Categorie
CURIOSITA'

Guendouzi e i suoi fratelli francesi: è il settimo a segnare per la Lazio

Gli intrecci del destino. Matteo Guendouzi è l’ottavo francese della storia della Lazio e indossa la maglia numero 8. L’ex Marsiglia è il settimo transalpino a segnare per i biancocelesti: il primo fu Ferenc Nyers II, che fra i francesi è anche il capocannoniere con la Lazio (14 gol). Guendouzi, inoltre, ha segnato negli ottavi di finale di Coppa Italia come fece il suo connazionale Ciani nel 2012-13 contro il Siena. Che sia di buon auspicio…

Categorie
STATISTICHE

Verona-Lazio, curiosità e statistiche

Il Verona è rimasto imbattuto…

Il Verona è rimasto imbattuto in quattro degli ultimi sei match di Serie A contro la Lazio (2V, 2N), dopo che aveva perso sei
dei sette precedenti nel torneo (1N).
● La Lazio ha segnato in tutte le ultime nove gare esterne in Serie A contro il Verona: l’ultimo clean sheet interno gialloblù contro
i bianconcelesti nella competizione risale al 22 ottobre 2000 (successo per 2-0 arrivato con un autogol di Favalli e con la
prima rete in Serie A di Adrian Mutu).
● La Lazio ha perso le ultime due sfide di Serie A contro avversarie in zona retrocessione a inizio giornata (contro il Genoa ad
agosto e contro la Salernitana a novembre) e più in generale non ha trovato il successo in quattro delle ultime sette gare
contro queste squadre (2N, 2P).
● Dopo una striscia di cinque sconfitte consecutive, il Verona ha pareggiato le due gare più recenti in Serie A: l’ultima volta che
ha registrato più pareggi di fila nella competizione è stata nel gennaio 2016 (tre).
● La Lazio ha perso ben quattro delle ultime cinque trasferte in Serie A (1V), incluse le due più recenti (contro Bologna e
Salernitana); i biancocelesti potrebbero registrare tre sconfitte fuori casa di fila in campionato per la prima volta dal periodo
tra aprile e maggio 2021 (quattro in quel caso).
● Il Verona ha subito ben 15 reti nelle ultime sette gare di campionato – una media di 2.1 a incontro – dopo che nelle prime sette
partite di questa Serie A aveva incassato appena sei gol (0.9 in media a partita).
● Da un lato, la Lazio è una delle due squadre a non aver ancora recuperato alcun punto da situazione di svantaggio in questa
Serie A (insieme al Genoa), dall’altro, il Verona è una delle due formazioni, con il Napoli, a non aver perso punti una volta sopra
nel punteggio (anche perché i gialloblù sono andati in vantaggio solo due volte nel torneo in corso, meno di ogni altra squadra).
● La Lazio ha tentato appena 14 tiri nel corso dei primi 15 minuti di gioco in questa Serie A, record negativo al pari del Genoa;
dall’altra parte, il Verona è la formazione che effettuato meno conclusioni nel corso dei primi tempi nel torneo in corso (60).
● Cyril Ngonge ha realizzato quattro gol in 13 match in questa Serie A, superando i tre centri in 14 match della scorsa stagione
di regular season nel torneo; l’ultimo giocatore straniero del Verona che ha segnato almeno cinque reti in un singolo massimo
campionato prima di compiere 24 anni è stato Nico López nel 2014/15 (torneo chiuso proprio con cinque gol).
● Ciro Immobile ha segnato 10 gol contro il Verona in Serie A: solo Gabriel Batistuta ha realizzato più reti contro i gialloblù (11)
nella storia della competizione.

