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STATISTICHE

Lazio e Roma accomunate dai flop: il dato sulla perdita di valore

Nella classifica riportata dal profilo Instagram di SkySport, sono stati messi in luce i dati del calo delle formazioni che hanno reso di meno nell’annata appena conclusa di tutta Europa. Lazio e Roma purtroppo sono nella top 5 delle squadre europee che hanno perso più valore nella rosa al termine della stagione appena conclusa. Solo il Napoli in Italia ha fatto peggio.

Ecco i numeri:

Manchester United -163,6M€

Napoli -113,3M€

Union Berlino -64,7M€

LAZIO -63,7M€

Roma -61,4M€

PSG -54,7M€

Atletico Madrid -51,9M€

Osasuna -41,7M€

Sassuolo -34,4M€

Wolfsburg -34,4M€

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Lazio, serve un mercato che possa riaccendere i tifosi. Lotito non cambierà mai…” (AUDIO)

GIANNI BEZZI (RaiSport) IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“Non sono giocatori che conosco bene questi accostati al mercato della Lazio. Dopo tutto quello che è successo, l’ambiente Lazio meritava qualcosa che somigliasse di più a una conciliazione e che potesse risvegliare l’interesse dei tifosi. Serve qualche nome che possa servire a riaprire il dialogo con la società. Questi nomi sono un grande ridimensionamento. Viviamo in una città con due squadre e alla Roma i Friedkin hanno portato allenatori e giocatori in grado di ottenere anche consenso dalla piazza.

La Roma ad esempio con alcune cessioni potrebbe arrivare a Chiesa. Nomi non alla portata della Lazio. Questa non è la strada che possa accendere la tifoseria.

Se dopo 20 anni la linea di condotta e di pensiero di Lotito non è mai cambiata, vuol dire che la Lazio non la lascerà mai. E sopratutto non la venderà mai. Quindi ognuno faccia le proprie scelte: chi vuole andare allo stadio vada, chi si vuole abbonare alle pay tv lo faccia e chi non lo vuole fare, non lo faccia.

La gente avrebbe bisogno di sognare un po’, avrebbe bisogno di un calciatore che faccia accendere la luce. Ho letto sul Corriere dello sport che a Baroni è stato fatto un contratto con incluso il premio scudetto. Questa cosa mi ha fatto molto ridere”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Vorrei giocatori fatti e non le scommesse che leggo. Da Lotito solo promesse come il Flaminio” (AUDIO)

ANDREA PRANDI (La7) IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“Ormai Lotito è diventato un personaggio che non ha nulla a che fare con la Lazio. Ha troppi interessi diversi, sta sempre in Senato e quando si ricorda della squadra, lo fa sempre in ritardo e quindi facendo danni. Penso che questa esperienza sia finita.

Spero che la Lazio prenda un giocatore già fatto e che conosca il campionato italiano come ad esempio Colpani. Altri nomi di cui si parla mi preoccupano un po’. Temo questa voglia di fare shopping al Verona o al Sassuolo retrocesso in B. Scommesse, giovani… la Lazio è una squadra importante che lo scorso anno ha fatto un secondo posto e non può ridimensionarsi.

Siccome Castellanos lo ha scelto Lotito che lo scorso anno millantava di aver preso un fenomeno, ci sta che ora sia riluttante a venderlo anche per difendere la posizione.

Io non riesco a essere ottimista sul futuro della Lazio. C’è il progetto dello stadio Flaminio che è bellissimo, ma peccato che non l’abbia visto nessuno. Poi c’è la chiesa dell’Academy a Formello di cui forse verrà messa una pietra. Del mercato di livello nemmeno a parlarne. La Lazio è piena di progetti, ma poi quando stringi, Lotito fa poco o nulla”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Immobile l’ultimo reduce. Iniziata l’era in cui tutti sono cedibili, anche Guendouzi. Attenzione maniacale al bilancio” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

Ciro Immobile è praticamente il reduce della generazione di calciatori della precedente gestione. Lui resterà, non mollerà, ho riportato la sua volontà anche sull’articolo di oggi. Leiva, Correa, Milinkovic e ora Luis Alberto e Felipe Anderson. L’urgenza attuale è quella di trovare gli eredi di tre big che hanno portato numericamente tanti gol e tanti assist.

In passato quando la Lazio arrivò con Inzaghi per la prima volta in Champions, la richiesta fu di tenere tutti i big. Tare non era d’accordissimo, tanto è vero che Szoboszlai venne a vedere Formello in vista di un eventuale acquisto. Diciamo che non c’era sempre sintonia di vedute tra le tre componenti.

