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CHAMPIONS LEAGUE

Lazio-Celtic, i convocati di Sarri: Provedel il lista

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi in casa contro il Celtic (ore 18:45).

Portieri: Magro, Provedel, Sepe;

Difensori: Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Ruggeri;

Centrocampisti: Cataldi, Guendouzi, Kamada, Luis Alberto, Rovella;

Attaccanti: Castellanos, Felipe Anderson, Immobile, Isaksen, Pedro.

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Consolazione Champions, ecco quanto ha già ricavato la Lazio

Prestigio e blasone, ma anche conti in verde. Questo porta la Champions League. La più grande e importante competizione europea per club è sia una vetrina luminosa sia un toccasana per le casse delle società. Lo sa bene la Lazio, che finora avrebbe guadagnato ricavi per più quaranta milioni di euro. La cifra ufficiale non c’è ancora. Ma La Gazzetta dello Sport ha fatto una stima di quanto le italiane possono avere incassato finora. In testa, dopo quattro turni, c’è l’Inter. Poi arriva il Napoli. In terza posizione, davanti al Milan fanalino di coda, ecco la Lazio. Sarebbero 44, per l’esattezza, i milioni di euro che il club biancoceleste avrebbe incamerato finora grazie alla partecipazione alla Champions League

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CHAMPIONS LEAGUE

Lazio-Celtic, probabili formazioni

Le probabili formazioni di Lazio-Celtic

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Gila, Patric, Marusic; Guendouzi, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Pedro. Allenatore: Sarri.

A disposizione: Sepe, Magro, Hysaj, Ruggeri, Pellegrini, Rovella, Kamada, Basic, Isaksen, Castellanos.

CELTIC (4-3-3): Hart; A. Johnston, Carter-Vickers, Scales, Taylor; McGregor, O’Riley, Tumbull; Forrest, Furuhashi, Yang. Allenatore: Rodgers.

A disposizione: Bain, Lagerbielke, Ralston, Phillips, Iwata, Bernardo, Welsh, Holm, M. Johnston, Oh.

ARBITRO: Umut Meler (Turchia).

ASSISTENTI: Eyisoy-Ersoy. 

IV UFFICIALE: Kardesler.

VAR: Ulusoy.

ASS. VAR: Dankert (Germania).

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RASSEGNA STAMPA

Febbre Provedel, Sepe in pre-allarme. E Lotito congela i rinnovi

Provedel è a letto con la febbre. E’ in dubbio, ieri non si è allenato per una tonsillite e la sera la temperatura era di 39 gradi. Se non dovesse farcela, ci sarà Sepe. Mandas non è in lista Uefa, Magro sarà il terzo. Ivan vuole scendere in campo debilitato pur di riscattarsi dopo Salerno. Il Manchester United sta seriamente pensando di ingaggiarlo per sostituire Onana l’anno prossimo: Lotito chiederà 35 milioni a giugno, ma gli aveva promesso il rinnovo. Rinnovo, però, congelato insieme agli altri (Romagnoli, Casale, Immobile, Zaccagni e Felipe), a maggior ragione dopo la prestazione di sabato. Il Messaggero

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Lazio-Celtic, Sarri: “Intervento tosto del club, ora la risposta in campo. Quando sei meno cattivo dell’avversario inutile parlare di tattica” (AUDIO)

Il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, in conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Celtic: “Soddisfatto per intervento del club”

Che segnali ha ricevuto dalla squadra dopo la sconfitta di Salerno?
“Non voglio avere segnali ora, ma domani. Abbiamo perso una partita per superficialità, per mancanza di determinazione, in maniera brutta. Quindi la squadra deve rispondere non a parole, ma sul campo”.

C’è stato l’intervento del club?
“L’ha fatto il direttore, in maniera bella tosta. Di questo sono contento, ce n’era bisogno secondo me”.

Chiedi qualcosa di più alla vecchia guardia?
“Ormai non c’è più vecchia guardia e nuovi. Bisogna resettare. È inutile parlare di tattica, quando una squadra entra in campo meno cattiva dell’altra non vince. La tattica può aiutare, ma non basta”.

La Lazio in attacco è prevedibile. Sta pensando a qualche accorgimento tattico?
“Il Barcellona ha dominato dieci anni giocando sempre allo stesso modo. Questi sono discorsi da bar che non mi interessano”.

Aveva visto segnali preoccupanti già nel ritiro?
“Il ritiro è stato fatto su buoni livelli. Dopo è cambiato qualcosa, durante l’estate l’atmosfera era di ottimo livello”.

Sul Celtic:
“Ha discrete qualità tecniche, gioca a un ritmo molto alto. Non è una squadra semplice da affrontare. Le due sconfitte in trasferta sono state condizionate da una doppia inferiorità numerica. Sarà una partita complicata domani”.

