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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Pessimismo Taty, potrebbe tornare a metà marzo. Belahyane a Venezia…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Sabato abbiamo fatto tutto noi, ha fatto tutto la Lazio. La partita l’ha fatta la Lazio, dopo l’1-0 il piano gara di Conte era completamente saltato, quando succede questo devi costruirci la partita sopra. C’è stato poi l’infortunio della difesa e abbiamo regalato il pareggio. Poi siamo stati bravi a reagire allo svantaggio.

Oggi Castellanos farà gli esami, le sensazioni non sono buone, come non lo erano al termine della gara. Temo una diagnosi alla Hysaj, che è stato un infortunio di secondo grado, ne avrebbe per un mese. Temo che potremo rivederlo dopo la sosta del 17 marzo. Baroni lo definisce indispensabile e lo perderesti per il doppio confronto di Europa League.

Belahyane è in corsa per giocare a Venezia, Baroni dà priorità al suo gruppo, ma lui ha sempre indovinato le rotazioni, coinvolgendo tutti. Nella prossima di campionato vedrei bene un 4-3-3 con Dele-Bashiru, assieme a Belahyane e Guendouzi, con il tridente Zaccagni-Isaksen-Dia».

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RASSEGNA STAMPA

Il ‘coraggio’ c’è, ma alla Lazio manca sempre ‘l’ultimo step’ con le big: il dato con le prime otto

Baroni lo chiama “ultimo step Champions”, tradotto tatticamente è «qualche piccola fragilità su cui dobbiamo lavorare e lo faremo», numericamente è il salto finale che spetta la Lazio negli scontri diretti. Slalom difficile: Milan fuori, Bologna fuori, Atalanta fuori, Juve in casa e Inter fuori prima di chiudere il campionato a Lecce. È il calendario dei big match da qui alla fine.

La media punti negli scontri ad alta quota deve alzarsi, non basta quella attuale per ipotecare il quarto posto. La Lazio ha vinto a Napoli e contro il Bologna in casa, per il resto solo pareggi contro Milan, Atalanta e Napoli (al ritorno). In più i ko contro Fiorentina (due volte), Juventus e Inter considerando le prime otto in classifica. Su 27 punti ne ha conquistati 9, ne ha lasciati per strada 18. Non che li dovesse conquistare tutti, ma qualcuno in più sì.

A Baroni basta e avanza questa Lazio, orchestra ben accordata, da perfezionare. Ma ci sono dei difetti di equilibrio che resteranno, il tecnico l’ha messo in conto: «Intensità, manovra di gioco, ricerca del risultato pieno. È importante che la squadra abbia sempre la sua identità e vada alla ricerca della vittoria. Se ci guardiamo indietro nelle gare che abbiamo perso, tranne una, abbiamo sempre creato. La mia squadra deve emozionare, la gente deve vedere la passione dei giocatori che si battono. Noi vogliamo fare questo fino alla fine, lottare, combattere e lavorare»il manifesto di Baroni è questo, l’ha ripetuto dopo il pareggio col Napoli. E ieri, con un post su Instagram, ha ribadito parte dei concetti: «La voglia del coraggio, l’unica orchestra che non smette di suonare, c’mon guys!». La sua orchestra è fatta di martelli pneumatici e di violini, fin dall’inizio della stagione ha lavorato per sublimare il concetto di Lazio combattiva. Non si vedrà mai una Lazio remissiva: «Noi abbiamo una condotta di gara di un certo tipo, non possiamo fare partite attendiste e nel giocare ci assumiamo qualche rischio». Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “La Lazio col Napoli ha confermato la crescita. Ecco come sostituirei Castellanos…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La Lazio ha confermato quanto ha fatto vedere fino ad ora, la sua crescita. Ci sono stati anche degli errori, pure individuali, che fanno parte di un ‘pacchetto in costruzioni’; piano piano verranno limati.

La Lazio ha messo in difficoltà il Napoli, i partenopei all’inizio erano in balia dei biancocelesti.

Taty valorizza il lavoro degli altri, con Noslin davanti sei leggerino. Cambiare strategia? In assenza di Castellanos giochi con Dia davanti e Dele-Bashiru trequarti, così l’attacco diventa pesante. O Pedro al posto del nigeriano. Con Noslin e Tchaouna al momento, ripeto, sei leggerino, serve tempo.

A me la Lazio è piaciuta molto, fin da agosto; mantiene sempre certi ritmi e qualità nelle due fasi.

Con Noslin hai giocato con un uomo in meno. A me lui piace, anche come qualità quando parte da sinistra, è generoso, ma è ancora leggerino, non riesce a supportare un attacco da Lazio, soprattutto in partite così importanti.

