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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Maestrelli: “Sarri persona magnifica e grande allenatore. Fortunati ad averlo” (AUDIO)

Massimo Maestrelli a ‘SVB’

Maestrelli a Radiosei: “Ho approcciato al derby con le solite premesse nefaste tipiche dei laziali. Non ero molto fiducioso perché non venivamo da un buon periodo, mentre loro sì. Senza contare tutti i problemi di formazione e fisici di alcuni giocatori.

E la mancanza di Ciro è pesantissima. Poi vincere due derby nella stessa stagione non accadeva da 11 anni…

Oltre al nostro gol, anche il loro gol annullato è stato un grande godimento.

Per quanto riguarda Sarri, ho un rapporto fantastico. E’ una persona magnifica e se hai modo di parlare con lui e di approfondire, capisci il suo spessore. E’ bello che parli così tanto di papà. Dopo Pellegrini, mi piacerebbe che anche Valeri potesse vestire la maglia della Lazio perché è un altro grande tifoso laziale oltre a essere un ottimo giocatore.

Secondo me è fondamentale che nella Lazio giochino dei laziali. La Roma ha avuto la bravura di inserire giocatori della Primavera in prima squadra, la Lazio è dovuta andare in giro a ritrovarli e riprenderli, ma averli in organico è un patrimonio importante.

Il calcio sta diventando molto banale nelle dichiarazioni e anche Mourinho dall’altra parte sta diventando noioso. Il calcio vero è quello di Sarri che rompe la banalità, che ha il coraggio di parlare di campo, di politica del calcio, di dirigenti. Sarri non è scontato e questo è molto bello. Sai che lui non sceglierà mai scorciatoie e dirà sempre cose non di convenienza. Anche nelle dichiarazioni pre e post derby è stato signorile e non noioso”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Gravina a Il Mattino dimentica Zaccagni: “Troppi stranieri in attacco in serie A”

Il presidente della Figc Gabriele Gravina ai taccuini de Il Mattino parla della Nazionale: “Sono troppo pochi i selezionabili per la Nazionale italiana in generale.

Nei nostri vivai abbiamo tanto talento, ma bisogna metterlo nelle condizioni di giocare, sbagliare e maturare. Solo così si diventa campione. La scuola degli attaccanti italiani – prosegue Gravina – è sempre stata straordinaria, spero sia solo un ciclo, anche se temo che l’esterofilia dei Club si concentri maggiormente sulle punte per regalare ai tifosi nomi altisonanti, che spesso però non valgono le aspettative”.

Evidentemente il Presidente federale dimentica che Mancini ha scelto di non convocare Mattia Zaccagni che attualmente è il miglior marcatore italiano in Serie A. Se i pochi attaccanti buoni vengono lasciati a casa…

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

“SVB” – Piscedda: “Lazio in Champions all’80%. Zaccagni e Casale andranno presto in Nazionale” (AUDIO)

Massimo Piscedda a ‘SVB’

Piscedda a Radiosei: “Retegui? Ha buone caratteristiche, ma Mancini l’ha convocato proprio per valutarlo. Non avendo possibilità di prendere attaccanti italiani perché ce ne sono pochissimi, si deve andare a scandagliare in giro per il mondo.

Gli oriundi ci sono sempre stati e se pensiamo che nelle tre squadre che sono in Champions ci sono 68 calciatori stranieri, mi chiedo dove possiamo trovare giocatori italiani bravi.

Pensate che un giocatore come Di Lorenzo è stato rifiutato da una squadra di serie A quando costava 40.000 euro. Le regole le devono cambiare i Presidenti della squadre di A. Non si possono calare dall’alto queste cose, serve una presa di coscienza. C’è troppa finanza creativa. Non sono contro gli stranieri, assolutamente. Per me l’importante è che siano bravi, ma spesso vedo che vengono presi giocatori senza motivi apparenti. Polemiche sulle convocazioni in Nazionale ci sono sempre state, fin dai tempi di Rivera e Mazzola. Non puoi considerare solo la prestazione, ma il valore del giocatore in campo internazionale.

Sono sicuro che giocatori come Casale e sopratuttto Zaccagni verranno presto convocati.

La Lazio per la Champions deve approfittare del rendimento altalenante di Milan e Inter e le vittorie contro le dirette avversarie sono state importantissime. A questo punto se la Lazio non entra nelle prime 4 è un suicidio: la qualificazione in Champions la do all’80%”.

Alessio Buzzanca

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GIUDICE SPORTIVO

Attesa per le decisioni del Giudice sportivo: rischio stangata per Roma e Lazio

Rischio stangata per Lazio e Roma. Al di là della comprensibile euforia per la vittoria nel derby che oltre alla supremazia cittadina ha consegnato alla Lazio un piazzamento in classifica di tutto rispetto, tutto quanto accaduto sugli spalti e nel post partita sarà oggetto di accurato esame da parte del Giudice sportivo.