Da Pioli a Inzaghi, sono 10 anni che la Lazio fatica con le piccole. Non si risolve il problema della mentalità…
“Dipende da duemila fattori la mentalità, non solo dalle parole dell’allenatore. Molto probabilmente a livello ambientale qualcosa trasmette poco, qui c’è il problema visto che sono cambiati giocatori e allenatori”.

Un punto infermeria?
“Zaccagni, Romagnoli e Casale, che migliora, sono fuori. Sta meglio Rovella. Vediamo oggi e poi tiriamo le somme”.

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CHAMPIONS LEAGUE

Lazio-Celtic, Pedro: “Non è Sarri il problema. Dobbiamo fare autocritica e tornare alle origini” (AUDIO)

L’attaccante spagnolo Pedro in conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Celtic:

Quali insidie ci saranno domani?
“Sarà difficile, come tutte le partita in Champions. Sono una buona squadra, fisica, forte, giocano bene anche con la palla. Per noi è anche una bella opportunità per riprenderci davanti ai nostri tifosi, speriamo di fare una grande prestazione e ottenere una vittoria”.

Come ti spieghi i motivi di questo calo?
“Non lo so, stiamo lavorando bene ma qualcosa non funziona. Con le squadre meno blasonate non riusciamo a fare una bella partita, non parlo di vittoria, ma di prestazione. Dobbiamo fare autocritica e tornare all’origine, alle cose basiche: correre di più e mettere la voglia. Quando poi non arrivano i risultati, aumenta la pressione e non riesci a stare tranquillo. Non dobbiamo guardare la classifica, anche se ora il margine di errore in campionato ora è basso”.

I tifosi possono essere il dodicesimo uomo in campo?
“Lo sono sempre stati. Sono sempre con noi e ci aiutano ogni partita. Abbiamo parlato con loro anche dopo Salerno. Se stanno al massimo, per noi è come se avessimo un giocatore in più. Mi aspetto questo domani”.

Come ti sei trovato nella tua carriera contro squadre scozzesi?
“Sono molto fisiche e tattiche. Domani non sarà diversamente, sarà lunga e tosta. Il mio gol all’andata è stato speciale, in quello stadio così bello e sotto il settore dei tifosi della Lazio. In Champions è sempre bello fare gol, soprattutto all’ultimo minuto”.

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NEWS

Lazio-Celtic, curiosità e statistiche

Di seguito dati e curiosità relativi a Lazio-Celtic

● Dopo aver perso le prime due partite europee contro il Celtic nella fase a gironi di Europa League 2019/20,
la Lazio ha vinto 2-1 al Celtic Park nella seconda giornata di questa Champions League.
● Tra Coppa dei Campioni e Champions League, il Celtic non ha mai vinto fuori casa in Italia (2N, 8P), non
riuscendo a segnare in otto partite, comprese le ultime quattro. L’ultimo giocatore del Celtic a segnare in
Italia in Champions League è stato Stanislav Varga nella sconfitta per 3-1 contro il Milan nel settembre
2004.
● La Lazio ha perso solo una delle ultime 11 partite casalinghe nelle principali competizioni europee (5V, 5N)
ed è imbattuta in casa in Champions League in questa stagione: 1-1 contro l’Atlético Madrid nel primo
turno e 1-0 contro il Feyenoord nel quarto turno.
● Il Celtic ha perso le ultime quattro trasferte di Champions League con un punteggio complessivo di 16-2.
La squadra scozzese è alla ricerca di quella che sarebbe solo la terza vittoria esterna nella competizione, e
questa sarà la 39ª partita di questo tipo (2V, 4N, 32P).
● Il Celtic non ha vinto nelle ultime 14 partite di Champions League (3N, 11P). Se non riuscisse a battere la
Lazio in questa partita, diventerebbe la prima squadra britannica a restare 15 partite consecutive senza
vincere nella storia della Coppa dei Campioni/Champions League.
● Dopo l’ultima vittoria sul Feyenoord nella competizione, la Lazio punterà a vincere due partite consecutive
in Champions League per la prima volta dall’ottobre 2001, contro PSV e Galatasaray sotto la guida di
Alberto Zaccheroni.
● Il Celtic ha ricevuto tre cartellini rossi in quattro partite di questa Champions League (Holm, Lagerbielke e
Maeda). L’ultima squadra a riceverne più di tre nella fase a gironi in una singola edizione del torneo è stata
l’Anderlecht nel 2013/14 (quattro).
● Da quando ha vinto la sua prima partita da allenatore in Champions League nel settembre 2014 (2-1 contro
il Ludogorets), l’allenatore del Celtic Brendan Rodgers ha vinto solo una delle ultime 21 partite da allenatore
nella competizione (6N, 14P), perdendone sette delle ultime otto (1N).
● Ciro Immobile ha segnato sei gol in nove partite con la Lazio in Champions League, con una media di un
gol ogni 116 minuti. L’unico giocatore ad aver segnato più gol con il club nella storia della Coppa dei
Campioni/Champions League è Simone Inzaghi (15 in 31 presenze).
● Joe Hart del Celtic potrebbe diventare il primo portiere inglese a collezionare 50 presenze in Coppa dei
Campioni/Champions League (attualmente a 49). Nel complesso, sarebbe il 25° giocatore inglese a
raggiungere questo traguardo nelle due competizioni.

