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CALCIOMERCATO

Lazio, Luis Alberto verso l’Al Duhail: riprendono le trattative

Appena comincerà l’era Baroni, la Lazio riprenderà le trattative con l’Al Duhail per la cessione di Luis Alberto. Il Mago ha chiesto la cessione e la società, anche per risparmiare, ha intenzione di accontentarlo. La prima operazione ufficiale con Baroni in panchina dovrebbe quindi essere in uscita. Un caso, ma anche il simbolo dell’estate che verrà, durante la quale la Lazio verrà ridimensionata. Segui le notizie sulla Lazio collegandoti col sito Radiosei.it.

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CALCIOMERCATO

Lazio-Baroni, intesa totale a Formello: firma ed ufficialità dopo la chiusura del rapporto con l’Hellas

AGGIORNAMENTO 18,23 – La Lazio smentisce sia stato siglata la firma sul contratto biennale che legherà Marco Baroni alla Lazio. Il tecnico toscano ha lasciato il centro sportivo di Formello dopo aver trovato l’intesa definitiva, ma prima della formalizzazione deve risolvere il suo legame contrattuale con l’Hellas Verona. Baroni sarà il successore di Igor Tudor.

AGGIORNAMENTO 17,50 – Ci siamo, Marco Baroni è il nuovo allenatore della Lazio. Il tecnico dell’Hellas Verona, secondo SkySport, ha appena messo la firma su un contratto biennale.il nero su bianco sarà ufficializzato dopo che l’allenatore scioglierà formalmente il suo vincolo dal suo attuale club

– Marco Baroni-Lazio, fase finale. Il tecnico è arrivato presso il centro sportivo di Formello intorno alle 15,00, dove ad attenderlo c’era il DS Angelo Fabiani. E’ l’ultimo passaggio da attendere per ratificare i contatti e gli accordi degli ultimi tre giorni che nel corso della giornata si concretizzeranno con l’arrivo (possibile in tarda serata da Parma) a Formello del presidente Lotito. L’ultimo confronto prima di firmare un contratto biennale di 1 milione di euro a stagione più bonus.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Eriksson si racconta: “Rigiocherei la partita di Valencia”

Eriksson e la Lazio, un legame indissolubile. Il tecnico del secondo scudetto della Lazio ha aperto il cassetto dei ricordi raccontandosi: “Prima di arrivare alla Lazio avevo firmato per un’altra società in Inghilterra. Il giorno dopo mi chiama Cragnotti e mi dice: ‘Vieni’. Io gli ho detto che avevo firmato per un’altra squadra, ma ho fatto di tutto per non onorare quel contratto e alla fine si è risolto tutto. Io sapevo che la Lazio era forte, sapevo che la società era forte e sapevo anche che la Lazio poteva comprare anche qualche nuovo giocatore. Avrei fatto di tutto per andare alla Lazio. Per fortuna è andata così. Rigiocherei la partita di Valencia: è stato molto strano. Sapevo che sarebbe stata difficile, ma non che avremmo perso così. Io non so cosa sia successo, tutto era molto strano. Avevamo uno squadrone, però quando il Valencia ha iniziato a giocare non c’eravamo. Però forse rigiocherei quella contro la Fiorentina, avremmo vinto lo Scudetto”.

Poi un ricordo del nostro Gianni Elsner: “Mi invitò in radio e la Lazio vinse. Poi un’altra volta e la Lazio vinse di nuovo. Allora mi propose un patto: fino a quando avremmo vinto sarei dovuto andare lì. Gli dissi che andava bene. Penso che avremmo vinto sei o sette partite di seguito, alla fine non sapevamo di cosa parlare. Mi disse una volta di portare una canzone, ma io non ero capace, ho chiamato mia madre per farmi ricordare una canzone di quando ero piccolo e l’ho cantata, anche se male”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Momento difficile, ora serve chiarezza e trasparenza con i tifosi” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “Questo è un momento di grande difficoltà, io spero solo che si possa tornare allo stadio sereni. Oggi c’è molto malumore, mi auguro che con qualche acquisto si possa venire incontro al tifoso. Ora il terreno è avvelenato. Sarebbe necessaria un’intervista di Fabiani, Lotito e magari lo stesso Baroni, in cui si fa chiarezza sul momento. Parlare chiaramente di ridimensionamento, di voler puntare sui giovani. Ricordo sempre che i calciatori li valorizzi quando arrivano i risultati. Che ci sia, quantomeno, unità ‘intenti e trasparenza. Dichiarate l’obiettivo, quando si afferma che la rosa è all’altezza, ma all’altezza di quale risultato?”.

