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AMICHEVOLI

Burnley-Lazio, formazioni ufficiali: Marusic parte centrale, confermato Rovella. Dia guida il tridente

Burnley-Lazio è il quarto appuntamento con le amichevoli estive per i biancocelesti. Dopo la vittoria in extremis con l’Avellino, la sconfitta di misura col Femerbache e il pareggio per 2-2 contro il Galatasaray, gli uomini mi Maurizio Sarri fanno tappa in Inghilterra. A circa 50 chilometri da Manchester, il Burnley dell’ex Tchaouna attende la Lazio. Parecchie assenze per il tecnico toscano: Gigot, Patric, Vecino, Belahyane.

Formazione ufficiale Lazio, 4-3-3: Provedel; Lazzari, Marusic, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella, Dele-Bashiru; Cancellieri, Dia, Zaccagni. A disp.: Mandas, Furlanetto, Provstgaard, Ruggeri, Gila, Hysaj, Pellegrini, Cataldi, Basic, Noslin, Pedro, Castellanos. All.: Sarri. 

Burnley, 4-2-3-1: Hladky; Walker, Esteve, Ekdal, Hartman; Laurent, Cullen; Sonne, Mejbri, Anthony; Foster. A disp.: Weiss, Worrall, Bruun Larsen, Edwards, Tchaouna, Pires, Koleosho, Barnes. All.: Scott.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Lazio, Gregucci: “Penso che Sarri cambierà qualcosa. Provstgaard? Ora si vede il livello…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Secondo me il Fenerbahçe sarà un po’ più avanti nella preparazione. Sono comunque partite che qualche indicazione la possono dare, ma vanno pesate bene. Quando si gioca per i 3 punti la storia cambia. Ora bisogna stare attenti a non farsi male per non condizionare l’inizio della stagione, lavorare bene e capire che tipo di proposta vuole fare Maurizio Sarri. Voglio vedere se Sarri cambierà qualche principio e le risposte sul campo della linea alta difensiva”.

Provstgaard? Mi sembra professionista serio, ma finora mai chiamato in causa in situazioni difficili. Voglio vederlo dopo 2-3 partite vere per poter dare un giudizio corretto. L’atteggiamento è giusto, ma lo aspetto più avanti. La società vuole da Sarri il plus sui giocatori acquistati nella precedente stagione. Quando a Sarri piace un giocatore è tutto più facile, quindi bisogna vedere che tipo di presa avranno su di lui quei ragazzi giovani che ancora devono affermarsi. Oltre al centrale danese, c’è anche Belahyane ad esempio. Baroni ha fatto fare esperienza anche ad altri elementi, vediamo che tipo di prodotto che verrà fuori. Certo, non sembrano particolarmente funzionali a quello che è il calcio di Sarri. Dele-Bashiru ad esempio, mi sembra fra questi”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Lazio, Mellone: “Lotito, la contro narrazione e i soliti ritornelli. Gli abbonati? Per me sono eroi” (AUDIO)

Angelo Mellone in collegamento a ‘NMM’

“Abbonamento? Sento una sorta di conflitto etico a riguardo. Penso che i 27.000 abbonati siano eroi, so perfettamente quale sia lo stato d’animo che li ha mossi. Identità, passione e magari anche un senso di sfida. Bastian contrari, anche senza un entusiasmo galoppante. Ormai le notizie riguardo la Lazio sono ridotte alle condizioni di un giocatore, piuttosto che le parole di Sarri in conferenza stampa. La conferenza in generale mi è parsa molto formale, come un atto dovuto. Penso che se Sarri dicesse ciò che davvero pensa, certo non sarebbe bucolico. Ho un grande dispiacere di fondo parlando di questa estate della Lazio”.

“Lotito in conferenza? Vedo che è tornata ‘la sparuta minoranza’ e tutti concetti che conosciamo come un copione. C’è una mancanza di aderenza con la realtà, una voglia di costruire una contro narrazione che è fuori sincrono con i fatti. La Lazio è l’unica squadra in Europa che non può fare mercato, come si è arrivati a questo?”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Sarri ha dato prova del suo amore per la Lazio. Blocco? Errore marchiano, Lotito non ha mai fatto…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

Sarri ama la Lazio, il suo centro sportivo e la zona di Roma in generale. Questa è una certezza, così come il suo legame con questi colori e il suo impegno massimo per la causa. Ci sono state cose personali che hanno interrotto il rapporto, che però adesso appare assolutamente vivo. Sarri sente la Lazio dentro, me l’ha sempre manifestato. La Lazio viene da due settimi posti, manca da parte della società la proposta di tornare a sognare (ai tifosi, ndr). Sarri parla in maniera pragmatica, parla di lavoro per poter crescere, anche perché col mercato bloccato diventa l’unica via. Se la Lazio arriva 6-7ima fa il suo, sopra fa qualcosa di straordinario”.

