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NEWS SERIE A

Lazio e Napoli, occhio ai diffidati

Fra una settimana Lazio e Napoli si sfideranno all’Olimpico: sarà un big match che potrebbe indirizzare la stagione della Lazio, sempre più proiettata all’ennesima qualificazione alle competizioni europee. Sia fra i biancocelesti che fra i partenopei ci sono però diversi giocatori che, essendo diffidati, rischiano di saltare la sfida. Sarri dovrà sperare che nella gara di Udine non prendano il giallo Luiz Felipe, Marusic e Pedro, tutti sotto diffida. Spalletti rischia invece di perdere Demme e Rrahmani.

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RASSEGNA STAMPA

Pedro guida la caccia al centesimo gol e alla zona Champions: l’Udinese la sua vittima preferita

“Dai, Lazio. Dove c’è la Champions, c’è Pedro”.

Questo il titolo dell’edizione odierna de Il Messaggero. Questa sera la Lazio proverà a dare la caccia al quarto posto, che in caso di successo sarà solo a -2. Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri non potrà contare su Immobile ma può affidarsi in attacco a Pedro. Lo spagnolo potrà giocare da falso nove ma deve sbloccarsi essendo a secco da quasi due mesi.

MISSIONE CENTESIMO

Pedro sogna di fare bingo a Udine centrando la 600ª presenza firmata giocando in tutte le competizioni con squadre dei cinque campionati top europei. Come ricorda il Corriere dello Sport, è ad un passo anche dal 100° gol nei 5 tornei maggiori. Lo spagnolo infatti è a 599 presenze, collezionate con Barcellona (321), Chelsea (206), Roma (40) e Lazio (32). I 99 gol sono suddivisi così: 58 nella Liga, 29 in Premier League, 12 in Serie A. L’Udinese arriva nel giorno giusto perché è la squadra contro cui ha segnato di più in Italia (3 gol)

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APPROFONDIMENTI

Non solo Immobile, Sarri in emergenza e senza cambi

La Lazio in emergenza per la partita contro l’Udinese. Oltre la stanchezza post Europa League, Sarri dovrà fare i conti con i tanti giocatori fuori. Immobile, bloccato dalla febbre, è il primo grande assente. Sta meglio, ma non ci sarà alla Dacia Arena. Vedremo se riuscirà a tornare per il ritorno contro il Porto di giovedì prossimo. Ma oltre al bomber, sono cinque i titolari che non saranno della partita. Al conto vanno calcolati anche Acerbi e Lazzari, fermi per infortuni. Leiva e Luis Alberto sono squalificati.

La panchina corta

Le scelte di formazione sono praticamente forzate. Strakosha tra i pali, Luiz Felipe e Patric centrali, Hysaj e Marusic terzini. Centrocampo con Milinkovic, Cataldi e Basic. Davanti il tridente leggero formato da Felipe, Pedro e Zaccagni. La panchina fa impressione: Kamenovic, Radu, Akpa Apro, André Anderson tra difesa e centrocampo. In avanti ci sono il nuovo Cabral con i baby Raul Moro e Romero. In gruppo rimane anche Floriani Mussolini, sempre più vicino al debutto in Serie A. Corriere dello Sport

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INFERMERIA STATISTICHE

Incubo Immobile: tornato in isolamento. Senza di lui 14 perse su 30

Senza Immobile. La Lazio vola da Oporto a Udine, dove sarà di scena domani sera, senza il proprio capitano e centravanti titolare. Ciro è infatti in isolamento da mercoledì, alla vigilia d’Europa League: dopo aver parlato di influenza, la società biancoceleste, per privacy, non ha più comunicato nulla. Un imprevisto gigantesco per Sarri, di certo non aiutato dal ds Tare sul mercato a gennaio, in un momento cruciale della stagione: la trasferta di Udine è la prova di maturità, giovedì con il Porto la Lazio dovrà ribaltare il 2-1 del do Dragao e domenica prossima all’Olimpico arriverà il Napoli. A livello di tempistiche, contro i partenopei Immobile può rientrare, mentre è in forte dubbio per il ritorno d’Europa League. Certo è che l’attaccante azzurro non è stato fortunatissimo, per usare un eufemismo, in questa stagione: tra infortuni e la positività al Covid a ridosso di Natale. Poco più di un mese fa..

