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RASSEGNA STAMPA

Lazio, intervento chirurgico per Sarri: sarà in panchina con il Napoli

Oltre alle apprensioni legate al campo e alle sviste arbitrali, la Lazio ha una pensiero in più in questo fine 2025: quella legata alla salute di Maurizio Sarri. Il Comandante si sottoporrà infatti nella giornata di oggi, 29 dicembre, a un intervento chirurgico.

L’intervento chirurgico cui Sarri si sottoporrà era già programmato, secondo quanto riporta Il Messaggero. Non si tratta di nulla di particolarmente grave o provante, tanto che si stima che il tecnico sarà regolarmente in panchina per la sfida contro il Napoli del prossimo 4 gennaio. La sua assenza dai campi da gioco si protrarrà soltanto per due o tre giorni. In questo periodo di tempo, le sessioni di allenamento saranno guidate dal suo vice, Ianni.

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ARBITRI SOCIETA'

Lazio-arbitri, la lettera alla Lega: “Riscontri ed iniziative o nelle sedi legali per tutelare diritti”

La Lazio ha inviato una dura lettera a Ezio Simonelli, presidente della Lega Serie A, e a Giuseppe Marotta, Stefano Campoccia e Giorgio Chiellini, consiglieri federali in quota Serie A, chiedendo loro di intervenire immediatamente contro i “continui errori arbitrali” e sollecitando la creazione di un tavolo con Aia e Figc. Nella missiva la società biancoceleste afferma di essere pronta a “intraprendere ogni iniziativa consentita a tutela dei propri diritti, dei danni economici subiti anche in considerazione dello status di società quotata, della regolarità sportiva e del rispetto dovuto ai propri tifosi”.

Il testo recapitato alla Lega Serie A e pubblicato dall’Adnkronos inizia così: “La S.S. Lazio richiama preliminarmente la Nota Ufficiale del 10 novembre 2025, con la quale la Società – in modo chiaro e responsabile – ha ribadito il proprio rispetto per il ruolo arbitrale, sottolineando al contempo la necessità di accompagnare con equilibrio l’attuale fase di rinnovamento generazionale della classe arbitrale, valorizzandone formazione e crescita. Si ritiene altresì doveroso evidenziare che la S.S. Lazio è una società quotata, soggetta a stringenti obblighi di trasparenza, correttezza gestionale e tutela del valore nei confronti del mercato e dei propri azionisti, ai quali il Club è chiamato a rispondere anche in relazione a eventi e decisioni che incidono in modo diretto sui risultati sportivi, economici e patrimoniali”.

Il club capitolino quindi osserva: “Quello spirito istituzionale ci appartiene e lo confermiamo. Proprio perché abbiamo scelto, fin qui, la linea del rispetto e del confronto, siamo tuttavia oggi costretti a dirlo con la massima nettezza: non è più tollerabile che, nel corso di questo campionato, si continui ad assistere al ripetersi di episodi arbitrali e a valutazioni Var incoerenti, disomogenee e determinanti, che stanno producendo un pregiudizio sportivo evidente ai danni della S.S. Lazio, minando al contempo la credibilità dell’intero sistema e generando rilevanti danni economici”.

“Non si tratta del singolo errore, fisiologico nello sport – incalza la lettera -. Si tratta di una sequenza di episodi che, per frequenza, natura e impatto, non è più archiviabile come casualità. La percezione – ormai diffusa e documentabile – è quella di un’applicazione non uniforme dei criteri, con conseguenze gravi su: la regolarità e la parità competitiva del Campionato; il raggiungimento degli obiettivi sportivi e le conseguenti ricadute economiche; il rapporto di fiducia tra istituzioni e pubblico; la tutela di un’intera tifoseria, cuore pulsante dell’intero sistema, che pretende, legittimamente, equità e chiarezza, che sono alla base della credibilità di questo sport”. 

Sempre la Lazio sottolinea come “il rinnovamento generazionale non può diventare un alibi. Se il sistema sceglie una fase di transizione, deve dotarsi di strumenti, protocolli e livelli di controllo tali da evitare che la ‘transizione’ si trasformi in una riduzione delle garanzie. Il Var, nato per limitare gli errori decisivi, non può essere percepito come un fattore di ulteriore confusione o discrezionalità”.

