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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Non era la vera Lazio, ma arbitro e 6-3-1 del Ludogorets… Sulle condizioni di Dia e Vecino…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Da un lato c’è la rabbia per l’ennesima ingiustizia arbitrale subita in Europa, che ci ha tolto il primo posto solitario. Nel primo tempo non è stata la vera Lazio, nel secondo meglio. Il Ludogorets è tra le poche a giocare con il 6-3-1, se non fai gol la partita finisce 0-0, senza l’azione del rigore la Lazio non ha creato tante occasioni. Nel campionato bulgaro hanno preso 4 gol.

Non so come si faccia a non dare quel rigore, è stata interessante la dichiarazione di Isaksen, che ha spiegato come l’arbitro l’abbia definito un contatto leggero, non so come si possa dire, è una situazione da valutare a velocità reale.

Dia è in dubbio per il Parma, ha subito una distorsione alla caviglia e l’arbitro non ha nemmeno fischiato il fallo. Lui e Vecino sono in via di valutazione, per Vecino non si capisce se il problema muscolare derivi anch’esso da una botta, devono essere valutati, non è detto che siano out con il Parma. Dia ha più possibilità di recuperare dell’uruguaiano. Tavares è clinicamente guarito, si aspetta che le sue sensazioni lo portino a scendere in campo per allenarsi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Arbitro scarso e presuntuoso. La Lazio ha sbagliato l’approccio” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Questa volta la Lazio non ha approcciato come al solito con la giusta intensità e cattiveria. Ha pensato che il Ludogorets avrebbe ceduto, invece il gol non è arrivato. Dopo un’ora la squadra ha cominciato a giocare ai suoi livelli, ma la squadra ha lasciato due punti sul campo che portano rimpianti. Il rigore? Avrebbe potuto vederlo in diretta, non voglio pensare alla malafede, ma di un arbitro scarso e presuntuoso, è il motivo per cui non ha mai diretto una sfida di Champions League”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Rovella: “Piccolo intoppo, avanti con la nostra mentalità”

Ai microfoni di Lazio Style è intervenuto nel post partita Nicolò Rovella. Le sue parole:“Contatto su Isaksen? Dal campo sembrava rigore. Oggi, però, al di là del rigore, dovevamo essere più lucidi. Quando una squadra si chiude in area di rigore è difficile trovare spazi per portarsi in vantaggio. Era complicato infilare la difesa. È importante che, quando non riesci a segnare, almeno non subisci gol. In questo siamo stati bravi. Certo, resta l’amaro in bocca per non aver trovato la rete. Se cambia qualcosa a livello mentale? Assolutamente no, è solo un piccolo intoppo, nulla di grave. Dobbiamo continuare con la nostra mentalità. Oggi, tutto sommato, abbiamo fatto anche abbastanza bene. Anzi, questo pareggio ci dà ancora più carica per la sfida contro il Parma.”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Nonostante il risultato, bella Lazio. Arbitro insufficiente. E su Noslin e Tchaouna…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste dopo la gara pareggiata 0-0 dalla Lazio con il Ludogorets all’Olimpico:

Prestazione insufficiente e ridicola dell’arbitro.

A me la Lazio è piaciuta molto, nonostante il risultato. Questa era una gara pericolosa e queste sfide rischi di perderle. Loro avevano messo il pullman, noi dovevamo trovare il gol. Tuttavia la Lazio mi è piaciuta, non ha preso ripartenze, si è saputa sacrificare, ha fatto bene dietro: anche ieri la squadra ha dimostrato di essere forte, ma ha dei giocatori che si devono svegliare.

A qualcuno serve ancora tempo ma devono dimostrare da qui a gennaio che sono cresciuti. Castellanos, Pedro e anche altri hanno avuto difficoltà ma loro hanno già dimostrato di essere grandi. Noslin e Tchaouna non mi hanno convinto, soprattutto il primo che deve far vedere ancora; per me ha delle qualità ma non le sta mostrando, in una pizza come questa serve anche il carattere. Isaksen sempre stessa musica, deve cercare di fare qualcosa in più nell’ultimo terzo di campo, si deve assumere delle responsabilità, soprattutto in certe partite.

L’opzione del tiro da fuori secondo me è stata sfruttata troppo tardi. Prestazione ottima nella difficoltà, nelle conclusioni no. Magari è mancata anche un po’ di fortuna nello sbloccare la gara, ma bella prova“.

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INFERMERIA

Lazio, problemi per Parma: “Fastidio muscolare per Vecino, brutta distorsione per Dia”

Problemi di infereria per Baroni in vista del Parma. È luistesso a parlarne: “Io ho cambiato Pellegrini che sarebbe stato un cambio a prescindere, ma in più era ammonito; è l’unico terzino sinistro al momento. Avevo capito l’aria e ho tolto Tchaouna perché non volevo finire in 10. Vecino mi ha chiesto il cambio per un problema muscolare; al posto di Pedro volevo togliere Noslin, ma Pedro ha detto che non ne aveva più. Dia è uscito perché ha rimediato una brutta distorsione, gli hanno fatto una brutta entrata. Soeriamo bene per domenica. Questi ragazzi sono un patrimonio: pensiamo al primo Felipe Anderson o al primo Immobile. Sono calciatori a cui serve più campo, ma a me non sono dispiaciuti, neanche Tchaouna.

