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Lazio, rosa incompleta: le ultime di mercato

Negli ultimi giorni la Lazio ha sondato il terreno per Chiesa, che chiede troppo. Sta valutando se puntare su un esterno o un centravanti. Per il primo profilo c’è il dubbio tra chi conosce la A come Laurienté, ma non a 15 milioni, oppure dei giovani talenti come Diao o Fernandez-Pardo. C’è poi Cherki, ma la richiesta di 20 milioni è elevata. Per quanto riguarda la punta, sono stati riallacciati i contatti con l’entourage di Dia, si potrebbe chiudere a 12 milioni con la Salernitana.

Il sogno proibito di Fabiani è loannidis, ma il Panathinaikos ne chiede almeno 25. A centrocampo si procederà con più calma. La pista Folorunsho può diventare calda visti i rapporti con il suo agente, Giuffredi, ma il Napoli dovrà scendere dai 15 milioni di prezzo. E in lista c’è sempre Bellingham jr. Tutto ciò mentre in uscita si registra solo un controsorpasso del Parma per Cancellieri. Il Messaggero

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Lazio, la carica dei nuovi arrivati

Conquistata la vecchi guardia, è il momento di indirizzare i nuovi. Col Southampton c’è stata la prestazione più convincente della Lazio di Baroni, contento a prescindere dal pareggio: il tecnico fiorentino cercava un segnale dai “vecchi” – la formazione iniziale non presentava nuovi innesti – e l’ha avuto da tutti. Da Castellanos, autore del gran gol dell’1-1, a un rinato Isaksen, sino al rientrante Romagnoli, ai terzini Lazzari e Pellegrini, e ovviamente capitan Zaccagni.

La speranza è che stasera contro il Cadice i passi in avanti vengano mostrati pure dai nuovi. Il primo a subentrare mercoledì è stato Tchaouna al 72′ al posto di Isaksen, staffetta che salvo sorprese verrà replicata ancora vista la buona prestazione del danese. Stesso discorso vale per Noslin, a secco da tre gare e al momento indietro rispetto a Castellanos. La sorpresa rischia di essere Castrovilli. L’ex Fiorentina sta convincendo di allenamento in allenamento e col Cadice è in pole per uno dei tre posti nella linea mediana del 4-3-3. Se la giocherà con uno tra Vecino e Guendouzi cercando di tenere alta la bandiera dei nuovi arrivati, visto che gli altri disponibili (Noslin, Tchaouna e Dele-Bashiru) sono destinati alla panchina in attesa della scintilla. Nuno Tavares non dovrebbe essere rischiato, stesso discorso per Rovella.

Partirà da Castrovilli quindi la riscossa degli ultimi arrivati, che da qui all’esordio col Venezia si giocheranno le proprie carte per mettere in difficoltà una vecchia guardia che già sta convincendo Baroni, intenzionato a puntare anche su Patric e Marusic rispetto a quanto visto in Inghilterra. Il Messaggero

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Lazio, i tifosi riabbraccerebbero volentieri Folorunsho. Chiesti 20 milioni per Mandas

Da un paio di giorni sta impazzando sui social la Folorunsho-mania. Il trequartista che l’hanno scorso ha fatto faville col Verona è un ex Primavera biancoceleste, di dichiarata fede laziale. È di proprietà del Napoli, che però vuole liberarsene (lui ha già cancellato da Instagram tutte le foto con la divisa dei partenopei). A Roma i tifosi lo riabbraccerebbero subito e i suoi like ad alcuni recenti post degli account della Lazio hanno alimentato l’entusiasmo.

Nel suo ruolo però è già stato preso Dele-Bashiru, con caratteristiche identiche. Il club biancoceleste vorrebbe orientarsi su un profilo più offensivo, tipo Carlos Alcaraz del Southampton. Nel frattempo sarebbe in arrivo un’offerta monstre per Mandas, per il quale la Lazio chiede non meno di 20 milioni. La Repubblica

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Lazio, due acquisti per completare la rosa: Dia più un centrocampista

La Lazio lavora per chiudere subito uno dei due acquisti – un attaccante e un centrocampista – che ha in mente di regalare a Baroni per completare la rosa. La priorità è il vice-Castellanos. Il tecnico biancoceleste ha lasciato intendere a chiare lettere la necessità di avere più peso in zona gol e per questo si sono intensificati nel le ultime ore i contatti con l’entourage di Dia.

