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Lazzari aspetta l’ok: oggi altri controlli. Con il Venezia torna Hysaj

Manuel Lazzari pronto al rientro. Si era fermato quasi un mese fa, il 12 febbraio scorso per una lesione di secondo grado al flessore della coscia destra. Oggi sono previsti altri controlli e nel pomeriggio, con il via libera da parte dei medici, potrebbe rivedersi in gruppo e lavorare agli ordini di Maurizio Sarri. C’è il Venezia lunedì da affrontare, poi il derby (20 marzo). Nessun rischio, da evitare ricadute, che in questa parte della stagione possono essere letali. Il terzino verrà convocato per la prossima partita solo se non ci saranno pericoli. Condizioni da valutare giorno per giorno. Sarri continuerà a puntare su Radu nel ruolo di terzino sinistro. Con Marusic squalificato, si prepara Hysaj a giocare a destra dal primo minuto. Corriere dello Sport

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Difesa ritrovata, ora la pace con Acerbi

I progressi nel gioco, già abbastanza evidenti nelle ultime partite, sono stati confermati e premiati anche da un risultato netto. La Lazio di Sarri è ormai una certezza e ancor più confortante è l’idea che i margini di miglioramento possano essere tantissimi. La sensazione è che continuando a esprimersi su questi livelli di calcio e di organizzazione si possa concludere la stagione in crescendo e magari con una qualificazione alla prossima Europa League, obiettivo che resta comunque difficile. La vittoria della Juventus rende quasi utopistico qualsiasi discorso sulla Champions, ma forse questo può anche essere un bene per evitare di alimentare false speranze. Nella dura lotta che va delineandosi con RomaAtalanta e Fiorentina, riceviamo alcuni segnali più che incoraggianti anche da alcuni singoli: su tutti voglio lodare la prova di Francesco Acerbi, tornato guida insostituibile della sua difesa. A tal proposito mi auguro che l’unione ritrovata di fronte alla grave perdita di un simbolo come Wilsonfavorisca una sorta di amnistia spirituale nel mondo Lazio, utile anche a ripristinare la giusta serenità nel rapporto tra lo stesso Acerbi e la Curva Nord. Meritano una menzione anche la performance di Radu, che un po’ come il vino più invecchia e più esprime qualità, e quella di Leiva, che legittima la forte tentazione di averlo ancora un anno con noi. E poi c’è Immobile, ma Ciro non fa davvero più notizia. Sarà perché lo viviamo che non riusciamo fino in fondo a renderci conto della grandezza di questo ragazzo e di ciò che sta compiendo con la nostra maglia. Ora che ha anche raggiunto Piola tra i cannonieri della Lazio in Serie A, chissà quale sarà il suo prossimo obiettivo: non ci sarebbe da stupirsi se Ciro ne avesse già individuati altri. La Repubblica/Guido De Angelis

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Sarri-Tare, faccia a faccia per il futuro

Il Messaggero affronta il discorso relativo al futuro della Lazio. A fine anno Strakosha, Patric e Luiz Felipe andranno via perché termineranno il loro contratto con i biancocelesti e così Sarri ha avuto un nuovo faccia a faccia con Tare, per spingere ad accelerare le operazioni in entrata: Maxime Lopez o Vitinha in regia, Carnesecchi e/o Sergio Rico in porta, Romagnoli e Casale in difesa. Nuovi contatti anche tra il tecnico ed Emerson Palmieri, mentre Acerbi è potrebbe tornare al Milan.

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Lazio, Bergomi è sicuro: “La squadra crede sempre più nel gioco di Sarri”

L’opinionista televisivo di Sky ed ex bandiera dell’Inter Beppe Bergomi ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla Lazio di Sarri nel corso di un’intervista rilasciata a Leggo.

“Stanno crescendo. La Lazio crede sempre di più nel gioco di Sarri. Nella Roma si è creata una sintonia pazzesca tra Mourinho e l’ambiente, giocatori compresi. Si sa che i risultati non sono eccezionali, ma ma solo restando uniti attorno al proprio allenatore possono essere migliorati”.

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Calciomercato Lazio, piace Homenchenko

Stando a quanto riportato da tuttomercatoweb.com, i biancocelesti avrebbero una nuova idea per rinforzare gli esterni. Piace infatti Santiago Homenchenko, esterno offensivo classe 2003 attualmente sotto contratto con il Penarol. Il giocatore è monitorato da alcuni club della Serie A, tra cui la Lazio. Anche in Spagna ci sono squadre interessate a lui.

