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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “E’ stato un errore prendere Kamada. Lazio mai bella quest’anno” (AUDIO)

Non so cosa possa essere accaduto a Zaccagni, BRUNO GIORDANO in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Non so cosa possa essere accaduto a Zaccagni, ma i piedi possono dare molti problemi. Se poi hai dolore, vai ad avere complicazioni muscolari perché cambi postura e appoggi diversamente. O recuperi bene o questi problemi rischi di portarteli per un bel po’.

Kamada è un ottimo giocatore e non si può dare la colpa all’allenatore se non gioca: se tu sai che il tuo tecnico fa 4-3-3 e gli prendi un giocatore che non ha mai fatto la mezzala, poi non puoi lamentarti se Sarri non lo faccia giocare.

Il problema è a monte ed è successo altre volte: non si può prendere un giocatore tanto per prenderlo. Poi io penso che possa fare la mezzala, ma se non rende, conta poco ciò che penso io. Ci sono allenatori che non cambiano modulo perché si trovano bene ed allenatori che lo cambiano.

Purtroppo troviamo l’Atalanta nel momento migliore e soprattutto in una settimana di lavoro senza impegni infrasettimanali. Sono senza Koopmeiners e Lookman eppure hanno fatto benissimo. Noi pure aspettiamo sempre la Lazio migliore da inizio stagione, ma onestamente non l’abbiamo mai vista. Tolta l’andata contro l’Atalanta e un tempo contro il Napoli, la Lazio non ha mai offerto grandi prestazioni“.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Kozak: “Alla Lazio servirebbe un attaccante con le mie caratteristiche. Ieri avrebbe meritato i tre punti” (AUDIO)

Ieri ero allo stadio, LIBOR KOZAK in diretta a ‘SVB’

“Ieri ero allo stadio a vedere Lazio-Napoli e mi ha fatto piacere rivedere il Presidente e tutta la gente che lavora attorno alla Lazio.

Ho visto una Lazio molto attenta, molto tattica. Avrebbe meritato di vincere anche se la partita è stata molto accorta da parte di entrambe le squadre. Sicuramente alla Lazio mancano centimetri per far cambiare gioco alla squadra, infatti quando è entrato Vecino qualcosa è cambiato.

Rispetto allo scorso anno manca la miglior forma di Immobile e anche Milinkovic per le soluzioni su palla alta, ma ovviamente non è solo questo il motivo della poca brillantezza. Ma l’importante è fare punti.

Con la Lazio un po’ di gol li ho fatti e molti erano decisivi, penso che questo sia il motivo per cui i laziali mi vogliono bene e mi ricordano ancora.

Senza tutti gli infortuni che ho avuto, forse avrei fatto una carriera migliore. Ad esempio quando sono arrivato in Premier, proprio nel momento migliore della carriera mi sono infortunato. Mi chiedo dove sarei potuto arrivare, ma non si può vivere di rimpianti. La mia vittoria è essere tornato a giocare a calcio.

Sicuramente uno con le mie caratteristiche nel finale di una partita come quella di ieri potrebbe essere utile, così come lo è stato Caicedo. Uno di stazza in organico secondo me servirebbe. O come titolare o come riserva, ma uno che sappia fare magari il gol sporco serve”.

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Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Pietrangeli: “Potenza e controllo, la forza di Sinner. Ora è l’uomo da battere, questo il pericolo…” (AUDIO)

Sinner sembra già un veterano, NICOLA PIETRANGELI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Sinner sembra già un veterano e questa è la sua forza. Gli altri hanno magari i colpi, mentre lui è sempre tranquillo, in controllo. Non ha mai gesti di disappunto. I suoi colpi sono più potenti degli altri e lo si può persino sentire dal suono. Se sbaglia un colpo, sorride. Si vede che si diverte. Nei primi due set ieri Medvedev è stato mostruoso, non ha sbagliato nulla. Non era Sinner a giocare male, ma l’avversario a essere superiore. Poi alla lunga la sua costanza ha avuto la meglio. Bravo, bravo, bravo.

Io vinsi il Roland Garros quando avevo 27 anni. All’epoca le carriere dei tennisti in Europa iniziavano non prima dei 25 anni, mentre Usa e Australia sfornavano anche i diciottenni. Non ho mai capito perché.

