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RASSEGNA STAMPA

Da Udine conferme e buone notizie: il ritorno di Felipe e l’impatto di Cabral

Una Lazio alle prese che tantissime assenze per infortuni, squalifiche e motivi di salute, strappa un pari in casa dell’Udinese. Come sottolinea il Corriere dello Sport, dentro il pareggio ci sono due motivi per sorridere: si è rivisto il vero Felipe Anderson ed il neo acquisto Cabral ha fatto una buona prova. Il brasiliano, riproposto da esterno, suo ruolo naturale, si è sentito libero da vincoli ed ha ritrovato il gol (di testa); il capoverdiano ha avuto un buon impatto al suo esordio in Serie A nelle vesti di vice-Immobile. La notte di Udine ha portato conferme e nuove notizie: Felipe ha ritrovato la rete che mancava dalla gara di ottobre contro l’Inter, mentre Jovane è entrato a freddo e si è fatto subito trovare pronto. Laziopress.it

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DICHIARAZIONI

Cataldi: “Questa squadra è viva, ora facciamo altri passi in avanti”

Il centrocampista biancoceleste Danilo Cataldi è intervenuto nel post partita di Udinese-Lazio ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky: 

“Sono amareggiato perché, tolti i primi 20′, abbiamo disputato una buona partita, rischiando poco. Siamo cresciuti molto, purtroppo ci è mancata la possibilità di avvicinarci ad un obiettivo importante, ma siamo lì, la Lazio è viva fino alla fine. Sicuramente abbiamo disputato una grande prova dopo l’Europa League, cosa che ci aveva tolto qualcosa prima. C’era un po’ di stanchezza mentale, poi ci siamo sciolti giocando bene.

Abbiamo tirato il cuore oltre l’ostacolo, dopo le fatiche di coppa. Questa squadra, negli ultimi mesi, sta facendo dei passi in avanti importanti e deve continuare a farlo. Ora testa ad un’altra finale con il Porto, dove con la spinta del nostro pubblico cercheremo di portare a casa un grande risultato”.

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DICHIARAZIONI

Sarri (conferenza): “Vogliosi, vivi e motivati malgrado le condizioni. Pedro? Aspettiamo gli esami al tendine” (AUDIO)

Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, ha commentato in conferenza stampa il pareggio arrivato contro l’Udinese al Dacia Arena. Queste le sue dichiarazioni.

Analisi del match:
“Una delle partite che mi ha più soddisfatto nel corso della stagione, c’erano tutte le componenti affinchè le cose andassero male, assenze, l’infortunio di Pedro, stanchezza, invece la squadra ha reagito e a metà ripresa penso potevamo essere avanti nel punteggio. Ho visto un grande spirito da parte della squadra”.

Adesso c’è un altro ciclo di dare tosto:
“E’ il calcio moderno, non ci si allena più e si gioca continuamente, tutte le squadre hanno tanti infortunati… ma la strada seguita è questa. Il calcio ormai è anche un grande business”.

L’atteggiamento della squadra nonostante lo svantaggio è stato buono:
“Ho visto un passo avanti perché ci siamo presentati stanchi ma non senza energie mentali e nervose, abbiamo dato quello che avevamo, la squadra era vogliosa, viva, con grandi motivazioni, nelle precedenti partite avessimo avuto l’atteggiamento di stasera avremmo più punti. L’obiettivo è crescere, lo stiamo facendo, durante il percorso vedremo che piazzamenti saranno raggiungibili, questa sera lo vedo come uno step di crescita”.

Le condizioni di Pedro?

“Ha dolore, sembra una parte tendinea e non muscolare, farà esami e vedremo gli esiti”.

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STATISTICHE

È già il miglior campionato di Zaccagni: ha preso parte a 11 gol tra Hellas e Lazio

Quella che sta vivendo Mattia Zaccagni, con ancora dodici partite da giocare, è già la migliore stagione di Serie A nella sua carriera. Il centrocampista offensivo della Lazio ha infatti preso parte attivamente a 11 segnature tra gol (6, di cui due con la maglia dell’Hellas Verona) e assist (5), mai tante prima d’ora in un singolo massimo campionato.

11 – Mattia #Zaccagni ha partecipato attivamente a 11 reti in questo campionato (quattro gol e cinque assist con la maglia della Lazio, due marcature con quella del Verona), più che in qualsiasi altra stagione in Serie A. Dimensione.#UdineseLazio #SerieA

— OptaPaolo ???? (@OptaPaolo) February 20, 2022

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Conferma della crescita nonostante l’emergenza. Senza coppe saremmo in lotta per la Champions” (AUDIO)

La Lazio non riesce a battere l’Udinese, alla Dacia Arena finisce 1-1. A fine partita è Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, ad analizzare il match: “Abbiamo fatto una buonissima partita nonostante assenze importanti, l’infortunio di Pedro e tutto il resto. Abbiamo reagito dopo lo vantaggio, meritavamo di vincere fino al 75°, poi abbiamo pagato ma rientra nella logica delle nostre cose”, ha detto il tecnico laziale ai microfoni di DAZN .