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Immobile, la fascia del “baronetto” per chiudere il cerchio delle vittime: manca solo il Venezia dei club ora in A

All’andata non giocò, aveva il Covid: una delle 5partite che ha saltato in questo campionato, già un record negativo eguagliato per lui che con la Lazio ne ha sempre disputate almeno 33Immobile lunedì prossimo potrebbe sfidare il Venezia per la prima volta in carriera, al braccio la fascia rossa di capitano come quella che portava Wilson. Fra serie A e B ha giocato contro 50 squadre diverse, ma il Venezia era sempre in una serie inferiore; e non se l’è mai trovato di fronte nemmeno in Coppa Italia. Una rete nel posticipo di lunedì, oltre a regalare a Ciro l’ennesimo sorpasso su Piola (appena raggiunto a quota 143 in A), gli permetterebbe di completare la sua collana di vittime nell’attuale campionato, perché a tutte le altre 18 avversarie ha già segnato: 12 reti alla Sampdoria, 10 al Cagliari8 a GenoaTorinoUdinese e Verona, e poi giù fino alle 3 contro EmpoliInterJuventus e Salernitana, tutti numeri, questi, realizzati in campionato in biancoceleste. E visto che con la maglia del Torino aveva segnato anche alla Lazio, fulminando Berisha in un 3-3all’Olimpico del 2014, ecco che resta da colpire solo il Venezia tra le 20 squadre della serie A 2021-22. Appuntamento a lunedì 14, nell’ultima partita prima del derbyCorriereDellaSera

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RADIOSEI SOCIETA'

Lazio, i funerali di Pino Wilson. Immobile: “Lui la storia di questo club” (VIDEO)

La Lazio saluta Pino Wilson, indimenticabile capitano del primo scudetto datato 1974. Insieme al tecnico Maestrelli e al bomber Chinaglia erano i volti di quella squadra entrata nella storia. Riposeranno insieme nella Cappella della famiglia Maestrelli al cimitero di Prima Porta. Prima della sepoltura, alle ore 11 alla chiesta del Cristo Re in viale Mazzini, i funerali per il dare l’ultimo saluto a Pino. Se ne è andato all’improvviso, lasciando un incredibile vuoto in ogni laziale. Ieri la dirigenza di Formello è sfilata alla camera ardente aperta alle 10 in Campidoglio. Tare era accompagnato da Manzini, Rao e De Martino.

I funerali di Pino Wilson e le parole di Immobile

Tanta gente alla chiesa già prima delle 11, orario d’inizio della messa. Per la Lazio presenti Ciro Immobile, Danilo Cataldi e Manuel Lazzari. Poi Igli Tare, il segretario Armando Calveri e i team manager Manzini e Derkum. Immobile, ai cronisti presenti, ha rilasciato alcune dichiarazioni: “Sono contento che la Lega abbia accettato la proposta della Lazio sulla fascia da capitano rossa e ne vado orgoglioso. Pino è la storia della Lazio, storia della società di cui facciamo parte. Un grande capitano della squadra campione d’Italia. La sua scomparsa così all’improvviso è un grande dolore, ci ha lasciato tutti molto tristi. A lui abbiamo dedicato la vittoria a Cagliari anche se è avvenuta prima, vediamo di regalargli alla famiglia quella con il Venezia e di fare qualcosa per lui. La Lazio del 1974? Noi prendiamo sempre dalla storia che ci insegna molte cose. Pino ci ha insegnato a lottare a vincere, cerchiamo sempre di prendere dai migliori e lui era uno di quelli”.

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DICHIARAZIONI

Vieri non ha dubbi: “Romagnoli andrà alla Lazio in estate”

Tra calciomercato e percorso di crescita. Christian Vieri parla della Lazio e di ciò che avverrà in estate. L’ex attaccante biancoceleste ha detto nel corso dell’ultima puntata della Bobo Tv: “Stanno lavorando bene, non si può dire niente. Avevo detto che Sarri bisognava aspettarlo fino a febbraio. Lo abbiamo massacrato in questi ultimi mesi, ad esempio quando ha detto che non riusciva ad allenare in settimana. Mercato? Secondo me Romagnoli va alla Lazio il prossimo anno. Allan? Prende cinque milioni all’Everton…”.

