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FORMELLO

FORMELLO – Immobile ancora out, ma Sarri ritrova Acerbi

Buona notizia confermata, Francesco Acerbi torna ad allenarsi nel centro sportivo di FormelloIl rientro in campo del difensore della Lazio era stato programmato per oggi, con l’obiettivo di iniziare la preparazione per il match di ritorno di Europa League contro il Porto. Ha rispettato il protocollo, partecipando praticamente a tutta la seduta (a eccezione solo della parte atletica conclusiva), compresa la partitella finale a campo ridotto in squadra con Reina, Kamenovic, André Anderson e Luka Romero, contro la selezione composta da Adamonis, Radu, Akpa Akpro, Luis Alberto e Raul Moro, con Lucas Leiva nelle vesti di jolly.

Ancora out Immobile

L’allenamento (cui hanno partecipato come sempre solo i giocatori che non hanno iniziato la partita del giorno precedente da titolari, per gli altri solo lavoro in palestra) è iniziato alle 11 e si è strutturato con una ricca attivazione atletica, seguita da allunghi sui 50 metri ed esercitazioni sul possesso palla a tre squadre. Basic ha svolto un lavoro differenziato con scarpe da ginnastica, ancora out invece Ciro Immobile. Sarri conta di recuperare anche lui in vista del match con il Porto, senza escludere un rientro in estrema prossimità della gara. Corrieredellosport.it

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STATISTICHE

Scarpa d’Oro, Lewandowski allunga in vetta. Schick ora è terzo, Immobile primo della Serie A

Altra doppietta per Robert Lewandowski che allunga ulteriormente nella classifica della Scarpa d’Oro e distanzia ulteriormente Ohi Omoijuanfo, che dopo le reti segnate col Molde è tornato in corsa grazie al trasferimento alla Stella Rossa. Patrik Schick sale sul podio, mentre Ciro Immobile resta quinto, tallonato dalla coppia Benzema-Vlahovic.

1. Robert Lewandowski (Bayern) 56 punti
2. Ohi Omoijuanfo (Stella Rossa) 42
3. Patrik Schick (Bayer Leverkusen) 40
4. Thomas Lehne Olsen (Lillestrom) 39
5. Ciro Immobile (Lazio) 38
6. Dusan Vlahovic (Juventus) 36
6. Karim Benzema (Real Madrid) 36
8. Mohamed Salah (Liverpool) 34
9. Veton Berisha (Viking Stavanger) 33
10. Erling Haaland (Borussia Dortmund) 32

Tuttomercatoweb.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Pieretti (Il Tempo): “I rimpianti Champions certificano la crescita. Sarri è tornato a parlare di futuro”

SIMONE PIERETTI (Il Tempo) in collegamento a ‘NMM‘!

Il fatto che siamo qui a parlare di rimpianti in chiave Champions certifica la crescita, l’evoluzione. Poi restano delle criticità che non ti permettono di concretizzare, il riferimento è alle solite amnesia difensive che si ripetono all’infinito. Sei reduce da una sconfitta in Europa ed un pareggio in casa che farà da anteprima ad una settimana molto complicata. La gara con il Porto senza Pedro infortunato e Zaccagni, oltre al posticipo di domenica con il Napoli. Felipe Anderson ieri molto bene al di là della rete. Si era già acceso in precedenza”.

Cabral? Non è in condizione e si vede, ma ha impattato con coraggio alla sua nuova avventura. Sa muoversi, sa trattare la palla, è rapido, ha letture, in questo organico ci può stare. Non credo possa fare molto bene da prima punta come l’abbiamo visto ieri. Sarri ha la Lazio nelle mani? Secondo me, quello che inizia a vedere in campo rispecchia il suo modo di pensare calcio. Ieri ha sottolineato che questa squadra ha un futuro e sentirlo parlare così mi fa pensare che si vede ancora dentro la Lazio nelle prossime stagioni”.

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INFERMERIA

PAIDEIA – Esami per Pedro, Sarri con il fiato sospeso

PAIDEIA – Accertamenti strumentali per @_pedro17_ alla caviglia sinistra per valutare l’entità dell’infortunio rimediato ieri ad Udine. Sarri con il fiato sospeso0Persone raggiunte5Interazioni–Punteggio di distribuzione

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GIUDICE SPORTIVO

“Ti ha mandato la Juve”. Per La Stampa Mourinho fuori giri: ora rischi 3 turni di stop

Duro articolo del quotidiano La Stampa oggi in edicola in merito all’atteggiamento di José Mourinho al termine di Roma-Hellas Verona, gara terminata 2-2. Per lo Special One in quell’occasione l’arbitro è stato colpevole di non aver concesso 7-8 minuti di recupero ma solo quattro. “Ti hanno mandato apposta, ti ha mandato la Juve”, ha detto Mourinho nel tunnel al direttore di gara.
Mourinho ha urlato a Pairetto il gesto del telefono e ha urlato una serie pesante di illazioni. La società nel post-gara si è a lungo scusata col direttore di gara ma non Tiago Pinto: le scuse del GM portoghese – si legge – sono state tardive e arrivate solo a metà: anche lui rischia un turno di squalifica.