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DICHIARAZIONI

Baroni in conferenza: “Rigore? Episodio incommentabile, ma non recriminiamo. Sul risultato e i cambi…”

Dopo il pari a reti inviolate dell’Olimpico, il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha commentato così, in conferenza stampa, la sfida di Europa League della Lazio contro il Ludogorets:

Loro sono venuti per difendersi, dovevamo fare qualcosa in più. Nel primo tempo siamo stati un po’ lenti nel far girare la palla. Arbitro? Quando una squadra fa una partita costantemente nella metà campo avversaria non può finire con 6 ammoniti, contro i 2 dell’altra squadra. Rigore? Episodio incommentabile, non ho fatto i complimenti all’arbitro ma non recriminiamo, queste sono cose che non possiamo gestire. Nel secondo tempo abbiamo accelerato, siamo stati poco puliti nella finalizzazione e anche nei cross. Sono partite in cui devi segnare e poi magari finisce in goleada. Dietro siamo stati bravissimi, queste sono partite pericolose.

Siamo amareggiati e delusi per un pareggio ottenuto dopo una buona partita. Non è facile per nessuno giocare contro una squadra che non dà ritmo ed è sempre bassa. Il risultato è una componente, ma ciò che non è un’opzione è che la squadra deve dare tutto. Il clima mi piace, siamo delusissimi e questo va bene, significa che non fa male solo una sconfitta ma anche un pari.

Non critico la prestazione del Ludogorets, noi dovevamo fare meglio. Se avessimo fatto il primo tempo come il secondo avremmo aumentato le possibilità di fare gol. Per me oggi viene fuori che difensivamente abbiamo fatto benissimo, non abbiamo mai dato spazio a loro per ripartire. Questo aspetto è andato molto, molto bene.

Io ho cambiato Pellegrini che sarebbe stato un cambio a prescindere, ma in più era ammonito; è l’unico terzino sinistro al momento. Avevo capito l’aria e ho tolto Tchaouna perché non volevo finire in 10. Vecino mi ha chiesto il cambio per un problema muscolare; al posto di Pedro volevo togliere Noslin, ma Pedro ha detto che non ne aveva più. Dia è uscito perché ha rimediato una brutta distorsione, gli hanno fatto una brutta entrata. Soeriamo bene per domenica. Questi ragazzi sono un patrimonio: pensiamo al primo Felipe Anderson o al primo Immobile. Sono calciatori a cui serve più campo, ma a me non sono dispiaciuti, neanche Tchaouna.

Trasferta di Amsterdam? Non è il mio terreno, io devo pensare al campo. Rimaniamo sulla squadra che per me può vincere molte gare, anche contro l’Ajax. Se parlo di altro finisco per dare alibi. A volte sbaglio io, altre i ragazzi e può avere una giornata storta anche l’arbitro“.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni: “Bene nella ripresa, ma queste gare vanno sbloccate subito. Ci servirà da lezione. Rigore? Non lamentiamoci”

Un pareggio a reti bianche che lascia l’amaro in bocca alla Lazio. I biancocelesti, padroni del campo per lunghi tratti della gara contro il Ludogorets, non sono riusciti a trovare la via del gol. Al termine del match, l’allenatore dei biancocelesti, Marco Baroni ha analizzato la prestazione della sua squadra ai microfoni di Sky Sport.

Cosa ne pensa della partita? Nel primo tempo la Lazio sembrava un po’ lenta nella circolazione di palla.
“Sono d’accordo. Nel primo tempo abbiamo sprecato qualcosa, non essendo abbastanza veloci nella circolazione. Loro erano molto bassi, a volte schierati con sei difensori, tre centrocampisti e una sola punta. La squadra è stata comunque brava a gestire le ripartenze avversarie, perché queste partite, se non le sblocchi, diventano complicate”.

Nel secondo tempo la Lazio è migliorata, ma non è bastato.
“Nel secondo tempo abbiamo fatto un’ottima partita, cercando il gol con grande voglia, determinazione e qualità. Purtroppo, ci sono gare che devi sbloccarle subito, altrimenti rischi di innervosirti. Mi dispiace perché, pur avendo giocato quasi sempre nella metà campo avversaria, siamo usciti con un pareggio. Questo un po’ mi rammarica, ma ci servirà da lezione”.

Cosa può dirci dell’episodio del possibile rigore su Isaksen? L’abbiamo vista molto arrabbiato.
“Dalle prime immagini, l’arbitro scuoteva la testa, quindi era già orientato a non concedere il rigore. Non ha cambiato idea, ma non dobbiamo lamentarci. Dobbiamo pensare al campo”.

