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CONFERENCE LEAGUE

Lazio-AZ Alkmaar, i convocati di Sarri

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro l’AZ (ore 18:45) allo Stadio Olimpico di Roma.

Portieri: Magro, Maximiano, Provedel;

Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Romagnoli;

Centrocampisti: Basic, Cataldi, Luis Alberto, Marcos Antonio, Milinkovic, Vecino;

Attaccanti: Cancellieri, Felipe Anderson, Pedro, Romero, Zaccagni.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Se giocasse Cancellieri farebbe la punta centrale. Sarri non ha mai rifiutato Simeone” (AUDIO)

Alberto Abbate a ‘QUELLI CHE…’

“Per la gara contro l’AZ Alkmaar, ieri sera erano più di 15.000 i biglietti venduti. Stasera servirà una Lazio modello Feyenoord, possibilmente senza la distrazione finale che ci è costata due gol. Penso che Saqri si affiderà alla Lazio migliore possibile. Paradossalmente il vero ballottaggio davanti è tra Felipe Anderson e Cancellieri nel ruolo di prima punta, ma col brasiliano favorito. Comunque Cancellieri dovrebbe entrare successivamente proprio in quel ruolo.

L’ex Verona piace a Sarri, ma lui pensa stia facendo bene solo quando trova gli spazi. Ecco perché entra solo con la squadra in vantaggio. Salvo ovviamente situazioni di emergenza.

Volevo inoltre fare una precisazione: Sarri non ha mai rifiutato Simeone come qualcuno sta dicendo. E’ stato proposto a Lotito, ma non c’era convergenza economica”

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Gli arbitri hanno condizionato il cammino europeo della Lazio” (AUDIO)

Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

“Non sono d’accordo sul fatto che la Lazio non sia al livello dell’Europa League. Sono ancora arrabbiato per l’eliminazione di quest’anno, ma oltre a prendercela con noi stessi, me la prendo anche sugli arbitri che ci hanno massacrato sia quest’anno che in passato. La qualificazione era alla nostra portata. Detto questo, siamo in Conference e ce la dobbiamo giocare”.

Alessio Buzzanca

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CONFERENCE LEAGUE

Lazio-AZ Alkmaar: tante iniziative oggi all’Olimpico

Come comunicato tramite il sito ufficiale, in occasione del match di oggi pomeriggio alle 18:45 tra Lazio e Alkmaar, sono previste molte iniziative organizzate dalla società biancoceleste. La Società premierà Danilo Cataldi per il raggiungimento delle 200 presenze in biancoceleste: il centrocampista classe 1994 riceverà dal presidente Lotito una maglia speciale realizzata per l’occasione.

Sui maxischermi dell’Olimpico verrà proiettato un video per commemorare Pino Wilson, indimenticato capitano del primo Scudetto, a un anno dalla sua scomparsa, avvenuta il 5 marzo 2022.

Infine, le voci di Mattia Briga e dei nostri tifosi ci condurranno al fischio d’inizio della sfida sulle note del brano “My Way”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

La frustrazione di Immobile: “Così è dura”

Repubblica Roma descrive un Ciro Immobile deluso e frustrato per via dell’ultimo infortunio. «Appena ritrovo la forma mi devo fermare di nuovo, così è dura», diceva Ciro distrutto dopo gli esami. Stavolta è una lesione da stanchezza, da stress, senza trauma, ma la conseguenza per lui e per la Lazio è la stessa.

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CONFERENCE LEAGUE

Lazio-AZ, Sarri: “Dopo Napoli rischio appagamento da evitare. Immobile? Ha giocato con gli antidolorifici”. Poi su Mourinho… (AUDIO)

Il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, in conferenza stampa alla vigilia del match di Conference League con l’AZ Alkmaar

La Lazio ha battuto almeno una volta tutte le prime 6 in campionato. La vittoria di Napoli dà ulteriore carica?
“La vittoria di Napoli per noi è un pericolo. Dopo il 4-0 con il Milan siamo andati in appagamento motivazione e non abbiamo vinto per 4 partite. Vediamo se riusciamo a gestire questo risultato in modo diverso. L’apporto difensivo di tutta la squadra è superiore, la crescita è di tutta la squadra non dei singoli difensori”.

