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INFERMERIA

Immobile, microfrattura alla caviglia: obiettivo Auronzo

Che l’infortunio di Ciro Immobile fosse cosa seria, lo si era capito dopo il forfait contro la Juventus. La Lazio non ha -ovviamente- forzato i tempo per recuperarlo contro l’Hellas Verona, visto che Immobile -secondo il Corriere dello Sport- ha riportato una microfrattura. Lo stop potrebbe durare ancora un mese. Per fortuna il campionato è andato in archivio, adesso il capocannoniere della Serie A avrà tutto il tempo per recuperare al meglio. Salterà le gare con la Nazionale, l’obiettivo è rivederlo ad Auronzo di Cadore, ai primi di luglio.

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DICHIARAZIONI

Di Canio: “Lazio da 7, Sarri è stato bravo” E su Mourinho…

Paolo Di Canio -ai microfoni di SkySport- ha detto la sua sul rendimento delle romane, in questa stagione. Soddisfatto della Lazio: “La stagione dei biancocelesti è da 7 e Sarri è stato bravo“. Riguardo la Roma, invece: “Merita 5,5 per il campionato. Mourinho? Con quello stipendio dovrebbe giocare per vincere i campionati. Io credo che la società gli chiedesse almeno la Champions. Ora c’è la finale Conference, che cambia di tanto ed è comunque una Coppa. In caso di vittoria la stagione diventerebbe da 6,5-7. Però con i 126 milioni spesi dal tecnico giallorosso mi aspetto altro”. 

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NEWS

Fra Lazio e Verona pari e spettacolo: biancocelesti quinti, all’Olimpico è 3-3

La Lazio fa calare il sipario sul proprio campionato la più sarriana delle prestazioni. Non nella proposta di gioco, certamente perfettibile, bensì nello spettacolo offerto questa sera all’Olimpico. Finisce 3-3 contro il Verona: reti di Jovane Cabral, Felipe Anderson e Pedroper i biancocelesti, cui fanno da contraltare i sigilli di Simeone, Lasagna e Hongla per i veneti. Il punto raccolto consente al club di Lotito di staccare la Roma e chiudere la stagione al quinto posto in classifica.

Le scelte dei due allenatori: Jovane Cabral guida l’attacco
Sarri deve rinunciare a Patric, squalificato, e affida a Luiz Felipe in coppia con Acerbi le chiavi della difesa. Chance per Basic in cabina di comando al fianco di Cataldi e Milinkovic-Savic, davanti tocca invece ancora a Jovane Cabral fare le veci di Ciro Immobile. Tudor risponde con tante sorprese: tra i pali c’è Berardi, all’esordio stagionale in Serie A, mentre in difesa trova posto il giovane Coppola. In assenza di Ilic, e con Tameze a mezzo servizio, tocca a Hongla e Veloso duettare in mediana.

Gol ed emozioni nel primo tempo: 2-2 il parziale all’intervallo
Il Verona tracima nel quarto d’ora iniziale, cogliendo completamente di sorpresa la Lazio. Simeone apre le danze con un colpo di testa nell’area piccola su invito di Lazovic, otto minuti più tardi Lasagna timbra il raddoppio con una magia dalla distanza: sinistro secco dai venticinque metri che si stampa sui due legni ai lati di Strakosha prima di depositarsi in fondo al sacco. L’Olimpico rumoreggia per una manciata di secondi, il tempo per i biancocelesti di dare un nuovo giro al pallone e accorciare le distanze con Cabral, che si sblocca in Serie A sfruttando al meglio l’assist di Felipe Anderson. È proprio il brasiliano a rimettere tutto in equilibrio con un assolo favorito da un rimpallo vinto al confine dell’area e chiuso da un tocco morbido a eludere l’uscita bassa di Berardi.

Pedro subentra a Zaccagni e firma la rimonta
In avvio di ripresa è tutta un’altra Lazio. Dopo un primo tempo in sordina deflagra tutto lo strapotere di Milinkovic, che trascina la squadra e apre un conto con Berardi, premiato sistematicamente dalla mira non impeccabile del serbo. Il dominio della squadra di Sarri è l’anticamera del sorpasso sui veneti, che avviene poco oltre l’ora di gioco: Pedro, subentrato da pochi minuti a Zaccagni, imbuca per Felipe Anderson e ribadisce in rete dopo la respinta di Berardi sul destro a botta sicura del brasiliano.