Dovete lavorare nel particolare adesso?
“Noi se avessimo più tempo a disposizione potremmo farlo. Il gol preso è uno di questi; dobbiamo lavorare sulle piccole cose, ma la squadra accelera quando serve, palleggia quando si vede palleggiare ma stasera ho visto una squadra vogliosa che ha fatto quello che doveva.

Potete lottare per la Champions?
“Penso di sì. Senza impegni europei ce la stavamo già giocando. Noi dobbiamo pensare a noi. Avevamo mostrato questa incapacità di giocare dopo ‘Europa, oggi è un miglioramento perché abbiamo fatto la partita. Avevamo tante assenze importanti, non possiamo ruotare giocatori.

Immobile sarà a disposizione per l’Europa League?
“Spero di si, farò il punto con il dottore e spero di recuperarlo”

Cabral?
“E’ arrivato dopo un infortunio, stasera ha fatto bene. Per non essere in grande condizione fisica è un buon approccio”

Il Napoli è un modello per lei?
“Questa una squadra diversa, noi stiamo cercando il miglior modo per far esprimere questa squadra tenendo conto dei giocatori e cercando di immettere le nostre cose”.

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SERIE A

Orgoglio e stanchezza, Felipe riprende l’Udinese: occasione persa, ma la Lazio è stata squadra

Un gol a testa per due centravanti non di mestiere


Ad entrambi gli allenatori manca qualche titolare, anche se è Sarri il più falcidiato. La partenza sorride alla squadra di casa, già avanti dopo cinque minuti grazie ad un Deulofeu versione attaccante rapace, lesto a mettere in rete la sponda di Perez. Lo spagnolo è il più carico dell’inizio e poco dopo confeziona l’assist del possibile 2-0, cestinato da Makengo. Cataldi prova a svegliare i suoi, ma Sarri a metà frazione vede il suo attacco restringersi ulteriormente per via dell’infortunio alla caviglia di Pedro: l’occasione diventa buona per il debutto dell’ultimo arrivato Cabral in bianco-celeste. Proprio il capoverdiano ha sul destro la chance per pareggiare alla mezz’ora, ma incespica al momento del tiro, disturbato da Becao, dopo una grande idea venuta sia Hysaj che a Milinkovic-Savic. Vale come un gol, invece, il salvataggio di Marì a fermare in scivolata l’invito a nozze di un Felipe Anderson versione centravanti, che sull’angolo a seguire decide di testarsi pure sul gioco aereo, con scarsi risultati. Ne ha ben donde, visto che è proprio lui nel finale di frazione, un po’ come il collega in bianconero che ha aperto i giochi, a travestirsi da centravanti e siglare di testa, fondamentale non proprio cardine del suo repertorio, l’1-1 con cui le due squadre rientrano all’intervallo.

Ripresa di scontri e duelli ma avara di gol. Brivido al 92′


Dopo l’intervallo l’inerzia sembra ufficialmente cambiata. Il secondo tempo comincia con la Lazio proiettata in avanti e aggrappata all’uomo più ispirato della serata: ancora Felipe Anderson, stavolta da rifinitore per un Cabral tutt’altro che irreprensibile al momento di concludere. Una ventina di minuti di stallo, con attacchi ospiti poco ispirati, prima che Zaccagni decida di rompere gli indugi da solo, sfiorando però soltanto il sorpasso. I ritmi della partita calano, i falli aumentano e le ammonizioni crescono di numero, con Massimi molto impegnato nel contenere le esternazioni di ambo le parti. Nella girandola di cambi che si sommano, gli episodi calano di frequenza e ne approfitta l’Udinese per venire un po’ fuori. Nulla di trascendentale, la squadra di Cioffi ci prova prevalentemente dalla distanza (prima Walace, poi Beto) ma senza precisione, chiedendo poi anche senza fortuna un rigore per presunto tocco falloso in area di Milinkovic-Savic ai danni di Pereyra, tornato in campo dopo l’infortunio. Quando tutto sembra ormai avviato verso un placido finale di match, Molina va vicino al colpo da novanta al minuto novantadue: gran destro ad incrociare dal vertice dell’area e incrocio dei pali che nega la gioia all’esterno argentino, consegnando invece un punto alla Lazio di Sarri, quest’oggi in versione inedita per via delle assenze.

