Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “L’operazione di Rovella? Riassume il momento di confusione della Lazio. E su Dele-Bashiru…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“L’Italia bene nel primo tempo ma questa squadra non ha identità, o meglio, ne ha più di una: i primi 45′ sono merito degli azzurri o demerito degli avversari? Qual è la qualità migliore dell’Italia? Difficile da capire. Il secondo tempo è stato vergognoso. Ieri la sconfitta ci poteva stare ma è il percorso che va analizzato: come hai maturato certe vittorie, come non sei riuscito a maturare un’altra differenza reti. Forse la sconfitta è utile per farsi un bagno di umiltà in vista degli spareggi.

Rovella? Difficile dare giudizi ora, è chiaro che tutti adesso diciamo che sarebbe stato meglio intraprendere subito la strada dell’operazione. Che sia una grave perdita è ovvio. Se lo staff medico gli ha consigliato l’intervento, c’è stato un problema di credibilità. Questa situazione riassume un po’ tutto: quando c’è tanta confusione, indecisione, vengono fuori queste problematiche.

Una società forte che vuole migliorarsi, ha un progetto tecnico, una strategia, così c’è scarsa credibilità.

Dove colloco Dele-Bashiru nella Lazio delle ultime settimane? Fuori. Magari l’inserimento può esserci, ma deve essere lento. In questo momento non posso andare dietro alle cose che non avevano convinto”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio-Rovella, rimbalzo di responsabilità: le due versioni in contrasto

L’annuncio dell’operazione ha acceso gli animi in casa Lazio tra Rovella  e il club. Il centrocampista e la società si scaricano le responsabilità, in un rimpallo di decisioni che non trovano paternità univoca. Il dato di fatto è che il centrocampista dovrà operarsi, rientrando direttamente nel 2026.

Come riporta il Corriere dello Sport, tra Rovella e la Lazio è partito il rimpallo delle responsabilità dopo l’annuncio dell’operazione per risolvere il problema della pubalgia. Le parole del centrocampista sono state di condivisione della scelta con la società, staff medico e famiglia, mentre la versione del club è completamente diversa.

Pur sostenendolo e appoggiando il suo percorso terapico, la società rimarca il fatto che la decisione di non operarsi da parte di Rovella e optare per la terapia conservativa, è stata solamente sua. Il nodo comunque è che la Lazio dovrà fare a meno del suo centrocampista per tutto il 2025, dovendo star fermo almeno un altro mese e mezzo.

LEGGI ANCHE: Lazio, Rovella spiega: “Costretto ad operarmi, terapia conservativa decisa con lo staff medico”. Torna nel 2026

Lazio, vicinanza e puntualizzazione su Rovella: “Terapia conservativa scelta del giocatore”

Categorie
CALCIOMERCATO

Lazio, resiste l’interesse per Til: ipotesi di scambio con Noslin?

«Uno è Guus Til del PSV Eindhoven, società che in estate era sulle tracce di Noslin, in uscita a gennaio. Ha 27 anni, ha segnato 8 gol in Eredivisie perché sta giocando da mezzala e falso nove dopo l’infortunio del centravanti Plea». Così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “La Lazio punta a nord”. 

Il trequartista olandese è uno dei punti cardine del PSV che ha vinto lo scorso campionato olandese e che ora sta giocando la Champions con buoni risultati, vedasi il 6-2 rifilato al Napoli. Il suo valore di mercato si aggira intorno ai 12 milioni di euro, ma visto l’interesse degli olandesi per Noslin, già palesato nella scorsa sessione di mercato, non è utopia pensare ad uno scambio.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Rovella out: via libera in lista per Dele-Bashiru

La Lazio deve fare i conti con un nuovo imprevisto in mezzo al campo. Nicolò Rovella, fermo da mesi per un problema di pubalgia mai realmente smaltito, è stato costretto a ricorrere all’intervento chirurgico dopo che le cure preventive non hanno dato gli effetti sperati. Il centrocampista ex Monza sarà dunque fuori causa per altri due mesi, con un rientro stimato solo tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio. Una tegola pesante per Maurizio Sarri, che puntava proprio su Rovella per dare qualità e ritmo alla manovra biancoceleste.

Nel frattempo, scrive La Repubblica, la società ha già “individuato” la soluzione momentanea: nella lista Serie A torna infatti Fisayo Dele-Bashiru, fino ad oggi rimasto fuori rosa per infortunio. Il centrocampista nigeriano prenderà formalmente il posto di Rovella e sarà a disposizione nelle prossime gare, diventando un’alternativa concreta in una zona del campo che, numericamente e tecnicamente, sta mostrando tutte le sue fragilità.

