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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, per risparmiare sempre sul filo del rischio. Tra Pedro e Castrovilli scelgo…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“E’ un po’ il giorno del Grande Fratello della Lazio, vediamo chi sarà eliminato dalla lista Uefa tra Pedro e Castrovilli. Con il grande rispetto che ho per la qualità e l’esperienza per spagnolo, vedendo la rosa a disposizione di Baroni, non avrei dubbi a tagliare lui, il centrocampo ha bisogno di risorse.

Il punto è un altro: viste le condizioni non perfette di Castrovilli, vista la cessione di Cataldi ed il numero di centrocampisti presenti in rosa, la Lazio avrebbe dovuto acquistare un altro centrocampista. La speranza, ora, è che vada tutto bene e che non ci saranno da affrontare situazioni di particolare emergenza. La Lazio per risparmiare continua a ragionare sul filo dei rischi.

In questo momento quella che io ritengo la Lazio migliore, l’ipotetica Lazio titolare, prevede Dia e Castellanos in avanti, Isaksen a destra con Guendouzi e Rovella a metà campo. Per quanto riguarda il terzino destro, immagino l’alternanza tra Marusic e Lazzari. In questo caso dipende anche dal tipo di avversario, per esempio con il Verona mi aspetto il secondo”.

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RASSEGNA STAMPA

Riecco Gila: la Lazio sistema la difesa ed il contratto…

“Un attestato di stima importante, inevitabilmente propedeutico a un incontro con il suo agente per parlare del rinnovo di contratto. Al momento, infatti, Mario Gila è uno dei giocatori meno pagati nella rosa della Lazio (stipendio annuale di 1 milione), poco in rapporto al rendimento avuto”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”, nell’articolo dal titolo “La Lazio ritrova Gila e aggiusta la difesa”.

Assente nelle prime tre giornate per infortunio, Mario Gila è pronto a riprendersi la difesa della Lazio. Arrivato come oggetto misterioso nell’estate 2022, il centrale spagnolo nella scorsa stagione ha avuto una crescita esponenziale, passando da ultima scelta a titolare inamovibile.

Prossimo passo, dopo il rientro in campo, rinnovo con adeguamento. Lo spagnolo classe 2000, in scadenza nel 2027, attualmente percepisce un milione di euro a stagione.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Pedro-Castrovilli, Baroni sceglie. Centrocampo? Serviva un altro giocatore, ma con il cambio modulo e Munoz…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Dobbiamo cercare di capire chi sarà l’escluso dalla lista Uefa, questo è il tema caldo del giorno in casa Lazio. Vediamo se si deciderà di inserire Pedro o Castrovilli, ognuna di queste due scelte ha dei pro e dei contro. Si tratta di una lista valida fino a gennaio, poi ci sarà la possibilità di cambiare nella seconda fase. Pedro ha una grande esperienza internazionale, ci può stare che a Castrovilli possa esser dato modo di trovare piena condizione solo in campionato per i primi mesi.

La Lazio su questo dovrà essere molto chiara. Non è assolutamente un giocatore rotto, è semplicemente una riflessione sulla condizione atletica del ragazzo che dopo essere guarito non può essere al massimo della tenuta atletica. Lui è totalmente a disposizione, già con il Verona mi aspetto che possa diventare uno dei primi cambi. Baroni lo stima molto, infatti non è escluso che sia lui a partecipare all’Europa League. Se devo sbilanciarmi, da quello che ho captato, però, credo resterà fuori lui.

