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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Stasera dovrebbe giocare Hysaj con Castellanos in attacco, ma molti ballottaggi in corso” (AUDIO)

A sinistra dovrebbe giocare Hysaj, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Da quello che so a sinistra dovrebbe giocare Hysaj e a destra uno tra Lazzari o Marusic che a Verona ha giocato poco perché ha avuto quel problema all’occhio. Davanti il ballottaggio lo dovrebbe vincere Castellanos che partirà dal primo minuto con accanto Zaccagni e Felipe Anderson.

Riguardo alle dichiarazioni di Sarri sull’ambiente, c’è da dire che l’allenatore della Lazio talvolta parla a scoppio ritardato, come fece anche per il mercato non soddisfacente. Probabilmente questa conferenza non contribuisce a mantenere l’unità dell’ambiente di cui ci sarebbe bisogno.

Non penso che Sarri seriamente pensi che arrivare agli ottavi in questo girone possa essere definito un miracolo.

L’Inter quest’anno ha fatto la scelta opposta a quella dello scorso anno perché vogliono assolutamente vincere lo scudetto. Infatti ieri i nerazzurri hanno lasciato in panca Lautaro e Bastoni dando un messaggio chiaro. Anche loro evidentemente non riescono a restare ad alti livelli su due competizioni di grande livello.

Se la Lazio dovesse passare come prima nel girone, sarebbero parecchie le squadre potenzialmente abbordabili. Se dovessimo passare secondi, al di là della Real Sociedad che sembra più alla portata, mi piacerebbe incontrare l’Arsenal anche per il gusto della sfida contro una squadra inglese”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Aspettative inarrivabili? Sarri dovrebbe dire che per Tare il secondo posto era normalità” (AUDIO)

Forte allarme sicurezza per la partita, ALBERTO ABBATE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“La situazione a Madrid è tranquilla. C’è un forte allarme sicurezza per la partita e c’è un dispositivo di polizia imponente schierato proprio per questo motivo.

In questo preciso istante è in corso una riunione tecnica tra Sarri e Martusciello per decidere la formazione. Per me c’è un grosso ballottaggio Lazzari-Pellegrini in vista del match contro l’Inter di domenica sera.

A centrocampo Guendouzi e Luis Alberto con Vecino o Cataldi e davanti altro ballottaggio tra Immobile e Castellanos con Anderson e Zaccagni.

In parte condivido quanto detto ieri in conferenza da Sarri relativamente a una parte dei media che creano aspettative assurde e che quindi generano insoddisfazione nei tifosi anche se non si sta facendo così male.

Vorrei però onestà intellettuale da Sarri nel dire che chi ha detto che non c’era sorpresa per aver raggiunto il secondo posto è stato il direttore sportivo Tare che a fine della scorsa stagione disse che il secondo posto era normale fine di un percorso.

Sono d’accoro con Sarri e definire miracolo il secondo posto dello scorso anno, ma onestamente l’ottavo di finale in questa stagione in cui nel girone la seconda migliore è il Feyenoord, per me non è un miracolo.

Se dovessimo arrivare secondi, le avversarie che si possono pescare al sorteggio sono terribili. Eccetto la Real Sociedad che sembra la più abbordabile, prenderei l’Arsenal anche per il fascino della sfida”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Il derby di Gila, chi l’avrebbe mai detto…

Peccato che Patric sia stato costretto a rimanere a Roma con a febbre, ma in difesa ci sarà comunque uno spagnolo. Mario Gila è nato a Barcellona e cresciuto calcisticamente prima all’Espanyol e poi nel Real Madrid, dunque stasera per lui sarà una sorta di derby.

Chi l’avrebbe mai detto per uno che fino a poche settimane fa sembrava completamente fuori dal progetto e pronto a partire a gennaio. Certo, stasera con Casale dovrà affrontare un attacco supersonico che ha segnato 15 gol in questa Champions, per questo sarà fondamentale la scelta dei terzini. Pellegrini insidia Lazzari, ma è difficile rinunciare all’uomo più in forma del momento. Vecino dovrebbe tornare in regia accanto a Guendouzi e Luis Alberto. Nel tridente sembrano favoriti Zaccagni e Felipe Anderson, con un altro spagnolo, Pedro, pronto a subentrare. Davanti tocca a Castellanos, che si è consacrato con la maglia del Girona in Liga. Il Messaggero

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STATISTICHE

Lazio, in Spagna tante sconfitte ed una sola gioia… al Calderon

Una vittoria, otto sconfitte. Si scrive Spagna, si legge incubo per la Lazio che è uscita quasi sempre con le ossa rotte dalle trasferte nel paese iberico. Lo sottolinea Il Messaggero ripercorrendo i 9 precedenti con 8 sconfitte (2 con il Real Madrid, poi Siviglia, Barcellona, Villarreal, Valencia, Tenerife e Atletico).L’unica vittoria risale quasi a 30 anni fa, al Vicente Calderon nel 1997-1998, con gol di Jugovic in Coppa Uefa. E c’è un altro dato che terrorizza la Lazio: l’Atletico vince in casa da 19 partite consecutive, se arriva a 20 fa segnare un nuovo record. Insomma, servirà un’impresa per la squadra di Sarri, già qualificata ma con il sogno di vincere e arrivare prima nel girone.

