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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Berardi internazionale, Orsolini buona riserva. Ecco perchè preferisco Paredes a Torreira…” (AUDIO)

Massimo Piscedda, ex calciatore della Lazio a Radiosei

Strategie di mercato: tutto parte dal DS

“Non mi preoccuperei di quale direttore sportivo viene inquadrato dalle telecamere. I direttori sportivi veri, quando gioca la propria squadra, sono in giro a visionare giocatori. Una società normale ha più figure che si occupano di più cose, devi esserci un’organizzazione del genere. Ma questo tipo di discussione la farei dal primo luglio in poi. A breve vedremo se la Lazio ha pianificato, preparato qualcosa per poi raccogliere. Adesso non dico sia presto, ma tra una settimana avremo le type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee più chiare sul mercato della Lazio. Fabiani? Aspettiamo a giudicare il suo operato, il curriculum serve, ma la cosa più importante è saper fare. In questo mondo di chiacchieroni, tutti sono bravi e tutti non lo sono. Non voglio difendere Fabiani, ma contraddico chi critica una persona solo perché viene dalla provincia”.

Berardi il colpo più importante

Berardi è un giocatore internazionale, ha giocato e vinto un Europeo, Orsolini è un giocatore che ha fatto per il momento una carriera diversa, tra Ascoli e Bologna. Berardi ha segnato 120 gol in serie A, è una certezza, mentre l’esterno del Bologna sarebbe una buonissima riserva. Su Paredes dico che è un giocatore che fa guadagnare tutte le componenti nel momento in cui viene ceduto, dagli agenti ai club. Ha uno stipendio altissimo e non gioca molto, anche se è un centrocampista di livello internazionale. Devo dire che a me lui piace, a differenza di Torreira. I giocatori che giocano corto e non verticalizzano mai non mi piacciono, lo dico dai tempi di Biglia alla Lazio. Certamente, però, sarebbe l’ideale per il modo di giocare di Sarri. Poi dipende da che tipo di centrocampo hai, dalle caratteristiche degli altri calciatori che completano la mediana. Sono due registi diversi”.

Dario Cadeddu

30/06/2023

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio bloccata perché Lotito per ora ha pensato poco al mercato. Fabiani non può fare tutto. Berardi? Sfumato” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Rai) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Guardando il panorama della Serie A le grandi manovre sono appena iniziate. Per il momento la Lazio non ha fatto nulla, è bloccata con il presidente Lotito che per il momento ha pensato poco alla Lazio. Tra impegni politici ed istituzionali, ha avuto poco tempo da dedicare al mercato. Visto le tante cose da fare e le tante cessioni da ottimizzare, mi chiedo chi sta lavorando per il club biancoceleste. Manca un direttore generale, un direttore sportivo, un responsabile dello scouting ed un club manager. Piuttosto che rinforzare l’organico, per il momento è stato indebolito visto che Tare non è stato sostituito.

La figura di Angelo Fabiani è già in organigramma. E’ il responsabile del settore giovanile, una sola persona non può fare tutto. Ognuno deve fare il suo e tra l’altro con tutto il rispetto non mi sembra che abbia uno spessore internazionale come direttore sportivo. In questo momento, Fabiani sta rappresentando Lotito negli incontri che ci sono stati con Sarri, ma non mi sembra stia andando in giro per l’Italia o l’Europa per portare avanti trattative. Per questo la situazione è bloccata”.

Per Milinkovic va bene Lotito, ma per piazzare tutti quei giocatori che no hanno mercato come Kamenovic, Anderson, Jony, servono delle conoscenze ed agganci giusti per cederli quanto meno in prestito. Poi ci sono i Maximiano, i Marcos Antonio ed i Basic per i quali si può certamente fare meglio già in questo modo.

Berardi 15 giorni fa si poteva acquistare, oggi non più. Il Sassuolo ha alzato il prezzo, credo che in questo momenti sia sfumato. Come al solito di allungano i tempi delle trattative che poi cambiano. Il piano B si chiama Orsolini che a differenza di Berardi non sarebbe un titolare in più. Non parlo di Ngonge, sarebbe un’offesa all’intelligenza di chi ci ascolta”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, vacanze quasi finite: il programma del ritiro e delle amichevoli