Trapela già qualche spiffero. Sarà inevitabile il pugno duro nei confronti della Nord (squalifica per Lazio-Juve dell’intera curva?) perché sono tantissimi i video da cui è possibile ascoltare l’odioso coro sul romanista in sinagoga. E sono tante le prese di posizione della Comunità ebraica romana (Dureghello e Pavoncello su tutti). Anche le istituzioni hanno battuto i pugni sul tavolo, col ministro Abodi sugli scudi.

Sarà inevitabile anche il pugno duro del Giudice sportivo nei confronti dei protagonisti del post partita, perché il parapiglia avvenuto attorno agli spogliatoi e lungo il tunnel farà vittime illustri.

Mancini, Pinto, Mourinho, Luis Alberto, Cristante solo per citarne alcuni, rischiano sanzioni non indifferenti.

Alla ripresa la Lazio sarà attesa dal Monza in Lombardia, mentre la Roma se la vedrà con la Sampdoria penultima, all’Olimpico.

Se invece dovessero decidere per la squalifica della curva Nord, la partita oggetto del provvedimento sarà Lazio-Juventus di Sabato Santo.

Sarebbe un vero peccato per una partita che potrebbe essere un crocevia.

Alessio Buzzanca

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STATISTICHE

Clean sheet Lazio, numeri impressionanti: eguagliato il record di sempre

Clean sheet: Provedel punta al record assoluto

Clean sheet, la Lazio ha tirato giù la saracinesca in campionato. Quello di ieri nel derby è stato addirittura il quinto consecutivo in campionato e il record di 16 complessivi è stato ieri eguagliato da Ivan Provedel: in passato soltanto Felice Pulici Idilio Cei erano riusciti a mantenere la porta inviolata per così tante partite in A, con il secondo che sale a 17 considerando anche una partita vinta a tavolino. Anche nella stagione 1999-2000 i biancocelesti avevano ottenuto 16 clean sheet, ma a guadagnarli erano stati entrambi i portieri: Luca Marchegiani e Marco Ballotta. Ora il portiere friulano punta al record assoluto: manca solo una partita.

Di seguito la lista di Provedel:

Torino – Lazio 0-0

Lazio – Verona 2-0

Cremonese – Lazio 0-4

Lazio – Spezia 4-0

Fiorentina – Lazio 0-4

Lazio – Udinese 0-0

Atalanta – Lazio 0-2

Roma – Lazio 0-1

Lazio – Monza 1-0

Sassuolo – Lazio 0-2

Lazio – Milan 4-0

Salernitana – Lazio 0-2

Lazio – Sampdoria 1-0

Napoli – Lazio 0-1

Bologna – Lazio 0-0

Lazio – Roma 1-0

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Martini: “Vinto il derby perché loro si sentivano migliori” (AUDIO)

Martini a ‘QUELLI CHE…’

Gigi Martini è intervenuto ai microfoni di Radiosei: “Ai derby si dice che chi è favorito, poi perde il derby. Ma è così solo se la partita la dai già per vinta. Sono stati d’animo che si insinuano piano piano nel gruppo. Là deve essere bravo l’allenatore a capirlo, se non ci riesce è sconfitta certa. Dal canto mio ho notato dalle dichiarazioni che i giocatori della Roma si sentivano sicuri della vittoria e ho detto ai miei amici che l’avremmo vinto e così è stato”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Insufficienza a Massa perché anche Mancini andava espulso” (AUDIO)

Cardone a ‘QUELLI CHE…’: “Massa insufficiente. Mancini andava espulso”

“Tanti hanno criticato il mio 5 all’arbitro Massa, ma è giustificato dal fatto che Mancini andava espulso e non ha avuto il coraggio di tirare fuori nuovamente il secondo giallo. Poi per carità le pagelle sono assolutamente soggettive. Ad esempio Gazzetta dà 7 a Massa e il Corriere dello sport dà 4,5.

La scenografia della Nord è stata geniale. L’idea alla base è qualcosa di incredibile. La realizzazione è un capolavoro come al solito. Ormai è diventata una forma d’arte. L’autorete di Casale ricorda quella di Negro, ma ahimè per i romanisti il gol non era buono.