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CHAMPIONS LEAGUE

Lazio, nell’imbattibile Civitas per un’impresa al limite dell’impossibile

Al limite dell’impossibile

Un’impresa al limite dell’impossibile. La Lazio, già matematicamente qualificata agli ottavi con un turno di anticipo, questa sera si giocherà la possibilità di chiudere il girone al primo posto, evitando così un sorteggio da incubo nella prossimo urna a Nyon. Per farlo, però, va fatta la storia. Servirà vincere – neanche il pareggio – al Wanda Metropolitano, tana dell’Atletico Madrid di Simeone. Dove i biancorossi di Spagna non perdono da 19 partite: se domani dovesse collezionare la 20esima, sarebbe un nuovo record per il club. 

I quasi 4 mila tifosi in trasferta partiti da Roma aiuteranno la Lazio, beffata sabato a Verona ma ancora in corsa per il quarto posto. Sarriha sottolineato ieri in conferenza le differenze abissali delle due rose, oggettivamente dalla caratura ben diversa. Senza pressioni, visto il pass già in tasca, i biancocelesti possono però provarci, magari spinti dalla magia del gol di Provedel al 95’ all’andata. Sulla formazione i dubbi sono pochi, riguardano i terzini (Marusic sicuro, poi uno tra Lazzari e Pellegrini) e i componenti del tridente. Pedro e Felipe Anderson si contendono la maglia, mentre Castellanos dovrebbe partire titolare con Immobile pronto a subentrare. Zaccagni, fresco dal gol di tacco a Verona, giocherà a sinistra. A centrocampo con Rovella squalificato Vecino trova il posto in mediana, tra Luis Alberto e Guendouzi.

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CHAMPIONS LEAGUE

Atletico Madrid-Lazio, probabili formazioni: ballottaggio Kamada-Guendouzi

Atletico Madrid-Lazio, le probabili formazioni

Atletico Madrid (5-3-2): Oblak; Molina Hermoso, Witsel, Savic, Riquelme; De Paul, Koke, Llorente; Griezmann, Morata. All.: Simeone

Lazio (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Gila, Hysaj; Guendouzi Vecino, Luis Alberto; Felipe Anderson, Castellanos, Zaccagni. All.: Sarri

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AVVERSARIO

Atletico, Simeone: “Buona Champions della Lazio, ma è importante passare da primi. Tornerò ad allenare in Italia”

Il tecnico dell’Atletico Madrid Diego Simeone ha parlato a Sky Sport in vista della sfida Champions di domani contro la Lazio che assegnerà il primato nel girone: “Il primato conterà tanto per noi e per loro, non è determinante ma importante soprattutto per la società. Quando ho visto che avremmo avuto la Lazio nel girone ho sperato di passare entrambe e così è successo. Loro hanno fatto una bella Champions, sarà una partita dura con un bel calcio”.

Rivincita dopo la partita dell’andata?
“Nel calcio le rivincite non esistono, c’è solo quello che ti tocca. Non mi immagino comunque una partita tranquilla”.

Come si spiega la doppia velocità della Lazio?
“Non posso parlare di questo, non seguo tutte le partite. Ma la Champions piace molto ai giocatori e ha motivazioni più alte rispetto al campionato”.

Morata, quanti meriti ha Simeone?
“Nessuno, noi facciamo solo il meglio per stimolarlo. Lui è cresciuto personalmente e anche per questo sta facendo bene in questa stagione”.

Il Cholo sarà mai in Italia?
“Mi piace tanto l’Italia. Sicuramente un giorno ci andrò, in qualche momento arriverà sicuramente questo possibilità”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Non d’accordo con Sarri: a Verona la Lazio ha giocato male. Contro l’Atletico, Alberto in panca” (AUDIO)

Se a Verona la Lazio avesse giocato bene… BRUNO GIORDANO in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Non sono d’accordo che la Lazio abbia giocato bene a Verona. Se avesse giocato bene avrebbe vinto 3 a 0. Ha fatto una partita mediocre eccetto l’azione del gol. Poi il nulla. Non abbiamo sfruttato la pochezza difensiva del Verona. Tolto Lazzari la Lazio ha fatto una partita da 6. Il Verona è poca cosa e la Lazio ha affrontato la partita vivacchiando.

