“Non va mai sottovalutata la Juventus. La Lazio deve fare una partita ‘seria’, se andiamo lì pensando di metterci in mostra aspettandoci una Juve arrendevole, siamo fuori strada. I bianconeri hanno un dna vincente, nonostante una stagione complessa. La Lazio deve caricarsi sull’idea che loro sono arrabbiati. Morata? Mi piace molto, ho un debole per lui. Sa pressare, arriva tranquillamente a 12-13 gol a stagione. Il suo problema è che si pensa sia un goleador, quando invece è un giocatore diverso. I bomber sono Immobile o Vlahovic.
Si è consumato -a Formello- l’incontro fra Claudio Lotito e Changpeng Zhao. il CEO del colosso Binance. L’accordo di sponsorizzazione iniziato lo scorso ottobre, terminerà nel 2023. In questo meeting, entrambe le parti discuteranno delle strategie da adottare per sviluppare la collaborazione. ‘CZ’ ha pubblicato un tweet poche ore fa, discretamente criptico: “Per ogni venditore, c’è un compratore”. Frase che ha acceso la fantasia dei tifosi della Lazio. Changpeng Zhao ha però chiarito due giorni fa, che non c’è alcuna intenzione di comprare una squadra di calcio, testualmente: “Di solito non compriamo squadre di calcio. Non sapremmo come gestirle, ma possiamo aiutarle a emettere fan token: aiutarle ad aumentare il coinvolgimento dei tifosi. Potremmo diventare miner o investitori. Vogliamo aiutare ad entrare nel nuovo mondo delle criptovalute, cosa che aumenterebbe notevolmente le disponibilità finanziarie“.
“Nella squadra del ’74 si forma il carattere ‘bastardo’ della Lazio. Caso unico della storia del calcio, il fatto che i tre punti fermi riposino insieme. Era una squadra fatta di caratteri esuberanti, divisi in due clan come due cosche rivali che si sfidano fino al sabato e si uniscono la domenica. Unici, segnati da pistole, da bottiglie rotte, la cui potenza risiede anche in una parabola rapidissima. La malattia di Maestrelli, la partenza di Chinaglia e la morte di Re Cecconi. Una squadra che si capisce e si capisce il contesto. Punk, selvaggio, fermento per l’intero paese. Chinaglia il simbolo, la figura più identitaria di quella Lazio. Il ‘nostro Achille‘. Maestrelli il leader silenzioso, quello che parla poco ma ogni occhiata -anche di 30 secondi- sembrava durare mezz’ora”.
La Lazio prepara la sfida contro la sua bestia nera per eccellenza. La Juventus -infatti- è la squadra che ha battuto più volte i romani in Serie A: 84. Nelle ultime 15 partite ne ha vinte ben 12. Stesso discorso per Massimiliano Allegri, visto che il tecnico dei bianconeri ha nella Lazio il suo bersaglio prediletto: 10 vittorie in 11 precedenti in Serie A. L’ultima vittoria biancoceleste in campionato, risale al 14 ottobre 2017; l’ultimo pareggio invece, risale al 2012 (0-0).
DYBALA QUANDO VEDE LA LAZIO
S’illumina: 9 gol il 15 partite, nessuno come lui -contro la Lazio- in Serie A. Per Dybala fra l’altro, sarà l’ultima partita di fronte al pubblico dello Stadium. Immobile invece, ha segnato 4 volte ai bianconeri e meglio di lui hanno fatto solo Zapata e Simeone (6) fra quelli presenti in questa stagione.
SARRI, L’EX
Che ha vinto l’ultimo Scudetto della Juventus, ma che contro la Vecchia Signora ha perso sei dei nove precedenti. Con nessun avversario ha raccolto più sconfitta nel rapporto con le partite giocate.
“Forse alla Lazio farebbe più comodo una vittoria della Juventus, stasera. Certo, i bianconeri restano fedeli a loro stessi e hanno una qualità fuori dal comune. Immobile stringerà i denti, me lo aspetto in campo lunedì. In generale, la stagione della Lazio -se dovesse arrivare al quinto posto- sarebbe buona, avrebbe fatto il suo. Ci sono dei valori e credo che questa classifica li rispecchi. C’è tanto da lavorare per il quarto posto, che pare ancora distante. E’ stata una stagione di alti e bassi, ma tutto sommato, la qualificazione in Europa League sarebbe un buon risultato”.
SARRI E I GIOCAOTRI VALORIZZATI
“Patric su tutti, direi. Da questo punto di vista il tecnico è un maestro ed è riuscito a trasformare lo spagnolo in un giocatore funzionale. Lui ha risposto molto bene, mentre su Lazzari non c’erano dubbi. E’ stato bravo il giocatore ad adeguarsi alla nuova realtà ed è stato fuori per metabolizzare il cambiamento, il nuovo ruolo”.
RAPPORTO LOTITO-TIFOSI
“Sarebbe bello che ci fosse un rapporto diverso fra società e tifosi, che si venisse incontro maggiormente alle loro esigenze. A livello tecnico, una miglioria generale per far sognare la gente. La base è buona, ma un tentativo di fare un ulteriore salto di qualità porterebbe un entusiasmo diverso”.