“Ciò che mi lascia stupito è l’errore marchiano della società riguardo l’aspetto economico, quindi quei milioni che secondo Lotito andavano ‘spostati’ per evitare il triplice blocco. La Lazio fa sempre il passo lungo quanto la sua gamba e questo rende il rischio di mercato inesistente. Il McTomminay della situazione, quel tipo di investimento non è stato mai fatto. Il discorso è sempre lo stesso: sperare nella valorizzazione massima dei giocatori che si hanno in rosa. Nella migliore delle ipotesi il Luis Alberto o il Milinkovic”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Sarri, il blocco del mercato e i ricavi. Non abbiamo bisogno di soldi. Scuse ai tifosi? No e non vendo perché…” (VD/AD)

Le parole del presidente della Lazio Claudio Lotito durante la presentazione del tecnico Maurizio Sarri

Il ritorno di Sarri

“La prima parte non si è mai interrotta, sono state situazioni contingenti che hanno comportato l’avvicendamento in quel momento. Motivi anche familiari. Il mister aveva fatto una scelta che abbiamo accettato, non era stata una nostra valutazione, ma per una situazione che abbiamo compreso. Ora proseguiamo insieme per mantenere un percorso intrapreso che non era stato ultimato. Una scelta di cuore, affetto, considerazione e stima per un uomo che ha dato tanto al calcio e alla Lazio, e che può ancora dare tanto. Può insegnare ai nostri calciatori a sfruttare le loro potenzialità”.

I tifosi

“Dipenderà da noi non deluderli, la società sta mettendo in campo tutto ciò che è possibile. Non voglio fare polemiche dal punto di vista normativo, accettiamo le situazioni che si sono determinate anche se non le condividiamo. Necessità fa virtù, non fare mercato per la gente comune è uno svantaggio, ma può diventare qualcosa di positivo se il gruppo decide di dimostrare al massimo le proprie potenzialità. Il gruppo ha in Sarri un maestro che può tirare fuori il massimo. Nella scorsa stagione non è successo visto il risultato finale, spero che i calciatori colgano l’occasione come un momento di coesione. Mi sembra dai primi giorni di allenamento c’è grande disponibilità da parte dei ragazzi. Ora starà a loro dimostare quanto valgoino”. 

Obiettivi cambiati senza mercato?

“Penso che noi non ci siamo mai prefissati obiettivi in partenza. Abbiamo allestito una squadra che può competere e lo abbiamo dimostrato nella prima parte, anche in Europa. Poi abbiamo buttato chance contro squadre abbordabili in casa, forse era scomparso lo spirito battagliero. Ieri un giocatore importante mi ha fatto sorridere, io mi faccio la foto a patto che venga il mister con me. Viene già considerato per l’autorevolezza, come elemento trainante per un valore aggiunto. La nostra scelta, indipendentemente dal mercato che non pensavamo fosse bloccato, nasce dal pensare che fosse Sarri il più idoneo. Ma anche sul percorso interrotto prematuramente senza una scelta voluta dalle due parti. Ricorderete: dicemmo “apriamo un ciclo che ci porterà a crescere man mano”. Il ciclo si è interrotto, ora lo abbiamo riscoperto con la difficoltà del blocco del mercato. Ma la rosa dal punto di vista numerico è abbondante, dovremo tagliare quando il mister sceglierà chi continuerà qui. Alcuni di loro poi sono stati poco valorizzati, il mister ha la capacità empatica di farli migliorare. Il campo sarà il nostro giudice. Noi da società mettiamo a disposizione tutto ciò che possiamo. Abbiamo scelto di non fare il ritiro fuori perché il centro sportivo ha tutto per formare al meglio la squadra. Ce l’hanno riconosciuto anche i giocatori e il mister, senza essere sballottati a destra e sinistra. Se i giocatori si mettono a disposizione e recepiscono le sue indicazioni, vedremo che risultati otterremo. Sono convinto che il valore aggiunto è il mister, che è un fuoriclasse. Come tale lavorerà. Ci sono giocatori normali, buoni giocatori, ottimi giocatori e campioni. Non dico campioni, ma tutti insieme possono fare grandi cose”.