Sarri è in apprensione. Il tecnico, che già da settimane manifestava preoccupazione per il rendimento altalenante dei suoi mediani, si ritrova ora con scelte ridotte al minimo. Guendouzi sta attraversando un periodo difficile e continua a non convincere: prestazioni sottotono, poca continuità, difficoltà nell’entrare nei meccanismi del gioco. A oggi, gli unici a fornire segnali realmente positivi sono Danilo Cataldi—che sta cercando di stabilizzarsi nel ruolo di regista—e Toma Basic, rivitalizzato nelle ultime uscite.

Il mese che attende la Lazio sarà decisivo. Tra campionato e impegni europei, Sarri dovrà affidarsi a un centrocampo ridotto all’osso, sperando che l’inserimento di Dele-Bashiru offra nuove energie e che Guendouzi riesca finalmente a cambiare passo. Per il ritorno di Rovella, invece, bisognerà aspettare ancora a lungo.

Categorie
INFERMERIA

Lazio, altro stop per Sarri: Hysaj ko con la nazionale

Piove sul bagnato in casa Lazio. Anche durante la sosta per le Nazionali arriva un’altra brutta notizia sul fronte infortuni. Questa volta è il turno di Elseid Hysaj che è sceso in campo nella partita di qualificazione al mondiale tra la sua Albania e l’Inghilterra. Il terzino biancoceleste è infatti stato sostituito al 28′ minuto del primo tempo per un problema all’anca.

Categorie
INFERMERIA SOCIETA'

Lazio, vicinanza e puntualizzazione su Rovella: “Terapia conservativa scelta del giocatore”

“Tutta la famiglia laziale è al fianco di Nicolò Rovella. Apprezziamo la sua trasparenza e la maturità con cui ha condiviso un percorso non semplice. Fin dall’inizio, la scelta di evitare l’operazione e tentare la terapia conservativa è stata una decisione del giocatore, così come lo è oggi quella – altrettanto sofferta – di procedere con l’intervento. La Società lo ha sostenuto sempre, in ogni valutazione, insieme allo staff medico. Nicolò ha affrontato settimane complicate con professionalità, sacrificio e un enorme attaccamento alla maglia: si è allenato e ha giocato anche quando non era facile, spesso convivendo con il dolore, sempre per il bene della squadra. Oggi siamo tutti con lui. La famiglia laziale, i compagni, lo staff e tutto l’ambiente biancoceleste lo aspettano e lo accompagneranno passo dopo passo fino al suo ritorno in campo”. Sslazio.it

Categorie
INFERMERIA SOCIAL

Lazio, Rovella spiega: “Costretto ad operarmi, terapia conservativa decisa con lo staff medico”. Torna nel 2026

“Purtroppo ora sono costretto ad operami. Sto leggendo tante inesattezze sul mio conto. La sola verità è che dopo Sassuolo e il derby, dove ho giocato in condizioni critiche e stringendo i denti, mi sono consultato a lungo con lo staff medico, la società e la mia famiglia e, insieme, abbiamo deciso di optare per la terapia conservativa che in molti altri casi ha dato esito positivo e soprattutto avrebbe accorciato i tempi di recupero. Sembrava aver funzionato, sono rientrato in campo per allenarmi duramente, purtroppo però il dolore é tornato e, a questo punto, diventa necessaria l’operazione. Ci vorrà ancora un po’ di tempo, ma sto facendo gia il conto alla rovescia per tornare in campo a combattere per questi colori e questa tifoseria che amo. Ci vediamo molto presto. Sempre FORZA LAZIO”. Così Nicolò Rovella sul suo profilo IG ricostruisce, spiega e promette ai tifosi della Lazio la propria vicenda clinica che avrà bisogno di almeno un altro mese e mezzo tra intervento chirurgico e riabilitazione. Storia di scelte che non hanno fruttato e di un’astinenza dalle gare iniziata dopo il match con la Roma del 21 settembre. Sarri riavrà il suo mediano solo nel 2026. 

Categorie
CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, regista-mezzala-ala: i rinforzi pattuiti con Sarri. Il resto dipende da Mandas e Tavares

La Lazio si prepara a una sessione di mercato di gennaio particolarmente intensa. Dopo un confronto approfondito tra Maurizio Sarri e il presidente Claudio Lotito, è nato un patto operativo che guiderà tutte le mosse invernali: a gennaio arriveranno tre nuovi calciatori, e su ogni scelta tecnica sarà Sarri ad avere l’ultima parola, sia in entrata che in uscita. Strategia decisa nell’incontro di venerdì a Formello, come scritto dal Corriere dello Sport.

Il primo rinforzo sarà un regista: l’operazione di Nicolò Rovella ha imposto la necessità di un sostituto di qualità, capace di dare ritmo alla manovra e garantire equilibrio nelle fasi di costruzione. Accanto al regista, la Lazio punta a inserire una mezzala di inserimento, profilo dinamico e abile negli attacchi senza palla, indispensabile per aumentare profondità e capacità realizzativa del centrocampo. Terzo tassello: un vice Zaccagni, un esterno mancino naturale che possa offrire alternative credibili sulla sinistra e mantenere alto il livello di imprevedibilità offensiva.