Il centravanti franco-senegalese di proprietà della Salernitana (ma in rotta con la società campana) ha visto sfumare le piste che vedevano un suo futuro in Premier e – ora che non sarebbe più chiuso da Immobile, ma dovrebbe giocarsi il posto solo con il Taty, visto lo slittamento di Noslin sull’esterno – ha dato il suo assenso al possibile trasferimento. Servirà però prima fargli posto in lista con una cessione. La Repubblica

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Lazio, stretta per Dia: intesa vicina

Con l’addio di Immobile che ha iniziato con una doppietta la sua avventura al Besiktas, la Lazio è alla ricerca di un attaccante da affiancare nel corso della stagione a Castellanos. Il nome sul taccuino della dirigenza è quello di Boulaye Dia, reduce da un campionato tribolato in maglia Salernitana fatto di pochi gol (4) e tante partite guardate dal divano di casa per motivi legati al mercato (appena 17 le apparizioni nell’annata della retrocessione). La Lazio stringe per l’attaccante classe 1996, che resta l’obiettivo principale per rinforzare l’attacco: si tratta sulla base di 12 milioni con una formula che potrebbe rinviare il pagamento al prossimo anno. Lazio e Salernitana sono vicine all’intesa

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Lazio, Cancellieri verso Empoli. Folorunsho vuole tornare

Si lavora sulle uscite, ma qualche indizio sembra suggerire anche movimenti in entrata. La Lazio deve sistemare gli esuberi: il più facile da piazzare è Cancellieri: l’Empoli, club con il quale ha disputato l’ultima stagione, è pronto a riprenderlo, ma Lotito spara alto (un milione per il prestito, 9 per il riscatto). Si aspettano inoltre offerte per Akpa-Akpro (lui vorrebbe tornare a Monza), Basic (Empoli), Fares e André Anderson.

Capitolo entrate: Michael Folorunsho, del Napoli, ha cancellato dai social ogni riferimento al club partenopeo. Il tecnico Baroni lo ha valorizzato a Verona e lo rivorrebbe. Folorunsho, inoltre, ha messo un like al post che mostrava la maglia gialla della Lazio. «Non ne so nulla», ha però assicurato il suo agente, Mario Giuffredi, al Corriere della Sera. Più che una smentita però è l’indizio che dimostra che la trattativa col Napoli è in piedi (servono 12+3 milioni): il giocatore ha manifestato la volontà di tornare alla Lazio (con cui ha giocato dai 16 ai 19 anni) e Giuffredi è lo stesso agente di Zaccagni (e Hysaj): con i biancocelesti ha un buon rapporto. Corriere della Sera

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Organizzazione e pressing: ecco la nuova Lazio modellata da Baroni

Mercoledì scorso, contro il Southampton in Inghilterra, unico avversario di prima divisione di tutto il precampionato, i biancocelesti hanno impressionato. Certo, non sono riusciti ad andare oltre il pareggio contro una neopromossa, ma sono stati fermati da tre legni (un palo e due traverse). Ancor più importante però è l’organizzazione tattica che la squadra ha dimostrato di avere: Castellanos (per distacco il migliore) e compagni hanno pressato a tutto campo, riuscendo a resistere (e a reagire) alle iniziali difficoltà. Il gioco è molto diverso da quello di Sarri e Tudor, i precedenti allenatori, ma quello attuale, per caratteristiche, sembra essere più nelle corde dei biancocelesti (fino al 72’ in Inghilterra non hanno avuto spazio nuovi acquisti).

Baroni sembra quindi aver trovato la chiave giusta. «Queste sono partite difficili, secondo me sul loro gol c’era fallo su Isaksen, ma abbiamo giocato con personalità, con la mentalità che cerchiamo – ha detto il tecnico – Sono contento». In particolare però il nuovo allenatore sta cercando di coinvolgere tutti i calciatori già in amichevole: «Nella prossima gara alzeremo il minutaggio di chi ha giocato meno, stiamo aspettando l’imminente ingresso di Tavares. Non dobbiamo pensare agli undici titolari ma alla squadra. Devono essere tutti pronti a entrare, questa è la mentalità che voglio dare alla squadra». Domani sera, alle 21, la Lazio giocherà col Cadi- ce (la partita verrà trasmessa su Dazn) e dovrebbero quindi trovare spazio alcuni nuovi acquisti come Dele-Bashiru e Noslin. Probabile anche che venga aumentato il minutaggio di Gila (col Southampton ha giocato solo per 25’) che ormai si è ristabilito.  Corriere della Sera

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Mercato Lazio, restano in corsa Dia, Fernandez-Pardo e Bellingham jr

Il pazzo sondaggio per Chiesa alla fine si è concretizzato, ma il giocatore al momento non scende sotto la richiesta fatta già alla Juventus, 8 milioni di ingaggio. Troppi per la Lazio, che riflettendo sulle varie possibilità è tornata sulla pista Dia, congelata ormai da giugno scorso, che si andrebbe ad aggiungere a Castellanos facendo arretrare Noslin sulla fascia.

Riallacciati i contatti, si vuole arrivare a massimo 12 milioni, meno rispetto a quanto chiede il Sassuolo per Laurienté, 15. Una cifra del genere sarebbe più ragionevole spenderla per un talento di prospettiva nell’ottica di ringiovanimento voluta dal club, quindi restano in corsa Dia, Fernandez-Pardo e lo stesso Bellingham jr, trequartista come Folorunsho, che tra l’altro non occuperebbe slot da over visto il passato nelle giovanili biancocelesti. Troppo alta invece la valutazione di 20 milioni per Cherki.