Il rendimento senza Immobile

lDomani toccherà ancora a Felipe Anderson tra Pedro e Zaccagni, squalificato invece contro il Porto: a gara in corso anche Cabral, dopo l’esordio giovedì, può avere spazio. Ma per quanto talentuosi, i due esterni non potranno svolgere lo stesso lavoro di Ciro, troppo importante e incisivo per i biancocelesti. Senza di lui, da quando è arrivato a Roma (2016-‘17), la Lazio ha perso 14 partite su 30, con 7 pareggi e 9 vittorie: 34 punti su 90 disponibili. Una media bassissima, che rende ancora più ostica la trasferta di Udine. Tuttomercatoweb.com

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NEWS PRIMAVERA

Lazio Primavera, oggi la sfida alla Ternana. Servono i 3 punti

Sarà un testa-coda. La Lazio Primavera di Calori affronta la Ternana. I biancocelesti, primi in classifica, devono ottenere i 3 punti per confermare il primato e tenere a distanza i Cesena secondo (a -4 ma con una partita in meno). La Ternana, ultima in classifica, non ha conquistato ancora nemmeno un punto in tutto il 2022.

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APPROFONDIMENTI NEWS

I nuovi numeri di Zaccagni: solo Immobile più decisivo di lui

Con il gol segnato contro il Porto Mattia Zaccagni è arrivato a quota 7 in stagione (comprese le partite giocate con l’Hellas), ai quali si aggiungono 6 assist. In particolare da dicembre Zaccagni è sbocciato: ha infatti segnato 5 gol e servito 5 assist. Solo Immobile, nello stesso lasso di tempo, ha fatto meglio fra i biancocelesti (10 gol e 1 assist). E Zaccagni si sta sempre più ritagliando un ruolo da protagonista.

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FORMELLO

Ripresa portoghese e partenza per Udine: Sarri in emergenza, Immobile verso il forfait

Risveglio in campo per la Lazio dopo la sconfitta col Porto

Stamani come da programma la squadra ha svolto un allenamento in terra lusitana. Così come accaduto ieri i biancocelesti si sono allenati nel centro sportivo del Trofense, club di Trofa – città del distretto di Oporto – che milita nella Segunda Liga portoghese. Come al solito per tutti i titolari all’Estádio do Dragão è stato previsto un allenamento in palestra. Chi invece non ha giocato o al massimo è subentrato nella seconda frazione ha svolto una classica seduta di ripresa con torello, attivazione atletica e partita con le porticine alla quale è stato aggregato anche un collaboratore di Sarri, Marco Ianni, per arrivare a numero pari.

Rischio terza gara ed emergenza

Il Comandante teme molto la famosa “terza gara” del ciclo settimanale. Per questo motivo nelle interviste post gara ha sottolineato più volte l’importanza della sfida contro l’Udinese: «Ora voglio parlare poco del ritorno perché il messaggio è che dobbiamo pensare a Udine immediatamente». Chiaro l’allenatore biancoceleste che stamani ha lasciato il timone al vice Martusciello per iniziare a studiare al meglio il prossimo avversario. Per non stancare troppo mentalmente la squadra con tanti viaggi, in vista di domenica sarà è stato stipulato un programma diverso dal solito. La Lazio ha lasciato Oporto nel primo pomeriggio per raggiungere direttamente Udine. Non si passerà per la Capitale. In Friuli sicuramente Sarri non avrà a disposizione Lazzari. Per il terzino destro è iniziato il percorso di recupero dallo stiramento di secondo grado al flessore della coscia destra che nella migliore delle ipotesi lo vedrà in campo al derby del 20 marzo (se sarà confermata la data). Su Acerbi a dare novità è stato lo stesso Tare a Sky nel prepartita di Porto-Lazio: «Tornerà in gruppo lunedì».