Sul blocco del mercato

“Lotito era consapevole 8 anni fa a istituire un indice di liquidità quando saltò il Parma a campionato in corso, per far sì che non saltassero a campionato in corso. Monitora i costi e ricavi a breve, nei 12 mesi. L’indice all’epoca era 0,2 o 0,3. Oggi è 0,8 per le aziende in crisi. La fotografia della scoietà viene fatta al 31 marzo, immaginate cosa può accadere. Il 31 marzo uno ha una fotografia, poi al 30 giugno può essere un altra. Io lo chiamo indice di stupidità. Si verifica questo: una persona rigorosa, attenta, se fa investimenti patrimoniali, arricchisce la società, realizza cose con la cassa della società. Se uno fa così, la Lazio è l’unico contribunete in Italia che negli uiltimi 20 anni ha pagato la rata del Fisco con 6 mesi di anticipo. Scadeva il primo aprile, pagavamo a novembre. Sempre adempiuto a ogni cosa. La Lazio parte con la rata di 6 milioni del Fisco pregressa creata da altri, poi paga 15 milioni all’anno per la legge che ha salvato lo sport con il Covid e spende circa 6 milioni per la squadra femminile, che non tutti anno. Vuol dire partire con -27 milioni. Nonostante ciò non abbiamo mai ritardato un pagamento, stiamo facendo degli investimenti. Non ha un mutuo, non ha un leasing, non ha un bond. Io potrei fare tutto ciò andando in banca, facendo un bel mutuo, e gravo la società di debiti. Squadre hanno 500-600-700 milioni di debiti e hanno l’indice a posto. L’hanno spostato dal breve al lungo termine. Se io lo sposto da 12 a 13 mesi non viene monitorato dall’indice. Vero, è nato tutto da una svista, l’attuale management che ho trovato e che ho lasciato perché comunque stimo, ha scaricato i costi entro il 31 marzo sul presupposto che l’indice di liquidità sarebbe stato abolito dal 1° luglio. In Europa la Lazio non ha problemi, è solidissima. Bastava sposare 3,6 milioni di costi ad aprile per non avere questo problema. Mi hanno detto la norma è stata abolita, ma vale sempre la vecchia norma. Uno vende e ricompra. Quando abbiamo visto questa cosa abbiamo avvisato il mister del problema, non ci sono né inganni, né atteggiamenti diversi. Tutto questo è fuori da ogni logica. Alcune sanzione comminate dalla Fifa sono state impugnate e annullate perché considerate troppo restrittive dal Tirbunale dello Sport. La Lazio ha 300 milioni di patrimonio immobiliare e altri 300 di giocatori, nonostante ciò siamo stati puniti. Una cosa che non fa onore al calcio italiano. Ora ci sarà una nuova Covisoc, ma non è colpa loro perché prende atto delle norme fatte dalla Federazione. Siamo in silenzio, faremo di tutto sulla base delle necessità che matureranno dopo il girone d’andata, non ci tireremo indietro. Abbiamo speso centinaia di milioni di giocatori, abbiamo avuto tante offerte per i giocatori, non li abbiamo ceduti né a gennaio scorso, né adesso. Il tecnico valuterà chi è idoneo. In alcuni ruoli ci sono doppioni, quindi vedremo”.

Chiedere scusa ai tifosi?

No, per un semplice motivo. Io non ho fatto nulla per non potenziare la società. Sono anni che sto potenziando la squadra. L’indice di stpidia, non conta nulla, ma conta l’indice di solidità. La Lazio non può fallire. Se mi blocchi il mercato, mi crei un danno. Questa restrizione crea un danno, se avessero mantenuto l’indice con “io vendo 100 e compro 100″ avrebbero salvaguardato l’integrità della società. Oggi non posso comprare neanche uno per la Primavera. Vediamo l’indebitamento delle altre società? Che ha fatto la Federazione per tutelare l’integrità e la regolarità del campionato? Voi partite sempre dai nomi, mi dovete spiegare perché allora la Lazio ha vinto contro le più forti e perso contro quelle che stavano retrocedendo… Squadre sono partite per vincere tutto e non hanno vinto niente, non è un discorso solo di nomi, ma di creare un’alchimia nello spogliatoio per far esprimere al meglio le potenzialità delle rose”.