“Mi è piaciuta la trasparenza della conferenza stampa di Pradè e Ferrari, quando hanno presentato Palladino. Fabiani? Il lavoro sarà grosso, non solo perché punti sui giovani, ma perché questi devono sostituire gente importante. Penso a Felipe Anderson e Luis Alberto, oltre allo stesso Kamada”.

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RADIOSEI

Padel e Salute: Radiosei vi aspetta in diretta fino alle 18

Torna l’evento ‘Padel e Salute’ così come l’esterna di Radiosei. In diretta dalle 14 fino alle ore 18 dal centro sportivo in via delle Fornaci di Tor di Quinto 64.
Sta andando in scena la sesta edizione dell’evento ‘Padel e Salute’, dove sport e prevenzione si uniscono per accogliervi gratuitamente.

Scendono in campo le eccellenze mediche degli ospedali universitari: Policlinico Umberto I e Sant’Andrea. É possibile effettuare valutazioni e consulti medici gratuiti.

Radiosei vi aspetta.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Dele-Bashiru per Luis Alberto e Casatellanos titolare. Per Baroni contratto da un milione (più bonus)” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’

Alberto Abbate a Radiosei: “Atteso l’arrivo di Baroni. Stamattina Tudor a Formello per svuotare il suo armadietto, non ci sarà conferenza, forse un comunicato. Per Baroni contratto biennale secco, un milione più bonus. Lotito vuole prima vederlo però, anche se oggi è a Parma. Fabiani farà da tramite. Baroni sta trattando la rescissione con il Verona. Teoricamente non ci sono possibilità che la situazione salti, nonostante la rivolta della piazza. La linea è stata scelta, ma c’è sempre l’ultima parola di Lotito”.

“La Lazio ha dimostrato di non potersi permettere un allenatore come Sarri. E’ palese si stia ripartendo da zero. Nomi mercato, Noslin è un profilo che la Lazio segue. Mai fatta un’offerta al Verona però. La Lazio vuole Castellanos titolare la prossima stagione, quindi bisogna capire se Noslin possa diventare una pista concreta. Dele-Bashiru, nigeriano che gioca in Turchia alla Lazio piace. Costa circa 5 milioni, è considerato un’occasione. Difficile invece arrivare a Stengs. La Lazio vuole cedere Hysaj, da qui i nomi di Doig e Cabal come possibili alternative. Nessuna trattativa in corso. Conceição? La Lazio non l’ha mai cercato”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito su Tudor: “Si dice abbia fatto benissimo, in realtà, da quando ci sono io…”

Dopo appena tre mesi, Igor Tudor ha rassegnato le dimissioni. L’allenatore ha lasciato la Lazio dopo averla portata in Europa League. Negli scorsi giorni il presidente dei biancocelesti Claudio Lotito ha spiegato le motivazioni dell’addio e nel mentre manda qualche frecciatina.

Ancora Lotito, questa volta intercettato dai microfoni di Dotsport.it. “Si dice che Tudor abbia fatto benissimo, portando la Lazio in Europa League. In realtà da quando ci sono io la squadra è andata 15-16 volte in Europa. Allenatori e giocatori si possono sostituire. Tutti sono utili, ma nessuno è indispensabile. Conta sempre solo che la società sia solida”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Baroni per Lotito: “Serve uno che alleni e valorizzi la rosa”

Nel suo destino c’era già la Lazio: 1990, Marco Baroni segna con la maglia del Napoli e regala l’aritmetico scudetto partenopeo. L’astio dei tifosi biancocelesti, 34 anni dopo, non è certo per questo. Un’insurrezione da ieri mattina sta provando a fermare il suo sbarco a Formello. Gli hashtag #BaroniOut e #NoBaroni impazzano sui social, il clima è infuocato intorno al promesso nuovo tecnico, attaccato da commenti horror addirittura sotto il suo profilo: «Firma per il Cagliari, c’è l’aria buona. Saresti l’uomo sbagliato al posto sbagliato: non sei gradito». Insomma, non certo un benvenuto per quello che viene considerato il simbolo di un ridimensionamento assoluto. I tifosi invocano ancora Conceição, Allegri, il ritorno di Sarri, ma il club va avanti, ha deciso di ripartire da zero. «Lotito ladro di sogni… Scelta senza senso… Nessuno provi ad andare allo stadio o a fare più mezzo abbonamento», la dura contestazione che da ore sta divampando anche sulle radio. Proprio il sorprendente approdo di Mau nel 2021 ha creato forse un’allucinazione dell’era Lotito (che a luglio festeggerà il ventennio), finita con le dimissioni al terzo anno, e dopo tre mesi con quelle del successore Tudor.

