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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Non solo un complottista, ma adesso basta. Serve rispetto per la Lazio” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Dico sempre che piangere sulle decisioni arbitrali non è utile, ma quando troppo è troppo. Non capisco più la funzione del VAR quando accadono certe cose. Non è la prima volta per la Lazio ed è giusto che la società si faccia sentire al riguardo, anche perchè in ballo ci sono anche interessi economici, oltre che il rispetto dovuto a club e tifosi. Bisogno reclamare nel modo giusto, ma va fatto. Ci stanno trattando male, mettiamola così. Non credo ai complotti, ma adesso basta con questi boicottaggi. Qui si sta sbagliando un po’ troppo nei confronti della Lazio. Queste sono situazioni che condizionano anche il rendimento della squadra”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, ad Udine episodio vergognoso. La squadra sta facendo il massimo. Ora una reazione rabbiosa” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“L’episodio di Udine è vergognoso. E’ dir poco, questo è stato quello peggiore visto in questa stagione. Ho sentito parlare di immediatezza, ma sono solo giustificazioni. E’ logica e basta, mano è mano, punto e basta. Ha permesso di fare a Davis il gol del pareggio, non mi voglio ne soffermare sui termini del regolamento, tanto meno sulla gestione finale del vantaggio da parte della squadra. Non mi va di dirlo, sarebbe come giustificare gli errori arbitrali. Ho ragionato in modo sereno, ma è tutto troppo eclatante. Forse l’errore della Lazio è stato quello di non tenere la palla sulla bandierina nel calcio d’angolo precedente. Sono andati anche a saltare i due difensori centrali, errore grave perchè parliamo di gente esperta.

La prestazione della Lazio è stata ottima, la squadra ha ribadito di essere gruppo vero nelle difficoltà. Onestamente, ingenuità finale a parte, alla squadra non si può rimproverare nulla. Il resto l’ha fatto l’arbitro. Ora, mi aspetto una reazione rabbiosa, consapevole di quanto di buono sta facendo. Non credo ci siano i presupposti per un crollo emotivo.

L’esclusione di Castellanos? Parto dal presupposto che Sarri non straveda per lui. Ma la scelta gli ha dato ragione, Noslin ora è in forma, pungente, ha sfruttato le occasioni. Ha scelto la soluzione migliore, magari anche condizionata dalla questione mercato. Certamente è stata una scelta ripagata dalla prestazione della squadra che è andata anche oltre la fisicità dell’Udinese. La Lazio sta facendo il massimo, più di là non puoi andare. Con una qualità superiore in attacco questo tipo di gare le chiudi prima. Isaksen? Si è preso tante colpe, può chiudere la gara, con una qualità maggiore avresti segnato”.

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INFERMERIA

Lazio, le condizioni di Sarri post intervento: la nota del club

“La S.S. Lazio comunica che il mister Maurizio Sarri, a seguito di un riscontro di fibrillazione atriale, è stato sottoposto presso il Policlinico Tor Vergata a un intervento di ablazione transcatetere con tecnologia PFA.

L’intervento, eseguito dal professor Andrea Natale, pioniere a livello internazionale e con oltre trent’anni di esperienza nel trattamento di tale patologia, si è svolto con esito positivo.

All’intervento era presente il Medico Sociale della S.S. Lazio, dott. Italo Leo.

Il Mister riprenderà regolarmente nei prossimi giorni la guida della squadra.

La S.S. Lazio e il Mister ringraziano il Policlinico Tor Vergata e l’équipe del professor Natale per l’elevata professionalità e per la qualità delle cure garantite quotidianamente a tutti i pazienti”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio contraddittoria sugli arbitri. Se Lotito fa la guerra al mondo, chi ha intenzione di collaborare con lui?” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Regolamento fisarmonica: che si apre e chiude per giustificare gli arbitri. E’ tempo perso. L’arbitro bravo è quello che sa interpretare bene, con logica e buonsenso, il regolamento; gli arbitri ora non hanno personalità e seguono il regolamento. Senza quel tocco di mano Davis non l’avrebbe presa quindi trae vantaggio, pertanto è da sanzionare. È la prima volta che non vedo annullare un gol del genere per il discorso dell’immediatezza. Ci si nasconde dietro al regolamento, che ha mille cavilli, per giustificare la categoria.

La stessa società, a distanza di un mese e mezzo, ha fatto due comunicati opposti. Va intrapresa una strada. Così la Lazio si contraddice. E’ una società abbandonata che si contraddice anche con i comunicati. Sono 4 mesi che deve arrivare lo sponsor, la gente ha capito che, a parte le parole, di vero non c’è niente. Cosa accadrà ora dopo la Pec? Niente. Se tu fai la guerra al mondo, poi chiede al mondo di collaborare? Quando mai ti verranno incontro?

L’intervento di Fabiani prima di Udinese-Lazio, con l’ironia sul Flamengo non fa ridere. Queste battute, in questo momento, non fanno ridere”.