Offerte per la Lazio?

“Totalmente falso. Vi annuncio: la Lazio è una società quotata in borsa, è reato. Sono notizie totalmente false e destituite di fondamento. Solo fantasie di qualche soggetto che ha interesse a strumentalizzare e a creare problemi alla società, soprattutto al sottoscritto. Non consentirò a nessuno di utilizzare mezzi improri per creare problemi alla società. Nel momento in cui si mettono in atto azioni contro di me, ognuno se ne assume le proprie responsabilità”.

Flaminio?

Se dipendesse dalla mia volontà, ci sarebbe il 100%. Abbiamo messo in campo tutto quello che dovevamo, stiamo lavorando in silenzio, come sono abituato. Facciamo le cose pratiche, fatti e non parole. Non parlo, lavoro, con uno staff di altissimo livello. Stiamo mettendo tutta la documentazione necessaria e siamo sicuri di essere nella parte del giusto. L’investimento della Lazio è di oltre 140 milioni per il territorio, e non per lo stadio. Il progetto del Flaminio serve per riqualificare tutta la zona di Roma, non solo la struttura. Abbiamo dato delle soluzioni tecniche e tante persone qualificate al nostro fianco. L’amministrazione sta dimostrando grande disponibilità perché ha visto la serietà. Poi ci sono strumentalizzazioni da bar che vengono dette. C’è un iter che va seguito con professionalità sapendo di fare le cose giuste e in modo trasparente, qui nessuno è agevolato. Lo stadio Flaminio è nato come uno stadio di calcio, non è una piscina. Nessuno favorisce nessuno. Deve finire la campagna denigratoria e strumentale, si vuole evitare, magari anche da qualche tifoso laziale, che la Lazio possa tornare a casa propria. È un investimento da 480 milioni, penso di star facendo un’iniziativa di interesse collettivo. Stiamo facendo tutto per far sì che questo accada. È meglio prevenire che curare, stiamo facendo piano piano i nostri passi”.

Player trading: vendere giocatori all’apice rispetto al passato?

“Domanda è intelligente. Se vendevamo i giocatori all’apice, i tifosi sarebbero stati scontenti. È un cane che si morde la coda. Sicuramente l’esperienza maturata sarà considerata nelle future valutazioni. Noi dobbiamo allestire una squadra sui nomi, non sui soldi. Non è solo un problema di denaro, ma di organizzazione dal punto di vista tecnico, si potrebbero prendere giocatori a poco ma molto forti. Non è questo il tema, ma l’effettivo riscontro delle qualità tecniche dei giocatori. Per accontentare all’epoca il mister Inzaghi non ho venduto Milinkovic a una cifra importantissima, elevatissima, proprio per l’impegno preso. Fu per altro per una serie di coincidenze, il mercato in entrata era chiuso all’1 agosto, avevamo pochi giorni per sostituirlo. Tare mi aveva detto che in pochi giorni non sarebbe riuscito a sostituirlo. Io ho sempre onorato gli impegni che ho assunto, e non volevo privare i tifosi di un idolo. Dal punto di vista economico, avete ragione. Ma questa è una scelta per la piazza e per l’allenatore, che magari forma il giocatore e poi gli viene sottratto. La società così avrà un vantaggio, ma anche i tifosi devono avere i propri beniamini”.

Aumentare i ricavi della Lazio? Lo Sponsor?

Stiamo lavorando in questo senso, abbiamo dato priorità ad allestire certe strutture per la pubblicità e per gli sponsor. Abbiamo creato radio, tv, app che possono consentire a noi sul mercato di avere nuovi sponsor. In passato abbiamo avuto Binance che ha pagato puntuale con cifre importanti. Non metto un marchio sulla maglia per 1/2 milioni, svilisco il valore del mercato. La Lazio secondo voi era giusto che partecipasse alla Conference league? Non era una competizione a cui aspiravamo, deve averne diverse. Ci è saltata l’Europa League e ci è entrata la Roma che ci stava sotto 15 punti. Alla Lazio è successo qualcosa: ci siamo spenti? Ai posteri l’ardua sentenza”.

