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DICHIARAZIONI

Lotito: “Tudor ne voleva cambiare troppi per un gruppo all’altezza. Presto il nuovo tecnico, saremo competitivi”

“Tudor? Ci ha chiesto di cambiarne otto, troppi per un gruppo che noi reputiamo all’altezza, ma se ne è andato da persona per bene, ci tengo a dirlo. Il nuovo allenatore? Lo saprete presto, abbiamo le idee chiare ma non ho ancora firmato nessun contratto”. Parola del presidente della Lazio, Claudio Lotito, avvicinato dall’ANSA a margine della chiusura della campagna elettorale di Forza Italia a Napoli. Quanto ai nomi degli allenatori circolati in questi giorni, Lotito ha escluso il ritorno di Sarri, e le suggestioni De Zerbi, Klose e Allegri, non confermando né smentendo l’ipotesi Baroni. “Quello che conta è che saremo competitivi – ha detto – lo eravamo anche quest’anno se non avessimo perso punti con squadre di bassa classifica come la Salernitana. Questa squadra meritava di più”. Luis Alberto? “Ha detto lui di volersene andare…”. (ANSA).

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Molto deluso come tifoso laziale. Baroni è bravo, ma la Lazio ha pressioni e ambizioni diverse” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“E’ un momento particolare per i laziali come ne abbiamo vissuti tanti nella nostra storia. E’ stato tutto gestito male: andava scelto un altro e non Tudor per traghettare la Lazio fino a fine stagione per avere tempo e scegliere la figura più adatta. Facendo questa scelta, ci si è esposti a figuracce.

Per quello che si pensa possa fare la Lazio come obiettivo di organico, si pensava a un profilo un po’ più alto di Baroni. Dopo Sarri e Tudor non mi sembra il nome migliore. Pensiamo sempre ad avere una Lazio competitiva, ma abbiamo perso giocatori importanti come Anderson, Luis Alberto, Kamada, e forse Guendouzi e sarà difficile trovarne di così forti e ricostruire. Da tifoso laziale sono molto deluso perché il timore è che si miri a vivacchiare.

Sono convinto che Baroni sia bravo e ha fatto sicuramente bene col Verona, ma la Lazio ha pressioni diverse, ambizioni diverse, tifoseria diversa”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Noslin in rampa di lancio: “Grazie a Baroni, ha risvegliato il mio istinto”

Tijjani Noslin, 24 anni, arrivato al Verona a gennaio dal Fortuna Sittard, squadra di centroclassifica dell’Eredivisie, ha fatto la fortuna dei gialloblu. Questi alcuni estratti dell’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport.

I GOL CONTRO LE BIG – «Non mi sarei mai aspettato una cosa del genere. Sono molto felice per me e per il Verona, che ha vissuto una stagione particolare».

L’AVVIO DI STAGIONE – «Proprio il giorno in cui sono arrivato se ne andavano in quattro. La prima cosa che ho saputo è che avremmo perso diversi titolari. C’era un’aria strana, ma tutti, noi nuovi appena arrivati e quelli rimasti, abbiamo fatto quadrato e gettato in campo solo emozioni positive. Il resto l’hanno fatto i nostri fantastici tifosi, che ci hanno sempre sostenuto anche nelle trasferte più lunghe. Con queste cose si va lontano, e noi lo abbiamo dimostrato».

BARONI – «Dal primo momento in cui sono arrivato ho capito che con lui avrei lavorato molto bene. Mi ha aiutato tanto ad ambientarmi. Come ho detto altre volte, non mi aspettavo di partire subito titolare, anche se ho sempre lottato per farlo, in qualsiasi squadra e categoria. Baroni ha creduto in me, gli auguro ovunque andrà di fare una stagione altrettanto soddisfacente come quella appena finita a Verona. Baroni mi ha rimesso subito centravanti, risvegliando il mio primo istinto, ma spostandomi in fascia anche nella stessa partita. Ha capito tutto”. ».

LO SPIRITO HELLAS – «Uno spirito che ho avvertito all’Hellas fin da quando ho firmato il contratto. I giocatori, i tifosi, lo staff, tutto di questo club ti fa subito rendere conto di essere entrato a far parte di qualcosa di veramente speciale».