A maggior ragione, la Lazio attuale è costretta adesso che si trova con molti giocatori a fine corsa e che non portano soldi nelle casse, a fare player trading se arrivano proposte importanti. Adesso rispetto al passato, la politica è cambiata perché non ci sono incedibili. Ad esempio se arriva una proposta da 30 milioni per Guendouzi, va via anche lui.

Io capisco l’attenzione maniacale per i conti da parte di Lotito, ma così si esagera. Prendere un giocatore che possa far riempire lo stadio, sicuramente porta giovamento. Ad esempio, come può uno come Massimo Maestrelli a essere fuori dalla Lazio? Ogni tanto vanno fatte cose che vanno dalla parte dei tifosi e che possano soddisfarli”.

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Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Stengs certezza, Dele-Bashiru scommessa. Col 4-2-3-1 alla Lazio non servono mediani, ma trequarti” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“Il tema di mercato del giorno è la caccia al 10. Nel senso che Luis Alberto è andato e bisogna comprare un trequartista perché penso che Baroni vorrà giocare col 4-2-3-1. Stengs è il nome caldo, ma il Feyenoord parte da 25 milioni di richiesta per scendere magari un pochino, ma è una trattativa complessa.

Il paradosso è che quando arriva un allenatore che fa un modulo adatto per esaltare un numero 10, lo vendiamo. Il tutto dopo due anni in cui lo abbiamo ‘costretto’ a fare di tutto tranne il numero 10 e faticando tanto.

Certamente fare entrambe le fasi con quella intensità che chiedeva Sarri, gli ha tolto un po’ di carriera…

C’è anche l’idea Dele-Bashiru che prevede costi molto ma molto più bassi rispetto a Stengs, ma che è una totale scommessa. Gioca da un anno in Turchia e sicuramente Baroni è molto bravo ad addestrare, ma da qui a poterne fare un perno, ce n’è di strada.

Su Guendouzi spero davvero che possa non partire perché altrimenti sarebbe davvero troppo.

I profili che la Lazio insegue saranno diversi con Baroni perché se giochi 4-3-3, ti servono ali e mezzali. Se giochi col 4-2-3-1, cambia la ricerca di profili a centrocampo e ti servono i mediani: ne hai due di rottura (Guendouzi e Rovella) e due di costruzione e inserimento (Cataldi e Vecino, a cui aggiungere Sardo. Secondo me con la batteria di centrali di difesa e coi mediani attuali, non bisognerebbe cambiare molto”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – De Cosmi: “Luis perdita pesante, ora va trovato un profilo funzionale a Baroni. Si riparte da Guendouzi” (AUDIO)

ROBERTO DE COSMI IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

Luis Alberto è una perdita importante, la qualità non si discute. La gestione dello spagnolo non è stata semplice, ma la sua genialità, capacità di decidere e di incidere è stata fuori discussione. Un dieci come lui è merce rara, non è semplice andare ad individuare il talento sul mercato. Quando ce l’hai devi fare in modo di capitalizzarla, di metterla nelle condizioni di esprimersi. Perdita pesante, indubbiamente, ora bisogna guardare al mercato per trovare una soluzione significativa. Bisogna capire quale possa essere la scelta più funzionale per Baroni che è un tecnico duttile anche dal punto di vista del sistema di gioco.

Non è un discorso di saper rimpiazzare, è la modalità di interpretazione che fa la differenza. Leiva, Luis Alberto, Milinkovic sono stati riferimenti della Lazio. Ora si deve ripartire dalla gamba e dalla interdizione di Guendouzi, questa è la certezza. Sarà rilevante, poi, la qualità e l’uno contro uno di Zaccagni. Andare a riproporre la Lazio che durante il Covid ha sfiorato il titolo non è semplice”.

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DICHIARAZIONI

Anche Immobile saluta il Mago: “Ti voglio bene…”

Luis Alberto saluta il popolo laziale e la Lazio. Ma sono tanti i calciatori che hanno voluto far sentire la loro voce per accompagnare il Mago, tra questi spicca quella del capitano Ciro Immobile: “8 anni trascorsi insieme…più di un compagno di squadra. Buona fortuna mago ti auguro il meglio per te e la rua famiglia. Ti voglio bene. Ci siamo divertiti e resterà un bel ricordo per sempre”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Taty ceduto solo per offerte irrinunciabili, Noslin papabile ma ce ne sono altri”. Poi il retroscena Gimenez… (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“C’è un retroscena che non ho mai raccontato: c’era la partita Feyenoord-Lazio finita 3 a 1 con doppietta di Gimenez e la Lazio ci provò davvero ad acquistare il giocatore. Lotito parlò con Fabiani per prenderlo, ma gli chiesero 40 milioni e non se ne fece nulla.