Tornare sul mercato

La Lazio sta lavorando per correggere l’impianto tecnico-agonistico della squadra. Se ci chiedono tutti i nostri giocatori, significa che la squadra non è male. Parlavano male di Tchaouna, e l’abbiamo venduto a 15 milioni. Abbiamo ritenuto non vendere i nostri calciatori nonostante le tante richieste per tanti motivi, sia per rispetto per l’allenatore e sia perché la Lazio non ha bisogno di cassa. Abbiamo impostato un ragionamento di crescita di un certo tipo. Se poi dei calciatori verranno considerati non idonei, saranno ceduti e sostituiti con alcuni più funzionali. Abbiamo il mercato invernale in cui ci troveremo a parlare di altro. La Lazio lavorerà per operare a gennaio”.

Ancora su Sarri

“Ho grande stima di Sarri dal punto di vista umano, trasmette valori di lealtà. Lavoro perché la Lazio faccia il suo meglio, con l’Academy e lo stadio potrà avere certezza del futuro e un ruolo più importante, senza instabilità. Tante squadre hanno problemi. I laziali devono stare tranquilli, non devono chiedere aiuto a nessuno. Tutti vogliono tutto, io voglio creare le condizioni perché questo club mantenga i suoi profili e resti solido. Per questo mi batterò sempre, spero di raggiungere anche i risultati sportivi, fin qui ci siamo difesi. Ora dobbiamo fare il grande salto”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Lazio, Gregucci: “Curioso di vedere se Sarri proporrà qualcosa di diverso. Belahyane mezzala? Dico che…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Sono convinto che qualche operazione in uscita la Lazio la farà prima della fine del mercato. Di ‘positivo’ c’è che Sarri ha avuto la squadra praticamente fatta ad inizio ritiro, anche se ovviamente è un paradosso in questo contesto di mercato bloccato. Cancellieri? Bisogna capire se ci sono offerte convenienti. Il Parma non ha esercitato il riscatto, mi pare. Io sono curioso soprattutto di vedere se Sarri farà qualcosa di diverso, se proporrà un calcio meno posizionale, vista la situazione che si è trovato a fronteggiare. Penso che le caratteristiche che ha adesso la Lazio permetteranno al tecnico di fare una pressione più forte, penalizzando un pochino il giro palla. Penso che Sarri possa dare a tanti giocatori, senza il terzo impegno settimanale, qualcosa in più”.

“Isaksen migliore di Noslin e Cancellieri. Premetto che non vedendoli quotidianamente il giudizio è limitato. Se Noslin è quello che abbiamo visto in questa stagione, farà fatica. Lui a Verona ha dimostrato altro in quella metà della stagione, per questo bisogna fare un discorso in prospettiva e capire anche quali siano i reali margini di miglioramento del singolo. Belahyane mezzala? Sarri, lavorandoci tutti i giorni, può inserirlo. Magari nell’economia del gioco il giocatore mette a disposizione le sue caratteristiche. Il palleggio, le sue qualità”.

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CALCIOMERCATO

Lazio-Romagnoli, il tempo dell’adeguamento promesso sta arrivando: c’è l’appuntamento per il rinnovo

Romagnoli e il tanto atteso adeguamento: forse ci siamo, anche se post-datato rispetto alla possibile stretta di mano. Secondo Alfredo Pedullà, la prossima settimana ci sarà un incontro fra l’entourage del giocatore e la Lazio per l’intesa economica e chiudere un caso irrisolto negli ultimi due anni. Questioni di “promesse” non mantenute. La storia, ormai conosciuta, appartiene a premi e bonus promessi all’epoca della firma con la Lazio (Alessio arrivava da svincolato e da capitano uscente del Milan) e mai riconosciuti. Le parti, dopo tanta attesa e qualche contrasto tenuto sotto traccia, avevano convenuto di riparlarne all’inizio del ritiro. Il momento è arrivato. Il contratto del centrale di Sarri, decisivo per la sua permanenza, scadrà nel 2027. Importante sottolineare come, in caso di raggiungimento di un accordo, questo sarebbe ratificato solo nella prossima finestra di mercato (gennaio 2026), quando il club avrà sistemato i conti relativi al blocco della Covisoc.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Castellanos, Agostinelli senza fronzoli: “Cederlo sarebbe un errore madornale” (AUDIO)