Provedel? Lo sbaglio ci può stare ma ha peccato di presunzione nel calciare, era troppo sicuro di se. Il portiere può fare degli errori, magari non così, ma l’errore tecnico ci può stare perché tocca tanti palloni”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, talismano Dia. E con l’infortunio di Castellanos…

Entrato solo nel finale dopo una settimana di stop per un problema alla caviglia, Dia è stato comunque decisivo, come al suo solito. Con lui in gol, infatti, sottolinea il Messaggero, la Lazio non perde mai: 3 pareggi (Milan, Como, Napoli) e 5 vittorie tra Europa e campionato. Un vero talismano, proprio come ai tempi di Salerno, dove aveva segnato 15 gol in 11 partite senza mai perdere. Con l’infortunio di Castellanos, l’attaccante senegalese sarà ancora più al centro dell’attacco: già con il Venezia, Baroni potrebbe avanzarlo come riferimento offensivo con uno tra Pedro e Dele-Bashiru alle sue spalle. C’è anche Noslin in rampa di lancio, ma l’ex Hellas fatica a muoversi spalle alla porta.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, che succede a Provedel? Per Baroni non si tocca, ma la porta è aperta

La Lazio fa la partita, ma con il Napoli deve accontentarsi di un pareggio ottenuto in extremis. L’errore di Provedel al 12’, con la Lazio in vantaggio è grave: sbagliando il passaggio affrettato per Rovella, il portiere ha spalancato la strada ai partenopei per il pareggio, facendosi passare anche il tiro di Raspadori sotto le gambe.

Baroni continua a difendere il proprio portiere: “Dobbiamo giocare e per farlo qualche rischio va assunto. Questo è stato eccessivo, ma gli errori sul campo sono una mia responsabilità, non dei calciatori. Le gerarchie le ho dette dall’inizio: lui è il titolare”. La situazione non è cambiata rispetto alla gara con la Dinamo Kiev, quando anche per spegnere alcune voci il tecnico diede fiducia a Provedel tenendo in panchina Mandas. Eppure, sottolinea Il Messaggero, i numeri sono nettamente in calo: 34 gol subiti in 25 giornate, 1.36 gol subiti ogni novanta minuti. Ma soprattutto appena 75 tiri concessi: ogni due tiri dell’avversario, in pratica, arriva un gol. Al momento, però, Provedel non si tocca. E la novità è che adesso è d’accordo anche la società, in attesa di un estate che dovrà necessariamente essere risolutiva per le gerarchie tra i pali.

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INFERMERIA

Lazio, ansia Castellanos: rischia anche l’Europa

Forse è stata la peggior notizia del pareggio di sabato contro il Napoli. L’infortunio di Castellanos rischia di incidere sulla corsa Champions della Lazio più dei due punti persi rispetto a Juventus e Milan. Più dell’errore di Provedel o dell’autogol sfortunato di Marusic. Il ko dell’attaccante argentino toglie a Baroni il suo riferimento offensivo, quello che quando è stato a disposizione ha sempre giocato. Solo a Monza a novembre è partito dalla panchina, poi 21 gare da titolare e tre saltate, due per squalifica e una per infortunio. “Oggi il dolore più grosso è esser stato costretto a togliere Taty” ha detto Baroni, che poi ha aggiunto: “Pedro e Dia sono giocatori straordinari, Noslin e anche Tchaouna possono giocare lì con caratteristiche diverse”.

Le primissime sensazioni sull’infortunio di Castellanos non erano positive all’Olimpico. L’argentino è uscito zoppicando vistosamente toccandosi l’adduttore della coscia sinistra. Il calendario ora per la Lazio si infittisce e Baroni rischia di giocarsi Coppa Italia, Europa League e sprint per la Champions senza Castellanos. Nel prossimo mese la Lazio giocherà 4 partite di campionato tra cui lo scontro diretto col Milan, i quarti di finale di Coppa Italia a San Siro contro l’Inter e l’ottavo di Europa League con lo spettro del derby sullo sfondo. Se per Castellanos dovesse trattarsi di una lesione di basso grado i tempi di recupero possono essere stimati in circa 15-20 giorni, giusto in tempo per l’andata degli ottavi di Europa League in programma il 6 marzo. Se invece la lesione dovesse essere di medio grado a quel punto il recupero sarà di almeno 30-40 e considerando la sosta di fine marzo Castellanos rischia di rientrare addirittura ad aprile. 

