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RITIRO ESTIVO

AURONZO, DAY 11 – Romagnoli dopo la Triestina: “Infortunio? Solo un indurimento. Baroni preparato, noi ambiziosi ed umili”

Intervenuto ai canali ufficiali del club, Alessio Romagnoli ha condiviso le sue impressioni sul ritiro e ha rassicurato i tifosi riguardo al suo infortunio durante la partita contro la Triestina, terzo e ultimo test amichevole del ritiro in Cadore. Queste le sue parole: “Sento l’adduttore molto duro pma penso che sia solamente un indurimento. È normale dopo questi carichi, l’importante però era fare un buon precampionato, tre buone partite quindi lavoriamo e continuiamo. Abbiamo fatto comunque buoni test per allenarci, abbiamo spinto tanto e caricato tanto. Oggi abbiamo trovato una squadra molto preparata che punta a salire in Serie B, siamo contenti però dobbiamo lavorare perché dobbiamo farci trovare pronti per il campionato”. Su Baroni: “Una persona molto preparata ma non servo io per dirlo. Lui ha fatto tantissimi risultati buoni in carriera quindi siamo contenti che sia con noi. Oltre ad essere preparato è una brava persona e siamo curiosi di scoprirlo ancora”. Poi sugli obiettivi stagionali: “Noi dobbiamo essere ambiziosi come sempre. Ma dobbiamo essere anche umili e lavorare in silenzio per poi sfruttare il nostro momento”

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RITIRO ESTIVO

AURONZO – Lazio-Triestina 1-1: apre Guendouzi (rigore), chiude Lazzari (nella sua porta). Il ritiro si chiude con poca qualità. Stop Romagnoli

LAZIO-TRIESTINA 1-1
Marcatore: 8Guendouzi (rig.) (L), 81 aut. Lazzari (L)

LAZIO: Provedel (46Mandas), Patric (60 Ruggeri), Vecino (46Basic), Rovella (86 Sana Fernandes), Guendouzi (46Akpa Akpro), Romagnoli (39 Casale), Noslin (65Castellanos), Isaksen (46 Cancellieri), Tchaouna (46Zaccagni), Hysaj (46 Pellegrini), Marusic (46` Lazzari). A disp.: Furlanetto, Renzetti, Dele-Bashiru, Castrovilli, Nuno Tavares, Cataldi, Milani, Pedro.
All.: Marco Baroni

TRIESTINA: Ross, Germano, Struna, Rizzo, Bijleveld, Voca, Vicario, Correia, Lescano, Vallocchia, El Azrak.

A disp.: Diakite, Borriello, Moretti, Malomo, Pavlev, Tonetto, Jonnsson, Guenduz, Celeghin, Attys, Fofana, Vertainen. All.: Michele Santoni
Arbitro: Roberto Lovison (sez. Padova)
Assistenti: Marco Roncari – Davide Fenzi

La Lazio ha concluso il suo trittico di amichevoli dal ritiro di Auronzo di Cadore contro la Triestinapareggiando per 1-1. Gol che arriva nel primo tempo e porta la firma di Guendouzi su calcio di rigore. Nel finale arriva il pareggio della squadra friulana con l’autogol fortuito di Lazzari sul tiro del finlandese Vertainen.

Ritmi bassi, si va a fiammate con una chiara difficoltà a fare gioco, a costruire in modo pulito occasioni da gol. Manovra poco ispirata, coerente con le caratteristiche dei trequartisti (Guendouzi primo tempo, Basic secondo) e con un palleggio non sempre pulito da parte dei mediani (Castrovilli ai box). Da segnalare due pali di un vivace Noslin e le prove ad intermittenza degli esterni offensivi (Isaksen, Tchaouna e Cancellieri), a parte Zaccagni (maglia numero dieci) che nella ripresa ha esordito e provato a dare maggiore qualità.

In casa biancoceleste da monitorare anche le condizioni di Romagnoli, che nel finale del primo tempo ha accusato alcuni dolori fisici e per non rischiare ha chiesto il cambio per Casale.

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AURONZO, DAY 10 – Castrovilli: “La Lazio come rinascita. Sento una scintilla, spero nasca il fuoco…” (AUDIO)

AURONZO “Sento una scintilla dentro di me, spero che nasca il fuoco, per me la Lazio è rinascita“: presenta così tutta la sua motivazione per la nuova avventura appena iniziata, Gaetano Castrovilli. Sono le sue prima parole laziali, arrivano dopo l’allenamento di questa mattina a Lazio Style: “Questo trasferimento per me significa rinascita – spiega – , dopo due anni veramente di buio sento delle sensazioni molto positive. Ho voluto fortemente la Lazio, l’ho detto più volte al mio procuratore, sono felice. Sento di avere una scintilla dentro di me, spero che nasca il fuoco, ho voglia di rifarmi, tanti obiettivi che voglio aggiungere, il primo è far contenti i tifosi della Lazio. Prima di tutto far bene col club, poi riconquistarmi la Nazionale”.

