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SERIE A

Lazio-Roma, formazioni ufficiali: Provedel stringe i denti, torna Cataldi dal 1′

Le scelte di Sarri e Mourinho per il derby della capitale.

Lazio, 4-3-3: Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni.

A disp.:

All.: Sarri

Roma, (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Cristante, Wijnaldum, Spinazzola; Dybala, Pellegrini; Belotti.

A disp.:

All. Mourinho

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DICHIARAZIONI

Zaccagni: “Migliorato grazie a Sarri, voglio la doppia cifra. Derby? Segnare è il sogno…”

Mattia Zaccagni si è raccontato ai microfoni del canale della Lega Serie A: “Si, penso di poter fare ancora molto meglio, il salto di qualità l’ho fatto, ma ora viene la parte difficile perché devo confermarmi e dare continuità al mio rendimento su certi livelli. Sono migliorato sull’aspetto mentale ma anche su quello tecnico grazie al mister. A Verona giocavo come trequartista, ora sono un attaccante esterno: mister Sarri mi ha subito detto quando sono arrivato qui che il mio ruolo sarebbe stato quello di esterno sinistro. Anche se prima giocavo in posizione più centrale, questo ruolo mi piace, mi appartiene, anche se devo migliorare ancora molto. Sarri mi chiede continuamente di attaccare la profondità e di attaccare la porta su palla opposta. Già in ritiro mi ha detto che pretendeva la doppia cifra in questa stagione, e in realtà la pretendo anche io! Sto cercando in tutti i modi di arrivarci al più presto!

Zaccagni fra i giocatori che subisce più falli in Serie A

“Ma non solo quest’anno, anche negli scorsi. Credo il mio modo di giocare, il fatto che io sia brevilineo e rapido, porti un po’ i difensori a commettere fallo. Mi spiace essere fermato così quando punto la porta, ma questo è il gioco. Tigre o Arciere? La tigre che ho tatuato sulla schiena è l’emblema della forza. Mi piace molto la tigre, ha caratteristiche che cerco di riportare quando scendo in campo. L’esultanza in cui lancio una freccia con l’arco, invece, è nata un po per caso una volta a Verona, ma non avevo in programma di continuare a esultare così dopo un gol. Invece quella rete con conseguente celebrazione è stata trasmessa durante il mio video di presentazione alla Lazio e da quel momento ho continuato a esultare così. Per me è un onore che i tifosi mi considerino un simbolo della squadra. Cerco in tutte le partite di dare il massimo in campo e piano piano sto raccogliendo i frutti del lavoro”.

Cosa vi manca per fare un ulteriore salto di qualità?

Con le grandi abbiamo sempre fatto benissimo, forse ci è mancato qualcosina con le altre. Le grandi partite ci appartengono di più e troviamo più motivazioni. Dobbiamo migliorare in questo, mettendoci sempre più motivazione anche se chi gioca contro di noi sta dietro in classifica. Derby? Sarà una sfida importantissima per la Champions e sarà importantissima perché è il derby. Le chiavi per vincere saranno cuore e personalità. La gara d’andata è stata la partita più sentita della mia carriera. Si respira un’aria, una tensione, un’atmosfera diversa. È una partita che soprattutto i ragazzi che sono qui da tempo ti trasmettono. È una gara unica che ti mette grande carica. La tensione è giusto che ci sia, bisogna averla, poi sta a te trasformarla in energia positiva o negativa. Penso che segnare il gol decisivo nel derby sia il sogno di ogni bambino. Questo è il derby più sentito d’Italia, forse d’Europa, ce la metterò tutta”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Deluso da alcune riserve. Derby tatticamente complicato, guai a…” (AUDIO)