Sinner adesso sarà l’uomo da battere, mentre prima era lui a provare a battere i più forti. Quelli che ha intorno in classifica potenzialmente sono tutti in grado di batterlo e confermarsi sarà dura. L’italiano non è sportivo, ma tifoso e ora tifa Sinner solo perché vince. Attenzione perché a quei livelli non si può sempre vincere e bisognerà sempre stargli vicini.

Sinner per me è come Djokovic: sa fare bene tutto. Se fossi l’avversario di Sinner non saprei come metterlo in difficoltà. Corre benissimo, adesso fa anche serve and volley e gli consiglierei di giocare un po’ in doppio perché gli farebbe bene.

Attenzione però, perché Djokovic non è morto, anzi… Alcaraz mi piace molto, ma è un po’ troppo giocherellone”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Clarke impensabile, penso che alla fine arriverà un parametro zero. I giocatori non sembrano divertirsi più” (AUDIO)

Ieri mi sarei aspettato… GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Diciamo che ieri mi sarei aspettato qualcosa in più in fase offensiva. Alla fine abbiamo visto anche una brutta partita. Possesso palla troppo lento ed è quasi impossibile mettere in difficoltà due linee così strette come teneva ieri il Napoli. L’eccessiva timidezza è anche frutto del disastro di Riyad dove non si riusciva ad arginare il palleggio dell’Inter tra le linee. Infatti anche il pressing ieri era fatto poco e male, perché il Napoli ha le medesime caratteristiche di palleggio dell’Inter e c’era timore.

Anche i giocatori si stanno divertendo poco in questo momento ad attuare questo tipo di gioco e so che di questo se ne parla anche nello spogliatoio. Certo. l’assenza di Zaccagni ha avuto il suo peso.

Abbiamo tutti pensato a Lazio-Atalanta di due anni fa leggendo la formazione del Napoli ieri, quando un’Atalanta rimaneggiata impose il pareggio alla Lazio chiudendosi. E alla fine così è andata. Rimane il rammarico per il pareggio in una partita in cui il Napoli non ha provato nulla, nemmeno in contropiede. Se non provi Pellegrini e Lazzari simultaneamente in campo in partite come ieri, vuol dire che non giocheranno più. Marusic non aveva molto senso in campo. Tra l’altro non ho dato la sufficienza a Isaksen ieri perché ce l’hanno presentato come ambidestro, ma la palla pazzesca che gli ha dato Guendouzi lui non pensa nemmeno minimamente a calciarla col destro e sbaglia l’appoggio in mezzo.

Per quanto riguarda il mercato, per me l’ultimo giorno arriverà un parametro zero. E’ impensabile avvicinarsi a Clarke sapendo che vale 25 milioni e offrirne 15. A me questo non risulta. Mi risulta che ci si sta lavorando e quindi la Lazio evidentemente pensa di trovare una formula per prenderlo che non è quella che leggo. Penso invece che El Ghazi o Bernardeschi sono due piste che potrebbero concretizzarsi nelle ultime ore di mercato. La Lazio cerca un mancino”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Bernardeschi e Cambiaghi trattative reali, ma difficili. Temo il muro di Mazzarri” (AUDIO)

Quale risposta di pubblico per domenica? GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Vediamo che tipo di risposta di pubblico ci sarà a fronte di questa decisione di ‘spostare’ gli abbonati in altri settori. Speriamo si possa andare verso le 40.000 presenze e oltre.

I nomi di mercato che leggo sono più o meno tutti veri. Bernardeschi e Cambiaghi sono trattative reali, ma ci sono problemi che rendono comunque complesse le trattative. Il primo ha già lavorato con Sarri alla Juventus e sarebbe molto gradito da lui. Il problema è che la Lazio offrirebbe un contratto di 6 mesi e lui non lo accetterebbe. Anche Roma e Juve lo hanno chiesto, ma a Bernardeschi piacerebbe tornare con Sarri e comunque per un periodo più lungo.

Cambiaghi è una passione di Sarri pur non avendolo allenato, è giovane ma l’Empoli se lo vuole tenere per questi 6 mesi anche perché cambiano gli allenatori e lui è sempre titolare e la squadra toscana sta lottando per non retrocedere.

In più c’è una questione economica: la Lazio offre 8 e l’Atalanta – titolare del cartellino – chiede 11.

