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STATISTICHE

Lazio, i numeri del 2025: quanti pareggi, Zaccagni miglior marcatore

La Lazio saluta il 2025 con il pareggio in casa dell`Udinese (da Sslazio.it)

Questi i numeri dei biancocelesti nell`anno solare che sta per terminare.

Partite: 45 (Serie A, Coppa Italia, UEFA Europa League)

Vittorie: 17

Pareggi: 16

Sconfitte: 12

Gol fatti: 56

Gol subiti: 44

Punti in campionato: 54

Capocannoniere: 8 Mattia Zaccagni

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Non solo un complottista, ma adesso basta. Serve rispetto per la Lazio” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Dico sempre che piangere sulle decisioni arbitrali non è utile, ma quando troppo è troppo. Non capisco più la funzione del VAR quando accadono certe cose. Non è la prima volta per la Lazio ed è giusto che la società si faccia sentire al riguardo, anche perchè in ballo ci sono anche interessi economici, oltre che il rispetto dovuto a club e tifosi. Bisogno reclamare nel modo giusto, ma va fatto. Ci stanno trattando male, mettiamola così. Non credo ai complotti, ma adesso basta con questi boicottaggi. Qui si sta sbagliando un po’ troppo nei confronti della Lazio. Queste sono situazioni che condizionano anche il rendimento della squadra”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, ad Udine episodio vergognoso. La squadra sta facendo il massimo. Ora una reazione rabbiosa” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“L’episodio di Udine è vergognoso. E’ dir poco, questo è stato quello peggiore visto in questa stagione. Ho sentito parlare di immediatezza, ma sono solo giustificazioni. E’ logica e basta, mano è mano, punto e basta. Ha permesso di fare a Davis il gol del pareggio, non mi voglio ne soffermare sui termini del regolamento, tanto meno sulla gestione finale del vantaggio da parte della squadra. Non mi va di dirlo, sarebbe come giustificare gli errori arbitrali. Ho ragionato in modo sereno, ma è tutto troppo eclatante. Forse l’errore della Lazio è stato quello di non tenere la palla sulla bandierina nel calcio d’angolo precedente. Sono andati anche a saltare i due difensori centrali, errore grave perchè parliamo di gente esperta.

La prestazione della Lazio è stata ottima, la squadra ha ribadito di essere gruppo vero nelle difficoltà. Onestamente, ingenuità finale a parte, alla squadra non si può rimproverare nulla. Il resto l’ha fatto l’arbitro. Ora, mi aspetto una reazione rabbiosa, consapevole di quanto di buono sta facendo. Non credo ci siano i presupposti per un crollo emotivo.

L’esclusione di Castellanos? Parto dal presupposto che Sarri non straveda per lui. Ma la scelta gli ha dato ragione, Noslin ora è in forma, pungente, ha sfruttato le occasioni. Ha scelto la soluzione migliore, magari anche condizionata dalla questione mercato. Certamente è stata una scelta ripagata dalla prestazione della squadra che è andata anche oltre la fisicità dell’Udinese. La Lazio sta facendo il massimo, più di là non puoi andare. Con una qualità superiore in attacco questo tipo di gare le chiudi prima. Isaksen? Si è preso tante colpe, può chiudere la gara, con una qualità maggiore avresti segnato”.

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INFERMERIA

Lazio, le condizioni di Sarri post intervento: la nota del club

“La S.S. Lazio comunica che il mister Maurizio Sarri, a seguito di un riscontro di fibrillazione atriale, è stato sottoposto presso il Policlinico Tor Vergata a un intervento di ablazione transcatetere con tecnologia PFA.

L’intervento, eseguito dal professor Andrea Natale, pioniere a livello internazionale e con oltre trent’anni di esperienza nel trattamento di tale patologia, si è svolto con esito positivo.

All’intervento era presente il Medico Sociale della S.S. Lazio, dott. Italo Leo.

Il Mister riprenderà regolarmente nei prossimi giorni la guida della squadra.

La S.S. Lazio e il Mister ringraziano il Policlinico Tor Vergata e l’équipe del professor Natale per l’elevata professionalità e per la qualità delle cure garantite quotidianamente a tutti i pazienti”.

