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ARBITRI RASSEGNA STAMPA

Caos arbitri, tre big si dissociano da Lotito: la situazione

La PEC inviata da Claudio Lotito alla Lega Serie A ha avuto l’effetto di dividere l’opinione pubblica e il mondo del calcio: i presidenti di JuventusMilan e Inter ne prendono le distanze. 

Restano oscuri gli intenti della dirigenza biancoceleste quando ha deciso di inviare la PEC alla Lega Serie A. Da un lato, si chiedeva di fare luce su casi contrari alla Lazio tanto ricorrenti da non essere più ascrivibili alla casualità; dall’altro, si prendeva le distanza da ogni teoria del complotto. Nel frattempo, la lettera inviata ha fatto un gran rumore e ha avuto l’effetto di dividere le società di Serie A, specie in relazione allo specifico punto in cui si parlava di una preoccupazione relativa alla regolarità del campionato “non isolata e che riguarda altri club del massimo campionato”. Come sottolineato da Il Messaggero, proprio a riguardo di questo specifico passaggio sono arrivati messaggi da parte di Scaroni, Marotta e Chiellini, con cui hanno dichiarato che le rispettive squadre da loro rappresentate si dissociano dal contenuto della lettera di Lotito.

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CALCIOMERCATO

Lazio, voci dalla Turchia: interesse del Galatasaray per Guendouzi

Il futuro di Matteo Guendouzi alla Lazio potrebbe essere in bilico: il francese, infatti, sarebbe diventato un obiettivo del calciomercato del Galatasaray per gennaio 2026. Il centrocampista, seppur non in lista trasferimenti, potrebbe lasciare davanti a un’offerta adeguata per il Club e per lui.

Secondo quanto riportato da Joueurs Turcs il Galatasaray avrebbe messo Guendouzi della Lazio in cima alle priorità del Club per il calciomercato di gennaio 2026. Non ci sarebbero conferme ufficiali in merito, ma in caso di offerta irrinunciabile la Lazio potrebbe pensare a lasciare partire il francese, che garantirebbe una cospicua plusvalenza. Resta da capire se i turchi avranno davvero intenzione di affondare il colpo.

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ESCLUSIVE VIDEO OSPITI RADIOSEI

‘NMM’ – Fiori in studio: “Lazio, che ricordi! Non aver mai perso un derby il mio vanto. A Mandas consiglio di …” (VD/AD)

L’ex portiere della Lazio, Valerio Fiori, ospite in studio a ‘NMM’!

“La Lazio rappresenta il periodo più importante e significativa della mia carriera e della mia vita da calciatore. Roma è una città bellissima, ma anche molto complicata per chi gioca a calcio. Ricordo con immenso piacere i derby giocati. Non ne ho mai perso uno, questo è il mio vanto. Giocare quella partita è diverso per chi fa sport. Mi porto dentro la Curva Nord, tutte le esprienze vissute in quegli anni, il contatto con i tifosi e le persone che sono entrate a far parte della mia vita.

La Lazio di oggi sta attraversando un momento delicato. Era partita male, si era ripresa, ora alterna risultati positivi a negativi. Ha bisogno di tempo per recepire tutte le idee di Sarri, poi anche la qualità della rosa fa la differenza. In tal senso, anche il mercato di gennaio può avere un peso. Parliamo di una delle migliori difese, non a caso stiamo rivedendo il miglior Provedel. E’ una garanzia, sono anni ormai che fornisce prestazioni di alto livello. La Lazio è in buone mani. Consiglio a Mandas? Quello di andare a giocare. In questo momento per diverse ragioni non c’è spazio. Farei una scelta diversa, la soluzione del prestito credo sia l’ideale”

Questo solo un estratto della lunga diretta ai microfoni di Radiosei. Rivivi tutto attraverso i contributi audio che seguono:

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ARBITRI

Udinese-Lazio, Rocchi: “Pronto a lasciare se qualcuno non crede nella buona fede. Gol buono, non c’è immediatezza, regola da chiarire”

“L’ho sempre detto a tutti senza problemi e lo ribadisco: se qualcuno non crede alla nostra buona fede, io domani mattina lascio”. Così Gianluca Rocchi, designatore Can, durante Open Var, format di Dazn, Figc, Aia con la collaborazione della Lega Serie A commenta la lettera di proteste alla Lega di A della Lazio dopo le polemiche per il gol del pari dell’Udinese. “Il nostro obiettivo è quello di fare i meno errori possibili, poi ne commettiamo, e se foste con me qualche weekend vedreste quanto mi inc…o”.

