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RASSEGNA STAMPA

Serie A, Immobile re dei bomber all time di sabato. E con la Sampdoria…

Inter ed Empoli hanno aperto la trentaseiesima giornata di Serie A, con il punteggio della gara che al momento è sul 2-2. Per l’Inter il secondo gol è arrivato grazie al destro di Lautaro Martinez, che ha segnato l’ottavo gol in Serie A di venerdì, diventando il capocannoniere di questo giorno della settimana. Ciro Immobile è presente anche in questa curiosa statistica, essendo il capocannoniere del sabato, con 51 reti messe a segno. Come sottolineato da Giuseppe Pastore, “In Inter-Empoli Lautaro Martinez segna il suo 8° gol in serie A di venerdì e diventa il capocannoniere all-time in questo giorno della settimana. Lunedì: Higuain 12 Martedì: Icardi 8 Mercoledì: Totti 26 Giovedì: Amadei 9 Venerdì: Lautaro 8 Sabato: Immobile 51 Domenica: Piola 258“. Questa sera contro la Sampdoria Immobile cercherà di migliorare il proprio record.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Piscedda: “Bremer e Izzo migliori dei nostri. La Lazio prende gol per la qualità non per l’atteggiamento”

Intervenuto a Sei Volte Buon Giorno il mister Massimo Piscedda ha detto “La Lazio cerca di fare un gioco di palleggio tenendo quindi la linea alta. Oltre all’atteggiamento però bisogna vedere il valore dei giocatori. Izzo e Bremer del Torino sono più forti dei nostri. Quindi la Lazio prende gol più per il livello dei difensori che per l’atteggiamento. Dobbiamo però sempre ringraziare Immobile che fa una vita da atleta e si accontenta di uno stipendio da centrocampista. Senza i suoi gol saremmo in difficoltà”.

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AVVERSARIO

Sampdoria, Giampaolo: “Giocare nostre partite e non quelle di altri. Lazio squadra forte”

L’allenatore della Sampdoria Marco Giampaolo ha parlato ai media ufficiali del club alla vigilia della sfida dell’Olimpico di domani sera contro la Lazio:

“Dobbiamo pensare di giocare le nostre partite e non quelle degli altri. Dobbiamo pensare a quello che è il nostro percorso e non fare calcoli, perché il pallone rotola e non si sa mai dove va a finire.

La Lazio è una squadra forte, allenata da uno dei migliori allenatori d’Italia. Hanno cambiato la filosofia di gioco e si vede: c’è una matrice forte del pensiero di Sarri. So però che abbiamo bisogno di fare una prestazione eccellente e straordinaria sotto gli ogni punto di vista”.

Sulle polemiche successive alla rete di Acerbi in Spezia-Lazio. “I margini di errore quando il cerchio si stringe sono ridotti per tutti: calciatori, allenatori, arbitri… Ogni piccolo errore viene amplificato, ma non dobbiamo pensare a queste cose. Noi dobbiamo avere un solo pensiero, senza farci distrarre: dobbiamo essere concentrati sulla nostra partita e sul nostro obiettivo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma: “Rimpianto Europa League per la Lazio. Sogno uno stadio come quello dei Rangers…” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (CdS) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Pensando alla finale di Europa League tra Rangers e Francoforte anche io ho riflettuto su quello che potesse essere il ruolo della Lazio in questa competizione. Ha pesato molto il fatto che la squadra di Sarri abbia dovuto fare il play-off con il Porto. Ha avuto l’occasione di accedere direttamente agli ottavi dai gironi. Resta questo rimpianto. L’Europa League è una manifestazione che può darti qualcosa di importante. Sono rimasto affascinato dallo stadio di Glasgow e da un’atmosfera che ha consegnato la finale al club. Qui sorge un altro rimpianto che riguarda la necessità che anche la Lazio abbia la sua bomboniera privata. Vi ricordo sempre che le cifre che il Comune ha fatto per acquisire il Flaminio, circa 80 milioni, è proibitiva per le possibilità di Lotito. Chiaro che servirebbero dei partner commerciali che possano aiutare”

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RASSEGNA STAMPA

Sarri-Lotito, faccia a faccia, Milinkovic la chiave della rifondazione. Intanto Marusic fino al 2026

