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NEWS

Roma, Mourinho: “La Lazio voleva restare in Europa, ma ora avrà una settimana per preparare il derby”

Pareggio con polemica fra Udinese e Roma: i giallorossi hanno raggiunto l’1-1 sfruttando un rigore molto generoso dato in pieno recupero. La squadra di José Mourinho dovrà ora affrontare il ritorno degli ottavi di finale di Conference League con il Vitesse prima del derby di domenica prossima con la Lazio. A fine partita il tecnico portoghese ha parlato proprio della stracittadina del prossimo turno di campionato e della gara di Conference League: “Sono i giocatori che si devono adattare, se le prepararsi entrambe contemporaneamente perderemmo sia in campionato che in Conference. Giovedì abbiamo una partita decisiva e non pensiamo a domenica, la Lazio invece avrà l’intera settimana per prepararsi ma probabilmente in Europa League volevano restarci”.

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FORMELLO

FORMELLO – Maledizione terzini: si ferma anche Patric, Sarri rischia Lazzari?

Novità da casa Lazio in vista del match di domani sera contro il Venezia che chiuderà la 29^ giornata di Serie A. Il difensore spagnolo Patric oggi non si è allenato e dunque appare improbabile un suo impiego contro i lagunari. Al suo posto dovrebbe trovare spazio Manuel Lazzari. Tuttomercatoweb.com

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Strakosha Lazzari Luiz Felipe Acerbi Hysaj; Milinkovic Leiva Luis Alberto; F. Anderson Immobile Zaccagni.

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DICHIARAZIONI

Strakosha a 4 passi da Pulici: “Una leggenda. Con il Venezia sarà dura, ma siamo maturi”

matchprogram #laziovenezia @thomas_strakosha a meno due dalle 200 presenze con la @official_sslazio e a meno 4 da Felice #Pulici: “Un orgoglio essere così vicino ad una leggenda biancoceleste. Con il Venezia sarà difficile, anche loro hanno bisogno di punti. La Lazio di Sarri una delle più mature. Siamo cresciuti molto”

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APPROFONDIMENTI

Lazio e Roma, giornata pre-derby: ecco tutti i diffidati

Roma e Lazio in campo pensando al derby. I giallorossi scenderanno in campo alle 18 contro l’Udinese, i biancocelesti se la vedranno domani col Venezia. In entrambi i casi, al di là delle espulsioni, ci sarà chi dovrà fare particolare attenzione a non rimediare cartellini gialli: nelle fila dei giallorossi, i diffidati sono Pellegrini e Zaniolo. Risponde la Lazio con Luiz Felipe, Zaccagni e Pedro. Nomi pesanti, come pesante è la stracittadina che si apprestano a vivere le due squadre nel successivo weekend di Serie A.

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RASSEGNA STAMPA

Una notte speciale per il capitano

Come riportato dal Corriere della Sera, sarà una notte speciale, perché verrà ricordato Pino Wilson. Sui maxischermi saranno proiettate le immagini del capitano del primo scudetto biancoceleste, anno di grazia 1974; all’ingresso della tribuna Monte Mario ci saranno maglie, foto e cimeli in suo onore; Immobile indosserà la mitica fascia rossa dell’ex libero al braccio. Non solo Wilson. I sentimenti verranno scaldati anche dalle t-shirt con le quali i calciatori della Lazio scenderanno in campo per il riscaldamento: ci saranno il simbolo della pace, l’aquila, i colori dell’Ucraina e la scritta «Stop war»

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RASSEGNA STAMPA

Arma Zaccagni: ora in Serie A nessuno come lui

Ci ha messo un po’ Mattia Zaccagni a prendersi la Lazio tra infortuni e nuovo tipo di gioco. Poi da dicembre non si è più fermato. E il 2022 lo ha iniziato in modo super: solo Berardi ha servito più assist di lui in campionato (5 contro 3). E in biancoceleste solo Luis Alberto ha spedito al tiro più compagni rispetto all’ex Verona (22 volte contro 13). Sarri se lo gode, ci punta parecchio e ora anche Mancini è pronto a sceglierlo per gli spareggi del Mondiale.

Zaccagni, 2022 da record

Da febbraio in poi nessun giocatore in Serie A ha partecipato a più gol di Mattia: due reti più due assist. Doppietta al Bologna e passaggi vincenti contro Fiorentina e Udinese. “Sono molto contento della mia crescita, ma devo continuare a lavorare per trovare altri risultati”, le parole di Zac. Che non vuole mica fermarsi. Ora è diventato imprescindibile nel tridente di Sarri. Marzo è un mese decisivo per la Lazio con tanti match importanti. Vuole trascinare la squadra sempre più in alto. Corrieredellosport.it

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NEWS

Lazio, Francisco Conceição svela: “Amicizia vera co Felipe Anderson. Mio padre è il mio mito”

Francisco Conceição, 19enne di proprietà del Porto, ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali del club portoghese parlando, fra le altre cose, ha parlato del rapporto con suo papà (nonché tecnico) Sergio, ammettendo di avere anche un amico nella Lazio: “Per me è un grande orgoglio essere allenato da mio padre ma io so distinguere tra i due ruoli e anche lui. Il mio mito? È sempre stato mio padre. L’ho sempre avuto come riferimento, è il mio più grande esempio senza alcun dubbio. Quando sono arrivato in prima squadra eravamo io, Evanilson e Felipe Anderson. Da allora abbiamo creato un’amicizia molto forte”.

