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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La Lazio lavora per un’ala ed una mezzala fisica. Tentativo già per gennaio per Rafa Silva. A giugno si svincola…” (AUDIO)

Aggiudicarsi un trofeo o quarto posto? GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“L’analisi di Inter-Lazio è compiuta, possiamo discutere all’infinito sul valore del quarto posto rispetto a quello di aggiudicarsi un trofeo, ma questo non giustifica la modalità della sconfitta a Riad. Quello che abbiamo visto venerdì sera non è accettabile. Che la squadra non dia tutto per provare ad aggiudicarsi un titolo è grave. Ora la pagina è stata voltata e con malinconia assisteremo alla finale di questa sera tra Inter e Napoli.

Io personalmente sto lavorando molto sulla questione mercato e sto continuando a raccogliere indicazioni sull’intenzione della Lazio di prendere un esterno offensivo ed una mezzala fisica. E’ tutto un po’ paradossale, il tentativo più intenso si sta facendo per un giocatore come Rafa Silva che non è proprio un’ala, ma quasi un falso nove. Si svincola a giugno con il Benfica, il tentativo è quello di provare ad anticipare il suo arrivo a gennaio garantendo al club lusitano un introito economico. Da fonti Milan, mi sono arrivate delle smentite circa l’interesse rossonero, sia per gennaio che per giugno.

Per quanto riguarda l’ala, mi era arrivata l’indiscrezione di un interessamento per Ikone, per il quale però la Fiorentina ha investito 14 milioni di euro. Ha bisogno di rilanciarsi, è una situazione da seguire, come quella di Gil che il Tottenham presta”.

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‘QUELLI CHE…’ – Corino: “La Lazio stasera deve giocare da squadra. Triste vedere 9.000 spettatori” (AUDIO)

Con Gila abbiamo un ottimo difensore, LUIGI CORINO in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Con Gila abbiamo avuto la conferma di aver acquisito un difensore su cui poter contare per il futuro: è un classe 2000 e può fare tanto. Lautaro e Weah si fermano giocando da squadra. Non puoi pensare di affidarti colo ai rispettivi marcatori. Se la Lazio gioca da squadra, ha dimostrato che può fermare chiunque.

La cosa triste è vedere una semifinale come quella di ieri sera senza pubblico, in quello squallore di 9.000 spetttori. Lo dico da ex giocatore, ma anche da tifoso della Lazio.

L’Inter è favorita rispetto alla Lazio che comunque venderà cara la pelle. Io ho buone sensazioni anche perché in campionato senza errore non sarebbe stata una partita facile per i nerazzurri.

Penso che la Lazio e Sarri debbano pensare solo a questa partita senza pensare alle prossime. Il campionato verrà più avanti. Pazienza se i diffidati verranno ammoniti. Mai fare questi ragionamenti perché spesso il destino ti porta ad avere ancora più problemi di quelli che hai provato ad evitare.

Mi auguro e credo che la Lazio decida di fare la partita. L’Inter in fase di non possesso può avere delle difficoltà e sono molti a volere palla tra i piedi. Un ottimo motivo per cercare di tenere più possibile palla noi”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Recalcati: “Bella la Supercoppa, ma l’Inter deve vincere il campionato. Inzaghi è bravo, ma…” (AUDIO)

Sinceramente parlando voglio lo scudetto, CHRISTIAN RECALCATI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Sinceramente parlando sarei molto felice di scambiare una Supercoppa con un campionato. Non sarebbe male vincerla e bisogna provare a portarla a casa comunque, ma non scherziamo. L’obiettivo è la seconda stella. Ho parlato con qualche giocatore e sono come molle: vogliono vincere tutto e sono indemoniati, carichi come delle molle appunto.

La partita sarà durissima, ma non molleranno. Il problema sono i diffidati, perché Inzaghi ha un po’ la sindrome.