Notte di prime volte: Hongla firma il nuovo pari
Finita qui? Macché. Il Verona torna a tambureggiare come se nulla fosse successo, e questo sforzo produce la rete del 3-3. Tutto nasce da un dai-e-vai tra Caprari e Hongla, contrato al momento del tiro da Kamenovic. Sulla linea di fondo sbuca però Lazovic, che alimenta l’azione e imbecca nuovamente il camerunese, che sigla il tap-in e trova il suo primo gol italiano. Finisce 3-3, un risultato che racchiude meglio di qualsiasi analisi il livello di spettacolarità della notte dell’Olimpico.

tuttomercatoweb.com

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SERIE A

Lazio-Verona, aperta la Curva Sud: il comunicato

La S.S. Lazio comunica che a breve verranno messi in vendita anche i tagliandi della Curva Sud a 10 €.

ingressi 20 e 21.

Ricordiamo che, a causa della chiusura di Viale delle Olimpiadi, i titolari dei tagliandi di Curva Sud,

dovranno accedere da Piazza Lauro de Bosis.

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CALCIOMERCATO

Romagnoli, la Lazio alza la posta

2.8 milioni più bonus: ecco il passo in avanti di Lotito per cercare di strappare il sì di Alessio Romagnoli. Come riporta Lalaziosiamonoi.it, oltre ad alzare l’offerta la Lazio ha ‘migliorato’ la fattibilità dei bonus. Le richieste dl difensore e del suo entourage, erano superiori ai 3,2 milioni (di parte fissa) e con l’ultimo rilancio dei biancocelesti, si potrebbe chiudere a 3 milioni -sempre di parte fissa- con relativi bonus legati al rendimento individuale e collettivo. Sono giorni caldi, il prossimo incontro potrebbe avvenire prima della metà di giugno per aggiornarsi ed -eventualmente- arrivare al fatidico ‘sì’ da parte del giocatore.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “M. Antonio giovane con esperienza Champions, può diventare play. Rugani? Non mi fa impazzire…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

M. ANTONIO, CAPUTO, ACERBI E RUGANI

Marcos Antonio ha buona tecnica ed esperienza internazionale (Champions League). Ricorda Maxime Lopez, forse il francese è più playmaker e meno dribblomane. Sarebbe un buon acquisto, soprattutto in prospettiva. A 22 anni puoi ancora costruirti un ruolo leggermente diverso, può imparare a fare il play, perché ha qualità importanti. La cosa fondamentale è la disponibilità verso il tecnico. Con quello che leggiamo, mi sembra che la Lazio stia sulla buona strada per fare un mercato giusto. Caputo, Romagnoli e Marcos Antonio: non parliamo di sconosciuti, ma di profili di valore. Scambio Acerbi-Rugani? Il centrale della Juventus non mi fa impazzire, mi aspettavo qualcosa di diverso da lui. Quattro anni fa avrei detto cose diverse, era un giocatore in rampa di lancio ma non è mai cresciuto nonostante abbia avuto spazio. Sicuramente piace a Sarri, lui lo conosce meglio. Acerbi è in calo da due anni, va avanti con l’età e l’allenatore vuole forze fresche, giocatori anche più adatti ad interpretare il suo calcio. Certamente il gioco di Sarri non si sposa bene con le caratteristiche di Acerbi”.

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INDISCREZIONI

Chust si avvicina: la situazione

Victor Chust vicino alla Lazio. Il centrale del Real Madrid (in questa stagione in prestito al Cadice) può trasferirsi a Roma a parametro zero. Il contratto con le Merengues infatti, scadrà il prossimo giugno. Classe 2000, 29 presenze nella stagione corrente, avrebbe dato il benestare al passaggio nella Capitale. La prima alternativa in difesa potrebbe essere lui, in attesa di risvolti positivi su Romagnoli e Patric.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Mandorlini: “Impronta Sarri chiara, dal mercato un aiuto in difesa. Romagnoli-Rugani? Manca velocità…” (AUDIO)

Andrea Mandorlini a ‘NMM’

FINALE DI STAGIONE

“Nel calcio può succede di tutto, ma il Milan ha il match point sulla racchetta. L’Inter ha fatto un campionato da protagonista, con Supercoppa e Coppa Italia, quindi positiva. Brava invece la Lazio ad agguantare la qualificazione a una giornata dal termine e vedremo se invece il Verona, riuscirà a battere il mio record di punti (ride, ndr). E’ stato un campionato avvincente ed equilibrato, ma abbiamo visto uno scalino importante con il calcio europeo. Il prossimo anno spero si migliori soprattutto tecnicamente per competere di nuovo nelle coppe internazionali”.