Quindi la lettera elenca cinque iniziative che ritiene vadano intraprese per ridurre gli errori arbitrali: “Per queste ragioni, la S.S. Lazio rivolge formale e urgente richiesta di intervento alla Lega Calcio Serie A, affinché, nell’ambito delle proprie competenze e in raccordo con la Figc e gli organi tecnici competenti, vengano assunte iniziative immediate, concrete e verificabili”. La prima proposta è la “convocazione urgente di un tavolo istituzionale promosso dalla Lega Serie A, con il coinvolgimento della Figc e dei referenti arbitrali competenti, finalizzato a un confronto operativo sui criteri applicativi e sulle criticità riscontrate”.

Al secondo posto un “riscontro formale scritto, nei limiti consentiti dai regolamenti, sugli episodi più rilevanti che hanno coinvolto la S.S. Lazio in questa stagione: non commenti, ma una ricostruzione chiara dei criteri adottati e delle valutazioni tecniche”.

Il terzo punto è la richiesta di “uniformità di indirizzo immediata, mediante la definizione e diffusione di linee guida operative vincolanti e coerenti su casistiche determinanti (rigori, falli di mano, fuorigioco, condotta violenta e gravi falli di gioco), con soglie di intervento Var non ambigue”.

La quarta proposta della SS Lazio sono “misure strutturate di trasparenza, compatibilmente con le norme vigenti, volte a ridurre il vuoto informativo che alimenta tensioni e delegittimazione: quando una decisione incide sul risultato, non può mancare una spiegazione istituzionale chiara e tempestiva”.

Ultimo punto, l’“assunzione di responsabilità e controllo di qualità, affinché errori reiterati e macroscopici producano conseguenze tecniche nei percorsi di valutazione, formazione e designazione. In assenza di ciò, ogni richiamo alla “crescita” rischia di restare una formula priva di contenuto”.

La società biancoceleste conclude la lettera affermando che “non intende alimentare polemiche né delegittimare gli ufficiali di gara. Tuttavia, il silenzio non è più una posizione sostenibile quando il ripetersi di tali episodi sta danneggiando il Club, la competizione e la fiducia del pubblico. In assenza di un riscontro tempestivo e di iniziative concrete, la S.S. Lazio si riserva di adire ogni sede istituzionale competente e di intraprendere ogni iniziativa consentita a tutela dei propri diritti, dei danni economici subiti anche in considerazione dello status di società quotata, della regolarità sportiva e del rispetto dovuto ai propri tifosi. Restiamo disponibili a trasmettere un dossier dettagliato degli episodi oggetto di segnalazione, completo di documentazione e riferimenti tecnici, nonché a un incontro in tempi immediati”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Vergogna a Udine! Ha ragione Gila: gli arbitri sono scarsi” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Quella di Udine è stata una gara giocata bene, preparata bene ed interpretata bene; hai fatto la partita che dovevi fare, vista anche l’emergenza, con applicazione e umiltà. Hai subito poco.

Poi quello che è accaduto è vergognoso: al Var che ci stanno a fare? Queste situazioni ti tolgono ciò che ti eri guadagnato, la possibilità di fare il salto e di rimanere ancorato alle squadre davanti. Troppe situazioni in cui la Lazio viene penalizzata. Non credo alla malafede, ma sono scarsi ha ragione Gila. L’errore è troppo lampante.

Noslin? Ha fatto una buonissima gara, non è stato leggerino e ultimamente non lo è più; non mi è piaciuto invece com’è entrato Castellanos, mi è sembrato un po’ svogliato.

Belahyane? Ha fatto una buona gara; tutti hanno interpretato bene la sfida. Quello che fa arrabbiare è prendere un gol irregolare: questo infastidisce, è pesante”.

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FORMELLO RASSEGNA STAMPA

Lazio, il piano verso Napoli: tornano Guendo e Basic, possibile il reintegro di Hysaj e Gigot

Solo Capodanno libero, poi lavoro con doppie sedute a Formello.

