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CALCIOMERCATO

Bonucci chiude Gila: c’è anche l’interesse del Verona

Investimento da sei milioni nell’estate scorsa per tre presenze in campionato, un maggior coinvolgimento in Europa ed un progetto di crescita che ora, con il possibile arrivo di Bonucci, potrebbe proseguire lontano da Roma. Per Mario Gila ci sono interessamenti anche dall’Italia, oltte che dalla Liga. Come riportato da Repubblica, la squadra più vicini ad assicurarsi il ragazzo in prestito è il Verona: gli ottimi rapporti tra le società potrebbero favorire l’affare. Da verificare la disponibilità del calciatore che poco tempo fa confessò di aver patito il poco utilizzo da parte di Sarri mella scorsa stagione.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, riecco l’incubo rimonte

Il campionato biancoceleste si apre con una rimonta subita, facendo riaffiorare alla mente l’incubo dei punti persi da situazione di vantaggio. Un aspetto sul quale la Lazio ha dovuto spesso lavorare già nel primo e nel secondo anno della gestione Sarri. Serve archiviare e processare la sconfitta rapidamente già dal turno casalingo contro il Genoa, gara che fa da anteprima ad un doppio big match lontano dalle mura amiche contro Napoli e Juve. Nella passata stagione la Lazio ha perso 22 punti da situazione di vantaggio. Un aspetto su cui Sarri dovrà lavorare ancora per fare il salto in una stagione in cui i biancocelesti dovranno gestire il doppio impegno settimanale. La sfida di Lecce ha riacceso gli stessi campanelli d’allarme della passata stagione.

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CALCIOMERCATO

Marcos Antonio, in Grecia sicuri: “Oggi possibile chiusura con il Paok”

In Grecia sono certi. Secondo quanto riportato dal giornalista Giannis Chorianopoulos, su Twitter, i club stanno discutendo le ultime questioni prima di definire l’operazione che dovrebbe essere in prestito secco per un anno. Il Paok si farà interamente carico dello stipendio del calciatore brasiliano, circa 900 mila euro netti. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Partita buttata: Lecce avversario modesto. Guendouzi sarebbe perfetto, le risorse ci sono” (AUDIO)

La condizione fisica non è un problema, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Lo stesso Sarri ha detto che non c’entra nulla la condizione fisica. Serve essere più scaltri e saper gestire la partita fino in fondo. Sono piuttosto arrabbiato: contro il Lecce di ieri senza centravanti, con acquisti arrivati da 10 minuti e passi anche in vantaggio, ma come fai a non chiudere la partita?

E’ vero che è la ripetizione della partita della scorsa stagione, ma il Lecce incontrato a gennaio era una squadra strutturata, quadrata e più forte. Il Lecce di ieri è un cantiere aperto, una squadra a cui andavano fatti due o tre gol. Altro che sconfitta.

Nel secondo tempo – come l’anno scorso – la Lazio non è entrata in campo.

Io non parlerei di singoli per la partita di Lecce, ma indubbiamente manca il mediano di gamba che dall’epoca di Leiva non si è visto. Secondo i piani della Lazio, Rovella è esattamente quel giocatore. Se poi funzionerà, lo dirà il campo.

Kamada non è in condizione ed è stato messo dall’inizio perché Vecino se possibile sta anche peggio. Lui – sempre nei piani – darà molta copertura. Molta più di quella che dava Milinkovic. Ovviamente è appena arrivato e bisogna dargli tempo.

Alla Lazio non serve un Samardzic, ma serve un Nainggolan. Siamo pieni di Samardzic, infatti l’Inter lo vuole per sostituire Mkhitaryan. Alla Lazio servirebbe come il pane Guendouzi che è una grande occasione. Ci sono le risorse e spero lo si prenda”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “A Lecce brutto segnale, ma anche Sarri ha delle responsabilità” (AUDIO)

ANDREA PRANDI (La7) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“L’amarezza per la sconfitta di ieri contro il Lecce è altissima. Ho visto una squadra poco disposta al sacrificio, è stato un segnale brutto dal punto di vista della mentalità. Le componenti sono molte, ma non voglio sentire parlare di una questione atletica o di adattamento dei nuovi, visto che ieri è praticamente scesa in campo la formazione dello scorso anno. Credo abbia responsabilità anche Sarri. Quando stai imbarcando acqua, se sei in difficoltà, è necessario anche intervenire dalla panchina con dei cambiamenti che possano permettere di invertire la rotta. Non credo sia una questione di presunzione, certo il secondo posto dello scorso anno potrebbe aver illuso qualcuno. Ieri è mancata cattiveria, scaltrezza, qualche pallone rinviato dall’area di rigore. Sembrava davvero di essere in balia di una squadra di Champions, in realtà il Lecce di ieri è poca roba con un nuovo tecnico. Non credo alle maledizioni, ma penso che bisogna crederci fino alla fine con fame e cattiveria. Ieri Sarri è stato onesto quando ha detto che la squadra salentina ha meritato in tutto il secondo tempo, ma quando si perde le sconfitte sono di tutti. Anche lui ha sbagliato nella gestione della partita, cambi compresi. Forse Kamada non andava tolto così presto, magari l’ingresso di Isaksen è stato affrettato”, conclude Prandi a Radiosei.