Doppio contatto, dopo quasi un mese esatto. Doppio faccia a faccia fra Sarri e Lotito, mercoledì sera, e ancora ieri pomeriggio a Formello. Non si confrontavano così dal 6 aprile scorso, dal vertice a tre col ds Tare nel centro sportivo. Dopo le frecciate delle ultime settimane e tanto silenzio, i due riprogrammano il futuro in serbo. Già, perché Milinkovic resta la chiave di tutto. È il valore aggiunto per raggiungere quell’Europa League, a cui il presidente (anche per ragioni economiche) ha ora legato il rinnovo del tecnico. È il top player, la cui cessione permetterebbe di rialzare l’indice di liquidità e soprattutto avere denaro fresco per il prossimo mercato. Non è vero che Sarri ha messo un veto. Anzi, l’esatto contrario. Chiunque si terrebbe Milinkovic stretto, ma l’allenatore ha già dato l’ok alla cessione perché è giusto concedergli il salto. E soprattutto perché soltanto il 27enne può portare nelle casse quei 70-80 milioni per rifondare la Lazio. Sarri subordina a 6-7 rinforzi la sua permanenza a fine campionato. Quando ci sarà il confronto definitivo con Lotito, Maurizio vuole conoscere il budget esatto che potrà essere reinvestito. Non gli interessa altro, nemmeno il prolungamento. Gole profonde paventano addirittura che Milinkovic sia già stato ceduto. Rimane il giallo delle parole (poi smentite) in Francia dell’agente Kezman sulle trattative avanzate con il Psg e il Manchester United «preferito». Lotito pretende almeno 80 milioni, Torino sarebbe la meta più gradita a Sergej, ma la Juve può arrivarci mettendo al massimo Fagioli (a Sarri piace tanto) sul piatto. Con Kezman c’è un accordo per scatenare un’asta al rialzo e, nel frattempo, in segreto l’altro assistito Marusic ha firmato un contratto sino al 2026, già rinnovato di due anni ad agosto. Altro tassello propedeutico, ma così l’operazione Milinkovic rischia di prolungarsi oltre metà giugno. E il tecnico non ha intenzione di aspettare così tanto, anche perché la sua clausola per liberarsi all’estero (c’è l’Arsenal in agguato) scade a fine maggio. Maurizio sta bene alla Lazio, ma non vuole fare figuracce il prossimo anno. Chiede garanzie perché è già rimasto scottato a gennaio. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Stato psicologico Strakosha un problema, Cataldi può spuntarla su Leiva” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La probabile formazione della Lazio per la Samp è quasi fatta. Ci sono i soliti dubbi a metà campo, ma alla fine penso giochi Luis Alberto. Ho il dubbio tra Cataldi e Leiva, penso che alla fine possa spuntarla l’italiano. Per il resto tutto confermato, compresa l’assenza di Pedro. La Samp dietro ha dei problemi clamorosi, la Lazio deve assolutamente approfittarne e vincere la partita. La squadra di Giampaolo se la giocherà al massimo delle sue possibilità, sapendo che hanno anche nelle ultime due partite per chiudere il discorso. La Lazio deve pensare a se stessa, giocare e vincere”.

Involuzione Strakosha

“La squadra sta bene, Sarri è molto contento degli allenamenti di questa settimana. L’unica mia perplessità è Strakosha. I suoi ultimi errori lo hanno un po’ condizionato, è stato fatto un lavoro psicologico su di lui“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “La Lazio con la Samp avrà gioco facile sugli esterni. Cataldi? Al Picco non è stata colpa sua…” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Domani per la Lazio con la Sampdoria sarà gioco facile sugli esterni. Pensando ai difetti della squadra di Giampaolo, credo che faranno una grande gara Anderson e Zaccagni. Non dico che sarà tutto facile, ma sono molto ottimista. Se fossi un tifoso della Sampdoria non sarei preoccupato per la retrocessione della mia squadra. Chiaro che il discorso non è chiuso, ma credo che possa per esempio battere o pareggiare con la Fiorentina alla penultima. Un pareggio a Roma la metterebbe al sicuro”

Cataldi

L’errore che ha permesso allo Spezia di fare la seconda rete è di concetto. Non penso sia del centrocampista, anzi non avrebbe dovuto ricevere il pallone da Patric. Quella è una giocata che Sarri vuole sempre per liberare un centrale ed andare in conduzione. Ma quando una giocata non si deve fare, serve l’interpretazione dei calciatori in campo”.

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TIFOSI

Lazio-Samp, l’Olimpico vicino a quota 30mila

L’Olimpico pronto a riempirsi di passione biancoceleste dopo le polemiche delle ultime settimane. La Lazio, per la partita di sabato sera contro la Sampdoria, ha abbassato i prezzi. E la Curva Nord, cuore caldo del tifo laziale, ha lanciato l’appello: “Tutti allo stadio”. Ogni parte in causa ha voglia di dare il proprio contributo in queste tre partite finali prima della conclusione del campionato. Il dato sui biglietti: ieri sera era stata quasi toccata quota 25mila, cioè altri 8mila circa in più rispetto al giorno precedente. Si va avanti con una media di circa 8mila tagliandi staccati al giorno. L’obiettivo è arrivare a quota 40mila per la partita contro la Samp, troppo importante in ottica Europa per assicurarsi altri punti fondamentali. Corriere dello Sport

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Sarri e le sue preferenze, Casale e Parisi ancora in cima alla lista