Ancor di più partendo da queste considerazioni su Castrovilli, sarebbe stato necessario aggiungere dal mercato un altro centrocampista. Credo che la loro idea sia quella di portare in prima squadra Cristobal Munoz. Immagino che in emergenza sarà lui a salire ed a fare la spola con la Primavera. Poi va valutato anche il cambio di modulo, giocando con il 4-4-2, la Lazio considera di avere meno necessità di centrocampisti centrali”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “La vendita dei diritti TV è legata anche alla qualità delle rose”

Il presidente della LazioClaudio Lotito, è intervenuto ieri sera su Rai 3, durante la trasmissione Filo Rosso. Il numero 1 del club biancoceleste ha parlato delle poche tutele ricevuto dal mondo del calcio durante e dopo il Covid: “Il calcio benefici non ne ha avuti, solo danni. Il comparto del cinema ha avuto un 1 miliardo e 150 milioni a fondo perduto, lo sport a 360° non ha avuto alcun beneficio a fondo perduto. Ciò che ha avuto, e solamente per sei mesi, è la sospensione del pagamento dei contributi dell’IVA e dell’IRPEF. Quest’ultimi sono stati spalmati in cinque anni, da pagare mensilmente. Il calcio versa allo Stato un miliardo e 200 milioni”.

Lo stesso Lotito ha poi parlato anche dell’annosa questione dei diritti TV, che continua a generare polemiche all’interno della Lega Calcio. Per il patron biancoceleste il problema è legato anche e soprattutto al prodotto offerto: “La vendita è legata anche alla qualità delle rose e ai giocatori che riusciamo ad ingaggiare. Io pongo un interrogativo: il calcio oggi svolge un’azione sociale, toglie dalle periferie i ragazzi. Oggi invece ci sono perlopiù fondi stranieri, che non hanno interesse sociale. Bisogna valorizzare al meglio le persone che vogliono amplificare i valori dello sport, questo dev’essere fondamentale”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio: Noslin ha perso la fiducia e il posto, ma Baroni conta sul riscatto

Immaginava di dividere il posto solo con Castellanos dopo l’addio di Ciro, aveva regalato quattro gol nelle amichevoli di Auronzo. Sembrava tutto oro quello che luccicava, ma dopo la rete di Cadice, segnata subentrando, fece un’ammissione: «Per me l’inizio è stato un po’ difficile ma tutto lo staff mi ha aiutato da subito. Qui sono felice e pian piano raggiungerò il top della forma». Forse è stata questa rivelazione a far crescere incertezza e a spingere la società e Baroni a richiamare Dia. Noslin se l’è visto spuntare e s’è ritrovato a fare l’ala contro il Venezia e l’Udinese, fino a vedersi in panchina contro il Milan. Oggi che Baroni ha approvato il modulo con le due punte, per l’olandese scatta il momento della riscossa.

Il tecnico è stato chiaro con tutti: «Non c’è tempo». Sorpassi e controsorpassi nelle gerarchie ci sono stati e ci saranno. In avanti c’è molta scelta e i segnali di riscossa di Isaksen aggiungono un concorrente ai posti. Noslin è stato sorpassato da Dia da centravanti e da Tchaouna da ala, sfrutterà la sosta per riprendersi il posto con il Verona, la squadra che l’ha lanciato e che gli ha permesso di conquistare la Lazio. Il francese ha steccato contro il Milan, ora rischia lui di tornare in panchina. Noslin fiuta l’occasione di riprendersi il posto, ma deve dare di più. A Udine e contro il Milan è stato impalpabile. Una crisi di fiducia può starci, deve avere la forza di rilanciarsi subito ritrovando la verve del giorno della presentazione, quella vista negli allenamenti di Auronzo, per quanto mascherasse quel disagio confessato a metà agosto. Contro il Venezia aveva dato segnali, sono rimasti gli unici. «Baroni mi sta aiutando tanto a inserirmi in squadra. È più facile per me giocare con lui perché già ci avevo lavorato l’anno scorso e so come funziona il suo modo di giocare. Sono felice di aver iniziato dal primo minuto contro il Venezia, spero di essere sempre più importante per la squadra. Era la prima volta da esterno», le parole dell’olandese. A Udine tutta la Lazio è andata male, s’è salvato solo Taty. Col Milan sono stati promossi l’argentino e Dia, in coppia hanno dimostrato di poter giocare. 