Per Lazio-Napoli c’è qualche problemino fisico: Patric non solo salterà la prossima, ma difficilmente ci sarà a Bergamo. Castellanos non è ancora al 100% e non ho type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idea se ce la farà a giocare dal primo minuto domenica. Molto dipenderà dai prossimi allenamenti. Nel caso, Anderson farà il falso nove, ma senza Zaccagni a sinistra secondo me perde molto.

Alla fine per me si andrà verso il Taty dal 1′ e con un centrocampo fatto da Vecino, Rovella e Guendouzi.

Al centro della difesa ci saranno Gila e Romagnoli che per me è una coppia ben assortita.

Per domenica temo la capacità di Mazzarri di esaltarsi nelle difficoltà. Perché così ha l’alibi perfetto per abbassare il baricentro e fare il calcio difensivo e chiuso che gli piace. Poiché ha contropiedisti in rosa, il rischio c’è”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Napoli senza 9 giocatori è grande occasione. Contro l’Inter mi sono vergognato” (AUDIO)

Torno a Lazio-Inter di venerdì, ANDREA PRANDI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Torno a Lazio-Inter di venerdì perché non ho avuto modo di esprimermi. E’ stato un disastro, mi sono vergognato. Ho spento la televisione al 70′ e la rabbia è salita ancora di più quando ho visto che il Napoli in 10 stava andando ai rigori. Quindi questa Inter non era imbattibile.

Il nostro allenatore non riesce a cambiare la situazione quando la Lazio finisce in burrasca. Sul mercato non andrei a comprare giocatori dall’Empoli anche perché tolto Zielinski non è mai uscito nessuno di livello negli ultimi anni da lì. Parisi sta facendo fatica a Firenze così come tanti altri. Ripeto, non ne è uscito uno di alto livello.

Il Napoli ha ben nove assenti per domenica e secondo me è una grande occasione per batterli. Se guardate la formazione degli azzurri è trasfigurata rispetto al solito. E poi far fuori Casale in questa maniera non mi piace molto. Lo stesso Luis Alberto praticamente non gioca più e al suo posto viene schierato un centrocampo solo muscolare… non sono convinto delle scelte di Sarri.

Anche io temo un Napoli iper difensivo e corazzato, ma non dimentichiamoci che a causa delle assenze la qualità è molto più bassa”.

Alessio Buzzanca

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ARBITRI

Lazio-Napoli, la designazione arbitrale e i numeri

Sarà Orsato della sezione di Schio a dirigere Lazio-Napoli. Il fischietto veneto torna a dirigere la Lazio dopo il derby di Coppa Italia vinto dai biancocelesti per 1-0 il 10 gennaio scorso.

Napoli e Lazio sono le squadre che Orsato ha più diretto in carriera: 51 volte i partenopei e 49 i romani. Col fischietto di Schio i campani hanno uno score di 18 vittorie, 16 pareggi e 17 sconfitte, mentre per i biancocelesti, 22 vittorie, 15 pareggi e 12 sconfitte.

L’ultima partita del Napoli diretta da Orsato è stata l’8 dicembre 2023 contro la Juve allo Stadium, quando gli azzurri persero per 1-0 col gol di Gatti.

Di seguito la designazione completa:

LAZIO – NAPOLI     h. 18.00

ORSATO

BERTI – MORO

IV:     SACCHI

VAR:      IRRATI

AVAR:       PATERNA

Alessio Buzzanca

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“QUELLI CHE…” – Cardone: “Lazio quartultima per tiri in porta. Mercato, il piano A è un nome ancora non uscito” (AUDIO)

Il Napoli aspetta basso e riparte, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Per domenica vedo un Napoli che aspetta basso e riparte. Una partitaccia tremenda. Su Ikonè penso che difficilmente verrà e che al massimo si potrà fare uno scambio con Belotti con la Roma, ma sono altresì convinto che verrà un’ala.

Per quanto riguarda il mercato, Candreva lascia molte perplessità alla Lazio legate all’età. Rimane comunque una pista aperta. La Lazio sta puntando un giocatore che è il preferito sia da Sarri che dalla proprietà, Attualmente è un mister X e tengono coperto il nome perché se si sapesse, sicuramente ci sarebbero dei disturbi sulla trattativa. Nessuno al momento attuale sa chi sia se non Lotito, Sarri e Fabiani. Sicuramente è un profilo giovane su cui si possa puntare per il futuro e non è Rafa Silva.