Il retore Lotito ha incontrato di nuovo Sarrimercoledì sera a Formello. Con le sue verbosissime storie tergiversa il più possibile sul rinnovoproposto a Mau a dicembre e mai ufficializzato (roba da tapiro). Il presidente va avanti aspettando la fine del campionato, nel giro di 20 giorni si saprà la verità su questo matrimonio. Con Mau, nell’ultimo faccia a faccia privato, Lotito avrebbe continuato a parlare solo di prospettive future, in termini pratici di mercato, così come accaduto negli incontri precedenti (in particolare in quello del 6 aprile scorso). A Formello è sempre difficile distinguere il vero falsificato dal falso autentico. Lotito, questo è certo, sa cosa vuole Sarri, lo sa da gennaio, e gli obiettivi preferiti per la difesa non sono cambiati: Casale del Verona e Parisi dell’Empoli. Un centrale e un terzino sinistro. In comune hanno la militanza nel club toscano, anche Casale ci ha giocato l’anno scorso. Sarri, la mania per i giocatori dell’Empoli, ce l’ha dai tempi di Napoli, quando chiese l’acquisto di HysajMario Rui Valdifiori. Su Casale c’è stato l’inserimento della Roma, può nascere il derby Mau-Mou. E’ gestito da Mario Giuffredi, segue anche Fabiano Parisi. E’ il procuratore di Hysaj, c’è un canale aperto per l’eventuale arrivo di altri suoi assistiti.

I costi di Casale e Parisi

Casale è valutato 12-15 milioni, sui 15 anche Parisi. Sarri è convinto di riuscire a valorizzarli e a moltiplicare il loro valore. Punterebbe su giocatori italiani, giovani. Casale ha 24 anni, Parisi 21. Quest’ultimo ha parlato nelle scorse ore, sa di essere nel mirino di tanti grossi club: «Sono concentrato sul presente. Essere accostato alle grandi squadre è stimolante e gratificante. Ma bisogna rimanere con i piedi per terra. Voglio chiudere alla grande il campionato. Solo dopo ragionerò col mio procuratore Mario Giuffredi sul mio futuro. Prenderemo la decisione migliore per il mio percorso». Portiere e difensori sono le proprietà del mercato assieme all’acquisto di un nuovo regista. Per la porta è stato il presidente Corsi a rimettere in gioco Guglielmo Vicario, 25 anni, in prestito all’Empoli dal Cagliari, può essere riscattato dai toscani. E’ seguito anche dalla Fiorentina. La Lazio ha in pugno Sergio Rico del Psg, in prestito al Maiorca, può ripartire in prestito o essere ceduto a prezzi convenienti (scadenza 2024). Sarri punterebbe su Carnesecchi dell’Atalanta, in prestitro alla Cremonese, costa 15 milioni. In tanti, forse troppi, hanno questo prezzo. Corriere dello Sport

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Luis Alberto, un finale in crescendo poi un futuro da scoprire

Qualche gioco di prestigio dei suoi servirebbe. Eccome. La Lazio ha bisogno del suo mago spagnolo in questa ultime tre gare della stagione, fondamentali per dare un aggettivo al campionato biancoceleste. Si passa dal fallimentare in caso di settimo e ottavo posto, a sufficiente se la banda di Sarri chiuderà quinta o sesta e quindi con l’ingresso diretto ai gironi di Europa League che valgono una quindicina di milioni di euro a bilancio. Luis Albertoviene da un periodo negativo, contro Torino e Milannon ha brillato tanto che Sarri è stato costretto a lasciarlo inizialmente in panchina. Quando è entrato, però, con la Lazio sotto, ha servito l’assist per la rete di Milinkovic e quello involontario ma decisivo per il gol vittoria di Acerbi. Segnali di ripresa che domani sera contro la Sampdoria dovranno essere confermati in una sfida fondamentale per centrare la qualificazione in Europa. Poi sarà solo mercato, la rifondazione del gruppo sarà totale e potrebbe riguardare anche il mago. Che non ha mai nascosto la volontà di tornare nella «sua» Siviglia ma il club di Monchi non è arrivato mai ad offrire i quaranta milioni di euro richiesti da Lotito.

La situazione è nota: il fantasista è legato al club biancoceleste fino al 2025 con un ricco contratto che, attraverso i bonus, sfiora i tre milioni di euro netti a stagione. Acquirenti potenziali pronti ad investire ma il presidente della Lazio deve abbassare il prezzo anche se il 20% per cento della rivendita andrà al Liverpool. Oltretutto il centrocampo di Sarri(sempre che il tecnico resti ma la sensazioni sono positive) già perderà sicuramente Leiva e forse Milinkovic, quindi, l’eventuale partenza di Luis Alberto costringerebbe il tecnico tocano a ripartire da zero anche in quel settore del campo (portiere e difesa saranno sicuramente rivoluzionati). È possibile che alla fine lo spagnolo che compirò 30 anni tra qualche mese decida di rimanere ancora nella Capitale diventando uno dei giocatori più longevi della rosa biancoceleste per la prossima stagione. Il Tempo