Poi continua sul nuovo progetto tecnico: “Il mister gioca molto sulle pressioni, fa un ottimo gioco che a me piace tanto, vuole che la squadra giochi, abbia un’identità. Mi reputo un giocatore tecnico, può esaltare le mie caratteristiche. Sono un ragazzo timido, ho tenuto tanto le emozioni in questo periodo, Quando è arrivata la firma mi sono liberato, ho incontrato Zaccagni in aeroporto, siamo saliti insieme. Ho trovato un gruppo fantastico. Non solo i miei compagni, ma anche chi c’è dietro le quinte”.

Poi aggiunge: “Un giocatore della Lazio che ti piace? Rocchi, anche se non rispecchia il mio ruolo. Lo vedevo come il simbolo della Lazio. Il 22? Per Kakà, ma soprattutto l’ho scelto per mio figlio, è nato il 4 febbraio. 2+2=4. Sono innamorato dei bambini, essere genitore è un’emozione incredibile. Lo devo a mia moglie, lei e mio figlio mi hanno dato una grande forza dopo il secondo infortunio, è stato molto difficile. Grazie a loro sono riuscito a superare questo ostacolo che era gigantesco”.

“Facevo danza classica – conclude – mi dicono che in campo quando mi muovo sembro un ballerino. La danza mi ha aiutato nella coordinazione. Una promessa? Impegnarmi sempre, sudare questa maglia, sono pronto a dare tutto, per di far un grande campionato”.

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AURONZO, DAY 10 – Mattina: partitelle a campo ridotto poi il 4-2-3-1 con Guendouzi ancora trequartista. Differenziato per Castrovilli

AURONZO Lazio in campo stamattina alle 10.30 per la prima delle due sedute odierne. I biancocelesti, come noto, domani alle 18 affronteranno la Triestina per l’ultima test di questa fase della preparazione, prima di tornare a Roma lunedì.

Dopo il break di riposo concesso ieri da Marco Baroni, giorno nel quale comunque i portieri e gli ultimi arrivati si sono allenati, stamattina la seduta è iniziata con due partitelle sei contro sei, con la composizione delle squadre mutate dall’allenatore fiorentino.

A conferma del buono stato di forma, Zaccagni si è subito allenato in gruppo, Castrovilli ha svolto lavoro differenziato. Palestra per Cataldi, Tavares e Deele Bashiru invece si sono limitati a lavoro fisioterapico. Assente Gila ovviamente.

Dopo le sfide a campo ridotto, Baroni ha schierato due formazioni da 11. Alla partita, inizialmente, non hanno preso parte Milani, Sana Fernandes, Ruggeri e Castrovilli. A sfidarsi le seguenti due compagini:

Celesti (4-2-3-1): Lazzari, Casale, Romagnoli, Hysaj; Rovella, Vecino; Isaksen, Guendouzi, Tchaouna; Castellanos;

Rossi (4-1-2-1): Marusic, Patric, Basic, Pellegrini Akpa Akpro; Cancellieri Pedro, Zaccagni; Noslin.

Tra i celesti, stante anche l’indisponibilità momentanea di Dele Bashiru e Castrovilli, nel 4-2-3-1 da trequartista si è mosso Guendouzi. L’ex Marsiglia aveva ricoperto quel ruolo contro il Trapani nell’ultimo test amichevole.

Mediana a due con Vecino e Rovella, Lazzari e Hysaj sulle fasce. Dietro a Taty unica punta, il tridente formato dall’ex Marsiglia appunto, con Tchaouna e Isaksen.

Lazio in campo oggi pomeriggio alle 17.30.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Laurienté primo obiettivo, su Isaksen l’interesse del Fenerbache. Se partisse…” (AUDIO)

Alberto Abbate a ‘NMM’

Alberto Abbate a Radiosei: “Continuo ad essere ansioso su Tavares per questo alone di mistero sull’esito degli esami.

L’anno scorso Tavares ha giocato a fasi alterne, pur non avendo gravi infortuni, forse per i rapporti con il tecnico. Finalmente, però, un terzino che corre, era stato il migliore prima di fermarsi con il Trapani.

Gli altri affaticamenti sono tutti recuperabili con poco; oggi il mister ha fatto riposare la squadra.

Ancora nulla rispetto al numero di maglia di Castrovilli; nel pomeriggio ci dovrebbero essere notizie in tal senso.

A Roma sono tornati Fares e Andrè Anderson viceversa, sono arrivati Castrovilli e Zaccagni.

Vecino e Guendouzi si sono scambiati molto, si passava da 4-3-3 a 4-2-3-1. Rispetto al mercato, bisogna trovare l’accordo con Laurientè: il giocatore disponibile al trasferimento.

Tramite intermediario si è fatto sapere che la Lazio è disposta a offrire 10 milioni, il Sassuolo chiede 15: la trattiva è iniziata in modo ufficioso.