Doppia doppia per preparare la prima partita del 2026, scrive il Corriere dello Sport. Un big match immediato sulla strada della Lazio, ecco perché al riposo di Capodanno seguirà una giornata-bis caratterizzata da due allenamenti. Sarri concederà un mini-stacco alla rosa soltanto per il 1° gennaio, da oggi si ripartirà a Formello con la sgambata di scarico dopo la domenica libera. La ripresa è fissata alle 15, il tecnico non sarà alla guida della squadra poiché si sottoporrà a un intervento programmato, il suo ritorno nel centro sportivo dovrebbe essere previsto per mercoledì pomeriggio (sempre alle 15). Il gruppo, intanto, già domani, si legge, effettuerà un paio di sedute – alle 10.30 e alle 15 – pranzando nel centro sportivo. Di venerdì, festeggiato il Capodanno, altra doppia fatica per arrivare alla rifinitura di sabato pomeriggio (15.30).

Domenica si rivedranno tra i convocati Basic e Guendouzi, inoltre, conclude il quotidiano potrebbero rivedersi anche Hysaj e Gigot, attualmente fuori lista; potrebbero rientrare nella lista dei convocati perché grazie all’apertura del mercato saranno possibili cambi continui nei nominativi. 

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ARBITRI SOCIETA'

Lazio, il club chiede l’intervento della Lega A su errori arbitrali, inviata Pec

La Lazio, dopo la rete di Davis a Udine convalidata nonostante il tocco di mano dell’attaccante dei friulani, fa un passo avanti rispetto alla nota di protesta di ieri, arrivando a sollecitare l’intervento dei vertici del calcio. Come apprende l’ANSA, la società biancoceleste ha deciso di inviare una pec alla Lega calcio serie A chiedendo, in raccordo anche con la Figc e gli organi tecnici competenti, di assumere iniziative affinché non si verifichino più episodi che a suo giudizio stanno sfavorendo la Lazio minando la regolarità e la parità competitiva del campionato.

La società, infatti, ritiene di essere stata danneggiata dagli episodi arbitrali e da valutazioni VAR incoerenti e per questo ha chiesto che venga convocato un tavolo istituzionale per mettere in atto un confronto sui criteri applicativi e sulle criticità riscontrate.Tra le richieste della società del presidente Lotito, poi, anche quella di una ricostruzione chiara sui criteri adottati dagli arbitri, di uniformità di giudizio attraverso linee guida vincolanti, soglie di intervento VAR non ambigue e misure di trasparenza con una spiegazione istituzionale chiara e tempestiva sugli episodi che incidono sul risultato. (ANSA).

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ARBITRI

“Immediatezza” del gol dopo un tocco di mano involontario: il lato oscuro della regola ed il precedente di Meister

Non accennano a spegnersi le polemiche in seguito al gol del pareggio segnato da Davis in Udinese-Lazio, viziato da un tocco con la manonon sanzionato dall’arbitro e dal Var. Gli episodi dubbi a sfavore dei biancocelesti, ormai, non si contano più, e il silenzio stampa imposto dalla società è stato deciso proprio per evitare guai peggiori.

Come riportato dalla redazione di TMW, prima dell’episodio di ieri sera l’unica certezza in materia Var sembrava riguardare la punibilità del tocco di mano che avesse direttamente portato al gol: “Una rete non può essere segnata se il pallone tocca il braccio e immediatamente dopo viene realizzato un gol” recita, a questo riguardo, il regolamento.

Davis, toccando il pallone involontariamente con il braccio, impedisce al tiro di Zaniolo di uscire sul fondo e permette all’attaccante di aggiustarsi la sfera prima di calciare verso la porta. Nessun altro giocatore tocca la palla, nessuno la intercetta. Gli estremi per considerare la rete immediatamente conseguente al tocco ci sono tutti, ma non basta: i nove secondi tra il tocco di braccio e il tiro sono valsi a escludere la punibilità della mano di Davis.

Evidentemente, il contenuto della norma non è chiaro a sufficienza per evitare che sorgano dubbi e polemiche. Ieri, il concetto di immediatezza è stato ridotto a un lasso di tempo che deve scorrere dal momento dell’infrazione prima della rete, perché questa non sia annullabile. In altre occasioni, come nell’episodio del gol annullato a Meister in Pisa-Fiorentina, invece, il tocco di mano dell’attaccante, che ha segnato dopo 5 secondi, era stato giustamente sanzionato. Che 5 secondi sia una frazione di tempo non sufficiente a far decadere il concetto di immediatezza? O allora la regola era stata correttamente applicata, intendendo il tanto controverso concetto come “rimane sempre in possesso del pallone e segna”?