L’Inter è ovviamente favorita sia per la Supercoppa che per lo scudetto, ma quello che non capisco è il mercato: abbiamo preso Buchanan per dare un cambio a Cuadrado che non sta bene e Inzaghi dice che avrà tempo per inserirsi. Ma allora cosa l’abbiamo preso a fare?

Frattesi è un ottimo giocatore, ma non è Barella. L’Inter cambia se gioca Barella al posto di Frattesi e peggiora. Ma stasera anche se Barella è diffidato e Cahlanoglu non ci sarà contro la Fiorentina in campionato, dovrà giocare e non pensare a nulla.

Non sono critico con Inzaghi, è un bravo allenatore, ma ci sono alcune sue cose che non capisco. Gli ammoniti che devono per forza essere sostituiti, Acerbi che invece non esce mai anche quando non sta andando bene e poi spesso le sostituzioni negli ultimi minuti sembrano fatte a caso. E comunque quest’anno dovrà portare a casa lo scudetto. A Milano delle coppe interessa poco e la Juve con Gatti, Danilo e Rugani non può essere un problema per questa Inter”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “L’Inter non è invulnerabile e pensa allo scudetto. Il Napoli non mi ha convinto” (AUDIO)

Lazio squadra coesa, ANDREA PRANDI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio ha raddrizzato la stagione per il momento e sta dando l’impressione di squadra coesa. In più ha certamente meno pressione dell’Inter che partecipa a questa competizione da strafavorita. Insomma non ha nulla da perdere.

L’Inter è una squadra completa, molto forte, a cui manca forse qualcosa come ricambio in attacco, ma che non è invulnerabile. Ha un allenatore che ci conosce bene, ma che non è detto che vinca sempre.

La Lazio in stagione ha obiettivi più facilmente raggiungibili, mentre l’Inter deve assolutamente vincere lo scudetto per mettersi la seconda stella.

Non dimentichiamoci che anche Sarri ha il dente avvelenato perché perse una Supercoppa proprio contro la Lazio di Inzaghi quando lui allenava la Juventus. Sicuramente anche lui non farà sconti. A Milano poi vogliono lo scudetto. Vincere la Supercoppa gli darebbe gioia momentanea, ma a fine stagione c’è un solo obiettivo e se non sarà raggiunto, saranno problemi per Inzaghi.

Secondo me sarebbe giustissimo partire con Luis Alberto dalla panchina, ma anche Ciro non lo schiererei dal primo minuto. Sono entrambi delle armi importanti da giocarsi a partita in corso.

Io ho simpatie per la Fiorentina quindi ieri avrei preferito vincesse la Viola, ma effettivamente mi è sembrata una squadra con la testa altrove. Il Napoli sembra ritrovato, ma non è ieri il banco di prova adatto per valutarlo”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Luis Alberto in panca. Dubbio Rovella-Cataldi. Tutti disponibili tranne Castellanos” (AUDIO)

L’Inter è più forte, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“L’Inter è più forte, ma la Lazio farà di tutto per giocarsela, come ha detto Ciro. Peccato che sia stata una partita tormentata dagli acciacchi: non ci presentiamo con la miglior formazione e anche i titolari hanno più di qualche problema. Peccato perché con una situazione migliore, sarebbe stato meglio.

Zaccagni e Patric sono quelli che stanno peggio. Lo spagnolo per me non giocherà, mentre Zaccagni che sarà squalificato contro il Napoli in campionato forse sì e proprio per questo motivo.

Ciro sta meglio e anche l’opera di ricondizionamento sicuramente gli ha fatto bene. Purtroppo Inzaghi è un allenatore che vuole vincere assolutamente qualsiasi coppa e che non mi aspetto molli nulla questa sera perché non è nelle sue corde. Non ci aspettiamo sconti stasera.

Dal punto di vista prettamente teorico dovrebbe essere più motivata la Lazio, anche se le dichiarazioni di Sarri sembrerebbero andare in un’altra direzione. Ma non è così e sono convinto che nello spogliatoio i discorsi sono altri.