A tanti non piace guardare la realtà da vicino o a un ritorno al passato, ma ora c’è bisogno di normalità dentro Formello. Dopo l’errore del 18 marzo, il ds Fabiani ha convinto Lotito a puntare su un “lavoratore” di campo, dal modulo “libero”, stavolta aziendalista al massimo, con la voglia di non farsi scappare la grande chance della carriera a 60 anni per fare finalmente il salto: «Serve uno fuori dai giri dei soliti procuratori (che vogliono poi portare i propri assisti, ndr), che alleni la squadra, la valorizzi, ma devo vederlo dal vivo. Abbiamo le idee chiare, anche se non ho ancora chiuso», spiega il patron che – in giro fra Napoli e il Molise per la campagna per le elezioni Europee – ha già ottenuto dall’amico Setti il benestare per sciogliere l’anno di contratto. Salvo sorprese, attesa oggi la firma di Baroni sul biennale da un milione più bonus, da ieri c’è già l’accordo. Il Messaggero

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Liverani: “Baroni da panchina d’oro, ma Roma non è Verona. Adatto per un nuovo ciclo con giovani. Tchaouna forte, serve l’ultimo step…” (AUDIO)

FABIO LIVERANI IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“Tudor è stato diretto senza girarci intorno. Ha fatto bene perché meglio essere chiari prima che si inizi, piuttosto che cominciare e rovinare tutta la stagione. Probabilmente così sono rimasti ciascuno sulle proprie posizioni e hanno fatto la scelta giusta.

Sarri, Tudor e Baroni sono tre idee di allenatori completamente diverse. Baroni per quello che ha fatto a Lecce e a Verona, merita un applauso, la panchina d’oro. Ovvio che Verona e Lecce sono realtà completamente diverse rispetto alla Lazio. So quello che è la piazza della Lazio e quello che è abituata ad avere. Alla Lazio devi giocare per vincere. A Verona c’è un ambiente unito indipendentemente dai risultati, a Roma no.

Facendo l’esempio della Roma è evidente che non vanno mai dati giudizi a priori: De Rossi sembrava non potesse allenare a questo livello, eppure… Oggi la piazza laziale aveva bisogno di sentirsi legata a qualcosa e capisco che Baroni non sia quello che ci si aspettava.

Ripeto, a me non piace giudicare prima perché molte volte nbel calcio è stato fatto sbagliando totalmente. Dipende tutto da cosa si cercava da parte della società. Magari iniziare un ciclo nuovo con alcuni giovani è un mestiere per cui si ritiene più adatto Baroni di altri.

Tchaouna è un buon prospetto, un giocatore tecnico, veloce e con grande forza fisica su cui lavorare. Deve fare uno step ulteriore per imporsi in una grande squadra, ma è un acquisto intelligente”.

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Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Scelta Baroni fatta, ma aspettiamo l’incontro con Lotito. E’ il momento della disillusione” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La scelta Baroni è fatta, è lui l’uomo scelto per allenare la Lazio. E’ evidente che Lotito lo deve incontrare, vediamo se accadrà oggi visto che è impegnato nella campagna elettorale. Ieri il presidente è tornato a Roma, non escludo ci sia stato un contatto tra i due in queste ore. Ma al di là dei dettagli, la sostanza è che la scelta del successore di Tudor è compiuta. La strada è quella, poi è chiaro che fino a quando non c’è la firma sul contratto nulla può essere dato per scontato. Il colpo di scena, magari, può esserci nel momento in cui Baroni e Lotito si incontreranno senza che scatti la scintilla su di voi. Certo che, la sua duttilità, capacità di adattarsi alle difficoltà ottenendo il massimo e la sua esperienza, sono fattori che depongono a suo favore rispetto a quelle che sono le necessità di Lotito.

Stiamo parlando di un allenatore che ha sempre allenato per un impegno a settimana. Dieci anni fa allenava il Lanciano, è normale che il tifoso laziale sia più che perplesso. Diciamo che è un profilo che si avvicina a quello di Pioli quando arrivò dal Bologna. Sono i momenti della disillusione, questa è la percezione del tifoso laziale del momento. Il passaggio da Sarri a Baroni, il quadro è chiaro, a prescindere dall’epilogo che ormai era scontato con Tudor. Lo scorso anno di questi tempi parlavamo di una squadra che doveva rinforzarsi con gli 80 milioni della Champions, oggi lo scenario post settimo posto è opposto”.

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