Dunque, per Rocchi, il gol del pareggio di Davis in Udinese-Lazio è “una rete buona”. E ha spiegato perché : “Lo dico da persona a cui piace il calcio. Non puoi annullare dei gol del genere, soprattutto quando uno tocca il pallone con un braccio chiuso o comunque in un modo totalmente fortuito come questo. Qui da arbitro dico che è una regola su cui sicuramente va fatta chiarezza e me ne assumo la responsabilità, perché poi alle persone dobbiamo dare risposte che siano il più oggettive possibile. È chiaro che in questo momento questo avverbio ‘immediatamente’ ci mette un pochino in difficoltà e io oggi ai ragazzi non posso dire che hanno sbagliato, perché se io vado a vedere l’immediatezza in questo caso non c’èIl giocatore recupera la palla con un tocco di mano sì, ma fa quattro dribbling di fronte a sé, pertanto se mi chiedete se c’è immediatezza, questa non può esserla mai. Al tempo stesso dico, anche molto sinceramente, che, se io da fuori devo capire, e non sono un arbitro, qual è la decisione corretta faccio fatica”.  

Gol Davis in Udinese-Lazio, cosa si sono detti arbitro e sala Var: svelato l’audio

In campo l’arbitro Colombo, in sala Var Baccini Fontemurato. In Open Var è stato reso noto l’audio della conversazioni dopo il gol di Davis preceduto da un tocco di braccio non punibile di Palma.
Da qui parte Colombo: “Buono”.
Sala Var: “Vediamo poi se era volontario nel caso, ok”.
Assistente: “L’ha presa con la mano secondo me”.
Arbitro: “Gioca, gioca”.
Sala Var: “Mano in attacco”.
Sala Var: “Teniamo tutte e due, soprattutto il secondo”.
Sala Var: “Gol”.
Sala Var: “Partiamo di là, vediamo tutte e due bene e anche la bandierine virtuali”.
Sala Var: “Dobbiamo vedere quando gliela calcia addosso”.
Colombo: “Stiamo guardando Davis.
Sala Var: “Ok attaccato al corpo questo (Palma), il braccio dietro mai punibile, via”.
Sala Var: “Calcia, lui il braccio ce l’ha congruo e non segna lui”.
Sala Var: “Segna lui”.
Sala Var: “Segna lui?”.
Sala Var: “Sì, sì, segna lui”.
Sala Var: “Vediamo, lascia andare Lore. Segna lui e per me è immediatezza. Guardalo Dani, te lo faccio rivedere. Glielo calcia addosso e non è punibile. C’è anche la GLT che lo fa veder bene. Perché il braccio è congruo”.
Sala Var: “Me lo fai vedere da una meglio? Ok”.
Sala Var: È aderente al corpo, ok, la prende col braccio. Hai una stretta, bravo, che certifichiamo che la prende col braccio”.
Sala Var: È totalmente attaccato.
Sala Var: Però la prende col braccio. Dopo controlla sempre lui il pallone e segna. Vai, adesso fagli vedere in dinamica. Dopo dobbiamo valutare che sia sempre lui che gioca. Immediatezza? Perché non è proprio immediato.
Sala Var: “Non è immediatezza per te”.
Sala Var: “Per te sì?”.
Sala Var: No, però segna lui. Non è punibile in teoria, però. La prende lui fa un dribbling, però non è immediato. Tu che dici?”.
Sala Var: “Non vedo tutta questa immediatezza sinceramente del tocco, è vero che segna lui, il mano non punibile come posizione dico. Si poi fa un driblling. Confermiamo“.
Sala Var: “Check completato, rete regolare”.

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Napoli a Massa: i precedenti

Sarà Davide Massa l’arbitro di Lazio – Napoli. Con lui, gli assistenti Meli e Alassio, il quarto uomo Piccinini e Di Paolo e Doveri come VAR e AVAR. Di seguito la sestina completa.

Arbitro: Massa;

Assistenti: Meli – Alassio;

IV Uomo: Piccinini;

VAR: Di Paolo;

AVAR: Doveri.

Sarà il 36° incrocio tra Massa e i biancocelesti, i più arbitrati in carriera, con 12 vittorie, 12 pareggi e 10 sconfitte. Tre precedenti invece con i toscani: una vittoria, un pari e un k.o. lo score.