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NEWS PRIMAVERA

Lazio Primavera, solo un pareggio con l’Ascoli. E in classifica…

Un pareggio che complica la situazione. La Lazio Primavera di Calori non va oltre l’1-1 contro l’Ascoli e si allontana ancor di più dalla vetta della classifica. La Lazio va sotto al 16’ col gol di Mazzei, ma al 39’ Crespi (decima rete stagionale) con una prodezza, trova il pareggio. I biancocelesti sono così a -4 dal Cesena (che ha anche una partita in meno), e sono stati agganciati al secondo posto dal Frosinone. Nella prossima giornata la Lazio giocherà in casa dello Spezia ottavo e, dopo aver conquistato un solo punto nelle ultime 3, dovrà tornare a vincere.

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FORMELLO

FORMELLO – Radu sta per arrendersi, pronto Patric. Lazzari verso la convocazione. Sfida Pedro-Zacc

FORMELLO – Antivigilia con due dubbi per Sarri: il primo è imposto dall’infermeria, l’altro è di natura tecnica e riguarda il ballottaggio in avanti tra Zaccagni e Pedro. Favorito il primo con Felipe (unico dei tre non diffidato) quasi certo di una maglia da titolare. La seduta di oggi non ha cambiato le carte in tavola e purtroppo neanche per Radu che continua a testare il dolore al tallone. L’infiammazione non è sparita, il forfait è molto vicino. Probabile che le corsie esterne della difesa saranno inedite: Patric a destra con Hysaj dalla parte opposta. Lazzari è recuperato, oggi ha fatto l’intero lavoro in gruppo, ma è stato fermo un mese. Dura pensare di potersi prendere un rischio dall’inizio. Restano in ballo Floriani e Kamenovic per la panchina. Il resto dell’undici è scritto: Strakosha dietro Luiz Felipe ed Acerbi con Milinkovic-Leiva-Luis Alberto a rifornire Immobile.  

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, tesoro Milinkovic: brilla in tutta Europa. E a giugno…

Milinkovic esposto al Louvre, ricordando le sue pennellate: «Dicono che i miei assist sono arte», ci ha scherzato su il Sergente. I suoi assist sono capolavori, è il tesoro calcistico della Lazio, se riusciranno a soffiarlo a Lotito si saprà in estate. Milinkovic è davvero da esposizione, il viaggio nell’arte compiuto a Parigi ad inizio settimana è il pretesto per esaltare la sua crescita. In Italia non c’è un centrocampista come lui, capace di segnare 8 gol e di servire 9 assist. In Europa solo trequartisti che si esibiscono da punte vantano numeri migliori. Uno è Payet del Marsiglia, 9 gol e 9 assist in Ligue 1, ma gioca avanzato. L’altro è Nkunku del Lipsia, 14 gol e 7 assist in Bundesliga. Milinkovic è terzo nella classifica dei centrocampisti con maggiori partecipazioni a gol nei campionati top europei. E svetta come colpitore di testa, ha segnato 4 volte, nessuno così tanto. Da leader. La ripartenza della Lazio è coincisa con il risveglio di Luis Alberto e la ricomposizione dell’asse con Milinkovic. Il Sergente, dal 22 dicembre (Venezia-Lazio 1-3) al 5 marzo (Cagliari-Lazio 0-3), ha segnato 3 gol (due all’Empoli e 1 alla Fiorentina) e servito 4 assist in campionato.

L’Ibrahimovic del centrocampo

Sarri l’ha utilizzato nel doppio ruolo, centrocampista e punta aggiuntiva. Spesso si vede Sergej avanzare, stazionare alle spalle di Immobile. Più sterza in attacco, meglio è per tutti, per se stesso e per la squadra. E’ diventato irresistibile Milinkovic: «E’ l’Ibrahimovic del centrocampo», è la solennità concessa da Leiva, esperto del ruolo e del reparto, uno che in carriera di campioni ne ha incrociati. Quella definizione è divenuta celeberrima. Il futuro. Di Milinkovic e del suo futuro se ne parlerà nei prossimi mesi, oggi pensa solo a riportare la Lazio in Europa. Il manager Kezman è stato a Roma a fine gennaio, ha seguito da vicino il caso Kamenovic, è un suo assistito. Ha parlato quotidianamente con Lotito e Tare, ogni discorso su Sergej è stato rinviato. Rispetto agli anni scorsi sarà più difficile resistere ad eventuali offerte. Il Sergente è in scadenza nel 2024 e non si è mai parlato di rinnovo, le eventualità che firmi un nuovo accordo sembrano remote per non dire altro. Tra un anno, restando con lo stesso contratto, il rischio sarebbe di perderlo a zero o di veder deprezzato il cartellino. Milinkovic ama la Lazio, lo dimostra da 7 anni, ogni giorno, in ogni partita. Non farebbe mai uno sgarbo, se deciderà di partire lo farà consentendo alla società di incassare un bel po’ di soldi. Dopo una militanza così lunga, all’età di 27 anni, potrebbe anche decidere di guardarsi realmente attorno. In tanti stanno parlando di lui, alcuni ex campioni nelle scorse settimane lo hanno immaginato nei top club europei, gli troverebbero posto sempre, lo hanno spinto a tentare il grande salto (…). Corrieredellosport.it