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ARBITRI

Arbitri, la risposta della Lega alla Lazio: “Se pensa ad un disegno faccia denuncia nelle sedi competenti”

Lazio? Gli risponderemo, ma ci vuole rispetto per la classe arbitrale che svolge un ruolo delicato“. Così il presidente della Lega di Serie A, Ezio Maria Simonelli, sul caso creato dalla lettera della Lazio dopo il pareggio contro l’Udinese. Il gol di Davis convalidato dall’arbitro Colombo ha scatenato la furia del club biancoceleste, che ha reagito con una “formale richiesta di intervento immediato” per il “ripetersi di errori arbitrali e disomogeneità Var“.

“Gli risponderemo come a tutte le comunicazioni di vario tipo che giungono dai club, Pec o non Pec, dopo averle analizzate nelle sedi inopportune – la risposta del presidente Ezio Maria Simonelli a a Radio Anch’Io Sport -. Sul fatto che la credibilità del campionato sia minata, non mi trovo. Ci vuole rispetto. Non è mio compito quello di dissertare sui fatti tecnici. Ieri sera ho avuto modo di sentire il designatore Rocchi per gli auguri di buon anno e mi ha anticipato che domani sera su Open Var verrà data un’ampia e dettagliata spiegazione sul gol contestato dalla Lazio”.

Simonelli duro: “Critica non tollerabile, se si sostiene altro…”

Poi prosegue, rispondendo duramente alla Lazio: “Da presidente di Lega, non posso che confermare la totale fiducia nell’operato della classe arbitrale: metterla in dubbio mina fortemente, questo sì, la credibilità del sistema e non è tollerabile. Ci può stare che un club si senta danneggiato da alcuni episodi, ma come sappiamo gli errori arbitrali fanno parte del gioco del calcio così come gli errori degli attaccanti, dei difensori e dei portieri e come tali vanno accettati senza pregiudizi. Se poi si ritiene, come scritto nella lettera, che si tratta di ‘una sequenza di episodi che, per frequenza, natura e impatto, non è più archiviabile come casualità’ allora il discorso è diverso. Se si sostiene che c’è un disegno dietro, la strada è quella della denuncia nelle sedi competenti“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lega stizzita dalla Pec della Lazio. Tensione sulla scelta dell’arbitro di domenica” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“C’era rigore con la mano di Kabasele. C’era dappertutto questa immagine, che a volte era meno chiara dove si vede il movimento non congruo; era quindi un chiarissimo rigore a fine primo tempo a favore della Lazio. Ho perso il conto dei punti che ci mancano. In tutte le zone grigie, sia del regolamento che degli episodi dubbi, viene sempre fischiato a sfavore della Lazio. È stato giusto mandare la Pec con frasi pesantissime. Il primo comunicato è stato dettato da Lotito. Vi assicuro che c’è tensione nel mondo dei designatori arbitrali per scegliere l’arbitro di Lazio-Napoli. Se l’attaccante dell’Udinese ferma la palla con il braccio per poi segnare, come ti viene in mente di non annullare il gol?

Domani durante Open Var sarà fatta un’ampia ricostruzione del gol dell’Udinese, lo ha confermato Simonelli. La Lega è stizzita dalla Pec della Lazio. Non si trovano d’accordo sul fatto che sia stata minata la credibilità del campionato”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, le priorità di Sarri e la linea verde di Fabiani: c’è una convergenza tra trovare sul mercato

Il tecnico punta profili pronti, il ds dà priorità ai giovani.

Nei giorni scorsi l’agente Riso è stato a Formello, con lui si è parlato maggiormente di Brescianini e Maldini, due nomi su cui Fabiani sta spingendo tanto rispetto, riporta Il Messaggero, ai nomi di Mau per la fascia (Insigne) e il centrocampo (Samardzic o Loftus-Cheek). Per Fabbian il Bologna spara alto, mentre Casadei non convince. Del Torino piace Ilic, ma è considerato un regista e lì già ci sono Cataldi e Rovella, sulla via del rientro.

In uscita i riflettori sono su Nuno Tavares, ma la Lazio pretende almeno 15 milioni di euro dall’Al-Ittihad. Al suo posto il preferito è Martín ma, conclude il quotidiano, piace anche Netz del Borussia Mönchengladbach, entrambi in scadenza a giugno.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Taty sempre più sacrificabile: nuove sirene dalla Premier. E spunta Lucca

Subentrato a Noslin sabato, Castellanos fatica a convincere Sarri.