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ARBITRI

Arbitri, la risposta della Lega alla Lazio: “Se pensa ad un disegno faccia denuncia nelle sedi competenti”

Lazio? Gli risponderemo, ma ci vuole rispetto per la classe arbitrale che svolge un ruolo delicato“. Così il presidente della Lega di Serie A, Ezio Maria Simonelli, sul caso creato dalla lettera della Lazio dopo il pareggio contro l’Udinese. Il gol di Davis convalidato dall’arbitro Colombo ha scatenato la furia del club biancoceleste, che ha reagito con una “formale richiesta di intervento immediato” per il “ripetersi di errori arbitrali e disomogeneità Var“.

“Gli risponderemo come a tutte le comunicazioni di vario tipo che giungono dai club, Pec o non Pec, dopo averle analizzate nelle sedi inopportune – la risposta del presidente Ezio Maria Simonelli a a Radio Anch’Io Sport -. Sul fatto che la credibilità del campionato sia minata, non mi trovo. Ci vuole rispetto. Non è mio compito quello di dissertare sui fatti tecnici. Ieri sera ho avuto modo di sentire il designatore Rocchi per gli auguri di buon anno e mi ha anticipato che domani sera su Open Var verrà data un’ampia e dettagliata spiegazione sul gol contestato dalla Lazio”.

Simonelli duro: “Critica non tollerabile, se si sostiene altro…”

Poi prosegue, rispondendo duramente alla Lazio: “Da presidente di Lega, non posso che confermare la totale fiducia nell’operato della classe arbitrale: metterla in dubbio mina fortemente, questo sì, la credibilità del sistema e non è tollerabile. Ci può stare che un club si senta danneggiato da alcuni episodi, ma come sappiamo gli errori arbitrali fanno parte del gioco del calcio così come gli errori degli attaccanti, dei difensori e dei portieri e come tali vanno accettati senza pregiudizi. Se poi si ritiene, come scritto nella lettera, che si tratta di ‘una sequenza di episodi che, per frequenza, natura e impatto, non è più archiviabile come casualità’ allora il discorso è diverso. Se si sostiene che c’è un disegno dietro, la strada è quella della denuncia nelle sedi competenti“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, intervento chirurgico per Sarri: sarà in panchina con il Napoli

Oltre alle apprensioni legate al campo e alle sviste arbitrali, la Lazio ha una pensiero in più in questo fine 2025: quella legata alla salute di Maurizio Sarri. Il Comandante si sottoporrà infatti nella giornata di oggi, 29 dicembre, a un intervento chirurgico.

L’intervento chirurgico cui Sarri si sottoporrà era già programmato, secondo quanto riporta Il Messaggero. Non si tratta di nulla di particolarmente grave o provante, tanto che si stima che il tecnico sarà regolarmente in panchina per la sfida contro il Napoli del prossimo 4 gennaio. La sua assenza dai campi da gioco si protrarrà soltanto per due o tre giorni. In questo periodo di tempo, le sessioni di allenamento saranno guidate dal suo vice, Ianni.

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ARBITRI SOCIETA'

Lazio-arbitri, la lettera alla Lega: “Riscontri ed iniziative o nelle sedi legali per tutelare diritti”

La Lazio ha inviato una dura lettera a Ezio Simonelli, presidente della Lega Serie A, e a Giuseppe Marotta, Stefano Campoccia e Giorgio Chiellini, consiglieri federali in quota Serie A, chiedendo loro di intervenire immediatamente contro i “continui errori arbitrali” e sollecitando la creazione di un tavolo con Aia e Figc. Nella missiva la società biancoceleste afferma di essere pronta a “intraprendere ogni iniziativa consentita a tutela dei propri diritti, dei danni economici subiti anche in considerazione dello status di società quotata, della regolarità sportiva e del rispetto dovuto ai propri tifosi”.

Il testo recapitato alla Lega Serie A e pubblicato dall’Adnkronos inizia così: “La S.S. Lazio richiama preliminarmente la Nota Ufficiale del 10 novembre 2025, con la quale la Società – in modo chiaro e responsabile – ha ribadito il proprio rispetto per il ruolo arbitrale, sottolineando al contempo la necessità di accompagnare con equilibrio l’attuale fase di rinnovamento generazionale della classe arbitrale, valorizzandone formazione e crescita. Si ritiene altresì doveroso evidenziare che la S.S. Lazio è una società quotata, soggetta a stringenti obblighi di trasparenza, correttezza gestionale e tutela del valore nei confronti del mercato e dei propri azionisti, ai quali il Club è chiamato a rispondere anche in relazione a eventi e decisioni che incidono in modo diretto sui risultati sportivi, economici e patrimoniali”.