Come sta Immobile?
“Non so tanto, ho parlato col dottore per telefono. C’è un problema muscolare, non di grave entità, dopo parleremo dei tempi di recupero. Dall’anno scorso, quando si fece male alla caviglia, non è mai stato bene. Anche venerdì ha giocato con degli antidolorifici per i problemi alla caviglia, che credo gli possa creare degli scompensi”.

Mourinho dice che l’anno scorso il livello della Conference era più alto.
“È una sua opinione personale che rispetto ma non condivido”.

Sull’avversario?
“Stanno facendo un campionato di altissimo livello. Se l’Ajax ritieni un avversario di blasone e con l’AZ no. Ma sono a un solo punto di distanza. Hanno punte di qualità dal punto di vista tecnico, sono problematiche mentali ma anche tecniche”

Cancellieri continua a provare come centravanti?
“In allenamento prova sia da attaccante che da esterno”.

Felipe Anderson va verso la 84esima presenza da titolare consecutiva.
“In questo momento non può essere stanco, non abbiamo altre soluzioni”.

La sospensione della squalifica di Mourinho: l’anno scorso successe la stessa cosa a lei dopo il Milan ma nessuno chiese l’assoluzione. Come si spiega la disparità di trattamento?
“Con due referti diversi tra arbitro e procura federale che erano vicini. Quindi uno dei due referti non era veritiero. Il trattamento di Mourinho? Per la carriera”.

Come sta Casale?
“Ha fatto degli accertamente strumentali, sembra che siano negativi. Ha una grande contusione sulla rotula, ma il ginocchio è solido e oggi dall’allenamento si capirà se potrà giocare o no”.

Cambi per domani?
“Domani sarà la 15esima partita in 61 giorni. Sapevamo che il Mondiale sarebbe stata una tragedia. Vediamo in quanti domani saranno in grado di giocare. Le programmazioni ti possono saltare per aria con squalifiche e infortuni. La differenza con l’Olanda non è tanta, penso che siano equivalenti alle nostre”.

Sul calcio olandese…
“Hanno squadre con buona tecnica, attaccanti esterni di buon livello. L’unica cosa che non mi piace del calcio olandese è la tifoseria del Feyenoord”.

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RASSEGNA STAMPA

Ciro, il calvario infinito e la scelta di “non turbare lo spogliatoio”: ora Sarri è ancora nei guai

Andata e ritorno all’inferno. Immobile crolla di nuovo in un calvario infinito. Per riaverlo al derby servirà un autentico miracolo. Ci risiamo: terza lesione consecutiva di primo grado al solito flessore sinistro, dopo quella più grave di ottobre al destro. Fuori nel doppio ottavo di Conference League contro l’Az Alkmaar, sabato a Bologna e – folle marcia di recupero, a parte – anche con la Roma il prossimo 19 marzo. In teoria, se ne riparlerà al rientro dopo la sosta per il campionato. Nemmeno l’Italia del Mancio potrà contare su Ciro, che domenica ha vissuto una notte di dolori e sconforto. Ieri mattina, dopo gli esami, anche il triste e scontato responso. Nemmeno Sarri si dà pace, è furioso perché la Lazio è l’unica squadra d’Europa ad aver affrontato questa stagione con un solo attaccante di ruolo. Anzi, alle luce dei continui forfait, praticamente senza Ciro. E poi la società non vuol sentir parlare di “miracolo” Champions, dopo aver deciso di non correre ai ripari nemmeno a gennaio, dopo gli avvertimenti della prima parte dell’anno. Sarri sognava Rafa Silva, gli sarebbe bastato Federico Bonazzoli, Tare aveva bloccato Roland Sallai (promesso sposo futuro) senza dire nulla a Maurizio. In ogni caso, Lotito ha bloccato tutto, rinviando il grande investimento a giugno «per non turbare la serenità di Immobile e dello spogliatoio». 