Un’esclusione che certifica un feeling mai sbocciato, scrive Il Messaggero. Fuori Castellanos, dentro Noslin a Udine. Un segnale forte da parte di Sarri, intenzionato a premiare l’olandese dopo le ultime prestazioni, ma soprattutto a cercare l’ennesima scossa col Taty, subentrato però ancora senza lasciare il segno. L’ultima volta Mau lo aveva fatto nel derby, suscitando una reazione prepotente del numero 11 sia nella stracittadina, sia nel match seguente di Marassi, griffato da un gol e un assist. Eppure appena l’argentino sembrava aver intrapreso la strada giusta, la prova anonima col Torino e la lesione di secondo grado al retto femorale lo hanno rispedito a un punto di partenza dal quale, dopo ormai due mesi e mezzo, non si è più mosso. E il match con l’Udinese non ha cambiato molto le cose, anzi. Noslin si è messo in luce con 3 tiri, un palo e un gran lavoro in fase offensiva, mentre Castellanos ha concretizzato appena 2 passaggi e 2 recuperi in mezz’ora. A far capire quanto sia difficile la convivenza tra il Taty e Sarri è il dato dei gol segnati sotto la gestione di quest’ultimo. In 46 presenze agli ordini del Comandante infatti l’attaccante ha segnato appena 4 gol. Uno ogni 550 minuti.

La realtà, conclude il quotidiano, dice che Taty sicuramente fa fatica col 4-3-3 di Sarri, per questo per la Lazio con la giusta offerta resta un profilo sacrificabile. Fabiani ha dichiarato che per ora non ci sono offerte concrete, ma l’interesse del Flamengo c’è eccome. Il club brasiliano ci pensa davvero al Taty, ma la priorità al momento è definire il futuro dell’allenatore Filipe Luis. Attenzione però alle sirene che arrivano dalla Premier League. Il West Ham da tempo è sulle tracce dell’argentino, ma all’improvviso è spuntato il Leeds, che curiosamente l’aveva messo nel mirino nell’estate del 2022 prima che passasse al Girona. I Peacocks sono tornati a sondare il terreno e chissà che presto non busseranno alla porta di Formello. Da lì, per ora, viene ribadita la voglia di non far partire il calciatore prima dell’estate, ma se dovesse arrivare un’offerta da 25 milioni di euro la questione cambierebbe. Il sostituito ideale secondo Sarri, ovvero Raspadori, è molto vicino alla Roma. È spuntato pure Lucca, alla ricerca disperata di una sistemazione, anche in prestito. Del classe 2000 in realtà si è parlato velocemente nell’incontro con Beppe Riso di un paio di settimane fa, ma nulla più, visto che non è un profilo che interessa a Mau.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri tuona: “Meglio che non parli, mi squalificherebbero a vita”

Lo sfogo del tecnico dopo la gara pareggiata con l’Udinese.

Le sue urla dallo spogliatoio biancoceleste di Udine, riporta Il Messaggero, saranno arrivate sino allo stanzino dell’arbitro Colombo e del var Gariglio. «È meglio che non parli più, altrimenti mi squalificano a vita», ha tuonato Sarri, dopo l’ennesimo scandalo di sabato. Stavolta il silenzio stampa è condiviso. I torti, evidenzia il quotidiano, stanno distruggendo mesi e mesi di duro lavoro, ora le sue coronarie stanno saltando. A Mau non bastava dover allenare e rivitalizzare una squadra poco adatta al suo credo, senza il benché minimo rattoppo dopo il blocco del mercato estivo. Non bastava nemmeno dover affrontare ogni gara in emergenza totale, con un impressionante via vai dall’infermeria, protratto ormai da agosto. Il suo ritorno, conclude il quotidiano, si sta rivelando un’impresa in salita, una lotta continua contro tutti, anche perché la Lazio sta pagando molto più di prima i conti aperti da Lotito. Ormai bisognerebbe davvero fare santo un Comandante con un fegato bionico e un cuore infinito. 

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, due pretendenti in Serie A per Mandas: i dettagli

Il portiere biancoceleste potrebbe lasciare Roma a gennaio.

Il portiere greco sta trovando poco spazio, una sola presenza per lui in Coppa Italia contro il Milan, e potrebbe quindi lasciare la Capitale. Come riporta il Corriere dello Sport, c’è l’intreccio Roma, Genova e Torino. Un triangolo di città che coinvolge tre portieri e altrettante squadre, con destini che potrebbero anche intrecciarsi. Mandas, Leali e Perin potrebbero infatti spostarsi nella sessione di mercato invernale, con il Genoa a caccia di un portiere titolare per De Rossi e il possibile domino di porte girevoli. È stato chiesto in prestito il greco, dando in cambio il 32enne Leali: la Lazio però, si legge, vorrebbe monetizzare e cedere il suo estremo difensore a titolo definitivo (dopo aver ritenuto insufficienti 7 milioni proposti dal Panathinaikos).

Così, conclude il quotidiano, per i liguri è salita l’opzione Perin, secondo portiere della Juventus. In caso di addio del vice-Di Gregorio, però, la Vecchia Signora potrebbe farsi avanti proprio per Mandas (per il quale sono state chieste informazioni).