Angelo Adamo Gregucci ai microfoni di Radiosei

Gregucci: “C’è un pizzico di delusione, per come abbiamo affrontato queste due gare. Entrambe s’erano messe bene, non abbiamo mostrato la voglia agonistica di mantenere il risultato. Gli altri hanno avuto reazioni veementi ed hanno meritato di ribaltare entrambe le partite. Quando hai un’opportunità, anche se nella coppa meno nobile, le riserve dovrebbero sfruttarla diversamente. Da Basic e Cancellieri (ed altri) mi aspettavo una fame diversa. La dovevano interpretare come la finale della Coppa del Mondo. Romero idem. AZ più forte della Lazio? Il campo ha detto questo. Pellegrini ha buona gamba e buon piede, ma faceva fatica a rientrare dopo le iniziative offensive. Ora abbiamo capito perché Sarri lo ha tenuto fuori finora. Siamo usciti dalla Conference scarichi, senza energie agonistiche. Il Derby porterà un’attenzione diversa, un agonismo diverso. Milinkovic? Per me resta un fattore. Scelte di Sarri? Ogni allenatore pensa ad una ripartizione del minutaggio, specialmente nelle condizioni della Lazio”.

Sul derby alle porte

“Per il derby di domenica guardo più alla classifica che all’aspetto emotivo dei tifosi. Due giorni di recupero per la Lazio, l’unico modo per rimettere un po’ di energie nelle gambe e nella testa. La Roma è una squadra che da il meglio di sé in campo aperto, difendendo bassa. Difensivamente strutturati. Quando li porti fuori fanno fatica. Penso ad una gara tatticamente complicata. Serve attenzione, non vorrei vedere giocate forzate in costruzione. Belotti e Abraham sono uomini di fatica, poi c’è Dybala che col suo sinistro può determinare un risultato. Spinazzola è un altro fattore. In fascia può fare 1 contro 1 e andare sul fondo, ma anche venire dentro al campo. E’ in buone condizioni fisiche, è vicino al top. Occhio ovviamente anche ai calci piazzati”.

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APPROFONDIMENTI

Sergente, che il derby sia l’occasione per ritrovarsi

C’è un Sergente da ritrovare. Imprescindibile per la Lazio, o almeno, quello vero e non l’ombra di sé stesso vista da novembre in poi. Per Milinkovic non sono tanto i numeri a preoccupare (35 presenze , 6 reti e 8 assist) ma il rendimento generale. Sergej sembra stanco, appesantito, a tratto svagato. Non certo il calciatore determinante apprezzato la scorsa stagione (la migliore da quando è alla Lazio). Il contratto in scadenza nel 2024, le tante voci sul suo futuro. Sono tanti i fattori che stanno ‘normalizzando’ uno dei giocatori più talentuosi della Lazio. Nel 2023 solo un gol e un assist (con Milan e Sassuolo). Domenica c’è il derby. In carriera il Sergente ne ha giocati 14 derby in totale. Ne ha vinti 5, pareggiati 3, persi 6. Tre gol e tre assist, l’ultima firma è nella stracittadina d’andata dello scorso anno (3-2 finale). Per squalifica ha saltato il match d’andata, ci sarà invece in quello di ritorno. La domanda che si fanno i tifosi biancocelesti è: quale Sergej vedremo in campo? Certamente Sarri ha bisogno di qualcosa di più, non solo per il match di domenica, ma per le ulteriori 11 gare che chiuderanno la stagione 2022/23. Intanto, per la stracittadina, si va verso il sold out.

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TIFOSI

Sold out vicino per il Derby: il dato aggiornato

L’Olimpico verso il sold out, il derby è alle porte. Per la stracittadina del 19 marzo, sono stati venduti oltre 58.000 tagliandi. 23mila sono tifosi giallorossi, mentre 37mila laziali (di cui 24mila abbonati e 2mila abbonamenti cucciolone). Pochi biglietti rimasti per completare il sold out e vivere un’atmosfera da brividi. Nella gara d’andata decisa da Felipe Anderson, l’Olimpico contava circa 62.000 spettatori. La replica è vicina, almeno sotto il punto di vista dell’affluenza.

In vista del derby, dopo la serataccia olandese, la Lazio tornerà oggi da Alkmaar e nel pomeriggio sosterrà una seduta di scarico a Formello per poi ritrovarsi domani e andare in ritiro sino a domenica, quando alle 18 andrà in scena in derby della Capitale.

Provando ad analizzare la probabile formazione, partiamo da una certezza: tra i pali sarà confermato Provedel. In difesa si ricompone la coppia titolare CasaleRomagnoli, mentre sulle fasce sono favoriti Marusic e Hysaj. Se quest’ultimo non dovesse recuperare, è pronto Lazzari.