Inzaghi – come dicevo – è allenatore da finale, ma come prepara le partite dal punto di vista tecnico tattico Sarri, non esiste nessuno.

Secondo me Luis Alberto non ci sarà dal primo minuto e entrerà a gara in corso. Al suo posto Vecino. Contro l’Inter servono centimetri e cattiveria. Astrattamente stasera sono tutti disponibili tranne Castellanos, ma ci sono parecchi acciacchi. Se Rovella non avesse preso la botta in allenamento, sarebbe stato titolare al 100%. Adesso ho dei dubbi e penso che potrebbe giocare Cataldi dall’inizio”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – De Grandis: “Oggi sono 47 anni dalla morte di Re Cecconi e su Sky…” (AUDIO)

47 anni dalla morte di Luciano Re Cecconi, STEFANO DE GRANDIS in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Oggi è l’anniversario della morte di Stefano Re Cecconi che ci lasciava 47 anni fa, ucciso da un colpo di pistola in una gioielleria. Domani su Sky nella docuserie sullo scudetto del ’74 ci sarà proprio il racconto con documenti originali della vicenda e ovviamente della carriera del centrocampista biondo. Ovviamente non c’è un’inchiesta sui fatti perché non era il luogo dove farla, ma rimangono nel racconto alcuni punti oscuri che vengono evidenziati. Nessuno mi toglierà mai dalla testa che la cosa strana è che la frase minatoria fu pronunciata da Ghedin, ma il gioielliere puntò la pistola su Re Cecconi. Indubbiamente una circostanza che lascia pensare.

Parlando di Supercoppa, la Lazio deve fare una partita di grande concentrazione anche perché non ci saranno i supplementari e in caso di pareggio si andrà direttamente ai rigori dove può vincere chiunque.

Non dimentichiamo che la finale vale quasi 4 milioni.

Sono pochi i punti deboli dell’Inter: ha un centrocampo straordinario e due eccellenti quinti. Forse non ha grandi alternative in attacco, ma al gol ci possono arrivare in molti modi. Certo, quando giochi una partita secca tutto può accadere. Spero che Rovella non si sia fatto nulla perché è un uomo importante”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Le scelte di Riyad: “Patric non si allena, Gila-Romagnoli al centro. Probabile Anderson falso nove” (AUDIO)

Percentuale di vittoria bassa, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Sarri ha detto che la percentuale di vittoria per domani è bassa, ma la Lazio vuole la rivincita rispetto alla partita di campionato in cui i biancocelesti stavano giocando meglio dell’Inter e poi è arrivato l’errore di Marusic. Vedremo se Immobile sarà in campo dal primo minuto o no. Io continuo a pensare che giocherà Anderson come falso nove anche perché Immobile stesso ha detto che tra viaggio e trasferimenti c’è stato poco tempo per allenarsi e preparare la partita.

Ovviamente su Anderson non ho certezze, ma mettendo insieme tutti gli indizi penso che alla fine sarà lui il titolare.

A Sarri l’idea di schierare il palleggiatore al centro dell’attacco è sempre piaciuta, quindi per lui non è una soluzione di ripiego.

Sto seguendo l’allenamento e non vedo anche oggi Patric, quindi immagino Gila-Romagnoli coppia centrale. Questo mi spiace molto, perché pur apprezzando moltissimo Gila penso che in difesa in questa partite dovrebbero giocare sempre i più esperti, i titolari.