Il ruolo

Noslin deve farsi trovare pronto a sdoppiarsi. Oggi è considerato più ala che centravanti, ma capiterà di giocare da prima punta. Il doppio ruolo può consentirgli di avere più spazio, sta a lui conquistarlo. L’investimento della Lazio è stato pesante: 8,5 milioni più premi fino a un massimo di 9,7 milioni (anche 368.000 euro di premio formazione), è prevista una percentuale del 10% da riconoscere al Verona in caso di rivendita futura. Totale di poco più di 18 milioni, se tutti i premi venissero riconosciuti. Baroni ci crede ciecamente: «La bellezza di questo ragazzo è che ha mobilità, è libero da schemi e può giocare in qualunque ruolo in attacco. Ha velocità, ha gamba, tecnica e può calciare con entrambi i piedi. Tutte queste caratteristiche lo mettono in condizione di svariare su tutto il fronte d’attacco. Può giocare anche da esterno», aveva detto a Cadice. A Verona lo impressionò subito, lo lanciò titolare dopo la rivoluzione di gennaio. Noslin, fino a maggio, ha regalato al tecnico 5 gol e 4 assist pesantissimi per la salvezza. Baroni è convinto che può ripetersi e migliorare. La maglia della Lazio pesa, la concorrenza è più pressante, il cambio di ruolo e di modulo può aver creato una crisi d’identità o di vocazione tattica. Noslin riparte alla riscossa. Corriere dello Sport

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Sergio: “Tavares ha grande personalità. Baroni bella immagine per la Lazio” – (AUDIO)

L’ex giocatore della Lazio, Raffaele Sergio, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Il mancino si è soffermato in particolare sulla figura di Tavares.

Tavares giocatore importante, lineare. Con forza e buoni piedi, la Lazio ha fatto un investimento importante. Si è inserito in un contesto di livello, mi sembra abbia la personalità giusta per interpretare questo ruolo. La personalità è una dote molto importante nel contesto Lazio”.

“La Lazio in questa fase inizia un nuovo ciclo, ci sono alcune difficoltà ma serve pazienza perché sono partiti simboli importanti. Baroni è un buon lavoratore, serve tempo. Tudor non condivideva la progammazione societaria, Baroni lo vedo molto accomodante circa la gestione societaria. Non fa mai polemica, cercando sempre la soluzione migliore”

“Non credo che la Lazio abbia già un assetto definitivo col 4-4-2, si è giocato col mercato aperto. Baroni va aspettato. Io sono convinto che Baroni in sede separata al ds e al presidente faccia le sue osservazioni, non si esprime all’esterno con esagerazioni. Io lo apprezzo, dà segnali importanti a livello di educazione. Dà un’immagine importante alla Lazio Servono questi valori. La Lazio al momento la vedo tra le prime sette, serve l’equilibrio soprattutto per l’inserimento dei nuovi, anche in merito all’impatto con la città”.

“Credo possa essere l’anno di Castellanos, con la fiducia può finire in doppia cifra. Il 4-4-2 modulo migliore per la rosa attuale? Al di là di tutto, lo schema deve evidenziare le caratteristiche dei giocatori”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, da Immobile a Dia: le cifre ufficiali del mercato

Attraverso un comunicato ufficiale pubblicato dalla Lazio sul sito della Borsa italiana, il club biancoceleste ha reso note le cifre del mercato in entrata e in uscita. 

Partendo dai calciatori ceduti: Immobile si unisce al Besiktas per 2 milioni di euro, pagabili in un unico esercizio. Cancellieri porta nelle casse della Lazio 1,2 milioni di euro per il prestito oneroso, mentre Marcos Antonio 150mila euro. Calcolando anche Luis Alberto e Raul Moro, già comunicati mesi fa e il prezzo di Casale, ancora da inserire, il totale delle entrate ammonta a 15,7 milioni di euro.