LA CAVIGLIA

È vero, in passato Ciro ha sempre reso come un fenomeno perché dietro non aveva nessuno col fiato sul collo. Ma dall’estate si vedeva che questa strategia non stava funzionando. E lo stesso Immobile, che non ama la concorrenza nel suo ruolo, aveva suggerito l’amico Caputo, bocciato per ragioni di età da Tare e Lotito. Si è deciso di puntare così sul giovane Cancellieri (a 8,5 milioni, pegno per Ilic mai arrivato), un esterno adattato e non affatto pronto. Adesso chi ne paga il conto? Oltretutto Sarri aveva deciso di provare a gestire Immobile in un altro modo, ma è difficile riuscirci se lo stesso bomber avverte un dolorino nel riscaldamento del Maradona e lo tiene nascosto. Queste continue ricadute poi sono pure legate a un antico problema, forse sottovalutato: «Dall’infortunio dello scorso anno alla caviglia non è mai stato benissimo. Anche venerdì lui ha giocato con un antidolorifico – svela Sarri – e questo gli crea degli squilibri posturali, che dopo sei o sette partite paga a caro prezzo». Addirittura Immobile aveva rischiato di operarsi a giugno a quella caviglia, che si gonfiava di continuo. Chissà se scongiurare l’intervento non sia stato peggio. 

IL DATO

Di sicuro a 33 anni Immobile non può permettersi d’essere più generoso come un tempo. Il suo fisico è stato sin troppo spremuto, i flessori cedono, per la Lazio è un danno. Ciro ha già saltato 12 gare (senza considerare quelle giocate per pochi minuti o con una condizione al 50%)sinora fra Coppe e Campionato, salirà almeno a 15 il computo. In assoluto Sarri dal suo arrivo ci ha già dovuto rinunciare 17 volte, troppo. Meno male che almeno i numeri sono parzialmente in attivo: 8 successi, 3 pareggi e 6 ko. E i gol d’Immobile quest’anno (11 in ogni competizione) incidono sul totale della Lazio (52) solo al 21% rispetto alla media del 34% del passato. Il Messaggero

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FORMELLO

FORMELLO – Felipe torna “falso nueve”. Casale out libera Gila. Staffetta Milinkovic-Luis Alberto?

La Lazio è scesa in campo per la rifinitura in vista del match di domani alle 18:45 contro l’AZ Alkmaar, valevole per gli ottavi di finale di Conference League. Oltre all’assenza scontata di Ciro Immobile (per lui lesione di primo grado al bicipite femorale), problemi anche per Nicolò Casale. Il difensore biancoceleste non ha preso parte al torello iniziale a causa di un ematoma dovuto a una forte contusione al ginocchio come già anticipato da Sarri nella conferenza odierna. Difficile immaginare un suo impiego nel match di domani.

Viste indisponibilità e minutaggi della rosa, si va verso una formazione con parecchie incognite, ma partiamo dalle certezze: Maximiano sarà impegnato per la terza volta consecutiva in Coppa a difendere i pali della Lazio. Lazzari – non impiegato contro il Napoli – sarà in campo con Patric-Gila coppia centrale. Romagnoli viene da tre settimane di stop e due partite intere in 4 giorni sembrano troppe. A sinistra Marusic che salterà Bologna-Lazio per squalifica. A centrocampo le maggiori incognite: verosimilmente il trio sarà composto da Milinkovic-Cataldi-Basic, ma con qualche chance anche per Vecino e Luis Alberto che troveranno comunque spazio durante la partita. Davanti Felipe Anderson agirà da falso nove, con Zaccagni a sinistra e uno tra Pedro e Cancellieri a destra.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Maximiano; Lazzari, Gila, Patric, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Basic; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni. A disp.: Provedel, Magro, Hysaj, Romagnoli, Casale, Pellegrini, Luis Alberto, Marcos Antonio, Vecino, Romero, Cancellieri. All.: Sarri.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Sarri maestro, la Lazio è fortunata ad averlo. Ora deve solo continuare a seguirlo. E che armonia la difesa!” (AUDIO)

Guglielmo Stendardo in collegamento a ‘NMM’!