Castellanos è il tema del giorno, complice l’offerta del Flamengo rifiutata dalla Lazio. Sul centravanti argentino, anche il mister Andrea Agostinelli, in collegamento a ‘NMM’, ha voluto dire la sua: “Credo sia estremamente prematuro parlare adesso di questa situazione, tanto premesso, per me cedere Castellanos sarebbe un errore madornale. Capisco che adesso ci siano i primi confronti, che Sarri stia studiando un giocatore come Dia che non ha mai allenato, ma poi c’è un discorso numerico da fare. E’ impensabile partite con un solo centravanti, oltre al fatto che sarebbe l’ennesimo brutto colpo per un tifoseria che già ha perplessità sulla stagione. Ribadisco, per me cedere oggi Castellanos sapendo di non poterlo sostituire, sarebbe un errore clamoroso”.

Dia è più veloce di Castellanos e sa attaccare meglio la profondità. Dico che sono due buoni centravanti. Poi tra un buon giocatore e uno veramente importante ce ne passa”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Riforme IFAB, Agostinelli: “Favorevole a semplificare i rigori per evitare polemiche, sui cartellini e i corner…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli i in collegamento a ‘NMM’

La regola degli 8 secondi per il rinvio del portiere la trovo più che mai azzeccata. Ci sono troppe perdite di tempo che spezzettano il gioco, ben vengano questo tipo di riforme. Abolire il tap-in dell’attaccante su rigore respinto? La cosa più importante è che il portiere stia sulla linea, in ogni caso non mi dispiace questa possibile nuova regola. Penso possa semplificare un po’ il gioco, ad oggi ci sono tanti calci di rigore che sarebbero da ripetere per il mancato rispetto del posizionamento di portiere e attaccanti. Sono favorevole a far terminare il rigore con la battuta stessa, senza dare il via ad un’azione sulla respinta”.

Giusta anche la revisione sul secondo giallo tramite VAR, perché sono episodi che possono determinare in maniera decisiva una partita. E’ un po’ lo stesso discorso del gol nato da un calcio d’angolo attribuito in maniera errata. Limiterei però l’utilizzo del VAR in questo contesto, solo ad eventuali gol nati da corner, senza ampliare la revisione a punizioni e falli laterali. Una cosa è semplificare il gioco, un’altra è rimanere fermi minuti su minuti per qualsiasi cosa accada su un campo di calcio. Logica e buon senso dovrebbero sempre prevalere”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Lazio, Cardone: “Non solo Dia-Taty, il pensiero di Sarri su Tavares, Noslin, e Dele-Bashiru…” (AUDIO)

Giulio Cardone in collegamento a ‘NMM’

“Mi aspetto che la questione Castellanos possa diventare il tormentone d’agosto. Il Brasile il giocatore è molto stimato, anche i tifosi del Flamengo sembrano gradire il giocatore. Lui è sensibile a questo corteggiamento discreto, poi il tutto si incastra col fatto che Sarri sia rimasto colpito dalle qualità di Dia. Il tecnico sta vedendo un giocatore potenzialmente più forte di quanto ha dimostrato fino ad ora fra Salernitana e Lazio. Dia potrebbe anche diventare titolare. Il Taty ha un bel caratterino, c’è il sogno Mondiale di mezzo, quindi se dovesse rimanere fuori dall’undici titolare col Como potrebbe accendersi qualcosa. Ovviamente è un possibile scenario, ad oggi, del tutto prematuro“.

“Nel caso in cui Castellanos finisse dietro a Dia nelle gerarchie, credo comunque che la Lazio avrebbe il dovere di trattenerlo. Sarebbe un rischio enorme, Coppa d’Africa a parte, affrontare la metà del campionato senza un vice centravanti. A gennaio potrebbe cambiare tutto, c’è anche il nome di Insigne sullo sfondo. Segnali positivi su Noslin in questi primi giorni di ritiro, mentre su Dele-Bashiru la buona pubblicità di D’Amico (DS Atalanta, ndr) è una chiave importante per Sarri. Bisogna capire come Provstgaard si stia adattando ai movimenti difensivi del tecnico”.