Capitolo uscite: i contatti con l’Empoli per ora hanno comportato una fumata grigia per Akpa Akpro, Cancellieri e Basic, mentre per Fares si è fatto avanti il Panserraikos. Fabiani punta a fare cassa, ma non sarà semplice. Intanto ieri la squadra ha svolto una seduta divisa tra titolari e riserve nella quale si è rivisto in gruppo Nuno Tavares dopo 20 giorni di stop. Unico assente Rovella non al meglio con la caviglia destra e di nuovo a rischio forfait. Oggi altro allenamento. Domani mattina partenza verso Cadice, dove alle 21 ci sarà l’ultima amichevole del precampionato. Il Messaggero

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Taty d’oro, Baroni trova il suo bomber

E’ tutto un nuovo Castellanos, che però in campo mette il solito temperamento assieme a colpi spericolati, classici del suo repertorio. L’acrobazia di mercoledì si era già vista in campionato contro il Napoli sebbene in quel caso fu annullata per un lieve fuorigioco. Stavolta invece è tutto vero ma se alla fine il risultato dice “sol” 1-1 è anche per il tocco troppo davanti la porta nel secondo tempo che si stampa sulla traversa, sul quale Baroni non transige: «Taty ha fatto gol, ma io ho sottolineato quella palla che non è entrata. Uno come lui deve segnare».

Una leggera tirata d’orecchie che ci sta, perché l’argentino quest anno avrà il difficile compito di non far rimpiangere Immobile, già a segno con una doppietta in Supercoppa turca col Besiktas. L’ex capitano non sarà stato quello dei tempi migliori nelle ultime due stagioni, ma ha sempre chiuso come miglior marcatore e in doppia cifra, obiettivo che ora spetterà a Castellanos. I due si sono sentiti dopo l’addio del bomber di Torre Annunziata come svelato dal Taty durante il ritiro di Auronzo di Cadore: «Gli ho scritto. Mi ha aiutato molto dandomi tanti consigli. Per noi giovani è importante ascoltare uno che ha fatto la storia. Ora inizia una nuova avventura, sono concentrato e pronto di testa per far bene qui». Positivo anche il feeling con Baroni: «È un allenatore che sa tanto ed è importante. Mi sta dando tanta fiducia e mi chiede di lavorare per la squadra». Oltre al sacrificio però serviranno anche i gol, molti di più dei 6 centri più 3 assist della passata stagione, altrimenti il sogno albiceleste si fermerà di nuovo a una semplice preconvocazione. Per ora il Taty si è alternato con Noslin al centro dell’attacco, ma gli ultimi sviluppi di mercato potrebbero cambiare le cose. Il Messaggero

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Ancora Zac-gol e Vecino: Lazio diesel a Frosinone. 4-2-3-1 per Baroni, bene Tchaouna, Dele-Bashiru impreciso (FT)

Lazio all’inglese nel test dello Stirpe con il Frosinone: davanti a circa un migliaio di tifosi biancocelesti (cori per Baroni e di contestazione a Lotito), segna ancora Zaccagni in versione capitano ed arrotonda allo scadere il solito Vecino. Dopo un primo tempo non bello e nervoso, è la rete al 65’ del dieci a sbloccare il match: bravo l’azzurro a piazzare sul palo lungo una precisa assistenza del subentrato Pedro. Poco prima era stato Castellanos ad imbeccare Noslin, ma l’olandese da buona posizione spreca facendosi respingere il diagonale. Dopo il sorpasso una lunga fase di gestione fino al calcio d’angolo dello 0-2. Cross tagliato di Rovella e spizzata aerea letale dell’uruguaiano. Baroni scegli il 4-2-3-1 nel primo tempo con un Dele-Bashiru mai davvero in partita alle spalle di Noslin. Nella ripresa variante più offensiva con il doppio attaccante (Castellanos-Noslin) fino al vantaggio di Zaccagni. Da segnalare un ispirato Tchaouna ed una zona trequarti che conferma limiti di qualità chiari. 

Marcatori: 65` Zaccagni, 90`+3` Vecino

FROSINONE: Cerofolini (75` Frattali); Oyono, Marchizza (75` Zaknic), Brescianini (46` Ambrosino), Ghedjemis, Cuni, Gelli (75` Haoudi), Kvernadze (46` Begic) (57` Garritano), Cittadini (67` Bracaglia), Monterisi, Distefano (46` Cichella).

A disp.: Vural, Cangianiello, Bouabre, Sene.

All.: Vincenzo Vivarini

LAZIO (4-3-3): Provedel (70` Mandas); Lazzari (70` Hysaj), Casale (46` Romagnoli), Patric (87` Ruggeri), Pellegrini (46` Marusic); Guendouzi (46` Vecino), Cataldi (46` Rovella), Dele-Bashiru (46` Castellanos); Tchaouna (46` Isaksen), Noslin (60` Pedro), Zaccagni (70` Akpa Akpro).

A disp.: Furlanetto.

All.: Marco Baroni

Arbitro: Davide Di Marco (sez. Ciampino)

Assistenti: Pietro Dei Giudici – Domenico Fontemurato

NOTE. Ammoniti: 45`+2` Kvernadze (F), 45`+2` Guendouzi (L)

Recupero: 2` pt, 3′ st.