Non sono nemmeno d’accordo con Sarri che ha visto una buona partita da parte dei suoi giocatori. Spero che bluffi per tenere alto l’umore del gruppo. Per me con la Lazio così non recuperi punti a nessuno. Se per Sarri davvero la prestazione è stata buona, sono preoccupato.

Per quanto riguarda il match contro l’Atletico darei un turno di riposo a Luis Alberto che lo vedo in difficoltà. Farei giocare Kamada. Idem Vecino che schiererei dal primo minuto. La partita importante è quella contro l’Inter, non quella di domani e quindi farei scelte pensando a questo.

Per carità a Madrid non puoi rinunciare a giocare, ma sempre pensando al match più pesante in questo periodo.

Su Castellanos aveva iniziato in maniera brillante e poi è andato a spegnersi. Non vede molto la porta, ma mi sembra un buon giocatore. A me piace. Si sacrifica molto per la squadra, non è un goleador, ma è utile.

Per me deve migliorare con l’abitudine al gol. E’ cattivo, ha tecnica, ma vede poco la porta. Fare 12 o 13 gol in una stagione ti può lanciare”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, appuntamento con la storia: in Champions solo una volta prima nel girone

Senza nulla da perdere…

Senza nulla da perdere e con un’occasione storica, 24 anni dopo l’ultima volta. Blindato il passaggio del turno, la Lazio prova a scassinare il Wanda Metropolitano per superare l’Atletico e augurarsi un sorteggio più benevolo agli ottavi. Le luci della Champions League possono illuminare il momento buio della squadra di Sarri. Le delusioni in Serie A da una parte, le ambizioni internazionali dall’altra: una chance di 90 minuti, si prova a espugnare il fortino dell’idolo Simeone. Non c’è in palio la qualificazione, già certificata grazie alla vittoria con il Celtic (e il ko del Feyenoord con gli spagnoli). C’è però in gioco il primo posto nel Gruppo E, si può scendere in campo liberi da paure. Un traguardo che la Lazio ha centrato una sola volta nella sua storia. Bisogna tornare alla stagione 1999-2000, alla prima partecipazione in Champions, aperta dal pareggio a Leverkusen (1-1) con la punizione del compianto Mihajlovic. Eriksson, quel gruppo (A), lo chiuse il 2 novembre 1999 con 14 punti, ottenendone il doppio della Dinamo Kiev e del Bayer. Quarto arrivò il Maribor. 

La storia della Lazio in Champions

Era la super squadra che il 14 maggio successivo avrebbe vinto il secondo tricolore. In Europa fu doppio il girone concluso al comando, il percorso prevedeva un ulteriore step prima della fase a eliminazione diretta. La Lazio arrivò in testa anche nel secondo caso: 11 punti, +1 sul Chelsea, +3 sul Feyenoord e +7 sul Marsiglia. La beffa arrivò ai quarti con il Valencia, colpa del crollo al Mestalla (5-2). L’anno dopo (2000-2001) i biancocelesti furono penalizzati dal confronto diretto con l’Arsenal: 13 punti come i Gunners, ma qualificazione da secondi nel Gruppo B. Il girone seguente fu steccato: quarti dietro a Real Madrid, Leeds e Anderlecht. Nella stagione 2001-2002, invece, l’eliminazione fu immediata: 3 sconfitte in apertura contro Galatasaray, Nantes e PSV Eindhoven, non permisero alla Lazio di passare il Gruppo D (quarto posto). Stesso discorso nel 2003-2004 (Gruppo G chiuso alle spalle di Chelsea, Sparta Praga e Besiktas) e nel 2007-2008 (Lazio quarta nel Gruppo C dietro a Real Madrid, Olympiakos e Werder Brema). Corriere dello Sport

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TIFOSI

Lazio, quasi 4mila laziali a Madrid. Sperando nell’impresa…

La partita che andrà in scena al Civitas Metropolitano, è importantissima per il destino del girone E di Uefa Champions League. Lazio e Atletico si sfideranno per il primato del girone. Negli altri gironi sono prime tutte le big d’Europa e passare agli ottavi come primi potrebbe permettere alla Lazio di evitare squadre molto ostiche come Bayern, Manchester City e Real Madrid. I tifosi laziali però sono pronti a dare il loro supporto alla squadra anche lontano da casa, sono infatti previsti 3.370 persone in arrivo a Madrid in vista della partita di Mercoledì 13 Dicembre.