic ha fatto il suo esordio alla prima di campionato. Sarri lo ha mandato subito in campo nonostante una decina di giorni di allenamento a Formello e una preparazione svolta in solitaria prima di firmare il contratto biancoceleste. Ha giocato 55’ con semplicità e sostanza. Poi i ritmi sono calati. E ai microfoni di number.bronshun.jp, il centrocampista giapponese ha parlato della trattativa che lo ha portato nella Capitale e delle prime impressioni dopo il debutto: “Decisivo nella mia scelta di venire alla Lazio è stato Maurizio Sarri, un tattico vero. Ho pensato: gioca un calcio aggressivo e preciso, sarà un bene per me e potrò crescere come giocatore. Voglio giocare per lui. Milinkovic? Sono stato colpito dai suoi movimenti. Ovviamente io e lui abbiamo stili di gioco diversi e credo che lui sia fisicamente superiore a me”.

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RASSEGNA STAMPA

Colloquio Sarri-Fabiani: primi confronti ed il timore di una squadra appagata

Il neo DS e il tecnico a confronto

Come riportato dal Corriere dello sport di oggi, è andato in scena un confronto tra il neo DS della Lazio e il tecnico a valle della sconfitta di Lecce. Ecco il testo dell’articolo:

Superficialità, atteggiamento, fase difensiva ridicola e secondo tempo inaccettabile, senza spiegazioni: i capi d’accusa di Sarri, un’autentica requisitoria durante le interviste in tv e nella conferenza stampa al Via del Mare, erano appena stati enunciati all’interno dello spogliatoio. La squadra ha ascoltato Mau, spiazzato (o forse non troppo) dalla notte di Lecce. Era nervoso sabato a Formello, preoccupato dalla trasferta in Salento, dal caldo opprimente, dalla sensazione di aver assistito all’allenamento più complicato della carriera (parole sue) e forse dalla consapevolezza di essere arrivato al 20 agosto come se fosse ancora il 15 luglio, con quattro o cinque acquisti da inserire, giocatori senza preparazione atletica sufficiente e altri con problemi fisici. La condizione peggiore per rispondere subito alle pressioni del risultato, alle aspettative superiori, moltiplicate dalla Champions.

Così Mau ha parlato con pacatezza. La Lazio è consapevole del danno consumato a Lecce. C’è un vantaggio: siamo alla prima di campionato, a volte certi schiaffoni possono essere salutari, servono a svegliarsi subito. L’anno scorso, più o meno nello stesso modo, la Lazio è andata sotto al Via del Mare dopo la sosta invernale e alla fine si è piazzata seconda. Sarri non ha strigliato la squadra biancoceleste, ha cercato di responsabilizzarla. C’è una convinzione: se la Lazio ritrova l’antico spirito e lotta, può costruire il futuro e una bella stagione. Se dopo Champions e secondo posto tutti pretendono o si sentono arrivati, lo spogliatoio andrà incontro a mesi tormentati e poco divertenti. Ieri si è aggiunto il colloquio tra il tecnico e il ds Fabiani, appena ufficializzato e rientrato nella notte in macchina da Lecce. L’ex dirigente della Salernitana non è transitato dallo spogliatoio di Lecce, ma ieri era in campo per la ripresa a Formello. Un segnale tangibile di una nuova figura dirigenziale accanto alla squadra, come non era successo sinora. Lotito deve completare la rincorsa, ma i ritardi di programmazione si riflettono e si vedono sul campo se non ti presenti a dovere il 20 agosto.

Lazio in ritardo

Era la stessa Lazio del secondo posto senza Milinkovic e con qualche acciacco in più. Marusic paga l’intervento di ernia inguinale e il lungo stop. Hysaj si trascina un’infiammazione al tendine d’Achille. Pellegrini è entrato in corsa dopo oltre un mese da fuori rosa con la JuveLuis Alberto ha avuto diversi fastidi durante l’estate. Cataldi, dopo l’intervallo, era in evidente flessione. Felipe svagato. La Lazio è lenta, compassata, manca di contrasto: le sue caratteristiche si conoscono. La corsa, il pressing e l’intensità del Lecce erano stati letali anche a gennaio. Sono stati 90 minuti in bilico, non solo 45. Sarri poteva vincere 2-0 con tre tiri in porta e invece ha perso 1-2 prendendone due in meno di cento secondi a cinque minuti dalla fine. E’ il calcio, senza troppe analisi psicologiche.