La formazione più probabile vede Lazzari, Gila, Romagnoli e Marusic in difesa, Guendouzi, Rovella e Vecino a centrocampo, con Isaksen, Anderson e Zaccagni davanti. Col ballottaggio serratissimo tra Anderson e Immobile. In caso, Isaksen andrebbe in panchina e Anderson ala destra”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Izzi: “La Lazio non ha nulla da perdere in Supercoppa” (AUDIO)

FRANCESCO IZZI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Su La7 c’è stata un’intuizione di Cairo importante con l’acquisizione della Saudi League che la nostra rete trasmette regolarmente. Le squadre del fondo PIF sono le protagoniste e gli spettatori possono farsi un’idea coi loro occhi del livello di questa competizione.

Milinkovic fa quello che vuole con i ritmi più bassi di questo campionato e sta facendo faville. La sua squadra è ancora imbattuta.

Viviamo questa vigilia con dichiarazioni interessanti da una parte e dall’altra, con Sarri che si lamenta delle troppe partite ma che non deve dimenticare che i soldi per pagare i giocatori vengono proprio da questi match importanti. Non si può nascondere la testa sotto la sabbia. Come Ballardini batté il grande Mourinho, Sarri potrebbe volere la rivincita proprio contro Inzaghi che gli scippò la Supercoppa quando allenava la Juventus. La partita secca è sicuramente un piccolo vantaggio per la Lazio che tra l’altro non ha nulla da perdere e ha sicuramente meno pressioni dell’Inter”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Inzaghi specialista delle partite secche, però…” (AUDIO)

L’Inter è favorita, STEFANO MATTEI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“E’ una partita in cui l’Inter è favorita perché è più forte e in più è allenata da un allenatore bravo nelle partite secche. Anche se le ultime due (finale di Champions col Manchester e quarti di finale di Coppa Italia contro il Bologna) le ha perse.

Lo scorso anno il Napoli aveva solo due punti più dell’Inter alla stessa giornata e aveva praticamente già vinto lo scudetto. Ma quest’anno la Juve sta facendo qualcosa di straordinario per tenere in ballo il primo posto. Lo scorso anno i nerazzurri avrebbero già vinto. Questo per far capire quanto sia difficile la partita di domani e perché l’Inter è favorita. Ma c’è il precedente di Pechino dalla parte nostra…

Non riesco a capire perché se i diffidati vengono ammoniti in Supercoppa, saltano la partita di campionato, mentre gli squalificati in campionato saltano la partita di campionato e non quella di Supercoppa che cronologicamente viene prima.

L’Inter di quest’anno è cresciuta grazie alla finale di Champions persa contro il Manchester. Lì hanno capito di essere una grande squadra e di poter vincere contro chiunque. Hanno acquisito consapevolezza. E poi hanno Mkhitaryan che è un campione, il vero valore aggiunto di questa squadra.

C’è da dire che i nerazzurri hanno fatto un lavoro incredibile di mercato grazie anche a Marotta prendendo molti parametri zero che hanno reso in maniera eccezionale. Faccio l’esempio di Onana preso a zero e rivenduto a 60 milioni, Mkhitaryan, Acerbi pagato 4 milioni e tanti altri.

Con la stessa onestà va detto che l’Inter ha un indebitamento impressionante che arriva a 800 milioni di euro”.

Alessio Buzzanca

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SUPERCOPPA

Riyad, Inter. Inzaghi : “Il primo obiettivo. Le partite con la Lazio non saranno mai uguali alle altre”

Inzaghi: “E’ il primo obiettivo stagionale”

A 36 ore dal fischio di inizio della semifinale di Supercoppa italiana, l’allenatore dell’Inter Simone Inzaghi ha risposto alle domande della stampa da Riyad sul primo obiettivo stagionale:

Che partita si aspetta?
“È il primo obiettivo stagionale, l’abbiamo vinta negli ultimi due anni e vogliamo vincerla anche quest’anno. Però come l’Inter ci sono Napoli, Fiorentina e Lazio che hanno la stessa ambizione“.

Novità sul mercato?
“Ho una società importante che ci sta pensando, io sono soddisfatto dei quattro attaccanti che abbiamo in rosa che in questa prima parte di stagione ci hanno dato soddisfazioni”.

