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STATISTICHE

Serie A, la classifica del 2025: vince la Roma, Lazio nona, ultimo il Verona

Il 2025 della Serie A è ormai in archivio e, come ogni anno, è tempo di bilanci. Chi è stata la squadra ad aver fatto più punti? E quella con meno? A sorpresa, a comandare questa speciale classifica non sono né Napoli né Inter, vincitrici degli ultimi due scudetti. In fondo alla classifica, invece, c’è una squadra che nell’ultimo campionato si è salvata a che quest’anno gioca in Serie A per il settimo anno consecutivo.

CINQUE SQUADRE IN 9 PUNTI 

L’inizio della stagione 2025/2026 vede cinque squadre in lotta per le posizioni alte della classifica. Un andamento che riflette perfettamente quanto accaduto nell’ultimo anno solare, con ben cinque squadre raccolte in 9 punti. A vincere lo “scudetto del 2025” è la Roma, che sotto la guida di Ranieri prima e Gasperini poi ha totalizzato 79 punti (in 36 partite) in tutto l’anno solare. I giallorossi sono anche la squadra che ha vinto più partite di Serie A nel 2025, ben 26. Inoltre, è solo la quarta volta che la Roma ottiene più di 25 successi in un anno solare nella massima serie (26 nel 2006 e nel 2016 e 28 nel 2017). Al secondo posto di questa speciale classifica c’è il Napoli di Antonio Conte, che ha ottenuto 75 punti in 36 partite, uno in più dell’Inter guidata da Inzaghi Chivu, che si ferma a 74 in 36. Leggermente più staccate ci sono Milan Juventus, che chiudono il proprio 2025 rispettivamente con 71 e 70 punti, ma con 37 partite disputate. 

BOLOGNA E COMO LE PRIME DELLE ALTRE

Subito dopo le cinque big, nella classifica del 2025 spuntano le presenze di Bologna Como, che chiudono il proprio anno rispettivamente con 60 58 punti in classifica (i rossoblu in 37 gare, i lariani in 36). Seguono Atalanta (55) e Lazio (54), mentre a chiudere la top 10, a sorpresa, è il Torino, che con Vanoli prima e Baroni poi ha ottenuto 44 punti. Due in più della Fiorentina, che però paga la disastrosa seconda parte di annata con soli 9 punti in 17 partite. Fuori dalla top 10, a scalare, ci sono anche Udinese (42), Cagliari (40), Genoa (38) e Parma (35). A chiudere questa classifica sono Lecce ed Hellas Verona: i salentini hanno conquistato 34 punti, mentre i gialloblu solamente 31 (il dato peggiore tra le squadre che hanno giocato sia la prima che la seconda parte di stagione in Serie A). Nonostante ciò, sia Lecce che Verona sono riuscite a mantenere la categoria. 

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, come fosse ‘saldo zero’: Lotito attende offerte per Taty e Tavares. Intrigo Mandas

Non è un mercato a saldo zero, è come se lo fosse. Lotito vorrebbe prima incassare, poi spendere. In uscita ci sono Taty e Tavares, sempre che qualcuno faccia offerte. I rumors sull’argentino, che danno il Flamengo interessato, non si sono mai trasformati in offerta. Lotito chiede 35 milioni per lui. Difficile credere che un club brasiliano, per quanto ricco, possa accontentarlo. Su Tavares c’è l’Al-Itthiad, avrebbe fatto un’offerta al giocatore, non alla Lazio. Servono almeno 15 milioni per convincere Lotito a venderlo, deve il 35% dell’incasso all’Arsenal.  