Categorie
CURIOSITA' NEWS

Lazio-Genoa: numeri e curiosità

● Il Genoa ha vinto l’ultima partita disputata contro la Lazio, 1-0 all’Olimpico lo scorso 27 agosto in campionato, e non ottiene
due successi consecutivi contro i biancocelesti dalla striscia di otto vittorie (tutte in Serie A) registrata tra il settembre 2011
e il febbraio 2015.
● Dopo aver perso la prima gara in Coppa Italia contro il Genoa il 6 gennaio 1937 (0-5), la Lazio è rimasta imbattuta nelle sei
sfide successive contro il Grifone nel torneo (4V, 2N); l’incontro più recente tra queste due squadre nella competizione risale
al 18 gennaio 2017 (successo dei biancocelesti per 4-2).
● Nelle ultime 15 occasioni in cui Lazio e Genoa si sono incrociati in casa dei biancocelesti tra tutte le competizioni non c’è
stato neanche un pareggio: nove successi interni, incluso uno in Coppa Italia, e sei vittorie esterne.
● In 14 delle ultime 15 stagioni in cui la Lazio ha disputato gli ottavi di finale di Coppa Italia in gara singola ha passato il turno,
con l’unica eccezione che risale al 19 gennaio 2011, quando perse contro la Roma; nel periodo, dal 2008/09, solo la Juventus
(15) ha passato questo turno in più occasioni.
● Il Genoa non passa il turno degli ottavi di finale di Coppa Italia dalla stagione 1991/92; da allora per i rossoblù ci sono state
ben 15 eliminazioni a questo punto della stagione e quattro delle ultime sette sono arrivate almeno dopo i tempi
supplementari.
● Il Genoa ha vinto le ultime due partite di Coppa Italia (4-3 contro il Modena e 2-1 contro la Reggiana) e non ottiene tre successi
consecutivi nella competizione dal 2006/07, contro Spezia, Fiorentina e Modena in quel caso.
● La Lazio è soltanto una delle due squadre di questo campionato, assieme alla Salernitana, a non avere ancora trovato il gol
di testa nella Serie A 2023/24.
● Il Genoa ha colpito almeno un legno in ciascuna di tutte le ultime otto partite giocate in questa stagione (dal 6/10) – record tra
le squadre italiane nel parziale con nove, davanti alla Lazio con sei – dopo averne centrati soltanto uno in tutte le otto
precedenti.
● Ciro Immobile ha segnato 15 gol contro il Genoa considerando tutte le competizioni: solo contro la Sampdoria ha fatto meglio
(16); il classe ‘90 ha disputato 33 partite e realizzato cinque reti in Serie A con la maglia del Genoa nella stagione 2012/13.
● Mateo Retegui ha realizzato il suo primo gol in Serie A proprio contro la Lazio all’Olimpico (il 27 agosto scorso), mentre con
la maglia del Genoa aveva già segnato una doppietta contro il Modena in Coppa Italia; la squadra biancoceleste potrebbe
diventare la seconda contro cui l’attaccante rossoblù conta più di una rete da quando è in Italia.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Ora invertire la tendenza è difficile. Ecco perché serve la spensieratezza di Isaksen…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’! “Difficile capire come invertire la tendenza”

Sono preoccupato perché vedo una squadra che ha pensieri e di conseguenza fa fatica a creare occasioni. Non riesco a capire cosa possa cambiare per migliorare questa situazione. La squadra è troppo compassata, quindi è difficile immaginare possa tornare a creare quelle 5-6 occasioni che nella passata stagione creava sistematicamente. Dopo la partita con la Salernitana mi aspettavo una scossa emotiva che non c’è stata. Non c’è più entusiasmo, c’è troppo piattume. Si cura più la fase difensiva che quella offensiva proprio perché i giocatori sembrano timorosi. Mi sta piacendo Isaksen, che forse anche perché molto giovane gioca senza avere pensieri. Anche per questo a volte bisogna dare spazio ai giovani, perché i leader, come Luis Alberto, attualmente in calo, e Felipe Anderson, che rispetto all’ultima stagione è peggiorato tantissimo, in questo momento non rendono e serve maggiore leggerezza. Anche perché la Lazio deve sapere che prestazioni come quella con il Cagliari spesso non bastano per portare a casa i tre punti. Il ruolo di Rovella è molto particolare, se i compagni non si propongono lui è destinato a fare fatica. Ma al momento l’unico che si muove senza palla è Guendouzi, che in realtà è anche bravo a dare il pallone in verticale. Il Napoli? Ha problemi relativi alla condizione fisica: con Real e Inter è sparito dal campo improvvisamente. Però ci sono stati alcuni episodi importanti, Sommer ha salvato l’Inter in più di un’occasione. Il Napoli mi è piaciuto tanto, ma i nerazzurri sono fortissimi. Per quel che riguarda la Champions penso che Inter, Juve e Milan termineranno il campionato fra le prime tre. L’ultimo posto se lo devono contendere tutte le altre. La Lazio però deve reagire ma ora proprio non capisco come possa fare per rialzarsi: spero di essere smentito già col Genoa, ma le buone prestazioni sono poche. La Lazio ha fatto bene con l’Atalanta e col Sassuolo, per il resto però… Se Sarri vuole una squadra più offensiva e i giocatori non lo seguono perché timorosi, si deve aiutare con i cambi, mettendo dentro calciatori più offensivi”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Bruno-Giordano-04122023-e2cpskv/a-aamonv9
Categorie
APPROFONDIMENTI NEWS