Tornano insieme dal 1′ Milinkovic e Luis Alberto da mezzali. In mezzo ai due c’è Cataldi – non in perfette condizioni fisiche – vista l’assenza per squalifica di Vecino.

Il tridente offensivo è composto da Pedro, Felipe Anderson e Zaccagni. La possibile presenza di Immobile almeno per uno scampolo di partita, a oggi è improbabile.

LE PROBABILI FORMAZIONI

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic-Savic, Cataldi, Luis Alberto; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni. All. Sarri

ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Cristante, Matic, Spinazzola; Dybala, Pellegrini; Abraham. All. Mourinho

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Ora la Lazio lotterà ad armi pari per la Champions. Milinkovic? Sembra che…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’

Abbate su AZ-Lazio: “C’è un po’ di delusione, ma sono sereno. Forse – da adesso in poi – si comincia a lottare con le concorrenti ad armi pari. E’ sotto gli occhi di tutti che la rosa non sia in grado di gestire due competizioni. Sarri? Non ha detto nulla di nuovo, forse solo in una forma diversa. Parla di struttura, tirando in ballo anche la differenza fra i settori giovanili. C’è un discorso di base e uno specifico, quando parla di una – prosegue Abbate – Lazio ‘inconsciamente’ più applicata in campionato”.

I singoli di AZ-Lazio, l’analisi di Abbate

“Come se la squadra, anche mentalmente, abbia dichiarato la sua priorità. Basic è peggiorato, la sia involuzione è totale. Ci si aspettava molto di più da lui. Pellegrini a me non è piaciuto, poi certo, non giocata da parecchio quindi ci sta. Difensivamente è andato in difficoltà, esattamente come Marusic sulla destra. Milinkovic non credo debba essere giustificato, mi è sembrato un giocatore che ‘stava facendo un favore’ alla Lazio. Poco lucido, non metto in dubbio la sua professionalità, ma è appannato. Sarri sta cercando di proteggerlo anche di fronte all’evidenza, perché non può farlo neanche rifiatare. Capisco la delusione e la frustrazione, però domenica c’è il derby e la Lazio è terza in classifica”.

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CONFERENCE LEAGUE

Le brutte figure in Europa finiscono in Olanda: ora senza alibi per la Champions

La Lazio saluta la Conference League, lo fa in Olanda dove si era interrotto anche il percorso in Europa League. Il cammino finisce agli ottavi, passa l’AZ con merito, perché l’ha voluta di più fin dalla gara d’andata. E come una settimana fa, la Lazio passa in vantaggio e poi viene ribaltata. Karlsson e Palvidis pareggiano e superano il gol di Felipe Anderson. Il segnale peggiore arriva all’ora di gioco. Al momento in cui serviva lo sforzo finale, l’arrembaggio. In quel momento l’idea in Olanda di Sarri prende corpo: invece di sostituire Basic e Cancellieri, il tecnico sembra affidarsi ad una staffetta preordinata. Entrano Luis Albero e Pedro sì, ma escono Milinkovic e Zaccagni. Non solo: Casale prende il posto di Romagnoli. La partita era ancora sull’1-1 e – forse -non è un caso che gli olandesi trovino il gol proprio a pochi giri di lancetta dal triplice cambio. Ora il campionato, senza alibi, alla ricerca della Champions League. Domenica c’è il derby.

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CONFERENCE LEAGUE

AZ-Lazio 2-1, il tabellino

AZ ALKMAAR-LAZIO 2-1

Marcatore: 21′ Felipe Anderson (L) 28′ Karlsson (A), 62′ Pavlidis (A)

AZ ALKMAAR (4-3-3): Ryan; Sugawara, Goes (86′ Beukema), Hatzidiakos, Kerkez; Clasie, Mijnans, Reijnders; Odgaard (86′ Lahdo), Pavlidis, Karlsson (86′ van Brederode).

A disp.: Verhulst, Owusu-Oduro, Yusuf Barasi, Lahdo, Vanheusden, Buurmeester, de Jong, M. de Wit, Meerdink.

All.: Pascal Jansen

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli (58′ Casale), Pellegrini (69′ Lazzari); Milinkovic (58′ Luis Alberto), Vecino, Basic; Cancellieri, Felipe Anderson (78′ Romero), Zaccagni (58′ Pedro).