Castellanos non è mai stato così vicino alla cessione, ma per concretizzarla serve un’offerta. Il suo manager ha il mandato per venderlo, cerca offerte in Europal’opzione Flamengo (sempre se diventerà concreta) per il momento non è contemplata. Si potrebbero aprire strade in Premier, è presto per dirlo. Non è mai stato un segreto, tra Taty e Sarri non c’è stato feeling. Mau vuole un centravanti alla Mertens, è un chiodo fisso. Raspadori sarebbe l’ideale, vale lo stesso discorso fatto per Loftus-Cheek, è inarrivabile per costi. In estate sognava Oyarzabal della Real Sociedad, valutazione 40 milioni. Oggi gli spagnoli sono a due punti dalla zona retrocessione, ma il cartellino non è scontato. Resta sempre in attesa Insigne, conta sulla parola di Sarri e di Lotito. Non ha il via del diesse Fabiani, che punta su Maldini dell’Atalanta.

Intrigo-intreccio tra Mandas, Perin e Leali. Il portiere della Lazio è stato in ballo per la Juve, da secondo, al posto di Perin. Quest’ultimo è di nuovo dato vicino al Genoa con Leali, in orbita Lazio, adesso vicino alla Juventus per sostituire Perin. Corriere dello Sport

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ARBITRI

Lazio, “disappunto” per parole del presidente Lega: “Mai evocati complotti, ma mancanza di uniformità con effetti su regolarità sistema”

Dopo la pec nella quale si chiedeva l’intervento della Lega Serie A per gli errori arbitrali e la risposta del numero della Lega stessa, Ezio Maria Simonelli, che aveva chiarito come serve rispetto per gli arbitri, da fonti vicine alla Lazio filtra “forte disappunto”, condiviso anche dal presidente Claudio Lotito. La lettera inviata dalla società, infatti, viene ritenuta chiara sia nel contenuto che nel tono, sottolineando come in nessun passaggio la Lazio abbia mai attaccato, screditato o messo in discussione l’onorabilità della classe arbitrale. Né tantomeno siano mai stati evocati complotti o disegni di alcun tipo. L’accento, infatti, è posto sulla mancanza di uniformità applicativa e sulla disomogeneità di alcune decisioni, con effetti evidenti sulla regolarità del sistema. Una preoccupazione che riguarda più club e che si è manifestata anche in contesti recenti e internazionali, come quanto accaduto durante la Supercoppa in Arabia Saudita. Per questo viene considerato riduttivo liquidare il problema come una semplice percezione di parte. Negli ambienti biancocelesti, poi, non è stato apprezzato il fatto che, a una richiesta formale e argomentata, sia stata data una risposta pubblica ritenuta poco coerente con il ruolo istituzionale del presidente della Lega, chiamato a rappresentare l’equilibrio e la tenuta complessiva del sistema, e non una singola componente dello stesso. La sensazione, secondo le fonti stesse, è che il sistema stia progressivamente perdendo credibilità e che strumenti come Open VAR, privi di contraddittorio e di reale trasparenza, non possano essere considerati una risposta strutturale sufficiente, soprattutto in un contesto in cui sono in gioco interessi sportivi ed economici di enorme rilevanza, che coinvolgono società quotate, investimenti milionari e il posizionamento internazionale del campionato. Qualora questa dovesse essere la linea, quindi, la Lazio valuterà con responsabilità altre sedi istituzionali nelle quali rappresentare istanze ritenute evidenti, documentabili e tutt’altro che isolate.

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Lazio, si rivede Rovella: il centrocampista fissa la data del rientro

L’infermeria biancoceleste si sta per svuotare: le ultime.

Manca solo Rovella all’appello, poi finalmente l’infermeria biancoceleste sarà vuota per la prima volta dopo diversi mesi. Come riporta Il Messaggero, ci sono buone notizie proprio dal centrocampista: fuori da 100 giorni esatti, ieri l’ex Monza s’è allenato parzialmente in campo, ancora mai in gruppo. Il rientro sarà graduale, ma il classe 2001 può tornare tra i convocati con la Fiorentina ed essere a disposizione per la prima trasferta dell’anno a Verona (11 gennaio).

