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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Vecino e Marusic dovrebbero farcela per Salerno. Zaccagni rientra col Celtic” (AUDIO)

Mazzarri a Napoli? GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Il Napoli sta cambiando allenatore e in questo momento ci sono molte chance che il nuovo tecnico possa essere Mazzarri. Nome abbastanza a sorpresa.

Kamada tornerà a Roma il mercoledì precedente la partita con la Salernitana e non credo ci siano problemi non solo per la sua convocazione, ma anche per partire titolare con Rovella e Guendouzi a completare il centrocampo.

Zaccagni tornerà a correre la prossima settimana, ma non sarà disponibile per l’Arechi. Su punta a recuperarlo per il match contro il Celtic del martedìsuccessivo a Roma.

Vecino e Marusic mi danno garanzie sul fatto che dovrebbero essere disponibili già a Salerno. Ovviamente è ancora presto per avere certezze, ma c’è ottimismo.

Spalletti ha motivato la mancata convocazione di Immobile dicendo che vede meglio Kean (che non segna da marzo), Raspadori (che la scorsa volta ha fatto malissimo) e Scamacca. Scusate se sono un po’ ironico, ma prima gli viene data la fascia da capitano con tanto di discorso motivazionale davanti agli altri giocatori, poi Cio segna un gol importante alla prima partita utile. Dopodiché viene lasciato in panchina e poi non convocato. Onestamente queste cose non le capisco”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Immobile non convocato da Spalletti? Anche noi abbiamo detto che non fosse al top…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Immobile non concocato da Spalletti? Non è un ruffiano”

“E’ da molto tempo che a Napoli ci sono titubanze su Rudi Garcia. Il resto l’hanno fatta i risultati ed il poco gioco. Ora stanno vedendo svanire le cose belle della sorsa stagione, con De Laurentiis che ha temporeggiato fino all’ammissione dell’errore. Si parlava da tempo di Tudor, mi lascia perplesso che sta arrivando un tecnico che andrebbe a rivoluzionare tutto il modo di giocare impostato a Napoli da Benitez e Sarri. Il croato fa difesa a tre, in questo caso dovrebbero essere i giocatori ad andare incontro al nuovo tecnico. In ballo c’è anche Mazzarri che tempo fa si è proposto con un’intervista in cui faceva sapere di essersi aperto ad un tipo di calcio diverso, stile Spalletti. Fabio Cannavaro, invece, non è mai entrato in lizza. Lo so per certo da alcuni ragazzi che lavorano con lui. Anche i calciatori in questa situazione c’hanno messo del loro. Sono la controfigura della scorsa stagione, con il cambio di allenatore non avrebbero più alibi. Visto l’organico, credo possa bastare per rilanciare la stagione, basta un po’ di entusiasmo.

Pensando alla gara di Salerno, per chi deve salvarsi è un momento particolare. Anche loro ci proveranno fino in fondo. Sono una buona squadra dal centrocampo in su, ci sono giocatori come Dia e Candreva hanno qualità importanti. Hanno problemi dietro, ma malgrado l’ultimo posto in classifica credono alla salvezza.

La Lazio deve mantenere le sue certezze difensive ritrovate, migliorando però in attacco e la fase offensiva in generale. Non puoi lasciare tutto il peso del gol ad Immobile o agli esterni offensivi. Servono soluzioni, maggiori inserimenti, anche da parte dei terzini. Va velocizzato il gioco, bisogna tentare qualcosa in più dal punto di vista individuale, nei dribbling. In avanti la Lazio è sterile, 13 gol dopo 12 giornate sono pochi per qualsiasi squadra, figuriamoci per la Lazio.