Aumenta la cifra per quanto riguarda gli acquisti: Tchaouna è costato un totale di 9,7 milioni più contributo di solidarietà di 421 mila euro. Per Noslin sborsati 8,5 milioni più premi, per un massimo di 9,7 milioni e contributo di 368 mila euro. Dele-Bashiru raggiunge Roma per 2 milioni più riscatto a 3,6 mentre Tavares arriva in prestito con obbligo di riscatto a 5 milioni. Cifra più elevata spesa per Dia, 11,3 milioni da pagare fra due anni. L’ultimo acquisto, Gigot, è arrivato in prestito oneroso da 500 mila euro, più riscatto obbligatorio fissato ad altri 500 mila euro (se la Lazio arriverà entro le prime dieci) più premi per un totale di 3,2 milioni. Considerando i ristatti, il totale ammonta a circa 54 milioni di euro.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “La Lazio deve crescere in difesa, può spingersi fino al quinto posto” (AUDIO)

Giancarlo Oddi in collegamento a ‘NMM’!

“La Lazio deve crescere a livello difensivo, stiamo facendo fatica e l’assenza di Gila può avere un peso. Alcuni dei nuovi giocatori stanno cercando far vedere che hanno carattere. Con il Milan la reazione c’è stata, devo dire che sono ottimista ma in attesa di capire meglio questa squadra. La vedo nelle prime sette, può spingersi anche fino al quinto posto. Ci sono giocatori che devono ancora adattarsi alla nuova realtà. Anche le altre squadre hanno dimostrato di essere in una fase di rodaggio. Sarà necessario capire quanti dei calciatori in rosa potranno fare i titolari”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Lazio con animosità, ma non qualità. Mi stupire dovesse arrivare sesta” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Rai) in collegamento a ‘NMM’!

“Prima di Lazio-Milan ho pensato che, quando si incamera psicologicamente un abbassamento di aspettative, un pareggio sarebbe andato bene. Se abbassi l’asticella funziona così, ma contro questo Milan la Lazio di due anni fa avrebbe vinto 4-1. Il secondo tempo è andato molto meglio, abbiamo visto tanta animosità, voglia di raggiungere il risultato, ma non contenuti tecnici importanti. Confermo il giudizio, c’è quantità, ma anche il punto interrogativo della qualità. Per amore di questa squadra mi auguro di ricevere nel tempo segnali che vadano in contraddizione a questo pensiero. Se alla fine del girone di andata dovessi vedere la Lazio sesta mi sorprenderei, è irreale pensare che la Lazio possa entrare in concorrenza per la zona Champions”.

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DICHIARAZIONI NEWS

Bologna, Casale si presenta: “Non è un passo indietro, a Roma non sentivo più la fiducia. Grazie a Sarri…”

E’ l’ultimo arrivato in casa Bologna. E’ stato il giocatore più atteso, perché il difensore centrale era atteso fin dalla cessione di Calafiori. A prenderne il posto è Nicolò Casale, 26 anni proveniente dalla Lazio e in cerca di riscatto.

“Sono qui – dice – per tornare quello di due anni fa: quello del secondo posto e della seconda miglior difesa con i biancocelesti”. A Bologna porta pure l’esperienza di chi sa quanto sarà dura riconfermarsi per i rossoblù dopo l’exploit Champions: “Qui c’è stato un cambio di allenatore, serve un po’ di tempo per sistemare le cose e ritrovare la forma di qualche infortunato. Per quello che mi riguarda, ho avuto una carriera in crescendo fino allo scorso anno, dove è successo di tutto a livello personale e familiare. Ci sono state difficoltà anche di ambiente, a Roma non sentivo più la fiducia. Qui voglio ritrovare la scintilla. C’è chi mi ha detto che è un passo indietro: io non la vedo così. Ringrazio Sarri, che mi ha fatto crescere tanto in attenzione, postura, calci piazzati: sono qui per portare la mia esperienza e rivivere le emozioni della Champions”. (ANSA).