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STATISTICHE

Lazio-Porto in cifre: biancocelesti imbattuti in casa contro portoghesi. Rimonte dopo svantaggio minimo andata: tre volte su quattro missione compiuta

Pillole statistiche

  • Qualificazioni incluse, la Lazio non ha mai perso una partita europea in casa contro squadre portoghesi in sei precedenti (5V, 1N), anche se l’unica tra queste gare in cui non ha trovato il successo è stata proprio contro il Porto, nel ritorno della semifinale di Coppa UEFA 2002/03 (un pareggio 0-0).
  • Il Porto non ha vinto nessuna delle ultime nove trasferte in competizioni UEFA in Italia (3N, 6P, qualificazioni escluse); l’ultimo successo è arrivato per 3-2 contro il Milan nella fase a gironi di Champions League 1996/97, partita in cui ha giocato l’attuale tecnico dei portoghesi Sérgio Conceição.
  • La Lazio, sconfitta nella gara di andata con il punteggio di 2-1, in questa stagione di Europa League non ha mai subito gol per due partite di fila (cinque gol subiti in sette gare totali finora).
  • La gara d’andata è stata la quinta occasione in cui la Lazio ha perso per un solo gol in trasferta la gara d’andata di una maggiore sfida europea (escluse le qualificazioni) – in tre delle quattro occasioni precedenti è comunque riuscita a qualificarsi, la più recente nel 2017/18 in Europa League contro l’FCSB.
  • Il Porto non ha trovato il successo nelle ultime sette trasferte nelle fasi ad eliminazione diretta di Europa League (2N, 5P), perdendo tutte le ultime tre; i portoghesi hanno subito almeno due gol in ciascuna di queste sette partite.
  • La Lazio non ha subito gol in nessuna delle ultime tre gare casalinghe in Europa e potrebbe eguagliare la sua serie più lunga di clean sheet interne in competizioni europee, registrata tre volte, la più recente nel 2013.
  • Nella gara di andata la Lazio ha tentato solo sette tiri nel corso del match, solo sul campo del Marsigia lo scorso novembre (cinque) ha collezionato meno conclusioni in una gara di questa Europa League.
  • La gara di andata è stata la prima di questa Europa League giocata dalla Lazio senza Ciro Immobile: nelle prime sei partite del torneo i biancocelesti hanno tentato in media 12.5 tiri a match, media scesa a sette contro il Porto.
  • Toni Martínez ha realizzato una doppietta nella gara di andata: l’ultimo giocatore del Porto a segnare in due presenze di fila in Europa League è stato Luis Díaz nel febbraio 2020.
  • Luis Alberto, assist per il gol della Lazio nella gara d’andata, ha servito cinque passaggi vincenti in sei presenze nelle fasi ad eliminazione diretta di Europa League con i biancocelesti.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma (CdS): “E’ un Sarri diverso, ha la Lazio nelle sue mani. Resta il rimpianto del mercato…”

ALBERTO DALLA PALMA (CdS) in collegamento a ‘QUELLI CHE…

“Tutto sommato abbiamo visto forse la migliore Lazio post Europa. Vanno considerate le assenze e le difficoltà che ha affrontato Sarri. La Lazio ancora una volta in questo periodo ha giocato da squadra, mai come ieri è mancata la punta che concretizzasse la mole di gioco. Segnali importanti per il finale di campionato da parte di Felipe Anderson. Sarà determinante ancor di più se dovesse fermarsi Pedro. Abbiamo visto dei segnali positivi da parte di Cabral. Ieri è stato il suo vero debutto ed ha fatto bene. E’ praticamente certo che dovrà giocare con il Porto, potrà dare una mano.