Nonostante le assenze, la Lazio e Sarri hanno comunque voluto vincere il derby col gioco, cosa non scontata quando hai così tanti forfait. Il tecnico è riuscito a motivare il gruppo anche negli spogliatoi facendogli capire che quella era l’arma per metterli in difficoltà.
E avere in squadra dei tifosi laziali oltre che dei bravi professionisti in alcuni casi aiuta. E’ vero che sono coinvolti emotivamente, ma è anche vero che rimanendo lucidi sono riusciti a dare di più. Cataldi ad esempio si trasforma quando c’è il derby e ieri ha giocato benissimo. Ad esempio anche Milinkovic non è stato scintillante, ma è stato determinante nel fare il ruolo di Vecino.
Anche il fatto di portare Immobile in panchina è stata un’ottima idea perché ha aiutato molto il gruppo calmandolo dopo l’espulsione di Ibanez. Sottolineiamo anche la straordinaria parata di Provedel sul gol annullato per il fuorigioco di Smalling perché quello sarebbe stato gol: l’offside è arrivato dopo.

Sono molto contento che ieri ci fosse Eriksson al derby perché ha dato un bel segnale di continuità tra le varie Lazio che si sono succedute.

Intanto, mentre parliamo Immobile si sta allenando a Formello come un pazzo nonostante i due giorni di riposo”.

Alessio Buzzanca

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FORMELLO

Lazio, sosta al secondo posto: Sarri comanda il riposo

Due giorni di riposo, la Lazio si gode il bis nel derby e la sosta del campionato. Gli allenamenti a Formello riprenderanno mercoledì, non ci saranno i calciatori convocati dalle rispettive nazionali. Sarri, però, comincerà a programmare il lavoro per il pieno recupero di Immobile che beneficerà del riposo concesso: Ciro tornerà a disposizione nella trasferta di Monza del 2 aprile. Ieri era in panchina in modo simbolico per caricare i compagni nella partita più sentita. Ha smaltito la lesione muscolare al bicipite femorale rimediata a Napoli, ora ha due settimane di tempo per tornare a guidare l’attacco. Contro il Monza, al contrario, non ci sarà Marusic, squalificato per il rosso preso nella rissa finale. Nessun problema per Patric, fermo alla vigilia per un attacco influenzale. Ha trovato posto in panchina e smaltito i sintomi così come Provedel, protagonista tra i pali a denti stretti e osservato dallo staff medico per tutta la partita.

Alessio Buzzanca

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APPROFONDIMENTI

Derby: le probabili formazioni

Derby, le formazioni

In vista del derby, dopo la serataccia olandese, la Lazio tornerà oggi da Alkmaar e nel pomeriggio sosterrà una seduta di scarico a Formello per poi ritrovarsi domani e andare in ritiro sino a domenica, quando alle 18 andrà in scena in derby della Capitale.

Provando ad analizzare la probabile formazione, partiamo da una certezza: tra i pali sarà confermato Provedel. In difesa si ricompone la coppia titolare CasaleRomagnoli, mentre sulle fasce sono favoriti Marusic e Hysaj. Se quest’ultimo non dovesse recuperare, è pronto Lazzari.

Tornano insieme dal 1′ Milinkovic e Luis Alberto da mezzali. In mezzo ai due c’è Cataldi – non in perfette condizioni fisiche – vista l’assenza per squalifica di Vecino.

Il tridente offensivo è composto da Pedro, Felipe Anderson e Zaccagni. La possibile presenza di Immobile almeno per uno scampolo di partita, a oggi è improbabile.

LE PROBABILI FORMAZIONI

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic-Savic, Cataldi, Luis Alberto; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni. All. Sarri

ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Cristante, Matic, Spinazzola; Dybala, Pellegrini; Abraham. All. Mourinho

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Aspettiamo il derby per fare critiche” (AUDIO)

Derby, Piscedda: attendiamo lunedì per eventuali critiche

“Dopodomani c’è il derby e l’analisi specifica della partita non la dovresti fare adesso, ma dopo il derby che ti farà capire dove vai a finire. Prima di fare critiche aspetterei tre giorni e farei in modo che la squadra sia serena e pronta ad affrontare una partita del genere.

Eviterei insomma grandi critiche soprattutto umorali. Poi è evidente che la Lazio ieri non abbia reagito e non sia scesa in campo come bisogna scendere in partite come questa. Ma non esagererei e sarei cauto. Poi da lunedì dopo il derby avremo modo di dire tutto.

L’AZ è sembrata una squadra veloce, con ottime individualità, con trame di gioco interessanti e non da sottovalutare, ma la Lazio se fosse scesa in campo come sa fare, non avrebbe avuto problemi a vincere. Una Lazio così brutta non la vedevo da un po’. Secondo me almeno quindici squadre del campionato italiano possono battere l’AZ.

La Lazio non è inferiore ad alcuna squadra che fa la Conference e una partita non dice nulla. Se la Lazio sta bene, la Conference la vince a occhi chiusi. Per me non è un metro di misura perché ci giocano squadre modestissime.

Sui giovani avrei da dire molte cose: abbiamo squadre vecchie in Italia, con presidenti che fanno più scelte economiche che tecniche e non c’è programmazione. Vorrei non vedere più i trentasettenni giocare”.

Alessio Buzzanca