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ARBITRI RASSEGNA STAMPA

Arbitri, un enorme bisogno di chiarezza: perchè il sistema fa acqua

Dal Corriere dello Sport: “Oggi il sistema fa acqua da tutte le parti e per più di una ragione: 1) il presidente Zappi è stato appena deferito dalla procura federale “per presunte pressioni e condotte irregolari nella gestione delle nomine dei responsabili delle Can C e D con conseguenti dimissioni dei designatori”. L’accusa parla di violazioni della lealtà sportiva: Zappi, che è pronto a difendersi in tutte le sedi (ma i tempi?), rischia la squalifica – non è peraltro il primo “scandalo” che investe un dirigente arbitrale; 2) l’attuale protocollo viene talvolta interpretato con criteri personali, alimentando polemiche e turbamenti; 3) il designatore Rocchi si ritrova a gestire un gruppo confuso nel quale lo scontro tra giovani e vecchi e tra campo e Var produce effetti negativi sulla regolarità del campionato, inoltre lo stesso Rocchi non è nelle grazie di Zappi che punta (o puntava) a promuovere Orsato. Lo sanno anche i muri di via Allegri.

Semplicità, chiarezza definitiva nei compiti di arbitri in campo e Var e una maggiore uniformità nelle decisioni più importanti (i rigori e le espulsioni possono essere condanne a morte per il risultato e i destini dei protagonisti): questo serve. Oltre a far ritrovare un minimo di serenità alla categoria; serenità che non può essere recuperata in una situazione nella quale chi guida l’Aia deve difendersi da accuse di slealtà. Pace interna? Quando? E come?

PS. La (ri)scrittura delle regole, alcune ridicole, è un passo successivo e riguarda l’Ifab: dovrebbe comunque essere affrontata insieme a una rappresentanza qualificata di ex calciatori”.

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STATISTICHE

Serie A, la classifica del 2025: vince la Roma, Lazio nona, ultimo il Verona

Il 2025 della Serie A è ormai in archivio e, come ogni anno, è tempo di bilanci. Chi è stata la squadra ad aver fatto più punti? E quella con meno? A sorpresa, a comandare questa speciale classifica non sono né Napoli né Inter, vincitrici degli ultimi due scudetti. In fondo alla classifica, invece, c’è una squadra che nell’ultimo campionato si è salvata a che quest’anno gioca in Serie A per il settimo anno consecutivo.

CINQUE SQUADRE IN 9 PUNTI 

L’inizio della stagione 2025/2026 vede cinque squadre in lotta per le posizioni alte della classifica. Un andamento che riflette perfettamente quanto accaduto nell’ultimo anno solare, con ben cinque squadre raccolte in 9 punti. A vincere lo “scudetto del 2025” è la Roma, che sotto la guida di Ranieri prima e Gasperini poi ha totalizzato 79 punti (in 36 partite) in tutto l’anno solare. I giallorossi sono anche la squadra che ha vinto più partite di Serie A nel 2025, ben 26. Inoltre, è solo la quarta volta che la Roma ottiene più di 25 successi in un anno solare nella massima serie (26 nel 2006 e nel 2016 e 28 nel 2017). Al secondo posto di questa speciale classifica c’è il Napoli di Antonio Conte, che ha ottenuto 75 punti in 36 partite, uno in più dell’Inter guidata da Inzaghi Chivu, che si ferma a 74 in 36. Leggermente più staccate ci sono Milan Juventus, che chiudono il proprio 2025 rispettivamente con 71 e 70 punti, ma con 37 partite disputate. 

BOLOGNA E COMO LE PRIME DELLE ALTRE

Subito dopo le cinque big, nella classifica del 2025 spuntano le presenze di Bologna Como, che chiudono il proprio anno rispettivamente con 60 58 punti in classifica (i rossoblu in 37 gare, i lariani in 36). Seguono Atalanta (55) e Lazio (54), mentre a chiudere la top 10, a sorpresa, è il Torino, che con Vanoli prima e Baroni poi ha ottenuto 44 punti. Due in più della Fiorentina, che però paga la disastrosa seconda parte di annata con soli 9 punti in 17 partite. Fuori dalla top 10, a scalare, ci sono anche Udinese (42), Cagliari (40), Genoa (38) e Parma (35). A chiudere questa classifica sono Lecce ed Hellas Verona: i salentini hanno conquistato 34 punti, mentre i gialloblu solamente 31 (il dato peggiore tra le squadre che hanno giocato sia la prima che la seconda parte di stagione in Serie A). Nonostante ciò, sia Lecce che Verona sono riuscite a mantenere la categoria. 

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, come fosse ‘saldo zero’: Lotito attende offerte per Taty e Tavares. Intrigo Mandas

Non è un mercato a saldo zero, è come se lo fosse. Lotito vorrebbe prima incassare, poi spendere. In uscita ci sono Taty e Tavares, sempre che qualcuno faccia offerte. I rumors sull’argentino, che danno il Flamengo interessato, non si sono mai trasformati in offerta. Lotito chiede 35 milioni per lui. Difficile credere che un club brasiliano, per quanto ricco, possa accontentarlo. Su Tavares c’è l’Al-Itthiad, avrebbe fatto un’offerta al giocatore, non alla Lazio. Servono almeno 15 milioni per convincere Lotito a venderlo, deve il 35% dell’incasso all’Arsenal.  