Isaksen, che esplosione. E al Salling esultano…

Coefficiente di difficoltà: altissimo. Eppure Gustav Isaksen sta emergendo. Per lui, da quando è a Roma, è cambiato tutto. Clima, cibo (anche se apprezza già molto l’amatriciana), città, modo di vivere, lingua. Soprattutto però il livello della squadra e del campionato in cui gioca. Al Midtjylland era il leader, il talento, il punto di riferimento: ha chiuso l’ultimo campionato con 18 gol fatti. A Roma è tutto più complicato. Per chi lo circonda è già un sogno che lui sia arrivato alla Lazio. Da piccolo giocava nel giardino di casa insieme al padre e ai tre fratelli maggiori. Lì ha imparato, pur essendo esile, a resistere ai contrasti. All’epoca, quando guardava i video di Ronaldinho, suo idolo, disputare la Champions con la maglia biancoceleste era inimmaginabile. Lo era anche nel 2019-20, quando dovette operarsi al ginocchio e temeva che l’infortunio gli sarebbe costato il grande calcio. In realtà sembrava un miraggio per molti: Emil (uno dei suoi fratelli) e alcuni suoi amici sono stati allontanati dallo stadio Olimpico in occasione della gara con l’Atletico perché, un po’ alticci, avevano causato qualche fastidio. Isaksen non c’entra nulla, ma l’episodio descrive l’euforia con la quale si vive la sua avventura italiana intorno a lui. “Gustav è sempre stato molto semplice, umile e inconsapevole del proprio talento – ricorda John Jeppesen, che lo ha allenato fino all’età di 13 anni al Salling, il suo primo club -. La sua famiglia è stata molto contenta del premio di formazione che la nostra piccola società ha incassato col suo trasferimento alla Lazio”. Lentamente sta scalando le gerarchie a Formello: col Celtic è stato l’unico, dei cinque attaccanti usati da Sarri, a giocare tutta la partita. Già con il Lecce, all’esordio, aveva creato un’occasione solo con uno stop improbabile, con la Roma se ne è inventata un’altra con una palla deliziosa con la quale ha innescato Lazzari. Erano solo sprazzi di classe. L’infortunio di Zaccagni (fuori due settimane) può consacrarlo e dargli il minutaggio che mancava. Gli sprazzi possono diventare la normalità. “Con questi tifosi si possono raggiungere grandi risultati”, ha detto dopo la gara col Celtic. Il passaggio dal Midtjylland alla Lazio aveva un coefficiente di difficoltà altissimo. Lui però sta emergendo.

Categorie
FORMELLO NEWS

FORMELLO – Isaksen costringe Felipe e Pedro al ballottaggio. Cataldi in regia?

Non ci sono sorprese. Nella gara di domani con il Cagliari non ci saranno Casale e Romagnoli in difesa (entrambi sperano di recuperare per la prossima di campionato col Verona il 9 dicembre), fuori anche Zaccagni in attacco (lui resterà indisponibile per un paio di settimane). Al posto del numero 20 ci dovrebbe essere Isaksen, attualmente il più in forma fra gli esterni. Dietro di lui ci sarà ancora Lazzari.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Provedel; Lazzari, Gila, Patric, Marusic; Guendouzi, Cataldi, Luis Alberto; Isaksen, Immobile, Felipe Anderson. A disp.: Sepe, Mandas, Hysaj, Ruggeri, Pellegrini, Kamada, Vecino, Rovella, Basic, Pedro, Castellanos. All.: Sarri.