L’altra buona nuova, si legge, riguarda la catena di destra. Cancellieri e Isaksen, fin qui ai box a fasi alterne, provano regolarmente coi compagni: ora Mau potrà scegliere. Udine ha riproposto eclatanti lacune offensive: i soli 5 gol siglati nelle prime 9 trasferte di A sono il bottino più misero dal 1969 dopo i 2 del 1988/89 e del 1984/85, antifone a un 11° posto e una retrocessione. Ma Noslin vede Napoli e vanta tre gol e un assist decisivo in tre precedenti contro Conte. Testato ancora da prima punta, ha già un discreto biglietto da visita per insidiare Castellanos.

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Lazio, Noslin contro il Napoli per ripetersi e convincere Sarri

Prima da titolare per lui sabato con il tecnico toscano: l’olandese vuole confermarsi.

Sabato ad Udine la prima da titolare con Sarri, ora Noslin vuole convincere il tecnico. Domenica all’Olimpico arriverà il Napoli, avversario che, come evidenzia il Corriere dello Sport, per Tijjani evoca ricordi dolcissimi. Poco più di un anno fa, proprio contro gli azzurri, l’olandese visse la notte più luminosa della sua carriera in biancoceleste. Negli ottavi di Coppa Italia firmò una straordinaria tripletta nel 3-1 che eliminò il Napoli di Conte.

In quell’occasione, si legge, i partenopei sono diventati la squadra più colpita in carriera dall’attaccante, un dettaglio che alimenta ambizioni personali e fiducia. Dopo Udine, l’ex Verona sente di poter strappare una nuova chance dal primo minuto. Ha lavorato bene da centravanti, dialogando con la squadra, attaccando la profondità e accettando il confronto fisico. Ora punta a ripetersi contro un avversario che conosce e che gli ha già regalato una notte da protagonista, consapevole che l’unico modo per convincere Sarri è il lavoro.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Rinnovi Lazio, ottimismo Marusic e Basic. Nodo Romagnoli, Gila verso i saluti

La Lazio pensa ai rinnovi: il punto sui biancocelesti in scadenza.

Mercato ma anche rinnovi. Questi sono i temi di casa Lazio. Da
gennaio, riporta il Corriere dello Sport, scatterà ufficialmente il conto alla rovescia per chi è in scadenza al termine della stagione, con la possibilità concreta di firmare pre-contratti con altri club. È per questo che a Formello l’agenda è chiara. I primi nomi sul tavolo sono quelli di Basic e Marusic, entrambi in scadenza a giugno (come Pedro e Vecino, che però dovrebbero lasciare a fine stagione) e in attesa di una chiamata per definire un nuovo futuro insieme.

La volontà dei giocatori, si legge, è netta, già espressa nei contatti che c’erano stati prima di Natale con il club. Sia il croato sia il montenegrino hanno dato priorità alla Lazio, consapevoli di essersi meritati la conferma con le prestazioni sul campo. Da parte di Maurizio Sarri l’indicazione in tal senso è già arrivata, ed è chiara. Non solo un ok tecnico, ma una vera spinta affinché entrambi vengano mantenuti sotto contratto per poter lavorare insieme anche nei prossimi anni. Lotito ha già ricevuto le proposte degli agenti e nei prossimi giorni sono attesi nuovi summit individuali per provare a trovare un punto d’incontro. Le sensazioni sono positive, ma servirà trasformarle in intesa e poi in firme. Perché dal 1° gennaio il rischio è evidente e non riguarda solo questi due casi.

C’è un’altra situazione, conclude il quotidiano, che merita attenzione immediata: quella di Alessio Romagnoli, pure lui indicato da Sarri come punto solido da cui ripartire. Il difensore è legato alla Lazio fino a giugno 2027, ma da tre anni aspetta un riconoscimento che finora non è arrivato. È una questione che va affrontata il prima possibile, per evitare che il malumore si accumuli e che una colonna della squadra continui a sentirsi in sospeso. C’erano stati contatti a inizio dicembre, le distanze restano. Richiedono meno fretta, ma sono comunque da affrontare, le situazioni legate agli altri in scadenza tra un anno e mezzo. Tra questi Provedel (che ha dichiarato pubblicamente di voler restare a lungo a Roma), Patric, Cataldi, Cancellieri, Lazzari, Pellegrini e, soprattutto, Mario Gila. La posizione dello spagnolo è la più delicata: nonostante la volontà della Lazio di trattenerlo, la sensazione è che non rinnoverà, con il rischio concreto di perderlo a parametro zero. L’unica strada per evitare questo scenario e realizzare una plusvalenza è una cessione nella prossima estate.