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FORMELLO

FORMELLO – Provedel salta la rifinitura, Isaksen spera ma Pedro resta avanti

Allenamento in corso per la Lazio alla vigilia della sfida contro il Celtic, gara valida per la quinta giornata della fase a gironi di Champions League. Non sono presenti alla seduta odierna Alessio Romagnoli, Nicolò Casale e Mattia Zaccagni, calciatori non in grado di prender parte alla sfida di domani. Assente anche Ivan Provedel (sintomi influenzali) che, però, dovrebbe regolarmente scendere in campo domani. La notizia dell’assenza di Romagnoli, Casale e Zaccagni l’aveva già annunciata Maurizio Sarri nel corso della conferenza stampa di presentazione del match: “Zaccagni è fuori, così come Romagnoli. Casale in miglioramento, ma ancora non è pronto per giocare le partite. Sta meglio Rovella, oggi facciamo l’ultimo allenamento e poi tireremo le somme”.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Provedel; Lazzari, Gila, Patric, Marusic; Guendouzi, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Pedro. A disp.: Sepe, Magro, Hysaj, Ruggeri, Pellegrini, Kamada, Rovella, Isaksen, Castellanos. All.: Sarri. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Lazio, il nulla completo. Ora non si devono fare prigionieri, gioca chi merita. Ma se il club non crede più in Sarri…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’! “Lazio, il nulla più completo”

“L’avevamo detto, la cosa fondamentale era non dover commentare un nulla così completo da ogni punto di vista. Di male in peggio, ora è difficile anche solo fare un’analisi. Va constatato che la Lazio è una squadra che ha incassato 15 reti, mentre la scorsa stagione complessivamente ne ha subiti 30. Va constatato che fa 14 gol con giocatori che possono segnare molto di più. Non credo sia solo una questione tecnico-tattico, mi sembra una squadra piatta, con poco coraggio ed in questo momento personalità. La mia impressione è che fa quello che gli viene detto dal tecnico, ma senza prendersi la responsabilità di provarci. A Salerno, l’unico che si è preso delle responsabilità con due tiri da fuori in 5′ è Guendouzi. Speriamo sempre in qualcosa di diverso, ma nel frattempo le cose stanno peggiorando, ora vedo il nulla. Leggo le dichiarazioni e sembra che tutti siano tornati a pensare all’io e non al noi, non vedo un tutt’uno.

Ora devono saltare le gerarchie di titolarità? A volte per riconoscenza un allenatore, dopo aver raggiunto un risultato importante, tende ad affidarsi agli stessi. A volte quando hai la pancia piena è dura ripetersi, anche se non riesco a capire da cosa deriva l’appagamento dei calciatori della Lazio per un secondo posto in un’annata particolare come quella scorsa. Non peso che l’addio di Milinkovic possa determinare tutto questo. Il club se non crede nel tecnico deve intervenire. E’ più importante la storia della Lazio che un contratto in essere che andrebbe onorato anche con un esonero. Viceversa se la società crede ancora nel proprio allenatore, lo stesso non deve fare più prigionieri, chi corre di più va in campo, gli altri no. Ora basta debolezze, ora ci sono alternative, chi non merita non gioca”

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DICHIARAZIONI

Sarri sul futuro: “Resto qui, voglio restare a lungo affrontando i problemi” (AUDIO)

Non solo all’interno della sala stampa di Formello, Maurizio Sarri ha rilasciato dichiarazioni importanti anche ai microfoni di Skysport:

“Noi dello staff abbiamo avuto un confronto e la conclusione è stata che non siamo cambiati, stiamo facendo lo stesso lavoro degli ultimi anni e dobbiamo risolvere una situazione difficile. Io però sono qui per stare per un lungo periodo e in un lungo periodo i momenti difficili vanno affrontati. Lo stato d’animo? Di certo al momento non è dei migliori, la squadra sabato è stata piatta, senza la sensazione di divertirsi in campo”.

“L’approccio mentale, nell’ultima partita è stato scadente. La spiegazione va sulle motivazioni, ma anche questo è un limite. Per noi il campionato è importante allo stesso modo. Domani vediamo, ci giochiamo una partita decisiva, l’atmosfera della Champions tira fuori sempre motivazioni particolari. Se cambierò qualcosa? No, se avessi cambiato ogni volta che stampa e tifosi mi dicevano di cambiare sarei ancora in Eccellenza toscana”.

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