VAR E RIFLESSIONI SUL CALCIO ITALIANO

Resto favorevole, gli errori sono diminuiti notevolmente. Dal punto di vista tecnico-tattico noi italiani spesso esasperiamo troppo le cose. Penso al Liverpool ad esempio, alla velocità con cui costruisce la manovra. La costruzione dal basso non dev’essere un diktat. Spesso le partite risultano lente anche per questo”.

LAZIO E SARRI

Non è mai facile apprendere tutti i dettami di un tecnico, anche se lui è uno dei migliori. Nella prima parte della stagione non bene quindi, ma dopo il giro di boa tanti giocatori sono cresciuti e di conseguenza, sono arrivati i risultati. Lazzari pezzo fondamentale, esattamente come Zaccagni. Adesso la mano di Sarri si vede eccome, la sua impronta è chiara. Cosa manca? Da lontano è difficile dirlo, forse qualche giocatore di qualità superiore, ma il tassello fondamentale di apprendere la filosofia, è stato messo. Difensivamente qualcosa va migliorato assolutamente, trattenere Milinkovic sarebbe un gran colpo. Coppia Romagnoli-Rugani? Non molto rapida certamente, ma sono giocatori validi, anche se Rugani ha avuto poca continuità nelle ultime stagioni. Credo serva qualcosa di più, anche se restano elementi importanti”.

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CURIOSITA'

Juventus, Vlahovic rischia di non partire per Firenze: Immobile osserva interessato

A breve Massimiliano Allegri scioglierà le riserve e comunicherà la sua scelta ai giocatori. Parliamo della lista dei convocati per Fiorentina-Juventus, ultimo atto della stagione. I bianconeri non hanno più niente da chiedere alla stagione, ma rischiano di perdere Vlahovic per la prima giornata del prossimo campionato. L’attaccante serbo infatti, è in diffida. Finora ha realizzato 24 gol in Serie A ed è l’unico a poter insidiare Ciro Immobile (27). L’attaccante della Lazio monitora la situazione, anche perché -pure lui- è in forte dubbio per l’ultima di campionato. Morale della favola: se Vlahovic dovesse rimanere a Torino, Immobile sarebbe il nuovo capocannoniere per la stagione 2021/22.

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APPROFONDIMENTI

Lucas Leiva al passo d’addio: l’Olimpico pronto a ringraziare il perno della Lazio

A meno di clamorose sorprese, quella di sabato -contro l’Hellas Verona- sarà l’ultima apparizione in maglia biancoceleste per Lucas Leiva. Il centrocampista brasiliano chiuderà il quinquennio romano con la 198esima presenza con la Lazio. I numeri sono interessanti certo, i 4 gol (equamente divisi fra Europa League e Serie A) però non raccontano affatto l’importanza del giocatore. Successore di Lucas Biglia, ma con caratteristiche diametralmente opposte rispetto a quelle dell’argentino. Tatticamente fondamentale per dar vita al centrocampo di Inzaghi, per reggere il ‘peso’ di giocatori offensivi come Milinkovic e Luis Alberto. Solido, carismatico. Maestro nel leggere le linee di passaggio e pulito nel gioco corto. E’ entrato nel cuore dei tifosi della Lazio perché è uno che da tutto, che non si risparmia mai, che non toglie mai la gamba. Probabilmente farà ritorno in Brasile, nel ‘suo’ Gremio, dopo una campagna europea straordinaria. Con i biancocelesti ha vinto tre trofei: due Supercoppa Italiana (2017; 2019) e una Coppa Italia (2017) in cui, fra l’altro, serve l’assist a Milinkovic direttamente da corner. L’Olimpico è pronto a tributargli in giusto saluto, saranno più di 40.000 i laziali presenti per l’ultima partita di Lucas Leiva.