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DICHIARAZIONI

Furia Sarri: “Stessa sconfitta scorso anno. Brutto segnale, non cresciamo” (AUDIO)

La Lazio inizia il suo campionato con un sconfitta: contro il Lecce finisce 2-1 per gli uomini di D’Aversa nonostante il vantaggio iniziale firmato Immobile. Una sconfitta che non va giù a Maurizio Sarri: “Abbiamo fatto la stessa partita dell’anno, è un brutto segnale perché non cresciamo mai. Abbiamo preso gol al 40°, nel secondo hanno giocato solo loro nonostante abbiamo avuto occasioni. Questi errori si sono fatti anche in passato e si ripetono. Nel secondo tempo i difensori sono andati in difficoltà perché gli altri 6 non la facevano. Non è accettabile.

Si può perdere qualsiasi partita ma questo non lo posso accettare. Rosa per le due competizioni? Questo ce lo dirà il campo. D’estate son tutti forti, poi iniziano le partite e lo vediamo. I prossimi mesi ci diranno se i giocatori sono di livello”, le sue parole ai microfoni di Sky Sport. Poi un ritorno sulla polemica che riguarda il calendario: “Non ho sospetti, ho dei numeri. Quella possibilità delle tre trasferte consecutive succede nello 0,18% dei casi, al 99,82% non è casuale. Chi deve mettere paletti al calendario ha sbagliato, è un errore umano”, conclude Sarri.

CONFERENZA STAMPA⤵️

Il calo nel secondo tempo? 
“Inaccettabile, e pensare che abbiamo avuto la possibilità di chiudere la partita, ma sarebbe stato ingiusto. Abbiamo smesso di fare una fase difensiva di squadra e loro ci hanno fatto due gol casualmente negli ultimi cinque minuti, ma potevano farceli prima”.

Questione fisica?
“Potrebbe essere, ma non siamo andati in calando. Abbiamo staccato la spina, spero non sia a causa di presunzione per il fatto che eravamo in vantaggio. Non penso che l’aspetto fisico abbia inciso sulla prestazione”.

Le sfide con il Lecce?
“Non abbiamo mai fatto partite di alto livello. Affrontarlo ora è brutto, sarebbe stato brutto per chiunque, sono rapidi e affrontare i tre davanti ad agosto è una rottura non indifferente. Magari a dicembre può essere diverso, ma ora ti mettono in grande difficoltà. Il primo tempo è stato letto bene, nella ripresa non siamo stati intelligenti nella gestione. Non mi è piaciuta la partecipazione difensiva nella squadra”.

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CALCIOMERCATO

Samardzic, Pozzo: “Se dovesse arrivare una grande società…”

Prima della gara di ieri sera contro la Juventus, il patron dell’Udinese Pozzo si è così espresso su Lazar Samardzic, obiettivo di mercato della Lazio: “È superata, sono cose che succedono nel calcio. Il giocatore è rientrato, è un ragazzo serio, ha capito che le cose non sono andate nel verso giusto e si è rimesso al servizio dell’allenatore. Se dovesse arrivare una grande società e pagare al giocatore grandi cifre non avremmo la possibilità di negoziare. Non sappiamo cosa succederà, spero che si concluda così. Per noi la squadra è buona e competitiva, ma questo mercato tenuto aperto durante le prime partite è negativo, speriamo che le regole possano cambiare il prossimo anno.”

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RASSEGNA STAMPA

Bonucci e Sepe in arrivo. Lazio su due tavoli per la mezzala

Basic è al centro di una trattativa con l’Udinese per Samardzic. Il croato però ha deciso di restare alla Lazio, quindi Lotito per arrivare al centrocampista tedesco di origine serba sta cercando altre vie, altre formule. La valutazione è di 25 milioni, non facile trovare un accordo ma in questa settimana la società biancoceleste proverà ad accelerare.

Per la mezzala, la Lazio si muove su due tavoli, visto che il preferito – per caratteristiche – resta il francese Mattéo Guendonzi, centrocampista che il Marsiglia è disposto a vendere. Però ha respinto una proposta di 15 milioni dal Galatasaray, difficile investire meno di 20 milioni per averlo. Di positivo c’è che Guendonzi ha aperto al trasferimento, è una situazione calda almeno come quella legata a Samardzic.