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CALCIOMERCATO

Lloris, pista ancora viva

È notizia delle ultime ore quella per cui si è riaperta l’ipotesi di vedere Hugo Lloris venire a giocare in Serie A, in particolare nella Lazio. Le altre piste (per prima quella che porta a Sepe della Salernitana) rimangono ancora in piedi, ma allo stesso tempo non va chiusa quella dell’esperto francese.

Il portiere, attualmente in forza al Tottenham di cui è capitano ma dove è stato però scavalcato dal nuovo arrivato Vicario, non avrebbe il completo gradimento del tecnico Sarri ma sarebbe invece l’opzione preferita dal suo presidente Lotito. Ecco quali sono, secondo quanto appreso da TMW, le richieste di Lloris: non un posto assicurato a priori, ma una partenza che gli dia pari opportunità con Provedel. Non vuole insomma arrivare con i galloni del dodicesimo, ma per giocarsi un posto in campo settimana dopo settimana.

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RASSEGNA STAMPA

Aspettando Kamada: i numeri di Lecce fanno ben sperare

Vuole migliorare sotto Maurizio Sarri, Daichi Kamada e lavora per farlo in tempi brevi. Come ripetuto sia da Sarri che da Immobile, ci vorrà tempo per tutti i nuovi acquisti per integrarsi negli schemi del tecnico biancoceleste, che spera di completare in poco tempo l’inserimento del giapponese, erede di Milinkovic.

Intanto i numeri di Kamada a Lecce lasciano ben sperare. Con 25 passaggi riusciti su 39 effettuati, il nuovo acquisto biancoceleste ha avuto una precisione nel servire i compagni dell’86% ed è stato anche il giocatore con velocità media più alta in campo per la Lazio, con ben 11,16 km/h. Infine, il samurai, è stato il secondo giocatore più pressato dal Lecce dopo Immobile, segno del come fosse temuto da D’Aversa ma anche nel fulcro delle azioni biancocelesti

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CALCIOMERCATO

Guendouzi, trattativa aperta tra Lazio ed OM

Pressing su Guendouzi. Il mediano del Marsiglia è considerato l’uomo giusto per dare peso e centimetri alla mediana. Lotito ha messo sul piatto una prima proposta di prestito oneroso con obbligo di riscatto per un totale di circa 12 milioni di euro. Il club francese ne chiede 16: l’obiettivo è quello di accelerare nelle prossime ore, magari dopo la partenza di Marcos Antonio. Lo riporta il Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO

Akpa Akpro, il Monza sorpassa tutti: chiusura vicina

Il Monza è vicino al nuovo rinforzo per il centrocampo. Infatti il club lombardo è in chiusura per l’arrivo di Akpa Akpro. Per il giocatore di proprietà della Lazio, era stata trovata l’intesa con l’Empoli, squadra dove nella scorsa stagione aveva giocato in prestito, ma c’era anche l’Hellas Verona sul giocatore. Però nelle ultime ore c’è stato il sorpasso del Monza che ora va verso la chiusura dell’operazione. Lo riporta Gianluca Di Marzio

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Sarri spinge, ha scelto Guendouzi” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’

“La sconfitta di Lecce ha preoccupato, ma ha anche delle attenuati che riguardano una condizione fisica ancora non rodata. E’ stato però evidente anche ieri che al centrocampo della Lazio mancano delle caratteristiche di corsa e fisicità. Senza Milinkovic, Sarri ha perso l’opzione delle palle alte che garantiva il serbo e continua ad avere la necessità di una mezzala che possa dare maggior passo e dinamismo alla mediana. Per questo, tra Samardzic e Guendouzi, il suo preferito è il francese. La scelta l’ha fatta, l’ha comunicata alla Lazio e le possibilità che l’operazione con il Marsiglia vada in porto ci sono. Direi un 65%, malgrado l’ingaggio alto e la valutazione del calciatore che ha detto no al Galatasaray. C’è concorrenza, ma anche la volontà della Lazio di trovare una soluzione”.

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