Il club capitolino quindi osserva: “Quello spirito istituzionale ci appartiene e lo confermiamo. Proprio perché abbiamo scelto, fin qui, la linea del rispetto e del confronto, siamo tuttavia oggi costretti a dirlo con la massima nettezza: non è più tollerabile che, nel corso di questo campionato, si continui ad assistere al ripetersi di episodi arbitrali e a valutazioni Var incoerenti, disomogenee e determinanti, che stanno producendo un pregiudizio sportivo evidente ai danni della S.S. Lazio, minando al contempo la credibilità dell’intero sistema e generando rilevanti danni economici”.

“Non si tratta del singolo errore, fisiologico nello sport – incalza la lettera -. Si tratta di una sequenza di episodi che, per frequenza, natura e impatto, non è più archiviabile come casualità. La percezione – ormai diffusa e documentabile – è quella di un’applicazione non uniforme dei criteri, con conseguenze gravi su: la regolarità e la parità competitiva del Campionato; il raggiungimento degli obiettivi sportivi e le conseguenti ricadute economiche; il rapporto di fiducia tra istituzioni e pubblico; la tutela di un’intera tifoseria, cuore pulsante dell’intero sistema, che pretende, legittimamente, equità e chiarezza, che sono alla base della credibilità di questo sport”. 

Sempre la Lazio sottolinea come “il rinnovamento generazionale non può diventare un alibi. Se il sistema sceglie una fase di transizione, deve dotarsi di strumenti, protocolli e livelli di controllo tali da evitare che la ‘transizione’ si trasformi in una riduzione delle garanzie. Il Var, nato per limitare gli errori decisivi, non può essere percepito come un fattore di ulteriore confusione o discrezionalità”.

Quindi la lettera elenca cinque iniziative che ritiene vadano intraprese per ridurre gli errori arbitrali: “Per queste ragioni, la S.S. Lazio rivolge formale e urgente richiesta di intervento alla Lega Calcio Serie A, affinché, nell’ambito delle proprie competenze e in raccordo con la Figc e gli organi tecnici competenti, vengano assunte iniziative immediate, concrete e verificabili”. La prima proposta è la “convocazione urgente di un tavolo istituzionale promosso dalla Lega Serie A, con il coinvolgimento della Figc e dei referenti arbitrali competenti, finalizzato a un confronto operativo sui criteri applicativi e sulle criticità riscontrate”.

Al secondo posto un “riscontro formale scritto, nei limiti consentiti dai regolamenti, sugli episodi più rilevanti che hanno coinvolto la S.S. Lazio in questa stagione: non commenti, ma una ricostruzione chiara dei criteri adottati e delle valutazioni tecniche”.

Il terzo punto è la richiesta di “uniformità di indirizzo immediata, mediante la definizione e diffusione di linee guida operative vincolanti e coerenti su casistiche determinanti (rigori, falli di mano, fuorigioco, condotta violenta e gravi falli di gioco), con soglie di intervento Var non ambigue”.

La quarta proposta della SS Lazio sono “misure strutturate di trasparenza, compatibilmente con le norme vigenti, volte a ridurre il vuoto informativo che alimenta tensioni e delegittimazione: quando una decisione incide sul risultato, non può mancare una spiegazione istituzionale chiara e tempestiva”.

Ultimo punto, l’“assunzione di responsabilità e controllo di qualità, affinché errori reiterati e macroscopici producano conseguenze tecniche nei percorsi di valutazione, formazione e designazione. In assenza di ciò, ogni richiamo alla “crescita” rischia di restare una formula priva di contenuto”.

La società biancoceleste conclude la lettera affermando che “non intende alimentare polemiche né delegittimare gli ufficiali di gara. Tuttavia, il silenzio non è più una posizione sostenibile quando il ripetersi di tali episodi sta danneggiando il Club, la competizione e la fiducia del pubblico. In assenza di un riscontro tempestivo e di iniziative concrete, la S.S. Lazio si riserva di adire ogni sede istituzionale competente e di intraprendere ogni iniziativa consentita a tutela dei propri diritti, dei danni economici subiti anche in considerazione dello status di società quotata, della regolarità sportiva e del rispetto dovuto ai propri tifosi. Restiamo disponibili a trasmettere un dossier dettagliato degli episodi oggetto di segnalazione, completo di documentazione e riferimenti tecnici, nonché a un incontro in tempi immediati”.