La Lazio a Napoli ha fatto una grande partita dal punto di vista tattico, ma anche da quello del sacrificio. Fare una gara così al ‘Maradona’ non era semplice, ha dimostrato carattere, determinazione ed ha chiuso tutte le linee di passaggio alla squadra di Spalletti che gli ha permesso poi di sfruttare le situazioni in avanti. La Lazio a questo punto credo sia cresciuta anche in termini di continuità. Di errori di in tal senso ne sono stati già fatti. Sarri è un maestro di calcio, la Lazio è fortunata di avere uno come lui che è capace di cambiare il metodo di affrontare gli avversari. Sono certo che anche nelle prossime gare, i giocatori interpreteranno il pensiero di un tecnico internazionale. E’ molto importante seguire uno con la sua esperienza. Così si gettano basi significative”

Difesa impenetrabile

Cambiano gli interpreti, ma non il risultato. E’ una linea armonica, si muove tutta insieme con dei giocatori bravi tatticamente davanti che creano tanti problemi agli avversari. E’ una Lazio corta, compatta, vicina tra i reparti, la fase difensiva è fatta benissimo da tutti. E’ stato molto bravo Patric, tra l’altro, a non farsi condizionare dall’ammonizione ricevuta in apertura gara. Gila? Ha prospettive e qualità, ma serve tempo e nuovi test per una valutazione definitiva. Diverso il discorso su Casale che ha già dimostrato nel tempo le sue doti”.

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CONFERENCE LEAGUE

Lazio-AZ, Maximiano: “Una sfida stare qui. Ho pensato all’addio, importante la fiducia di Sarri” (AUDIO)

Il portiere della Lazio, Luis Maximiano, in conferenza stampa alla vigilia del match di Conference League con l’AZ Alkmaar

“Se ho l’opportunità di giocare sono felice e cerco di fare al meglio il mio lavoro. Arrivare fino in fondo in Conference da protagonista? Adesso l’importante è l’allenamento di oggi, poi la partita di domani”.

Psicologicamente come stai? Hai cancellato l’episodio dell’esordio ad agosto?
“Sentiamo quando non stiamo facendo bene. Non è stato facile, ma il calcio è così, cambia velocemente e dobbiamo sempre essere pronti. Ho 24 anni, ho passato un’esperienza che non avevo mai affrontato. Sarà importante per la mia carriera. Quando entri in campo però cancelli tutto e spero di rispondere sempre bene in campo”.

Le difficoltà dal passaggio dalla Spagna in Italia?
“È tutto diverso qui, a partire dalla lingua. Vuoi parlare e capire ciò che ti chiedono ma non è semplice. Ma è un’esperienza e una grande sfida, sono contento di essere arrivato in Italia”:

Tra i tue estimatori c’è Provedel.
“Sono contento che stia facendo bene lui. Entrambi cerchiamo di fare il bene della squadra”.

Pensavi di partire a gennaio?
“Uno ci pensa, ma sono felice di stare qui. È una sfida per me stare qui. Sono cresciuto da quando sono arrivato. Qualche stagione le difficoltà ci sono, questo è il momento di affrontarle.”

Proprio Sarri ti ha voluto trattenere a fine gennaio.
“È importante avere la fiducia del mister. Ogni giorno do il 100% per essere pronto quando vuole il mister”.

In cosa sei migliorato tanto?
“La scuola dei portieri italiani è diversa. Credo che sono cresciuto tanto mentalmente: ero abituato che mi dicevano che ero bravo, mi facevano tanti complimenti, qui è diverso”.

Hai un buon rapporto anche con Felipe Anderson:
“Lui è stato uno dei primi ad aver parlato con me. Parla portoghese come me. Mi ha aiutato sia qui che sia fuori. Allo stadio vado da solo e siccome abitiamo vicino mi riporta a casa”.