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Cataldi applaude Colombo: dopo il danno anche il rischio beffa

Il controverso pareggio di ieri all’esito di Udinese-Lazio rischia di lasciare strascichi, non solo emotivi, all’interno della formazione biancoceleste: Danilo Cataldi, infatti, è a rischio squalifica.

La decisione del Var e dell’arbitro Colombo di convalidare la rete di Davis, nonostante il tocco di braccio, ha scatenato le furie di tutto l’ambiente biancoceleste. Per questa ragione, a fine partita si è formato un capannello di persone intorno al direttore di gara, che avanzavano proteste veementi. Al fianco di un Romagnoli scatenato e un Sarri imbufalito, c’era anche Danilo Cataldi, che non ha posto freno alla frustrazione causata dell’ennesimo torto subito. Come riportato dal Corriere dello Sport, le sue polemiche sono state incontenibili e a nulla è valso il tentativo di Mau di arginarlo: ora rischia una sanzione disciplinare per aver applaudito all’arbitro. Solo il referto chiarirà l’accaduto.

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CALCIOMERCATO DICHIARAZIONI

Lazio, Fabiani smentisce tutto: “Nessuna offerta per Taty e richieste per Tavares. Insigne? Ci sono anche gli Under 23…”

Le parole del DS della Lazio Angelo Mariano Fabiani ai microfoni di DAZN nel prepartita della sfida contro l’Udinese. Di seguito le sue parole:

«Castellanos fuori? Di Flamengo mi piace il ballo. A parte gli scherzi, è una scelta tecnica, non c’entra il mercato. Tutte le voci non sono fondate, noi come società non abbiamo ricevuto offerte in tal senso. Stiamo lavorando e monitorando, faremo di tutto e di più per portare a casa il risultato che ci siamo prefissati. Insigne? Questa sera dicono che mi devono incontrare con Zaniolo, ma se lo incontro in campo lo saluto. Nulla di tutto ciò, capisco l’aspetto mediatico, ma non abbiamo nessun incontro con Insigne che rimane un grande professionista. Vanno fatte delle valutazioni a 360 gradi. Ci sono degli equilibri e delle dinamiche, ci sono anche gli under-23. Il mercato è una cosa seria, va studiato e bisogna prendere i giocatori funzionali per il mister. Tavares? Ci troviamo di fronte al vorrei ma non posso, Tavares è un giocatore della Lazio e non ci sono state richieste. In corso d’opera possono emergere tante situazioni che si possono valutare ma non necessariamente vanno messi sul mercato. I giocatori fino ad oggi hanno fatto qualcosa di straordinario. Il mister si trova davanti ad un’emergenza, situazioni che ci hanno penalizzato. Dobbiamo ragionare con logicità e tranquillità senza farci prendere da isterismi».

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ARBITRI

Romagnoli furioso, la frase urlata all’arbitro: “Succede sempre alla Lazio!”

La Lazio ha reagito con rabbia al pareggio ottenuto contro l’Udinese. Nel finale, la rete di Davis, frutto di un fallo di mano, è stata convalidata dall’arbitro Colombo, suscitando grande incredulità tra i biancocelesti. Federico Sala di Dazn ha raccontato come i giocatori, soprattutto Romagnoli, fossero visibilmente contrariati: “Succede sempre a noi!”, avrebbe urlato il difensore nei confronti del direttore di gara.

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NEWS

La Lazio interrompe il silenzio: “Chiediamo rispetto, errori sempre a nostro sfavore”

Al termine di Udinese-Lazio, il club biancoceleste ha diramato il seguente comunicato dopo le decisioni arbitrali dubbie di Udine.

“Nel rispetto del lavoro e dell’impegno della classe arbitrale, continuiamo a registrare con crescente amarezza una serie di errori sempre a nostro sfavore, ripetuti e difficili da comprendere. La S.S. Lazio chiede rispetto, uniformità di giudizio e maggiore attenzione: episodi che stanno incidendo in modo evidente sul lavoro della squadra e sull’equità della competizione, generando rilevanti danni economici al Club e ledendo profondamente la passione, l’impegno e i sacrifici di una tifoseria che sostiene questi colori, in ogni stadio e in ogni contesto”.