Leggo ovunque che Stengs vale 15 milioni di euro, ma vi assicuro che il Feyenoord non lo cederà a meno di 20 milioni. Quindi è una trattativa complicata.

Ovviamente alcuni acquisti dipenderanno dal modulo con cui Baroni intenderà giocare. Se giocherà 4-2-3-1, davanti alla difesa la Lazio è numericamente coperta. Poi ovviamente va fatta una riflessione sulla qualità.

Per quanto riguarda Pavlidis, la Lazio non ci ha mai pensato e non è un giocatore che interessa. Piace più un jolly di attacco e che quindi possa fare la prima punta o l’esterno. Noslin è un papabile, ma ce ne sono altri. Tchaouna è trattativa chiusa. L’ufficialità arriverà più in là.

Per quanto riguarda Isaksen o Castellanos, la Lazio non vuole cancellare lo scorso mercato estivo per cui o arriveranno offerte importanti per questi giocatori, oppure rimarranno”.

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Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Giordano e l’attacco: “Castellanos via, purché poi si investa per una punta forte da 25-30 milioni” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“Per me Noslin è più prima punta, uno in grado di dettare la profondità. Ha fatto anche dei gol molto belli. Cabal mi piace, ha anche qualche dote offensiva perché quando va in attacco sa anche come mettere il pallone. A noi manca un giocatore così.

L’importante adesso è annunciare l’allenatore e poi mettersi a lavorare con lui per il mercato su ci la valutazione la daremo più in là.

Doig invece è un giocatore più fisico e più prestante. Meno bravo in attacco, ma più solido in difesa. A me in quei ruoli piacciono molto Gallo e Dorgu.

Luis Alberto ci lascia e palla tra i piedi è stato uno dei migliori calciatori del nostro campionato. Indubbiamente però oltre agli assist, va ricordato il suo comportamento non proprio da leader, anzi…

Certo è che la prossima stagione la Lazio dovrà avere tre attaccanti in rosa e non due, proprio per evitare di essere corti viste le tre competizioni.

Castellanos potrebbe andare via? Va bene purché si investa tutto su una punta forte da 25/30 milioni. Allora in quel caso sarei favorevole anche a tenere solo due punte. Isaksen, Zaccagni e Colpani con una quarta ala sarebbero perfetti per l’attacco biancoceleste”.

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Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Guendouzi centrale nella Lazio di Baroni. Parte solo per offerte monster. Fabiani punta sul secondo anno del Taty” (AUDIO)

Su Guendouzi il fatto che non ci sia più Tudor facilita le cose… GIULIO CARDONE (La Repubblica) IN COLLEGAMENTO CON ‘QUELLI CHE…’

“Su Guendouzi il fatto che non ci sia più Tudor facilita le cose. Io continuo a pensare che se dovesse arrivare una squadra che fa la Champions, potrebbe pensarci. Ma il tutto ovviamente solo a fronte di un’offerta importantissima. Tanto più che se Baroni dovesse giocare col 4-2-3-1, lui e Rovella davanti alla difesa sarebbero perfetti proprio per questo nuovo progetto tattico, con i 3 trequartisti liberi di muoversi dietro la punta.

Ripeto, solo se arrivassero almeno 30 milioni di euro di offerta, la Lazio potrebbe pensarci. Altrimenti non solo Guendouzi rimane, ma è al centro del progetto tattico di Baroni.

Capitolo Mandas: la Lazio ci punta e vuole partire da loro due. A Inzaghi piace, ma non c’è stato nulla. Personalmente l’ho messo tra i pochissimi promossi della stagione. Provedel si è giocato fino all’ultimo il posto con Meret in Nazionale per l’Europeo, quindi anche lui è uno dei leader di questa Lazio. Una delle cose per cui dobbiamo ringraziare Sarri è proprio Provedel.

Su Castellanos Fabiani ci punta tanto e pensa che non abbiamo visto il vero Taty. Dobbiamo stare attenti ai tanti tanti profili che sono esplosi il secondo anno come ad esempio Caicedo e la Lazio punta proprio sul secondo anno di Castellanos. E comunque il giustamente glorificato Zirkzee ha fatto 11 gol in 35 partite”.

Alessio Buzzanca