ROMA – Ultimi giorni di vacanze, la Lazio programma il ritiro e le amichevoli dell’estate. Squadra e staff si ritroveranno a Formello il prossimo 9 luglio. Solo i giocatori impegnati in nazionale nei primi di giugno avranno qualche giorno di ferie in più. Visite in Paideia e test all’Isokinetic, poi l’11 luglio la partenza per il ritiro di Auronzo di Cadore. I biancocelesti rimarranno sotto le Tre Cime di Lavaredo fino al 28. Lì si giocheranno 4 amichevoli: il 16 contro l’Auronzo o un’altra selezione locale, il 20 col Primorje, il 23 con la Triestina e il 27 con gli sloveni del Nogometni Klub Bravo. Tre giorni di riposo a Roma, poi la partenza per l’Inghilterra dove il 3 agosto si giocherà contro l’Aston Villa. Da ufficializzare c’è anche la partecipazione al Trofeo Gamper e la sfida al Barcellona (l’8 agosto). Saltata l’amichevole con la Juve. Dopo il rientro a Formello si penserà solo all’inizio del campionato. Corriere dello Sport

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Tra le possibili alternative a Berardi c’è anche Lucas Vazquez

Come riporta Il Messaggero l’asso clamoroso uscito dal nuovo elenco del calciomercato Lazio è Lucas Vazquez, 31enne in scadenza col Real Madrid nel 2024 e valutato fra i 6 e gli 8 milioni dai blancos. C’è anche l’interesse della Juve, l’ingaggio da 4,5 milioni andrebbe ridotto. Ovviamente non garantirebbe gli stessi gol (appena 4 e 2 assist in 23 presenze in questa stagione) di Berardi, ma ha le caratteristiche alla Callejon che mancano a Sarrialla Lazio.

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Tra Torreira e Paredes: Sarri ha scelto l’uruguaiano, ma senza sconto ci sarà la virata

Fra Torreira e Paredes. La Lazio sceglie il nuovo vertice basso del centrocampo a tre di Sarri, che tra i due – come si legge su Il Messaggero – preferirebbe il primo. Ma le uscite dell’agente di Torreira, 27enne uruguaiano del Galatasaray, non sono piaciute e inoltre la Lazio non va oltre gli 8 milioni più 2 di bonus. Soldi che i turchi reinvestirebbero proprio su Paredes, il cui cartellino viene valutato dal Psg appena 6 milioni di euro. Se il Galatasaray alza troppo le pretese per Torreira, la Lazio virerebbe sul campione del mondo argentino, disposto a spalmare un ingaggio monstre dell’ultimo anno in un nuovo contratto sino al 2027 a 2,5 milioni più bonus. Sono giornate calde, oggi Bentancur, l’agente dell’uruguaiano, si vedrà con la dirigenza del Galatasaray: al termine dell’incontro si capirà di più.

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Possibile svolta Maxi: offerta di otto milioni dall’estero

Forse c’è una svolta su Maximiano (nella foto) in uscita: l’agente Mendes avrebbe portato un’offerta da 8 milioni dall’estero, poco più di 2 in meno rispetto a quanto il portoghese era stato pagato al Granada un anno fa. Quel soldi potrebbero subito essere dirottati su un altro vice come Audero, prima scelta della Samp. De Laurentiis vuole 12 milioni per privarsi di Caprile, il Sassuolo vorrebbe lasciare Turati in prestito al Frosinone in Serie A. Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Parisi, l’ag.: “Nessuna trattativa concreta con la Juve, piace molto alla Lazio”

Ai microfoni di Tv Play è intervenuto Giuffredi, il manager di Parisi, calciatore seguito tra i vari club anche dalla Lazio: “Dire che tra Parisi e la Juventus è cosa fatta sono cose mediatiche buttate li. Che piaccia un giocatore è un conto, fare una trattativa è un altro. Parisi piace alla Juventus ma niente di più in questo momento. Le trattative per Parisi in questo momento sono con altri club e non con la Juventus. Se è con la Lazio di Sarri? Si dice il peccato ma non il peccatore (ride ndr)”. Poi ospite di Sport Italia: “Alla Lazio piace molto, lì ha molti estimatori. Vediamo”

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Berardi, incontri e contatti oltre le smentite

[…] Sulle fasce la priorità è sempre Berardi, su cui la Lazio non ha affatto mollato la presa. C’è stato un altro incontro con l’entourage, ieri contatti continui, ma non vanno accantonate le piste Hudson-Odoi e Karlsson. È rispuntato Baldanzi, è stato offerto e valutato Cuadrado a parametro zero come esterno alto. I 35 anni e le pretese d’ingaggio non convincono né Sarri né il club capitolino. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Da Luis a Sergej, Lotito non cambia spartito: senza l’offerta giusta si resta alla Lazio… anche a costo di svincolo