Categorie
NEWS

FORMELLO – Giornata di riposo per la Lazio. Ma gli infortunati…

Seduta di scarico cancellata, Sarri ha concesso una giornata di riposo alla squadra dopo la vittoria contro il Celtic. La preparazione alla partita col Cagliari inizierà domani pomeriggio (ore 15), ci sono due giorni per farsi trovare pronti anche in campionato. Contro il Cagliari tornerà a disposizione Vecino, squalificato in Champions. In difesa sono out Casale e Romagnoli, entrambi fermi per problemi muscolari. Proveranno a rientrare per la trasferta di Verona (9 dicembre). Ai box c’è anche Zaccagni, a Salerno ha riportato un trauma distorsivo all’anca sinistra (gli accertamenti hanno escluso lesioni strutturali), verrà rivalutato la settimana prossima.

Categorie
STATISTICHE

Lazio-Cagliari, numeri e curiosità

● La Lazio è rimasta imbattuta nelle ultime 16 partite di Serie A contro il Cagliari (13V, 3N); i biancocelesti hanno avuto una striscia di imbattibilità più lunga solamente contro l’Inter nel torneo (19 gare tra settembre 1996 e novembre 2005).

● La Lazio ha segnato 66 gol in 36 match casalinghi contro il Cagliari in Serie A (1.8 di media a gara), tra le squadre affrontate almeno 30 volte in casa nel massimo campionato, solo contro il Bologna (1.9) la Lazio ha realizzato in media più gol.

● Era dalla stagione 2013/14 che la Lazio non conquistava al massimo 17 punti nelle prime 13 partite in un campionato di Serie A; in quell’occasione i biancocelesti persero anche la 14ª gara disputata.

● La Lazio ha mantenuto la porta inviolata nelle ultime due partite casalinghe di Serie A e non arriva a tre clean sheet interni di fila da ottobre 2022; tuttavia, i biancocelesti non hanno segnato nell’ultima partita disputata in casa e non rimangono due partite interne consecutive senza reti in campionato da novembre 2007.

● Il Cagliari ha conquistato sette punti nelle ultime quattro partite di Serie A, solo uno in meno rispetto alle 20 precedenti gare disputate nella competizione (otto punti).

● Nelle prime sei trasferte di questo campionato il Cagliari ha conquistato solamente due punti e dovesse perdere registrerebbe la propria peggior partenza fuori casa in Serie A dal 2005/06 (un punto nelle prime sette gare esterne).

● Il 23% dei recuperi offensivi del Cagliari in questo campionato hanno portato a un tiro (23/100), percentuale record nella Serie A 2023/24 (al pari del Napoli).

● Il Cagliari è la squadra che ha il maggior valore di PPDA in questo campionato (17.9), questo indica un basso livello di pressing essendo il PPDA il rapporto tra i passaggi dell’avversaria permessi fuori dalla propria trequarti difensiva e il numero di azioni difensive fuori dalla trequarti difensiva.

● Ciro Immobile, che è a sole due reti di distanza dal raggiungere sia i 200 gol in Serie A che le 100 marcature in gare casalinghe nella competizione, ha realizzato 12 gol contro il Cagliari nel massimo campionato italiano; il classe ‘90 ha fatto meglio solamente contro la Sampdoria (15) e il Genoa (14).

● Andrea Petagna ha realizzato quattro gol contro la Lazio in Serie A e ha fatto meglio solamente contro l’Atalanta (sei); contro i biancocelesti ha segnato anche la sua prima rete nel massimo campionato italiano, il 21 agosto 2016 con la maglia dell’Atalanta.