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, da Tudor a Baroni: la rivoluzione scongiurata. Terzino sinistro: Cabal o Doig

La Lazio riparte da Marco Baroni. L’ormai ex tecnico del Verona dovrebbe firmare un biennale quest’oggi. Una scelta che non piace ai tifosi biancocelesti che hanno contestato Lotito per aver scelto un aziendalista e non un nome di grido. Come sottolineato da Il Messaggero, con l’arrivo di Baroni è stata scongiurata la rivoluzione: Tudor, come riferito dal presidente laziale, aveva chiesto di cambiare 8 giocatori mentre con il nuovo tecnico si ripartirà dalla base attuale.L’allenatore infatti tornerà al 4-3-3 o al 4-2-3-1 e punterà su RomagnoliRovella e Castellanos che invece non rientravano nei piani di Tudor. Ok a Tchaouna in arrivo dalla Salernitana e a uno tra Cabal e Doig per la fascia sinistra al posto di Hysaj. Per l’attacco piace anche Noslin.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Baroni in un clima di sfiducia e di rinnovata contestazione. Il suo meglio nelle tempeste…

(…) Fiorentino, 61 anni l’11 settembre, non è mai diventato re in piazze d’élite, è stato miracoliere in provincia. Avrebbe meritato di più già prima. Baroni ha sempre offerto il meglio nelle tempeste, gli uragani di Formello saranno la prova del nove. Le sue capacità sono diventate magistrali a Verona, dove gli hanno cambiato squadra a gennaio. Arriva in un clima di sfiducia, dopo due allenatori dimissionari, e di inquietudine popolare. Nessun discredito verso l’allenatore e l’uomo, autore di imprese anche a Benevento (doppia promozione) e Lecce (promozione e salvezza) dopo una sfilza di esoneri. Le manifestazioni di sfiducia, il sentimento di rancore, sono rivolti a Lotito, si è tornati alle ondate di contestazione che lo colpivano nei primi dieci anni, oggi che siamo ad un passo dal suo ventennio. I tifosi, che dopo il secondo posto con Sarri erano corsi ad abbonarsi, provano un nuovo (vecchio) sentimento di incertezza. Solo un mese fa, nella notte del Cinquantennale del primo scudetto, Lotito esplose in un grido: «Speriamo di emulare la storia e di vincere lo scudetto». Se si creano grandi aspettative ci si aspetta molto di più. Corriere dello Sport

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RADIOSEI

Padel e Salute: Radiosei vi aspetta sabato dalle 14,00 alle 18,00

Torna l’evento Padel e Salute così come l’esterna di Radiosei. Sabato 8 giugno, a partire dalle 14:00 fino alle 18,00 dal centro sportivo in via delle Fornaci di Tor di Quinto 64.

Andrà in scena la sesta edizione dell’evento ‘Padel e Salute‘, dove sport e prevenzione si combineranno per accogliervi gratuitamente.

Scenderanno in campo le eccellenze mediche degli ospedali universitari, Policlinico Umberto I e Sant’Andrea, per effettuare valutazioni e consulti medici gratuiti.

Tutte le info su www.padelesalute.it

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, si riparte da Guendouzi? L’Aston Villa prepara l’offerta, Lotito spara alto…

La Lazio vive un momento particolare. Tudor, dopo Sarri, ha dato le dimissioni. Baroni sembra vicino alla panchina, ma ancora non c’è l’ufficialità. E anche i calciatori sono nel limbo. Matteo Guendouzi, il cui rapporto con il tecnico croato non era idilliaco, sembra tornato al centro del progetto. Anche se da Birmingham, casa Aston Villa, continuano a spingere per averlo.A breve, il club inglese potrebbe recapitare a Formello un’offerta da 25 milioni di euro. Questo è quanto raccontato dal Corriere dello Sport. La Lazio, d’altro canto, sembra intenzionata a resistere. Come dichiarato da Fabiani la scorsa settimana, crede in Guendouzi: è un punto fermo. E perciò spara alto, sopra i 30 milioni di euro. Da Matteo il club vuole ripartire, è divenuto uno dei calciatori più amati sulla sponda biancoceleste della capitale. Privarsene ora non sembra essere tra le idee.