Orfana di Immobile

L’attesa principale però riguardava Immobile. L’unico recuperabile per la Dacia Arena sarebbe stato lui dopo la febbre alta degli ultimi giorni, ma al momento il capitano sembra procedere verso il forfait. Molto probabile che si riveda il tridente leggero con PedroFelipe Anderson e Zaccagni. Ilmessaggero.it

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ALTRE

Immobile con mons. Viganò su valori sport

Calcio: Immobile con mons. Viganò su valori sport
I ricordi, da parroco Torre Annunziata all’incontro con il Papa

Monsignor Dario Edoardo Viganò ha incontrato il capitano della Lazio Ciro Immobile. L’intervista, per il ciclo “Il Valore della Vittoria”, sarà trasmessa domani 19 febbraio nel programma A Sua Immagine (Rai Uno). L’attaccante, nell’incontro con il vice cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, ha raccontato aneddoti della propria vita: “La passione per il calcio mi è stata trasmessa da mio padre, dai miei zii e dai miei nonni che erano proprietari di un club a Torre Annunziata. Mio padre era un bravissimo attaccante e faceva tanti gol. È stato lui il mio primo maestro. La mia famiglia, umile ma con valori saldi, è stata fondamentale nel sostenermi e spronarmi. Senza di loro non ce l’avrei mai fatta”. Ciro ricorda con affetto anche il parroco con il quale giocava a pallone nel piazzale della chiesa del suo quartiere e la nonna che gli ha trasmesso la fede e la devozione per la Madonna della Neve, patrona e protettrice di Torre Annunziata. Punto saldo nella vita del centravanti della nazionale italiana, sono la moglie Jessica e i suoi tre figli: “Con mia moglie è stato il classico colpo di fulmine. Lei viene da una famiglia semplice. Ho sentito subito che poteva essere la donna della mia vita”. Ciro racconta anche dell’incontro con Papa Francesco e della relazione con i propri figli: “Io e Jessica cercheremo di accompagnarli per mano, trasmettendogli i valori, la fede come hanno fatto i nostri genitori, ma fino a un certo punto. Dopo, la strada dovranno percorrerla da soli”. (ANSA).

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SOCIETA'

UFFICIALE – Addio Macron, inizia l’era Mizuno per le maglia della Lazio

La S.S. Lazio ha ufficializzato una nuova entusiasmante partnership, scegliendo di affidarsi allo storico brand giapponese Mizuno come fornitore ufficiale per l’abbigliamento tecnico e sportivo a partire dalla stagione 2022/2023. Si tratta di un accordo prestigioso nell’ambito della crescita e dello sviluppo del Club biancoceleste.

In qualità di Official Technical Partner della S.S. Lazio, Mizuno vestirà tutte le squadre della S.S. Lazio: la Prima Squadra, il settore giovanile, la Lazio Women e tutte le società affiliate Lazio Soccer School. Tutto il materiale tecnico verrà distribuito dal sub licenziatario del marchio Mizuno: l’innovativa azienda Future Performance Sports (SG) e realizzato dai partner strategici di lunga data della Mizuno Corporation, Yehpattana-Tayeh e GenNex Apparel.

Dopo una lunga storia nel mondo del calcio, questa esclusiva partnership con la S.S. Lazio contribuirà a modernizzare il posizionamento di Mizuno nel mondo del football internazionale. Poiché uno dei principali obiettivi strategici dell’azienda è quello di continuare sempre a migliorare le prestazioni degli sportivi, Mizuno beneficerà del prezioso feedback della squadra per lo sviluppo futuro dei capi di abbigliamento, in linea con lo spirito giapponese “Kaizen”: la continua spinta al miglioramento.

Mizuno è ben noto per essere un marchio orientato alla performance ed è sempre stato impegnato a far crescere lo sport con uno stile di vita sano e la sua filosofia si allinea perfettamente con quella della S.S. Lazio.