Il mercato biancoceleste, tuttavia, potrebbe non limitarsi a queste tre operazioni. La società ha infatti messo sul mercato Tavares, Noslin, Mandas e Belahyane: quattro giocatori che, in caso di offerte soddisfacenti, potrebbero lasciare Formello già a gennaio. E ogni eventuale uscita aprirebbe immediatamente la porta a nuovi innesti, perché l’accordo tra Lotito e Sarri prevede un piano flessibile, pronto ad ampliarsi se necessario. L’obiettivo è chiaro: intervenire con precisione, evitare stravolgimenti ma aumentare qualità, equilibrio e competitività. Un mercato costruito su misura, con Sarri protagonista assoluto delle decisioni tecniche.

Categorie
INFERMERIA

Lazio, la benedizione non funziona: Rovella punto e capo, ora resta l’operazione

Una benedizione su Formello. Per cercare un ‘aiuto’ in più contro la serie di infortuni che sta colpendo da inizio stagione la squadra di Sarri. Ma i guai per la Lazio non sembrano finire. Soprattutto dopo che appare inevitabile per Nicolò Rovella il ricorso all’operazione per i problemi causati dalla pubalgia. Nella giornata di venerdì il centro sportivo del club è stato benedetto da un sacerdote chiamato appositamente da Lotito. Benedetti i campi di allenamento dei biancocelesti. Un’idea che il presidente della Lazio aveva cominciato a coltivare a settembre, dopo il derby perso con la Roma. Le recriminazioni legate a filo diretto con la traversa di Cataldi colpita sui titoli di coda della stracittadina. Ma il conto aperto della Lazio con la mala sorte nel frattempo sarebbe cresciuto sul piano degli infortuni: ben 10 quelli di carattere muscolare. E la lista si è allargata pure su altre situazioni come lo stop causa mononucleosi di Isaksen registrato nei primi giorni del ritiro precampionato che ha messo fuori casa il danese fino a settembre con conseguente ritardo di condizione atletica. 

Benedetti i campi di Formello per invocare un “aiuto” in più sui biancocelesti. Ma ieri è caduta un’altra tegola sulla Lazio. Nicolò Rovella dovrà molto probabilmente operarsi. La terapia conservativa non ha sortito gli effetti sperati. Un epilogo che appare scontato dopo gli ultimi riscontri sulle condizioni del centrocampista fermatosi dopo il derby del 21 settembre causa pubalgia. Inizialmente era stata valutata l’operazione, ma il mediano aveva scelto la terapia conservativa. Con lavoro a parte inframmezzato da tempi di riposo. C’erano stati dei segnali incoraggianti. Tanto da far ipotizzare il rientro di Rovella subito dopo questa sosta e sette partite di campionato saltate. Ora con l’intervento si allungherebbero i tempi sul rientro: almeno un altro mese e mezzo di stop considerando il percorso richiesto per la riabilitazione. Da parte del centrocampista sarebbe ormai maturata la decisione di farsi operare. E potrebbe sottoporsi all’intervento già in settimana. Verranno fatte le ultime valutazioni. Comunque nelle prossime ore il quadro sarà chiaro e definitivo. Gazzetta.it

Categorie
CALCIOMERCATO

Mercato di gennaio: ore decisive per un obiettivo della Lazio

Quello che potrà fare la Lazio nella sessione estiva di mercato è ancora un mistero. Come riferito più volte dal ds biancoceleste, però, i radar di Formello sarebbero sempre attivi.

Tra gli obiettivi della Lazio sarebbe tornato il centrocampista serbo, Ivan Ilic. Ventiquattro anni compiuti a marzo, contratto in scadenza 2027, l’ex Verona ha subìto un brutto infortunio nell’ultimo match giocato con la Serbia, sconfitta in Inghilterra. Il calciatore ha lasciato il campo dolorante, la prima diagnosi parla di distorsione al ginocchio sinistro.  

Al termine della gara, sullo stop del granata si è espresso il ct serbo, Veljko Paunovic. “Ilic ha sentito qualcosa rompersi, ha sentito uno schiocco. È vero che il suo ginocchio non è gonfio, ma le prime impressioni non sono buone. Ne sapremo di più dopo la risonanza magnetica”. La risonanza è stata effettuata ieri sera in Serbia, lo staff sanitario della nazionale è ovviamente in continuo contatto con quello del Torino.

Ilic nelle ultime tre giornate è stato utilizzato da Baroni da vertice basso del centrocampo a tre nel 3-5-2 del tecnico toscano. Il centrocampista, già due anni fa era nel mirino di Sarri. Proprio il suo scarso impiego negli ultimi due anni fa sembrava aver riacceso l’interesse dei biancocelesti. Le prossime ore saranno quindi decisive, sia per il futuro del giocatore a Torino, sia per un eventuale trasferimento nella sessione invernale di mercato.