Immobile non convocato in Nazionale? Se Spalletti ha fatto questa scelta è perché ci crede, non mi sento di criticarlo adesso. Avrebbe potuto sceglierlo visto che si gioca all’Olimpico per avere più sostegno. Ma anche noi fino a pochi giorni fa abbiamo detto che Ciro non fosse al massimo della condizione. Le prossime due gare saranno determinanti per evitare un altro flop, ora dobbiamo pensare alla nazionale. Spalletti non è un ruffiano, in questo momento non lo vede sereno e ha fatto altre scelte“.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, non si segnavano così pochi gol dai tempi di Ballardini

La Lazio è ferma a 13 gol segnati in 12 partite. Pochi, molto pochi, davvero quasi ferma. Nell’era Lotito la Lazio ha segnato meno solo con Ballardini e nel 2007-08 (con Delio Rossi), quindi all’inizio della gestione attuale, quando quindi la società aveva grossi problemi economici. Addirittura spesso quando la Lazio ha segnato poco (ma comunque più di adesso) Lotito ha cambiato allenatore: è successo nel 2013-14 con Petkovic e nel 2015-16 con Pioli, quando, in entrambe le occasioni, erano stati segnati 3 gol in più. Di seguito il dato dei gol segnati dalla Lazio a questo punto del campionato nell’era Lotito.


Nel 2022-23 i 13 gol erano stati segnati dopo 7 partite e alla dodicesima giornata si era arrivati a 24


Nel 2021-22 i 13 gol erano stati segnati dopo 6 partite e alla dodicesima giornata si era arrivati a 25


Nel 2020-21 i 13 gol erano stati segnati dopo 8 partite e alla dodicesima giornata si era arrivati a 18

Nel 2019-20 i 13 gol erano stati segnati dopo 7 partite e alla dodicesima giornata si era arrivati a 28


Nel 2018-19 i 13 gol erano stati segnati dopo 9 partite e alla dodicesima giornata si era arrivati a 18

Nel 2017-18 i 13 gol erano stati segnati dopo 6 partite e alla dodicesima giornata si era arrivati a 34


Nel 2016-17 i 13 gol erano stati segnati dopo 7 partite e alla dodicesima giornata si era arrivati a 23

Nel 2015-16 i 13 gol erano stati segnati dopo 9 partite e alla dodicesima giornata si era arrivati a 16


Nel 2014-15 i 13 gol erano stati segnati dopo 9 partite e alla dodicesima giornata si era arrivati a 18


Nel 2013-14 i 13 gol erano stati segnati dopo 9 partite e alla dodicesima giornata si era arrivati a 16


Nel 2012-13 i 13 gol erano stati segnati dopo 8 partite e alla dodicesima giornata si era arrivati a 19

Nel 2011-12 i 13 gol erano stati segnati dopo 10 partite e alla dodicesima giornata si era arrivati a 16

Nel 2010-11 i 13 gol erano stati segnati dopo 9 partite e alla dodicesima giornata si era arrivati a 15


Nel 2009-10 i 13 gol erano stati segnati dopo 18 partite e alla dodicesima giornata si era arrivati a 9

Nel 2008-09 i 13 gol erano stati segnati dopo 5 partite e alla dodicesima giornata si era arrivati a 21


Nel 2007-08 i 13 gol erano stati segnati dopo 14 partite e alla dodicesima giornata si era arrivati a 11

Nel 2006-07 i 13 gol erano stati segnati dopo 11 partite e alla dodicesima giornata si era arrivati a 19


Nel 2005-06 i 13 gol erano stati segnati dopo 9 partite e alla dodicesima giornata si era arrivati a 13


Nel 2004-05 i 13 gol erano stati segnati dopo 13 partite e alla dodicesima giornata si era arrivati a 13. Lazio ferma, serve la svolta in avanti