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ARBITRI SOCIETA'

Lazio, il club chiede l’intervento della Lega A su errori arbitrali, inviata Pec

La Lazio, dopo la rete di Davis a Udine convalidata nonostante il tocco di mano dell’attaccante dei friulani, fa un passo avanti rispetto alla nota di protesta di ieri, arrivando a sollecitare l’intervento dei vertici del calcio. Come apprende l’ANSA, la società biancoceleste ha deciso di inviare una pec alla Lega calcio serie A chiedendo, in raccordo anche con la Figc e gli organi tecnici competenti, di assumere iniziative affinché non si verifichino più episodi che a suo giudizio stanno sfavorendo la Lazio minando la regolarità e la parità competitiva del campionato.

La società, infatti, ritiene di essere stata danneggiata dagli episodi arbitrali e da valutazioni VAR incoerenti e per questo ha chiesto che venga convocato un tavolo istituzionale per mettere in atto un confronto sui criteri applicativi e sulle criticità riscontrate.Tra le richieste della società del presidente Lotito, poi, anche quella di una ricostruzione chiara sui criteri adottati dagli arbitri, di uniformità di giudizio attraverso linee guida vincolanti, soglie di intervento VAR non ambigue e misure di trasparenza con una spiegazione istituzionale chiara e tempestiva sugli episodi che incidono sul risultato. (ANSA).

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ARBITRI

“Immediatezza” del gol dopo un tocco di mano involontario: il lato oscuro della regola ed il precedente di Meister

Non accennano a spegnersi le polemiche in seguito al gol del pareggio segnato da Davis in Udinese-Lazio, viziato da un tocco con la manonon sanzionato dall’arbitro e dal Var. Gli episodi dubbi a sfavore dei biancocelesti, ormai, non si contano più, e il silenzio stampa imposto dalla società è stato deciso proprio per evitare guai peggiori.

Come riportato dalla redazione di TMW, prima dell’episodio di ieri sera l’unica certezza in materia Var sembrava riguardare la punibilità del tocco di mano che avesse direttamente portato al gol: “Una rete non può essere segnata se il pallone tocca il braccio e immediatamente dopo viene realizzato un gol” recita, a questo riguardo, il regolamento.

Davis, toccando il pallone involontariamente con il braccio, impedisce al tiro di Zaniolo di uscire sul fondo e permette all’attaccante di aggiustarsi la sfera prima di calciare verso la porta. Nessun altro giocatore tocca la palla, nessuno la intercetta. Gli estremi per considerare la rete immediatamente conseguente al tocco ci sono tutti, ma non basta: i nove secondi tra il tocco di braccio e il tiro sono valsi a escludere la punibilità della mano di Davis.

Evidentemente, il contenuto della norma non è chiaro a sufficienza per evitare che sorgano dubbi e polemiche. Ieri, il concetto di immediatezza è stato ridotto a un lasso di tempo che deve scorrere dal momento dell’infrazione prima della rete, perché questa non sia annullabile. In altre occasioni, come nell’episodio del gol annullato a Meister in Pisa-Fiorentina, invece, il tocco di mano dell’attaccante, che ha segnato dopo 5 secondi, era stato giustamente sanzionato. Che 5 secondi sia una frazione di tempo non sufficiente a far decadere il concetto di immediatezza? O allora la regola era stata correttamente applicata, intendendo il tanto controverso concetto come “rimane sempre in possesso del pallone e segna”?

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Cataldi applaude Colombo: dopo il danno anche il rischio beffa

Il controverso pareggio di ieri all’esito di Udinese-Lazio rischia di lasciare strascichi, non solo emotivi, all’interno della formazione biancoceleste: Danilo Cataldi, infatti, è a rischio squalifica.

La decisione del Var e dell’arbitro Colombo di convalidare la rete di Davis, nonostante il tocco di braccio, ha scatenato le furie di tutto l’ambiente biancoceleste. Per questa ragione, a fine partita si è formato un capannello di persone intorno al direttore di gara, che avanzavano proteste veementi. Al fianco di un Romagnoli scatenato e un Sarri imbufalito, c’era anche Danilo Cataldi, che non ha posto freno alla frustrazione causata dell’ennesimo torto subito. Come riportato dal Corriere dello Sport, le sue polemiche sono state incontenibili e a nulla è valso il tentativo di Mau di arginarlo: ora rischia una sanzione disciplinare per aver applaudito all’arbitro. Solo il referto chiarirà l’accaduto.