Cosa si porta a casa da questa partita? E una domanda su Guendouzi: nel primo tempo era molto largo, con tanti cross dalla destra. Era un movimento studiato?
“Queste partite sono una grande opportunità di crescita, individuale e collettiva. Per quanto riguarda Guendouzi, avevamo notato che il Ludogorets si difendeva molto basso. Volevamo crossare con più frequenza, quindi a un certo punto ho invertito gli esterni per avere più cross. Nel primo tempo, quando lo abbiamo fatto, abbiamo creato pericoli. Dentro l’area era difficile penetrare, perché a volte si schieravano con sei difensori. Forse avremmo dovuto allargare di più il gioco nel primo tempo, velocizzando la catena di attacco”.

Una domanda su Rovella. Il suo ingresso ha dato più velocità alla circolazione di palla.
“Rovella è un giocatore importante per noi. Per quanto riguarda il mio passato da giocatore, è chiaro che vincere uno scudetto è stato meraviglioso, ma ora sono concentrato su questi ragazzi. Ci siamo lanciati una sfida e la rinnoviamo ogni giorno. Dobbiamo lavorare a testa bassa e crescere. Anche queste partite sono un’opportunità. La squadra, pur nella difficoltà, non ha concesso un tiro in porta ed è sempre stata alta, corta e aggressiva. Voglio lavorare con loro per aiutarli a crescere, a giocare a calcio con mobilità e velocità. Alcuni ragazzi devono ancora maturare, ma lo sappiamo. È un percorso che conosciamo e siamo già un pezzo avanti. Questo è merito dei ragazzi”.

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DICHIARAZIONI

Isaksen sul rigore negato: “Sono stato toccato in più parti. L’arbitro ha detto…”

Pari e rammarico all’Olimpico. Finisce 0-0 la sfida di Europa League della Lazio contro il Ludogorets. A Sky Gustav Isaksen ha così analizzato il match:

Sono stato toccato, sui piedi e sullo stomaco. Per me era rigore, l’arbitro ha detto che il contatto era troppo leggero”.

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DICHIARAZIONI

Guendouzi: “Siamo stati anche un po’ sfortunati. Continuando così vinceremo molte partite”

Termina in parità la quinta sfida di Europa League: Lazio e Ludogorets non vanno oltre lo 0-0. Il centrocampista biancoceleste Guendouzi a Sky ha così analizzato il match:

Volevamo vincere ma quando si gioca contro una squadra schierata con undici uomini dietro la linea della palla è molto complicato. Abbiamo cercato di spostarli, di muoverli, abbiamo creato qualche occasione da gol, ma siamo stati anche un po’ sfortunati. Comunque, abbiamo giocato bene, mostrando buone trame di gioco. Dobbiamo continuare a lavorare e a giocare come stasera. Ci è mancato qualcosa per fare gol, per fare la differenza, ma abbiamo mostrato diverse giocate di qualità. Abbiamo avuto diverse occasioni, cross, tiri, ma stasera è andata così. L’importante è non aver perso. Siamo in un buon momento e dobbiamo continuare a lavorare come stiamo facendo. Sono convinto che vinceremo molte partite“.

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EUROPA LEAGUE

Europa inceppata. La Lazio ci prova ma non sfonda il muro Ludogorets. Manca un rigore su Isaksen

Termina a reti inviolate la quinta gara di Europa League: la Lazio non va oltre lo 0-0 contro il Ludogorets all’Olimpico. Manca un rigore ai padroni di casa e la traversa nel finale di Guendouzi lascia l’amaro in bocca ai capitolini. Primo pareggio in Europa per la squadra di Baroni.

PRIMO TEMPO

Parte bene la Lazio, che per tutta la prima frazione di gioco è stata propositiva mentre il Ludogorets non si è mai reso pericoloso. Al 22′ il primo squillo della gara ma la conclusione di Noslin si è rivelata troppo debole per il portiere dei bulgari. A seguire i biancocelesti hanno provato a sfondare ma il primo tempo non ha regalato emozioni: 0-0 al duplice fischio.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa subito tre cambi per mister Baroni: dentro Lazzari alla sua 200esima gara con l’aquila sul petto, Castellanos ed Isaksen, fuori Pellegrini, Dia e Tchaouna. Poco dopo Vecino, che invece ha festeggiato le 100 presenze in biancoceleste, ha lasciato il posto a Rovella. Secondo tempo caratterizzato dall’assedio dei laziali, comunque poco precisi al momento delle conclusioni.

Svista poi clamorosa dell’arbitro che non ha concesso alla Lazio un rigore solare rimediato da Isaksen. Dal 79′ in campo anche capitan Zaccagni, che ha preso il posto di Pedro. I padroni di casa ci provano come possono: a 5′ dalla fine il destro di Guendouzi dalla distanza finisce sulla traversa e termina così anche la gara.