Castellanos non è mai stato così vicino alla cessione, ma per concretizzarla serve un’offerta. Il suo manager ha il mandato per venderlo, cerca offerte in Europal’opzione Flamengo (sempre se diventerà concreta) per il momento non è contemplata. Si potrebbero aprire strade in Premier, è presto per dirlo. Non è mai stato un segreto, tra Taty e Sarri non c’è stato feeling. Mau vuole un centravanti alla Mertens, è un chiodo fisso. Raspadori sarebbe l’ideale, vale lo stesso discorso fatto per Loftus-Cheek, è inarrivabile per costi. In estate sognava Oyarzabal della Real Sociedad, valutazione 40 milioni. Oggi gli spagnoli sono a due punti dalla zona retrocessione, ma il cartellino non è scontato. Resta sempre in attesa Insigne, conta sulla parola di Sarri e di Lotito. Non ha il via del diesse Fabiani, che punta su Maldini dell’Atalanta.

Intrigo-intreccio tra Mandas, Perin e Leali. Il portiere della Lazio è stato in ballo per la Juve, da secondo, al posto di Perin. Quest’ultimo è di nuovo dato vicino al Genoa con Leali, in orbita Lazio, adesso vicino alla Juventus per sostituire Perin. Corriere dello Sport

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ARBITRI

Lazio, “disappunto” per parole del presidente Lega: “Mai evocati complotti, ma mancanza di uniformità con effetti su regolarità sistema”

Dopo la pec nella quale si chiedeva l’intervento della Lega Serie A per gli errori arbitrali e la risposta del numero della Lega stessa, Ezio Maria Simonelli, che aveva chiarito come serve rispetto per gli arbitri, da fonti vicine alla Lazio filtra “forte disappunto”, condiviso anche dal presidente Claudio Lotito. La lettera inviata dalla società, infatti, viene ritenuta chiara sia nel contenuto che nel tono, sottolineando come in nessun passaggio la Lazio abbia mai attaccato, screditato o messo in discussione l’onorabilità della classe arbitrale. Né tantomeno siano mai stati evocati complotti o disegni di alcun tipo. L’accento, infatti, è posto sulla mancanza di uniformità applicativa e sulla disomogeneità di alcune decisioni, con effetti evidenti sulla regolarità del sistema. Una preoccupazione che riguarda più club e che si è manifestata anche in contesti recenti e internazionali, come quanto accaduto durante la Supercoppa in Arabia Saudita. Per questo viene considerato riduttivo liquidare il problema come una semplice percezione di parte. Negli ambienti biancocelesti, poi, non è stato apprezzato il fatto che, a una richiesta formale e argomentata, sia stata data una risposta pubblica ritenuta poco coerente con il ruolo istituzionale del presidente della Lega, chiamato a rappresentare l’equilibrio e la tenuta complessiva del sistema, e non una singola componente dello stesso. La sensazione, secondo le fonti stesse, è che il sistema stia progressivamente perdendo credibilità e che strumenti come Open VAR, privi di contraddittorio e di reale trasparenza, non possano essere considerati una risposta strutturale sufficiente, soprattutto in un contesto in cui sono in gioco interessi sportivi ed economici di enorme rilevanza, che coinvolgono società quotate, investimenti milionari e il posizionamento internazionale del campionato. Qualora questa dovesse essere la linea, quindi, la Lazio valuterà con responsabilità altre sedi istituzionali nelle quali rappresentare istanze ritenute evidenti, documentabili e tutt’altro che isolate.

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CALCIOMERCATO

Lazio, prima mossa per Samardzic: la Dea apre alla cessione, ma senza sconti

La Lazio si è mossa per Samardzic, nome tra i più gettonati. C’è stato un sondaggio con l’Atalanta, disposta a cederlo. Ma va trovata un’intesa sui costi dell’operazione. La Lazio potrebbe spingere per un prestito con diritto di riscatto. La Dea lo aveva pagato 20 milioni più 5 di bonus nel 2024. E’ disposta a sconti? Domanda per adesso senza risposta. Su Samardzic si può arrivare ad un compromesso Lazio-Sarri. Il Comandante puntava a Loftus-Cheek del Milan, vecchio pallino, poche settimane fa dato in uscita. Un sogno inesaudibile per la Lazio. Tra le opzioni valutate dal diesse Fabiani c’è Brescianini, sempre dell’Atalanta. Sarri preferisce Samardzic. Lo riporta il Corriere dello Sport.