Necessario però che esca Marcos Antonio, che sta parlando con il Paok Salonicco: l’opzione resta concreta per il play brasiliano, attualmente in infermeria per un infortunio muscolare in via di guarigione. In difesa probabile la cessione di Mario Gila, considerando che l’asse con la Juventus ha convinto Lotito a inserire nell’organico biancoceleste Leonardo Bonucci, fuori rosa con i bianconeri. Sarà una settimana cruciale anche per questa situazione. Gila ha richieste all’estero e in Italia, in particolare c’è il Verona che lo vuole: Bonucci aspetta la Lazio e infatti tiene in stand by l’Union Berlino che lo corteggia da tempo. In via di definizione pure la questione del secondo portiere, forse la più urgente: il vice-Provedel sarà Luigi Sepe, 32 anni, in uscita dalla Salernitana. È un’occasione low cost: in ballo uno scambio con Fares. La Repubblica

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DICHIARAZIONI

Immobile: “Serve uno step mentale. Arabia? Ho tentennato…” (AUDIO)

La Lazio perde 2-1 a Lecce, dopo essere andata in vantaggio con Immobile. A commentare il ko in trasferta è stato proprio il capitano biancoceleste ai microfoni di Lazio Style Radio: “E’ successo quanto accaduto lo scorso anno ed è questo ciò che mi dispiace di più, perché il risultato in sé si può recuperare. La squadra deve fare uno step mentale. Nel secondo tempo non siamo stati bravi e alcuni episodi sono diventati a loro favore, Falcone ha fatto un miracolo, ma il calcio va così. Cosa dobbiamo imparare? Che non si possono fare sempre gli stessi errori, ora dobbiamo già rimboccarci le maniche. Dal punto di vista personale mi sentivo molto bene oggi, spero di aver mandato via le cose negative delle scorso anno; sono partito carico già dal ritiro. 

Ad ogni modo, non bisogna prendere solo il negativo di questa gara, ci sono cose buone da cui ripartire: i nuovi stanno facendo bene e nel tempo andrà meglio, ci daranno sempre più una mano anche se di certo una sconfitta non aiuta. Nonostante le difficoltà del secondo tempo, alcuni episodi non ci sono stati d’aiuto. Ora ci prendiamo la sconfitta e ripartiamo. I tifosi? Sono stati straordinari, ci hanno incitato dall’inizio alla fine, erano tantissimi e ci dispiace che abbiano fatto tanti km per vederci perdere: ci rifaremo domenica, con la speranza che in casa siano ancora tanti“.

Immobile a Skysport sulle offerte arabe⤵️

“A un certo punto sono arrivate offerte che ti fanno tentennare, ma alla fine non si è concluso niente. La mia voglia è di restare qui, e cancellare ciò che è stato l’anno scorso. Voglio entrare in campo voglioso e libero, stare bene fisicamente”. 

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SERIE A

La prima è già un déjà vu: Immobile illude, il Lecce rimonta e vince

E’ il Via del Mare a regalare alla Serie A la prima grande sorpresa di questo campionato. A sorpresa, Roberto D’Aversa ha esordito sulla panchina giallorossa con una vittoria in rimonta conquistata nei minuti finali. Al gol di Ciro Immobile, realizzato al 26esimo, hanno risposto nei minuti finali Amlqvist e Di Francesco. Decisivo l’ingresso di Gallo che pochi minuti dopo il suo ingresso in campo ha propiziato entrambi i gol, colpevole la difesa della Lazio che dopo 85 minuti pressoché perfetti è capitolata negli ultimi 10 minuti mostrandosi troppo fragile e lenta. 

S’è visto un buon Lecce al Via del Mare già prima dell’uno-due decisivo. Con Strefezza falso nove, con Ramadani al posto di Hjulmand e Rafia in un ruolo che non è propriamente il suo, la squadra di mister D’Aversa ha mostrato un calcio organizzato e frizzante. Veloce e imprevedibile. I padroni di casa fino al gol del pari arrivato all’86esimo hanno avuto l’unico demerito di difettare in cinismo: Almqvist è andato regolarmente via a Marusic, Banda ha fatto ammattire Lazzari ma quasi mai ha visto la porta. Meglio Strefezza, anche se pure quest’ultimo è riuscito a trovare lo specchio quasi esclusivamente con tiri dalla distanza.

L’azione che ha sbloccato la partita è arrivata al 26esimo, la prima vera conclusione di una Lazio che dopo il gol del vantaggio ha avuto più di un’occasione per trovare il raddoppio. A fine primo tempo Lazzari a tu per tu con Falcone ha ‘sparato’ il pallone sul portiere, a inizio ripresa Felipe Anderson da posizione favorevolissima e senza marcatura ha spedito il pallone a lato. Poi Immobile, all’82esimo, ha chiamato il portiere del Lecce al grande intervento.
Gol divorati, gol subiti, E nel giro di due minuti la Lazio ne ha incassati ben due. Entrambi ispirati da Gallo, entrambi arrivati dalla corsia sinistra: Almqvist prima e Di Francesco poi hanno sfruttato la stanchezza della retroguardia biancoceleste per mandare in estasi i quasi 30mila tifosi presenti sugli spalti. Sogno di una notte di mezza estate: il Lecce con un clamoroso ribaltone ha messo ko una delle big del nostro campionato.