Categorie
NEWS

Lazio-Celtic, curiosità e statistiche

Di seguito dati e curiosità relativi a Lazio-Celtic

● Dopo aver perso le prime due partite europee contro il Celtic nella fase a gironi di Europa League 2019/20,
la Lazio ha vinto 2-1 al Celtic Park nella seconda giornata di questa Champions League.
● Tra Coppa dei Campioni e Champions League, il Celtic non ha mai vinto fuori casa in Italia (2N, 8P), non
riuscendo a segnare in otto partite, comprese le ultime quattro. L’ultimo giocatore del Celtic a segnare in
Italia in Champions League è stato Stanislav Varga nella sconfitta per 3-1 contro il Milan nel settembre
2004.
● La Lazio ha perso solo una delle ultime 11 partite casalinghe nelle principali competizioni europee (5V, 5N)
ed è imbattuta in casa in Champions League in questa stagione: 1-1 contro l’Atlético Madrid nel primo
turno e 1-0 contro il Feyenoord nel quarto turno.
● Il Celtic ha perso le ultime quattro trasferte di Champions League con un punteggio complessivo di 16-2.
La squadra scozzese è alla ricerca di quella che sarebbe solo la terza vittoria esterna nella competizione, e
questa sarà la 39ª partita di questo tipo (2V, 4N, 32P).
● Il Celtic non ha vinto nelle ultime 14 partite di Champions League (3N, 11P). Se non riuscisse a battere la
Lazio in questa partita, diventerebbe la prima squadra britannica a restare 15 partite consecutive senza
vincere nella storia della Coppa dei Campioni/Champions League.
● Dopo l’ultima vittoria sul Feyenoord nella competizione, la Lazio punterà a vincere due partite consecutive
in Champions League per la prima volta dall’ottobre 2001, contro PSV e Galatasaray sotto la guida di
Alberto Zaccheroni.
● Il Celtic ha ricevuto tre cartellini rossi in quattro partite di questa Champions League (Holm, Lagerbielke e
Maeda). L’ultima squadra a riceverne più di tre nella fase a gironi in una singola edizione del torneo è stata
l’Anderlecht nel 2013/14 (quattro).
● Da quando ha vinto la sua prima partita da allenatore in Champions League nel settembre 2014 (2-1 contro
il Ludogorets), l’allenatore del Celtic Brendan Rodgers ha vinto solo una delle ultime 21 partite da allenatore
nella competizione (6N, 14P), perdendone sette delle ultime otto (1N).
● Ciro Immobile ha segnato sei gol in nove partite con la Lazio in Champions League, con una media di un
gol ogni 116 minuti. L’unico giocatore ad aver segnato più gol con il club nella storia della Coppa dei
Campioni/Champions League è Simone Inzaghi (15 in 31 presenze).
● Joe Hart del Celtic potrebbe diventare il primo portiere inglese a collezionare 50 presenze in Coppa dei
Campioni/Champions League (attualmente a 49). Nel complesso, sarebbe il 25° giocatore inglese a
raggiungere questo traguardo nelle due competizioni.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Cesari: “Tempo effettivo? Giusto, ma manca il cronometrista. Al Mondiale…” (AUDIO)

Graziano Cesari, arbitro dal 1990 al 2002 ed internazionale dal 1994, ai microfoni di Radiosei

Graziano, il Mondiale ha portato diverse novità a livello arbitrale. C’è qualcosa che ci tieni a sottolineare?

“E’ stato un Mondiale ricco di sorprese, ma al tempo stesso ci sono squadre di basso livello non particolarmente accattivanti. Dal punto di vista arbitrale ho qualche perplessità. Poca roba, veramente. Il criterio geopolitico cozza con la meritocrazia. Non è possibile che in un Mondiale non ci siano i migliori arbitri. C’è una difficoltà di lettura unita a quella di comunicazione, lo abbiamo visto in Belgio-Canada, soprattutto. Va detto che non ho visto grande agonismo in campo”.

La questione del tempo effettivo: un passo avanti o uno indietro?

Per me è giusto portare avanti questa sperimentazione, se ne parlava già nel 1996, in 10-12 minuti può cambiare tutto. Mi domando, essendo comunque a discrezione dell’arbitro, allora cosa serve? O viene introdotto con il cronometrista ufficiale, oppure non ha un gran senso. Per ora è una raccomandazione da parte degli arbitri, quella del maxi recupero, ma non è una cosa regolare perché non ci sono addetti preposti al cronometro”.

Dario Cadeddu

25/01/2023