RIMPIANTI E PROSPETTIVE

Resta il rimpianto di non aver fatto quei due ritocchi che Sarri voleva e che sarebbe stati importanti in questo momento cruciale. Lazio nelle mani di Sarri? Si, la continuità che ha trovato da dicembre ad oggi è evidente. Ripeto, giocare così da squadra è un segnale confortante. Molto del futuro della Lazio in campionato dipenderà dall’esito della gara di coppa con il Porto. E’ comunque un Sarri diverso dal solito”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone (La Repubblica): “Personalità sarriana nonostante le condizioni. Ritorno Felipe nel momento peggiore”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio mi ha sorpreso, l’Udinese era affamata e sono rimasto molto colpito dalla reazione della squadra in piena emergenza. Secondo me è stata una prova di personalità importante, avrebbe dovuto capitalizzare in quel segmento di gara in cui è stata nettamente dominante. Sto vedendo una Lazio del tutto sarriana, nei concetti di gioco e nello spirito. Cabral? Molto meglio lui come finto attaccante rispetto a Felipe e Pedro. Indicazioni positive, compreso il ritorno di Felipe Anderson. Nel momento più difficile, proprio il giocatore con più limiti caratteriali, ha trascinato la squadra.

ATTESA PEDRO

“Ultima cosa Cataldi, la sua prestazione è una risposta importante. Pedro? Sui controlli ancora non abbiamo notizie. Il problema è al tendine, lo staff medico è stato abbastanza rassicurante, ma la zona è pericolosa. Aspettiamo, mi parlano di risentimento tendineo alla caviglia sinistra

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, un passo in avanti nelle peggiori condizioni: il (non) mercato può costare il sogno Champions

Ci sono momenti, nell’arco di un campionato, in cui un punto vale oro. Come quello di Udine, che la Lazio conquista giocando da squadra, soprattutto quando intuisce che le energie sono finite perché la partita di Oporto è stata una guerra senza sosta. E considerando le assenze di Lazzari, Acerbi, Leiva, Luis Alberto e, soprattutto, di Immobile questo è un passo avanti verso un sogno. Oppure verso un limite che ancora Sarri non si era posto: la zona Champions. Che non è lontana e che in un torneo del genere può ancora rappresentare un traguardo, nonostante tutti i difetti di una rosa che non è stata ritoccata a gennaio, quando sarebbe stato necessario il salto di qualità.  

E più che alla qualità degli arrivi (Kamenovic bocciato in estate dal tecnico e Cabral più vivo che mai ieri sera), ci riferiamo ai ruoli rimasti completamente scoperti, come ha fatto capire Mau: non è stato preso il difensore centrale in grado di dare il cambio ad Acerbi e a Luiz Felipe mentre il vice Immobile, dopo la scontata partenza di Muriqi (ieri in gol a Siviglia con il Maiorca), è rimasto un miraggio nel deserto senza acqua. Ed è proprio adesso, nel cuore della stagione, che i problemi di organico emergono, tanto che Sarri a Udine ha perso anche Pedro per un malanno alla caviglia. Troppa fatica, troppi impegni ravvicinati per un giocatore di una certa età: ma non avendo alternative, il tecnico ha dovuto chiedergli gli straordinari che sono costati carissimi. Meno male che Cabral, al suo vero debutto, ha lanciato segnali importanti sotto il profilo tecnico. Già giovedì, nel ritorno contro il portoghesi, dovrà dare una mano perché Zaccagni è squalificato e Pedro si è rotto. Ad oggi, per la verità, non si sa neanche se Immobile potrà scendere in campo: è un peccato che la società abbia ridotto Sarri in queste condizioni, ma d’altronde la storia degli ultimi anni non fa che confermare la politica del presidente Lotito, sempre più disposto a fare un passo indietro piuttosto che uno in avanti, almeno sul mercato. E così, ancora una volta, ha messo a rischio il patrimonio che vale un posto in Champions: risparmiare è più facile che investire e, magari, incassare, basta poi non pretendere e non illudere i tifosi. Alberto Dalla Palma – Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Ora il Porto: Acerbi c’è, Immobile ci prova. Ansia Pedro

Aspettando quei due. Acerbi e Immobile corrono verso la partita di giovedì sera contro il Porto. Chi non ci sarà è Pedro, uscito da Udine con un problema alla caviglia. Si teme un infortunio serio per lo spagnolo, che ha abbandonato il campo dopo appena 22 minuti decisamente scuro in volto. Tornando ad Acerbi: l’ex Sassuolo è fuori da quasi un mese e mezzo: l’ultimo incontro è quello con l’Empoli nel giorno dell’Epifania. Aveva riportato una lesione di secondo grado al flessore della coscia, i tempi si erano allungati a causa della ricaduta. Ha svolto esami strumentali ogni settimana, ora è pronto a tornare in gruppo. Già oggi dovrebbe allenarsi con il resto della rosa: se non dovesse sentire dolore nella gara di ritorno contro gli uomini di Conceiçao ci sarà. Qualche dubbio in più per Ciro. Ha trascorso gli ultimi giorni in auto-isolamento, il peggio dovrebbe essere alle spalle. Spera di poter indossare di nuovo la fascia di capitano in Europa League. Serviranno i suoi gol contro il Porto, che ieri sera ha giocato col Moreirense. Il Tempo