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SERIE A

Udinese-Lazio, formazioni ufficiali

UDINESE (3-5-2): Silvestri; Becao, Pablo Marì, Perez; Soppy, Arslan, Walace, Makengo, Molina; Deulofeu, Beto.

A disp.: Padelli, Gasparini, Zeegelaar, Success, Jajalo, Udogie, Pussetto, Samardzic, Ballarini, Benkovic, Nestrorovski, Pereyra.

All.: Gabriele Cioffi

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Marusic, Luiz Felipe, Patric, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Basic, Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni.

A disp.: Reina, Adamonis, Akpa Akpro, J. Cabral, Kamenovic, Romero, Radu, Moro, Andrè Anderson.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Luca Massimi (sez. Termoli)

Assistenti: Vecchi – Cecconi

IV uomo: Marcenaro

V.A.R.: Nasca

A.V.A.R.: Margani

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SERIE A

Pre-match Udinese-Lazio, Marusic: “Venire direttamente qui ci ha aiutato, ora la vittoria!”

Il difensore biancoceleste, Adam Marusic, è intervenuto nel pre partita di Udinese-Lazio ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky: 

“Peccato per giovedì ma oggi abbiamo un’altra partita e dobbiamo pensare all’Udinese. Abbiamo preparato il match nel migliore dei modi e faremo di tutto per provare a vincere. Siamo venuti subito qui ad Udine dopo la gara con il Porto e ci ha aiutato, ci ha permesso di preparare meglio la partita di oggi. Speriamo di poterla decidere anche questa volta (ride ndr). Non conta chi fa gol, è importante vincere. 

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ALMANACCO

Compleanno Ciro: dai genitori e Del Piero, tutti gli auguri

 Ciro Immobile compie oggi 32 anni e gli arrivano gli auguri da tutto il mondo: “Buon compleanno“, scrive Alessandro Del Piero sulle storie di Instagram, pubblicando una foto del bomber della Lazio con la Coppa Europa vinta in nazionale nel luglio scorso. Pronta la risposta di Immobile: “Grazie Alex, grande capitano“. Anche la Uefa ha ricordato il compleanno dell’attaccante biancoceleste, pubblicando un video con alcuni dei suoi gol realizzati in carriera: “Tanti auguri al miglior marcatore di tutti i tempi della Lazio, Ciro Immobile!“, scrive la confederazione del calcio europeo. Un messaggio speciale è arrivato sui social anche dai genitori del calciatore: “Buon compleanno amore mio – si legge sul profilo Instagram di mamma Michela – ti auguro che tu possa realizzare tutti i tuoi sogni e continuare a vincere anche in futuro. Questo e? solo l’inizio di una vita piena di gioie e soddisfazioni. Diventa quello che vuoi, diventa quello che sei, conserva sempre questa tua determinazione e questa tua volontà. Vedrai che andrai lontano! Sei il nostro orgoglio. Ti vogliamo bene, Mamma e Papà“. Corrieredellosport.it

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RASSEGNA STAMPA

I numeri della crescita: nel 2022 boom di reti e vittorie

Non c’è Immobile, quindi mancheranno praticamente la metà dei gol della Lazio in questo campionato (19 su 39). Ma soprattutto nell’ultimo periodo i biancocelesti hanno dimostrato di essere in crescita e di saper trovare a prescindere la via della rete con una certa facilità, sia con azioni manovrate, sia sfruttando abilmente i calci piazzati. E a testimoniarlo ci sono i numeri, inconfutabili.

I primi effetti di Sarri cominciano a vedersi davvero, soprattutto in campionato.

E non solo per i quattro clean sheet consecutivi, ma anche perché nel 2022 solo il Verona ha segnato più gol della squadra di Sarri (con una partita in più): 15 i veneti, 13 i biancocelesti. Il leader è sempre Immobile a quota 6. Anzi, 6 e mezzo, considerando pure l’autogol di Biraghi contro la Viola. Nell’ultime 10 giornate di Serie A prima dell’inizio di questo turno, nessuna squadra ha vinto più partite di quella biancoceleste: i ragazzi di Sarri hanno infatti esultato per sei volte, due delle quali senza Immobile. In totale sono stati conquistati 20 punti nel corso di questo lasso di tempo, una cifra inferiore solo a quella della Juventus di Allegri (22 punti). Insomma, la Lazio ha viaggiato alla media di 2 punti a partita, ben superiore a quella di 1,46 delle prime 15 gare. È una squadra in crescita, che sta migliorando gara dopo gara. E proverà a confermarlo anche oggi, pure senza Ciro. Corriere dello Sport