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NAZIONALI

Lazzari completa il rilancio: arriva la convocazione di Spalletti

Luciano Spalletti chiama il laziale Manuel Lazzari per sopperire all’emergenza difensiva in Nazionale in vista delle sfide con Macedonia del Nord (il 17 novembre all’Olimpico di Roma) e Ucraina (il 20 novembre a Leverkusen) decisive per ottenere la qualificazione ai prossimi Europei. L’ultima volta di Lazzari in azzurro è stata in occasione della gara con l’Argentina persa dall’Italia nel giugno 2022. La squalifica di Di Lorenzo per la gara di venerdì, il forfait di Calabria e la caviglia acciaccata di Cambiaso hanno portato il ct ad una nuova convocazione. E potrebbe non essere l’unica. (ANSA)

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APPROFONDIMENTI

Stop Luis Alberto, all’Arechi finalmente Kamada. Ma col Giappone…

Sabato 25 novembre alle 15 la Lazio sarà in scena all’Arechi contro la Salernitana, ma già ora si può dedurre che per Sarri sarà difficile mettere in campo una formazione credibile: Vecino si è infortunato nel secondo tempo del derby e c’è il forte timore che possa trattarsi di stiramento. In questo caso per lui è immaginabile un recupero per il match di Coppa Italia contro il Genoa del 5 dicembre o per Verona-Lazio del 9.

Luis Alberto invece sarà squalificato per una giornata causa somma di ammonizioni. In forte dubbio anche la presenza di Zaccagni a Salerno, alle prese con una distorsione al ginocchio.

Sembrerebbe aprirsi un’autostrada per Kamada titolare all’Arechi anche se Sarri ieri ha espresso qualche dubbio: “Kamada sarà impegnato in Nazionale e rientrerà sabato (giorno di Salernitana-Lazio n.d.r.)”.

In realtà non è proprio così: il giapponese è alle prese con le qualificazioni per il Mondiale di Canada-Usa-Messico e il 16 novembre scenderà in campo a Suita in Giappone contro la Birmania alle ore 11 ora italiana. La seconda e ultima partita la disputerà martedì 21 novembre contro la Siria alle 15:45 ora italiana a Jeddah, in Arabia Saudita.

Considerando le oltre 5 ore di volo, Kamada dovrebbe essere a disposizione di Sarri già mercoledì 22 pomeriggio o al più tardi giovedì 23.

Nel caso in cui le condizioni del giapponese non dovessero essere compatibili col suo impiego dal primo minuto a Salerno, l’alternativa sarebbe Basic.

Alessio Buzzanca

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APPROFONDIMENTI

Derby, era dagli anni 90 che mancava un bilancio così positivo

La Lazio ha perso solo 2 degli ultimi 10 derby giocati (tutti in campionato). Un bilancio pari o migliore non capitava da quando, fra il 1995 e il 1998 la Lazio non ne perse nemmeno uno di dieci, vincendone 6. All’epoca la Roma vinse solo 2 derby su 19 fra il 1990 e il 1998.

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SERIE A

Lazio, ora il calendario cambia: un solo big-match fino al termine dell’andata

Pausa di novembre e decimo posto in classifica. Sono 17 i punti della Lazio dopo il derby e l’obiettivo quarto posto dista 4 lunghezze. L’inizio di calendario, tema di dibattito per Sarri in questa prima parte della stagione, è stato durissimo con tante sfide con le altre big. Ora invece appare in discesa. Si riparte dal 25 novembre con la Salernitana.

Dopo la sfida contro Pippo Inzaghi c’è il Celtic all’Olimpico. Una partita da non sbagliare per mettere in discesa la qualificazione agli ottavi di Champions League. E ancora. Cagliari in casa, Genoa all’Olimpico per la Coppa Italia. Il 9 dicembre trasferta a Verona, 4 giorni dopo la partita a Madrid contro l’Atletico. Prima di Natale c’è l’Inter in casa, poi il 22 l’Empoli in trasferta. L’anno si chiude con il Frosinone (29 dicembre). Da qui alla fine dell’anno, in Serie A, ci solo solo i nerazzurri di Inzaghi come top club da affrontare. Ora sì che il calendario potrà diventare allenato, ma servirà comunque il massimo impegno per ottenere il massimo dei punti.