Considerando a parità le partite giocate (la Lazio ne ha una in meno così come Inter, Napoli e Fiorentina), la Lazio è sedicesima come numero di tiri in porta. E’ oggettivo che ci sia un problema in fase offensiva su cui si debba lavorare.

Per quanto riguarda Pedro, è vero che è scattato il rinnovo automatico del contratto, ma so che c’è un accordo sul fatto che a fine stagione si vedranno e se non ci saranno le condizioni si rescinderà senza problemi e resistenze”.

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Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Riva il più grande attaccante della storia. Lazio favorita su un Napoli rimaneggiato” (AUDIO)

Gigi Riva il più grande, BRUNO GIORDANO in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Gigi Riva è stato il più importante attaccante della storia del calcio italiano, che si permise di dire di no alla Juventus pur di continuare a giocare nel Cagliari. Lui smise l’anno in cui io cominciai e quindi ebbi modo di godermelo dal campo, al Sant’Elia.

Mi ricordo che quando ero piccolo si diceva: “Chi ti credi di essere, Gigi Riva?”. Questo dà l’idea di come fosse percepito. Tra l’altro era molto amato dalle donne all’epoca. Mi sarebbe piaciuto vederlo battere le punizioni con i palloni di oggi, del resto ruppe un braccio a un raccattapalle con un tiro…

A me Ikoné piace. Segna poco certamente, ma in un 4-3-3 è un giocatore importante. Lui è un mancino e da quel lato però abbiamo Isaksen da valorizzare, quindi tecnicamente non avrebbe molto senso.

Io fossi in Sarri e vedendo quello che potrebbe succedere a giugno, andrei a prendere un esterno importante per ritrovarmelo questa estate. Anche perché per il prossimo anno avresti solo Zaccagni e Isaksen e quindi anticipare un acquisto ora sarebbe ottimo anche per farlo inserire meglio.

Candreva con tutto il rispetto per il giocatore, non sta più giocando ala, ma ha arretrato molto il suo raggio come mezzala. Non va più sul fondo a crossare. Sì, forse potrebbe essere utile da qua a giugno, ma come ala destra secondo me andrebbe in difficoltà.

Per quanto riguarda Lazio-Napoli, i partenopei stanno sicuramente messi peggio come organico. Mancano otto giocatori e praticamente non avranno cambi da fare durante la partita. Meret, Osimhen, Kvara, Simeone, Anguissa… sono tante assenze e sono pesanti. Sarà una discreta squadra, ma non ha nulla a che vedere col Napoli a pieno organico.

Ieri ad esempio il Napoli ha giocato alla pari contro l’Inter e la partita è stata decisa da ammonizioni per me eccessive. Avrebbero meritato certamente di andare ai rigori”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Figuraccia Inter è colpa di Sarri. Immobile è un problema” (AUDIO)

Una delusione del genere… GIANNI BEZZI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Nessuno poteva pensare a una delusione del genere. Quando affronti l’Inter sai ben che puoi perdere e sai anche che tu possa finire il primo tempo sotto. Ma andare negli spogliatoi sotto di un gol e rientrare senza voglia di lottare, è stato davvero fastidioso. Per me buona parte delle responsabilità sono di Sarri che ha presentato questa partita più come un fastidio che come un obiettivo. Ovvio che anche i giocatori hanno gravi colpe come ad esempio Pedro che ha causato il rigore, Immobile che per me non andava schierato dal primo minuto e tanti altri.

E non risparmio mai di prendermela con la società che non ha rinforzato adeguatamente questa squadra che in alcuni momenti non sembra pronta per questi palcoscenici. Spero che nel mercato di gennaio qualcosa possa arrivare.

Io preferisco sempre alzare un trofeo piuttosto che arrivare quarti perché se poi vai in Champions e non prendi i giocatori che vuole l’allenatore, mi chiedo a cosa sia servito arrivare quarti.

Per quanto riguarda il mercato di gennaio, come dice sempre Lotito è un mercato da cui non arrivano acquisti perché la squadra è forte e non ha bisogno di innesti. Quindi non mi aspetto nulla adesso. Anche se sono piuttosto preoccupato soprattutto davanti dove c’è Immobile che continua a non rendere. Ma non illudiamo i tifosi su questo mercato da cui non arriverà nulla”.

Alessio Buzzanca