Oltre ad offrire prodotti altamente tecnici al Club e collezioni moderne ed eleganti per i tifosi, Mizuno lavorerà a stretto contatto con la S.S. Lazio per massimizzare il valore promozionale e l’esposizione di questa partnership attraverso i canali off-line e on-line, mentre lo sport del calcio e in particolare la S.S. Lazio, continueranno a guadagnare popolarità sia a livello nazionale che globale.

sslazio.it

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RASSEGNA STAMPA

Le magagne del mercato nel momento decisivo della stagione

La sfida è ancora aperta, eccome se è aperta, anche se la Lazio è ridotta all’osso da infortuni e squalifiche

Dal catino di Oporto è uscita sconfitta dopo lo splendido gol di Zaccagni, capovolta dalle prodezze di Toni Martinez e dall’inadeguatezza della coppia centrale di Sarri, costretto ormai dal 6 gennaio a rinunciare ad Acerbi. Ma l’assenza più pesante, per il tecnico biancoceleste, è stata ovviamente quella di Immobile, che nella rosa non ha un’alternativa di ruolo, caso più unico che raro in una squadra di questi livelli. È stato un ko amaro, molto amaro, non violento come quello di Milano in Coppa Italia, dove non c’era stata assolutamente partita.

Stavolta Mau se l’è giocata alla grande finché ha potuto e finché la sua linea arretrata ha retto l’urto portoghese: una volta che è crollato Luiz Felipe, è crollata anche la Lazio, sorpresa per due volte a linea schierata. Purtroppo, nel momento decisivo della stagione, sono emerse tutte le magagne provocate dal mercato di gennaio della società biancoceleste, che si è mossa talmente male da riuscire a peggiorare la rosa che Sarri aveva chiesto di rinforzare con un vice Immobile e un difensore centrale. Acerbi si era fatto male il giorno della Befana e tutti conoscevano già i tempi della sua convalescenza, talmente lunga che nemmeno domenica a Udine il centrale azzurro potrà rientrare, proprio come il capocannoniere del campionato. Il tecnico dovrà affrontare ancora una clamorosa situazione di emergenza, provocata anche dalle squalifiche di Luis Alberto e Leiva, oltre che dal serio infortunio a Lazzari. E si sapeva da mesi anche che Muriqi sarebbe stato ceduto per incompatibilità ambientale, eppure la Lazio si è fatta trovare completamente impreparata, tanto che l’ultimo giorno di mercato ha cercato cinque o sei attaccanti prima di virare su un altro esterno, Cabral, a cui Sarri ha concesso ieri sera i primi minuti in maglia biancoceleste.

È probabile che Mau rimpianga addirittura l’attaccante kosovaro, diventato un idolo a Maiorca nel giro di tre settimane. Giocare senza un centravanti è possibile? Per Lotito e Tare forse sì, per l’allenatore toscano sicuramente no, soprattutto se l’alternativa a Immobile è Felipe Anderson, esterno abituato solo alle volate a cento all’ora sulla linea laterale e poco abituato a combattere in mezzo ai centrali avversari. Competere a questi livelli, in campionato, Coppa Italia ed Europa League, senza un’alternativa a Immobile non è possibile ed è probabile che Sarri, di fronte all’eventuale volontà del club di allungare il contratto, rifletta bene su come è abituata a lavorare la società sul mercato.

Ricordiamo che a Mau non è stato dato neanche il difensore di riserva che aveva chiesto dopo l’infortunio di Acerbi. Anzi, Lotito, in accordo con il ds Tare, ha tesserato il giovane Kamenovic che era già stato bocciato dopo il ritiro estivo. Il risultato, a metà febbraio, è ormai sotto gli occhi di tutti: senza i titolari la Lazio perde completamente la sua competitività, così tracolla a Milano in Coppa Italia e si fa ribaltare a Oporto dopo lo splendido gol di Zaccagni. Un verdetto ribaltabile tra una settimana, sia chiaro, ma sarà necessario almeno il recupero di Immobile, considerando che l’ex veronese dovrà scontare un turno di squalifica. Situazioni viste e riviste già all’epoca di Simone Inzaghi, che a lungo aveva potuto contare solo su tredici o quattordici giocatori, proprio come sta accadendo adesso a Sarri, a cui la rosa è stata addirittura accorciata da un mercato scellerato.  Alberto Dalla Palma – Corriere dello Sport