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NAZIONALI

Italia, Spalletti: “Immobile? Tengo conto di tante cose, ora gli altri sono più in condizione”

“Io non sconvoco nessuno. Per quanto riguarda Immobile, lo riteniamo un calciatore molto importante che seguiamo sempre con totale attenzione, come tutti. Andiamo a vedere le partite, gli allenamenti, anche se alla Lazio ancora non sono stato. In questo momento mi sembrava che gli altri tre che ho convocato fossero più in condizione, anche se in Champions ha fatto bene, ha realizzato un gran gol e gli ho fatto pure i complimenti quando ci ha parlato. I criteri poi sono quelli di andare a vincere le partite che andiamo a giocare, convocare i migliori tenendo conto di tante cose. Io lavoro nella sua totalità quando faccio certe scelte”. Così Luciano Spalletti in conferenza stampa prima della doppia sfida di qualificazione a Euro 2024.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lukaku e Dybala cancellati, ma deluso dalla mancata vittoria. Mi piace Sarri ai derby” (AUDIO)

Derby un po’ mediocre, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“E’ stato un derby un po’ mediocre dal punto di vista del gioco. Il rimpianto è che la Lazio ha arginato la coppia Lukaku-Dybala, ma non è riuscita a fare un golletto. Sono un po’ deluso da questo perché la Roma dietro non è imperforabile e di occasioni ne abbiamo avute. Quando fermi quei due giocatori, mi aspetto un altro risultato.

La classifica non è il massimo e secondo me non rispecchia il valore della squadra. Ci mancano i punti contro Genoa, Lecce e Bologna. Almeno tre in più avrebbero dato un’altra prospettiva.

Mi piace come Sarri affronti i derby. Un solo derby perso, tre vittorie e un pareggio e soprattutto mai una partita sbagliata tranne quel 3 a 0 quando il giorno dopo stava per dimettersi.

La scelta di Cataldi è stata fatta proprio in ottica derby. Un po’ la sua giovane età e un po’ la sua irruenza, Rovella non deve essere sembrato il giocatore giusto per questa partita.

Vecino ha sentito un dolore calciando da fuori. Bisogna vedere se è solo una contrattura o se si tratta di stiramento, In questo caso è improbabile possa essere a disposizione contro la Salernitana”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Solo un episodio poteva cambiare il derby. Meglio la Lazio nel complesso” (VD)

Paura di perdere il derby, BRUNO GIORDANO in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Non capisco quando si dice che le squadre hanno avuto paura di perdere, perché non capisco cosa sia la paura di perdere. Se vedo l’avversario che si mette dietro, mi dovrebbe venire più voglia di attaccare, segnare e vincere il derby. Penso che sia una convinzione più dei tifosi che dei calciatori.

Ieri solo un episodio poteva cambiare la gara. Lazio e Roma sono due squadre in questo momento ferite, anche perché non immaginavano di trovarsi così in classifica. Sono squadre che fanno fatica a fare gioco ed è evidente.

La Lazio ha avuto qualche problema all’inizio soprattutto sulla fascia sinistra, dove Spinazzola ha fatto un po’ quello che ha voluto. Poi gli hanno preso le misure, Marusic è entrato in partita e le cose sono andate meglio. Fortunatamente il gol della Roma è stato annullato per fuorigioco.

La proposta della Lazio quest’anno è più o meno uguale a quella dello scorso anno. Purtroppo è lo stato di forma dei giocatori che impedisce di raggiungere una buona continuità. Se Zaccagni, Immobile, Anderson non rendono, è ovvio che incontri problemi.

Purtroppo la fase difensiva della Lazio fino a oggi non è stata un granché. Lo scorso anno potevi fare anche un solo gol e non ti segnavano mai. Quest’anno per vincere ne devi fare almeno due, altrimenti è dura”.

Alessio Buzzanca