A disp.: Maximiano, Magro, Patric, Floriani M., Cataldi, Marcos Antonio, Bertini.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Matej Jug (SVN)

Assistenti: Matej Žunič (SVN) – Manuel Vidali (SVN)

IV uomo: Asmir Sagrković (SVN)

V.A.R.: Rade Obrenovič (SVN)

A.V.A.R.: Nejc Kajtazovic (SVN)

Ammoniti: 2′ Kerkez (A), 42′ Vecino (L), 48′ pellegrini (L)

Recupero: 1′ pt, 3′ st.

UEFA Conference League | Ritorno ottavi di finale

Giovedì 16 marzo 2023, ore 21:00

AZ Stadion, Alkmaar (NL)

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DICHIARAZIONI

AZ-Lazio, Tare: “Abbiamo solo un risultato, l’approccio deve essere quello…”

Igli Tare è intervenuto ai microfoni di SkySport nel pre partita di AZ-Lazio

Il DS Tare nel pre partita: “Siamo veramente concentrati, abbiamo parlato molto con la squadra. Questa sera abbiamo solo un risultato, non ci sono discussioni. Per andare avanti dobbiamo vincere e cercare di recuperare quello che abbiamo perso nella gara d’andata. L’approccio alla gara deve essere quello dei primi 20 minuti della sfida d’andata, quando siamo passati in vantaggio, poi è stata un’altra gara. Spesso abbiamo sbagliato l’approccio, non deve succedere quando giochi in Europa dove il livello è molto alto. Non si devono fare certi errori soprattutto subendo pressing da squadre che sono molto brave a farlo”.

Fra i 20.000 tifosi presenti nell’impianto olandese, ci saranno anche 388 laziali. Una trasferta abbastanza impegnativa per questo turno infrasettimanale che – per i biancocelesti – potrebbe essere l’ultimo in campo europeo o assumere i contorni di un impresa, con l’approdo ai quarti di finale. Domani a Nyon ci saranno i sorteggi, la speranza dei tifosi biancocelesti è che nell’urna ci sia anche il nome Lazio.

La formazione scelta da Maurizio Sarri per cercare di ribaltare il risultato.

Lazio (4-3-3):Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Basic, Vecino, Milinkovic; Cancellieri, Felipe Anderson, Zaccagni.

 A disp.: Maximiano, Magro, Lazzari, Casale, Patric, Floriani M., Cataldi, Luis Alberto, Marcos Antonio, Bertini, Pedro, Romero.

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CONFERENCE LEAGUE

AZ-Lazio, Gila: “Possiamo passare il turno. Derby? Pensiamo a stasera”

Mario Gila è intervenuto ai microfoni di LazioStyle nel pre partita di AZ-Lazio

Gila: “Nella gara di andata siamo stati poco cattivi in campo, stasera dovremo sfruttare le occasioni che avremo perché affrontiamo un avversario contro cui possiamo ottenere il passaggio del turno. Personalmente giocare in una competizione europea è importante perché posso aiutare la squadra. Teniamo molto a questa competizione, quella di oggi è una gara importante. Noi nel corso di tutta la settimana pensiamo sia al match di oggi che al derby, vogliamo passare il turno e fare bene domenica. Adesso però pensiamo solamente a stasera”.

Fra i 20.000 tifosi presenti nell’impianto olandese, ci saranno anche 388 laziali. Una trasferta abbastanza impegnativa per questo turno infrasettimanale che – per i biancocelesti – potrebbe essere l’ultimo in campo europeo o assumere i contorni di un impresa, con l’approdo ai quarti di finale. Domani a Nyon ci saranno i sorteggi, la speranza dei tifosi biancocelesti è che nell’urna ci sia anche il nome Lazio.

La formazione scelta da Maurizio Sarri per cercare di ribaltare il risultato.

Lazio (4-3-3):Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Basic, Vecino, Milinkovic; Cancellieri, Felipe Anderson, Zaccagni.

 A disp.: Maximiano, Magro, Lazzari, Casale, Patric, Floriani M., Cataldi, Luis Alberto, Marcos Antonio, Bertini, Pedro, Romero.