Senza l’offerta giusta non si va. Partiamo dal presupposto di Lotito: chi ha un contratto deve rispettarlo, anche se è in scadenza nel 2024. La Lazio decide se tenere Milinkovic o cederlo. Si partiva un anno fa da una valutazione di 50 milioni, a gennaio l’agente Kezman aveva promesso offerte da 40, mai più viste a Formello. Adesso rimane quello il prezzo, sotto i 30-35 milioni Lotito non si siede nemmeno a parlare a un tavolo. Ieri lo ha confermato da Milano: non vuole contropartite, nemmeno Rovella dalla Juve – con cui Sergej ha da tempo un accordo a 6 milioni a stagione – avvisata nei giorni scorsi nell’ambito della trattativa per Luca Pellegrini, un affare che rimarrà comunque separato: la Lazio chiede il rinnovo del prestito del terzino sinistro (spunta Khlusevich fra le alternative jolly a tutto campo) con diritto di riscatto, i bianconeri puntano all’obbligo e va trovato un accordo anche sull’ingaggio. Al momento, la Vecchia Signora giura di non voler tornare all’assalto di Milinkovic, dopo il prolungamento annuale di Rabiot. Piangono le offerte sul piatto, Lotito non sorride ma sembra sereno. Poco importa se non ci sarà una plusvalenza per il gioiello. Il presidente assicura d’essere persino disposto a perderlo a parametro zero. Sergej non intende rinnovare, aspetterà anche un anno quel momento. C’è un silenzioso braccio di ferro. La strategia di Lotito è attendere tutta l’estate acquirenti pronti a riconoscere il valore del serbo. Senza non si fa nulla. Male che vada, Sarri lo avrà un’altra stagione a centrocampo. Svogliato? A tratti lo è stato anche nell’ultimo campionato, ma ha prodotto 8 assist e 9 gol. Il concetto ribadito a Sarri a Castelfranco: piuttosto che svendere Milinkovic e andare a cercare un sostituto che costa tanto, meglio tenersi un Sergente demotivato, con quei numeri da urlo. E poi strada facendo può succedere di tutto: Sergej potrebbe ritrovare l’entusiasmo con la Champions, avrebbe tutto l’interesse a dare il 100% con la Lazio per ottenere lauti ingaggi da svincolato e non finire nel dimenticatoio. Magari fra diversi mesi potrebbe cambiare agente e ripensare al prolungamento. 

DIETROFRONT SENZA OFFERTA GIUSTA

Guardate cos’è successo a Luis Alberto. Scintille con Sarri per oltre un anno e mezzo, negli ultimi sei mesi trascinatore assoluto della Lazio. Lotito lo ha difeso, ha costruito un rapporto diretto e ora gli ha promesso 4 milioni di stipendio. Non per farlo rinunciare alle proposte folli (40 milioni sino al 2028) d’ingaggio dall’Al Duhail e dall’Al-Ahli, ma come premio. Lotito non cede a nessun ricatto, anche perché il Mago è blindato sino al 2025, non sarà liberato sotto i 20 milioni il suo cartellino. Decide la Lazio il prezzo giusto e, al momento, lo zoccolo duro del 2° posto è confermato in ritiro. Si riparte da questo, pian piano verrà rinforzato l’organico e lo stesso centrocampo. Non a caso nel vertice a Castelfranco Fabiani ha assicurato che verrà preventivamente presa un’altra mezz’ala di spessore, comunque in anticipo per farsi trovare pronti di fronte a qualunque addio. Ci sono nomi nuovi nell’elenco e i vecchi Gedson Fernandes e Veerman di livello. In regia Torreira è il preferito di Sarri, resta in pole, ma l’agente Bentancur pressa la chiusura (ancora non esiste alcun appuntamento) per favorire il Galatasaray, che vuole cederlo a 12 milioni e prendere il sostituto Paredes – con un ingaggio da 2,5 milioni sino al 2027 – a metà prezzo. Non a caso, i biancocelesti si sono inseriti proprio sull’ex playmaker juventino. Forse è solo un’azione di disturbo per ottenere un sostanzioso sconto sul principale obiettivo uruguaiano o forse no. Il manager Pirosanto conferma che c’è anche la Lazio, altri club in gioco, bisogna prenderne atto. Ormai può succedere di tutto.

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CALCIOMERCATO

Regista, spunta l’idea Paredes

Dopo la grande stagione appena conclusa, la Lazio di Maurizio Sarri si guarda intorno per portare nuovi giocatori in rosa. L’ultimo nome per il centrocampo è quello di Leandro Paredes, che nell’ultima stagione ha giocato in Serie A con la Juventus. L’argentino ha ancora un anno di contratto con il club francese a 5 milioni di euro. L’aspetto positivo dell’affare è che il Paris Saint Germain ha delle richieste piuttosto basse per lasciarlo partire. Gianlucadimarzio.com