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CALCIOMERCATO

Lazio, il venerdì di Baroni: a Roma per la firma


AGGIORNAMENTO – L’ufficialità arriverà nelle prossime orevenerdì 7 giugno l’allenatore sarà a Romaper firmare il contratto che lo legherà alla squadra biancoceleste.

Marco Baroni resta il grande favorito per la panchina della Lazio. Tra la giornata odierna e quella di domani, si dovrebbe chiudere per il suo approdo nella Capitale. I contatti proseguono e, come raccontato da qualche giorno, è il profilo preferito per sostituire Tudor dopo le dimissioni del croato. I contatti tra le parti stanno proseguendo e, salvo sorprese, tra oggi e domani si dovrebbe chiudere l’operazione.

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NAZIONALI

Euro 2024, i 26 convocati di Spalletti: Zaccagni si, Provedel no

Euro 2024, ufficiale la lista definitiva dei convocati dell’ItaliaLuciano Spalletti ha scelto i ventisei giocatori che porterà con sé in Germania. Sciolte le ultime riserve, resi noti i tre giocatori tagliati dall’elenco dei trenta preconvocati che vanno ad aggiungersi agli infortunati Acerbi e Scalvini, sostituito da GattiProvedelOrsolini e Ricci non partiranno con gli azzurri per difendere il titoli di campioni in carica. A tre anni dal successo in finale a Wembley contro l’Inghilterra scatta definitivamente il conto alla rovescia per una nuova avventura europea. Sabato 15 giugno (ore 21) l’esordio a Dortmund contro l’Albania nella prima giornata del gruppo B.

Italia, i 26 convocati da Spalletti per Euro 2024

Portieri

  • Gianluigi Donnarumma (Paris Saint Germain)
  • Alex Meret (Napoli)
  • Guglielmo Vicario (Tottenham)

Difensori

  • Alessandro Bastoni (Inter)
  • Raoul Bellanova (Torino)
  • Alessandro Buongiorno (Torino)
  • Riccardo Calafiori (Bologna)
  • Andrea Cambiaso (Juventus)
  • Matteo Darmian (Inter)
  • Giovanni Di Lorenzo (Napoli)
  • Federico Dimarco (Inter)
  • Federico Gatti (Juventus)
  • Gianluca Mancini (Roma) 

Centrocampisti

  • Nicolò Barella (Inter)
  • Bryan Cristante (Roma)
  • Nicolò Fagioli (Juventus)
  • Michael Folorunsho (Verona)
  • Davide Frattesi (Inter)
  • Jorginho (Arsenal)
  • Lorenzo Pellegrini (Roma)

Attaccanti

  • Federico Chiesa (Juventus)
  • Stephan El Shaarawy (Roma)
  • Giacomo Raspadori (Napoli)
  • Mateo Retegui (Genoa)
  • Gianluca Scamacca (Atalanta)
  • Mattia Zaccagni (Lazio)
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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Lazio, c’è un problema che non soddisfa gli allenatori. Baroni conosce il calcio” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

Bruno Giordano a Radiosei: “ L’ambiente è poco sereno, Baroni è al pari di molti altri allenatori. Il tecnico può essere adatto vista la situazione, pur non avendo allenato in grandi squadre. Bisogna che al primo incontro tecnico e società siano chiari tra loro.

Non so se l’esperienza di Baroni possa avere un’evoluzione come quella di Inzaghi, sicuramente è un allenatore che conosce bene il calcio. Ci sono poche squadre migliori della Lazio in Italia, anche i calciatori devono rendersene conto.

Non sappiamo cosa Tudor e la società si siano detti, evidentemente nessuna delle due parti ha mantenuto la parola. Domani quando il tecnico croato parlerà ne sapremo di più. Gli eventi dell’ultimo anno evidenziano confusione e approssimazione rispetto alle scelte della società. Le dimissioni di Sarri sono ancora difficili da capire, c’è un problema all’interno che non soddisfa gli allenatori“.

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