Ci sarà tanto turnover?
“Per quanto riguarda le scelte, ho ancora un allenamento e mezzo, quello di oggi e di domani. Abbiamo avuto la partita di sabato a Monza, poi abbiamo fatto un allenamento a Milano e dovrò fare delle valutazioni molto attente. I ragazzi ci sono tutti, a parte Cuadrado che è rimasto a Milano. Dovrò fare delle scelte, essendo una finale da giocare in due partite dovrò farle attentamente. Ora penso solo a domani con la Lazio”.

Arrivate qui da favoriti, in Supercoppa e in campionato. Come si gestisce la pressione?
“Diciamo che per allenare e giocare all’Inter bisogna essere abituati… Io la vivo molto tranquillamente, per quanto riguarda le ambizioni che abbiamo qua è il primo trofeo stagionale ma ce la giochiamo con altre squadre. Cercheremo di fare del nostro meglio, sapendo che domani incontreremo una squadra in striscia positiva, che nell’ultima partita in cui abbiamo vinto ci ha creato difficoltà”.

Si è passati da lepre a cacciatore a guardie e ladri. Si vuole alzare il livello di dialettica?
“Ho sentito e letto qualcosina…. Penso sia una normale dialettica del mondo del calcio, è tanti anni che lo vivo e quindi lo conosco. Io quello che posso dire è che senz’altro in campionato c’è un bellissimo duello fra Inter e Juventus, ma non dimenticherei il Milan: è lì a pochi punti, con un’ottima rosa che ora sta bene. Penso che la lotta coinvolga anche loro”.

Dispiace rientrare in Italia con un asterisco in classifica?
“È una cosa che si tiene in conto, bisogna essere bravi a ragionare partita dopo partita. In carriera è una cosa che ricorre spesso, quando allenavo la Lazio un anno ho avuto un recupero con l’Udinese per maltempo, un altro anno ho avuto la gara rinviata col Torino, con l’Inter a Bologna… È una cosa che dobbiamo considerare”.

Lukaku non l’ha votata al The Best…
“Ha votato tre grandissimi colleghi, bravissimi. Io posso dire che a Londra lunedì sera non ero solo, ero insieme al mio staff, ai miei dirigenti, al presidente, ai ragazzi di quest’anno e dell’anno scorso che mi hanno permesso di arrivare lì. Sono molto soddisfatto di essere stato nominato nei tre e sono contento così”.

Il potere logora chi ce l’ha o chi non ce l’ha?
“Dipende dai punti di vista… Io come ho detto prima dico che bisogna guardare la gara dopo, sono contento del momento e se potessi cambierei solo il risultato della gara col Bologna: avremmo meritato di più”.

Com’è cambiato Simone Inzaghi dalla vittoria della Supercoppa con la Lazio e com’è cambiata la Lazio?
“Il mio percorso alla Lazio fa sì che non sarà mai una partita come le altre per me, è una squadra che mi ha fatto diventare uomo, prima da giocatore e poi da allenatore. Le partite con la Lazio non saranno mai uguali, è normale. Oggi è una squadra che, anche nell’ultima di campionato in cui abbiamo vinto, ci ha creato parecchie difficoltà e non mi sembrava così in crisi come veniva dipinta. Domani è cambiata la formula, è nuova per tutti quanti, a partire da noi allenatori: bisognerà pensare alla partita di domani, sappiamo che non ci saranno supplementari e ci prepareremo anche per i rigori”.

Siete in vantaggio per lo scudetto….
“Stiamo facendo un grandissimo percorso, poi c’è un’altra squadra che sta facendo un percorso analogo e il Milan che non mollerà fino alla fine”.

Un messaggio ai tifosi arabi dell’Inter?
“Di sostenerci, come hanno fatto lo scorso anno. Sappiamo che ce ne sono tanti qua e cercheremo di renderli felici come l’anno scorso”.