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CALCIOMERCATO

Lazio, prima mossa per Samardzic: la Dea apre alla cessione, ma senza sconti

La Lazio si è mossa per Samardzic, nome tra i più gettonati. C’è stato un sondaggio con l’Atalanta, disposta a cederlo. Ma va trovata un’intesa sui costi dell’operazione. La Lazio potrebbe spingere per un prestito con diritto di riscatto. La Dea lo aveva pagato 20 milioni più 5 di bonus nel 2024. E’ disposta a sconti? Domanda per adesso senza risposta. Su Samardzic si può arrivare ad un compromesso Lazio-Sarri. Il Comandante puntava a Loftus-Cheek del Milan, vecchio pallino, poche settimane fa dato in uscita. Un sogno inesaudibile per la Lazio. Tra le opzioni valutate dal diesse Fabiani c’è Brescianini, sempre dell’Atalanta. Sarri preferisce Samardzic. Lo riporta il Corriere dello Sport.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio nona nell’anno solare? Classifica giusta, pagati gli errori fatti” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Nell’anno solare la Lazio sarebbe nona? Giusta classifica, ci sono stati degli errori e li paghi. Paghi il finale della passata stagione e l’inizio di questa. Il non mercato e tutte le ‘disavventure’ che ci sono state, le divergenze. Questa classifica rispecchia fedelmente il percorso che hai fatto. Hai fatto le cose a metà e quando le fai così ottieni la metà del risaltato.

Il Como ha fatto più punti? Lì c’è un progetto tecnico, hanno investito tanto. Hanno un allenatore bravo ed idee, puntano su giovani con qualità; stanno raccogliendo ciò che hanno seminato”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, all’Olimpico prima il Napoli e poi la Fiorentina: i tifosi rispondono presente

Il nuovo anno vede i biancocelesti impegnati due volte consecutive in casa.

Domenica il Napoli, mercoledì poi la Fiorentina: la Lazio apre il nuovo anno con un doppio appuntamento tra le mura amiche dell’Olimpico. Come sempre i tifosi saranno con la squadra infatti, come riporta il Corriere dello Sport, per il lunch match contro i campani sono attesi oltre 45.000 spettatori all’Olimpico (nonostante le limitazioni per i sostenitori ospiti residenti nella regione Campania), visto che a ieri erano circa 8.500 i biglietti venduti, da aggiungere ai 26.000 abbonati effettivi (il conteggio non comprende i quasi 4.000 “Aquilotti”, che nei big match non valgono come accessi ma solo come prelazioni), per un totale di 34.500 presenze già adesso garantite.

Un’affluenza leggermente minore, si legge, è prevista invece per la sfida successiva con la Fiorentina del turno infrasettimanale, in programma mercoledì alle 20.30. Nell’occasione gli abbonati torneranno a essere regolarmente 29.918, cui si sono già aggiunti altri 2.000 spettatori con la vendita al botteghino. Un numero destinato a crescere nei prossimi giorni, anche perché si tratterà dell’ultima partita prima dei festeggiamenti che ci saranno il 9 gennaio per il 126esimo compleanno del club. L’obiettivo è arrivare alle 40.000 presenze complessive.

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STATISTICHE

Lazio, i numeri del 2025: quanti pareggi, Zaccagni miglior marcatore

La Lazio saluta il 2025 con il pareggio in casa dell`Udinese (da Sslazio.it)

Questi i numeri dei biancocelesti nell`anno solare che sta per terminare.

Partite: 45 (Serie A, Coppa Italia, UEFA Europa League)

Vittorie: 17

Pareggi: 16

Sconfitte: 12

Gol fatti: 56

Gol subiti: 44

Punti in campionato: 54

Capocannoniere: 8 Mattia Zaccagni