Foto Massimo Paolone/LaPresse
5 febbraio 2022 Firenze, Italia
sport calcio
Fiorentina vs Lazio - Campionato di calcio Serie A TIM 2021/2022 - stadio Artemio Franchi
Nella foto: Sergej Milinkovic-Savic (SS Lazio) esulta dopo aver realizzato il gol 0-1
Photo Massimo Paolone/LaPresse
February 5, 2022 Florence, Italy
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Fiorentina vs Lazio - Italian Football Championship League A TIM 2021/2022 - Artemio Franchi stadium
In the pic: Sergej Milinkovic-Savic (SS Lazio) celebrates after scoring goal 0-1
50 milioni (pagabili in 4 anni) più Rovella, Rugani e un giovane dell’Under 23. Questa, secondo il quotidiano ‘La Repubblica’, l’offerta che avrebbe in serbo la Juventus per il serbo della Lazio: Sergej Milinkovic. Il centrocampista infatti, avrebbe già un accordo di massima con i bianconeri. Come interpretare allora le frasi di Lotito? Probabilmente, l’intenzione del patron è quella di invogliare i top club europei a partecipare all’asta. Difficile infatti, che il club di Agnelli sborsi la cifra richiesta da Lotito (non meno di 60-70 milioni). Altra opzione paventata dal quotidiano, è quella riguardante Carnesecchi. Il club bianconero potrebbe prelevarlo dall’Atalanta e girarlo ai biancocelesti, come contropartita tecnica. Il portiere piace molto a Sarri, ma il suo inserimento, abbasserebbe notevolmente l’offerta economica.
“Ho ambizioni, parlerò col club. Devo prendere la migliore decisione possibile“. Così Benjamin Bourigeaud, centrocampista del Rennais che tanto piace alla Lazio. Un’apertura vera e propria in vista del prossimo calciomercato, dove sarà l’oggetto del desiderio di molti club. Il suo contratto è in scadenza a giugno 2023, la quotazione si aggira intorno ai 10-15 milioni. Il francese ha da poco compiuto 28 anni.
Non solo Pedro: anche Lucas Leiva è a forte rischio per il monday night di Torino. Secondo ‘La Repubblica’ infatti, il brasiliano sarebbe alle prese con alcuni guai muscolari. Cataldi scalda i motori, è sceso in campo dal 1′ nelle ultime due partite dopo un lungo periodo in panchina. Oggi la Lazio tornerà a lavorare a Formello, Sarri spera di recupere il suo ‘regista’.
“Gli errori individuali hanno fatto la differenza, come la discontinuità. Credo che il campionato sia positivo, Sarri ha portato una nuova identità tattica, ma dal punto di visa difensivo la Lazio ha pagato caro e da lì, arrivano i punti che la dividono dalla Juventus”.
LA STAGIONE
“Rimpianti solo per la continuità, all’interno della stagione. Abbiamo visto partite eccellenti ed alcuni vuoti incredibili. Lo stesso Sarri ha detto di non sapersi spiegare certe partite. Forse è uno step necessario per diventare grandi. In generale, non è stata una grande stagione e tutti hanno avuto l’occasione di lottare per qualcosa. Penso ad una Juventus in grande difficoltà per tutta la stagione, che è rimasta aggrappata alle prime. Al Napoli che è rimasto in scia fino alla fine ed un’Inter che con meno punti, si gioca lo Scudetto fino alla fine”.
PROSPETTIVE
“Le ultime gare diranno tanto sul futuro della Lazio, arrivare al quinto posto è fondamentale. Bisogna cercare di gettare le basi per la prossima stagione, io reputo Sarri il migliore in assoluto, un maestro di calcio che ha bisogno di tempo e di giocatori adatti alle sue caratteristiche. Con qualche acquisto centrato, si può fare il salto di qualità. Almeno uno per reparto: uno come Romagnoli è da prendere subito. Milinkovic? Con Sarri può migliorare ancora, io non so quale sia la situazione a livello di mercato, però -se fossi il procuratore- lo inviterei a fare una scelta ponderata. La Lazio è una società importantissima”.
LA JUVENTUS
“La Juve non ti regala nulla, ma oggettivamente ha deluso in questa stagione. Credo che vada rifondata e che la Coppa Italia, possa essere importantissima per Allegri. Arriverà quarta in Serie A in un campionato non estremamente competitivo, ma la Lazio deve approfittare di questo momento complicato”.
ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) a ‘NMM’!
LUIS ALBERTO
“Ma si può smontare il centrocampo più spettacolare d’Italia? Al netto dei conflitti con Sarri, ammessi dal tecnico, credo che trattenerlo sarebbe un grande vantaggio per la Lazio. Luis può essere il fiore all’occhiello, a me domenica sembrava si stesse divertendo molto, come se stesse cercando di far segnare Immobile. La ventinovesima sostituzione, poteva risparmiarsela secondo me, Sarri. Milinkovic ‘deve’ andare via, nel senso che la sua volontà è chiara, senza polemiche, da professionista straordinario e credo che lascerà la Lazio fra gli applausi. Per Luis Alberto la situazione è diversa, io non credo voglia andare via. Io penso che resterà alla Lazio anche la prossima stagione. Anche perché perderli entrambi, appunto, significa smantellare tutta la qualità del centrocampo (considerando anche l’addio di Leiva).
SARRI
“Vista la possibilità di tornare in Europa League, ci possono essere i presupposti di prolungare il contratto del tecnico. La mia sensazione è che non ha senso smontare tutto per Sarri e poi cambiare tecnico il prossimo anno. Lotito continua a dire che è quasi una formalità, noi aspettiamo. Chiaro che il presidente vuole avere la certezza che lui non sfrutti la famosa clausola per l’estero. Credo che il matrimonio andrà avanti e la ricostruzione abbia anche un certo fascino”.