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Sergente, a te la scelta

È il gioiello di famiglia, il presidente Lotito non vuole lasciarlo andare ma deciderà lui. Sergej Milinkovic, ormai nel cuore di tutti i laziali, non ha la crisi del settimo anno, si trova bene a Roma però si avvicina il momento decisivo per decidere il futuro. Il talento serbo, arrivato nella Capitale nel 2015, ha il contratto in scadenza nel 2024 e, la prossima estate, entrerà in quel periodo in cui o rinnova e si lega a vita con la Lazio, oppure deve essere ceduto per evitare di non poterne gestire il cartellino. Sergej si trova nella stessa situazione dell’amico e connazionale Vlahovic dello scorso giugno, non si può andare avanti senza blindarlo a meno che non si voglia concedere all’eventuale acquirente un potere maggiore nel corso della trattativa. Il presidente Lotito, si sa, lo valuta cento milioni ma è chiaro che con la pandemia e la crisi economica mondiale il prezzo si è abbassato a ottanta che i sussurri di radio mercato indicano come la cifra giusta per lasciare la maglia biancoceleste dopo sette stagioni, (finora) 283partite e 55 gol. In passato avevano mostrato interesse il Manchester United che perderà Pogba a scadenza e il Psg di Leonardo che è un suo ammiratore da anni. Di fronte a una proposta congrua, Lotito, seppure a malincuore, lo lascerebbe partire. Ma è decisivo il parere del calciatore che, arrivato a 27 anni, potrebbe avere la legittima aspirazione di tentare l’avventura in una grande d’Europa. La Juve potrebbe tentare l’affondo senza grandi disponibilità economiche offrendo contropartite tecniche che non sono mai piaciute ai dirigenti laziali. I rapporti con l’agente del serbo sono buoni, Marusic altro suo assistito, ha rinnovato il contratto, il giovane Kamenovic è stato tesserato anche se non sta trovando spazio in prima squadra, sono giorni cruciali per capire l’atteggiamento di Milinkovic che guadagna 4 milioni di euro a stagione.

È il più pagato insieme con Immobile, non sono molti i club europei in grado di migliorare quella cifra da cui riparte anche la trattativa con la Lazioper una possibile conferma. Kezman è in giro per l’Europa a capire le reali intenzioni degli acquirenti, senza dimenticare la vera passione del giocatore che resta il Real Madrid, essendo cresciuto da ragazzo in SpagnaSarri incrocia le dita, gli ha costruito un nuovo ruolo addosso, gli sta facendo disputare una delle migliori stagioni (8 reti in campionato e 8assist). Milinkovic corre di più, è dentro al progetto, il tecnico non vorrebbe perderlo ma, come detto, tocca al giocatore uscire allo scoperto anche se sarà fondamentale capire bene i progetti del club che ha giocato solo una volta la Champions negli ultimi anni. E la coppa dalle grandi orecchie sembra il naturale palcoscenico per questo centrocampista moderno, completo, tecnico ma anche fisico all’occorrenza. I tifosi sperano di poterlo ammirare anche il prossimo anno: stavolta è più complicato del passato ma non impossibile. Il Tempo

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Roma per Pino, l’ultimo saluto al Capitano

Questa mattina alle 11 la Lazio saluterà il suo capitano nella Chiesa del Cristo Re di Viale Mazzini. I funerali di Pino Wilson – al di là di parenti, amici e conoscenti – richiameranno molti tifosi biancocelesti che anche ieri lo hanno omaggiato. Numerose le presenze alla Camera ardente allestita in Campidoglio nella Sala delle Bandiere. Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e l’Assessore allo SportAlessandro Onorato hanno accolto l’arrivo del feretro nel palazzo comunale. Sulla bara del leggendario calciatore laziale era stata posta la maglia della squadra biancoceleste, con il numero 4stampato sulla schiena, e la fascia di capitano rossa applicata sulla manica destra. Ieri una delegazione della Società, con lo storico dirigente Maurizio Manzini, il direttore sportivo Igli Tare, il portavoce del Presidente Roberto Rao e il responsabile della Comunicazione Stefano De Martino hanno reso omaggio a Pino Wilson. «Siamo venuti a fare gli onori alla storia della Lazio – ha dichiarato ai cronisti presenti il ds Igli Tare – è stato molto difficile salutare il capitano del primo scudetto della Lazio. Lui è un pezzo importante della nostra storia, un uomo che è sempre stato presente accanto alla Lazio con amore e rispetto. Siamo vicini alla famiglia, a loro vanno condoglianze di tutta la nostra società».

Lunedì prossimo, in occasione della sfida di campionato contro il Venezia, il capitano della LazioCiro Immobile indosserà la fascia rossa per ricordare il grande difensore del primo scudetto: la richiesta per la deroga al regolamento è già stata inoltrata alla Lega. Altrettanto importante la proposta avanzata dal presidente della Lazio Claudio Lotito, che ha chiesto di dedicare a Pino Wilson un parco della Capitale: l’iniziativa, accolta dal Comune, verrà presto presa in considerazione dalla Giunta capitolina che potrebbe scegliere l’area nel quadrante di Roma Nord