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TIFOSI

Lazio e stella di David: l’immagine shock apparsa in Parma-Roma

Allo stadio Tardini di Parma, durante la sfida di ieri tra i padroni di casa e la Roma, nel settore giallorosso è apparso uno striscione che raffigura la stella di David accanto allo stemma della S.S. Lazio e la scritta “peggior nemico”, con l’associazione tra il simbolo di Israele e quello della Società Sportiva Lazio in chiave chiaramente dispregiativa. (Emr/Adnkronos)

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DICHIARAZIONI

Lazio, Gila: “Risultato che ci dà fiducia. Così centreremo la Champions. E sui tifosi…”

La Lazio trova il pari nel finale contro il Napoli. Il difensore biancoceelste Mario Gila, a Dazn, ha così commentato la sfida dell’Olimpico:

“Il pareggio è comunque importante per noi. Abbiamo commesso due errori per i loro gol, meritavamo di più.

Alla fine è un risultato positivo perché giocavamo contro la capolista, sicuramente questo ci dà fiducia per continuare la stagione.

Abbiamo tanto bisogno dei tifosi, oggi si è visto il loro supporto. Ci hanno aiutato molto. Per poco riuscivamo anche a vincere.

Sappiamo che possiamo fare tante cose belle, ma dobbiamo andare avanti partita dopo partita. Oggi abbiamo fatto una bella prestazione e siamo consapevoli di poter lottare con le più grandi.

Non pensiamo alla classifica, ma solo gara dopo gara per ottenere sempre i tre punti. Facendo così riusciremo a entrare in Champions League, che è il nostro obiettivo”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Dia provvede: “Sono deluso, dovevamo vincere. E su Isaksen…”

Dopo il pari casalingo con il Napoli, Dia ha commentato la sfida a Dazn:

Deluso? Si, era una partita che dovevamo vincere. Abbiamo fatto errori che hanno lanciato la gara e alla fine abbiamo pareggiato. C’è un po’ di delusione per com’è andata.

Era un gol eccezionale quello di Isaksen, ha la qualità per farlo. Ha fatto una bella gara, poteva fare doppietta. Speriamo la faccia prossima volta”.

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DICHIARAZIONI

Baroni in conferenza: “I rimpianti ci sono. Sostituto di Taty? Abbiamo diverse soluzioni. E su Provedel…”

Dopo il pari con il Napoli il tecnico della Lazio Marco Baroni ha analizzato la sfida in conferenza stampa:

“Rimpianti? La partita l’avete vista ma sono contento della prestazione, giocavamo contro un avversario forte, primo in classifica. Peccato solamente per Castellanos, speriamo di recuperarlo velocemente.

I rimpianti ci sono perché prima di prendere il gol abbiamo avuto una palla clamorosa con Isaksen ma a me importa della prestazione. Come tutte le cose belle abbiamo delle fragilità e ci lavoreremo.

La gente si deve emozionare vedendoci: dobbiamo lottare su ogni pallone, cercare il gioco e rinforzare la nostra identità.

Noi siamo una squadra che ha una modalità di condotta di gara, non abbiamo la capacità, proprio per struttura, di fare gare attendiste. Noi dobbiamo giocare e quindi assumerci dei rischi, io questo voglio. Magari non eccessivi ma, al di là di quello, gli errori che si fanno sul campo sono responsabilità mia e non dei calciatori. Non possiamo tirare pallonate perché non abbiamo né la struttura fisica né i calciatori che hanno queste capacità.

Se Provedel è sereno? Le gerarchie le ho detto all’inizio. Lui è il titolare, dobbiamo lavorare. Anche i suoi errori sono responsabilità mia. Queste situazioni vanno gestite meglio ma passa tutto attraverso il lavoro, non conosco altre strade.

Anche oggi ho visto una squadra con tanta mentalità, il Napoli poi è forte quindi sono gare difficili. C’è solo da fare i complimenti alla Lazio e ai miei giocatori.

Contro l’Inter noi facciamo la prima mezz’ora strepitosa, poi ci sono degli infortuni, altri assenti. Le squadre sono fatte anche di consistenza e il Napoli ne ha tanta.

Sostituto di Castellanos? Abbiamo diverse soluzioni, anche se oggi il dolore più grande è stato quello di averlo dovuto sostituire. Dia e Pedro sono straordinari, poi ci sono anche Noslin e Tchaouna che però hanno caratteristiche diverse. Noslin oggi ha fatto molto bene.

Patric dovrebbe essere in gruppo in settimana, poi vedremo. Vecino lo valuteremo, con lui volendo possiamo prenderci una settimana in più per tutelarlo perché lo sapete che per me è fondamentale”.