Il giocatore tatticamente sarebbe il sostituto sulla sinistra di Zaccagni.

Su Isaksen c‘è il Fernebahce, nel caso uscisse si potrebbe virare su jolly, capace di giocare anche sulla trequarti: Stengs e Bellingham, due nomi. Il più grande difetto di Lotito è la comunicazione.”

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RASSEGNA STAMPA

Lotito, traguardo nella contestazione: ad Auronzo si invoca l’arabo, le cifre lo smentiscono sulla Juve…

Ieri, per non farsi mancare niente, Lotito ha discusso anche in Senato con Matteo Renzi. È tornato al picco di contestazione. Il campo di Auronzo, sede del ritiro della Lazio, è stato tappezzato dagli striscioni degli ultras

“Vattene” e “Libera la Lazio” i più incisivi. Nei giorni scorsi citazioni dal film “L’allenatore nel pallone” e dal “Marchese del Grillo”, comprese le scatole per la raccolta dei soldi dopo le ultime frasi del presidente.

Ieri gli ultras della Lazio hanno persino invocato un arabo (Musalli Al Muammar) e gli hanno dedicato uno striscione, implorandolo di acquistare il club biancoceleste. Si tratta del presidente del consiglio d’amministrazione dell’Al-Nassr (il club in cui gioca Cristiano Ronaldo) nonché ex presidente della Saudi League.

Per Lotito non è il massimo nelle ore in cui taglia il traguardo dei vent’anni di presidenza. Gli è stato sconsigliato di raggiungere le Tre Cime di Lavaredo e vedremo se nel week-end rinuncerà a far visita a Marco Baroni oppure salirà in Veneto.

Di sicuro non si è mai fatto condizionare dalla contestazione, che gli scivola ma non troppo. L’ha sempre sofferta, ma non si è mai sottratto, spesso sfidando (anche in maniera muscolare) qualsiasi interlocutore. Non si sente compreso.

Pensa che i suoi sforzi siano sminuiti e allora li esalta al contrario, a volte esagerando, come l’altro giorno, quando sosteneva di “aver speso più della Juve”. Per ora non è vero, conti alla mano.

Al momento la Lazio ha investito sul mercato in entrata circa 39 milioni Iva compresa (l’entità delle commissioni verrà svelata dal bilancio di ottobre) e ne ha ricavati 23 dalle cessioni di Luis Alberto, Immobile, Maximiano e Raul Moro.

La differenza fa circa 16. La Juve, tra acquisti e cessioni, ha investito una somma superiore ai 38 milioni. Le cessioni di Kean, De Winter, Barrenechea, Iling Junior e Kaio Jorge non bilanciano gli arrivi di Thuram, Di Gregorio, Cabal e Douglas Luiz. Il quadro potrebbe cambiare quando partiranno Soulé e/o Chiesa. Corriere dello Sport

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, DAY 9 – Mattina: Castrovilli e Zaccagni per Baroni, scarico per gli altri. Fares ed Anderson lasciano il ritiro (FT)

AURONZO – Scarico in palestra per chi è sceso in campo ieri contro il Trapani e il primo allenamento per nazionali e nuovi innesti per Baroni. Mattina blanda ma significativa quella che scorre veloce al campo ‘Zandegiacomo’ per i biancocelesti. Il tecnico spera di recuperare in fretta gli acciaccati delle ultime ore (leggi punto infermeria), fa il punto della situazione dopo le indicazione della seconda amichevole (confermato il 4-2-3-1 come modulo principale) ed accoglie rinforzi importanti.

Castrovilli è sbarcato ieri sera in ritiro, ha raggiunto i compagni in un ristorante della cittadine cadorina e questa mattina ha iniziato subito a lavorare in modo differenziato con Hysaj e Mattia Zaccagni (oltre Milani e Ruggeri) che hanno esaurito il periodo di ferie aggiuntivo post Europeo. Un lavoro atletico e tecnico (torello, cambi di direzione, conduzione palla, passaggi). Un inizio graduale per l’ex Viola che è chiamato a dimostrare di aver ritrovato condizione e fiducia dopo le ultime due stagioni travagliate.

A lasciare spazio in ritiro ai nuovi arrivati sono stati Fares ed Andrè Anderson: si attendono buone nuove sul mercato. Baroni ha concesso un pomeriggio libero, la ripresa è fissata per domani: sarà già vigilia dell’ultimo test con la Triestina.

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AURONZO GIORNO 9 – Hysaj: “Dobbiamo costruire una nuova era. Baroni mi ha detto di…”

Direttamente dal ritiro di Auronzo di Cadore, le parole di Elseid Hysaj ai microfoni di LazioStyle: “Ho trovato una squadra con molta voglia, si vede che dobbiamo costruire una nuova era. Sono andati via giocatori importanti ma ne sono arrivati anche di molto bravi che ci posso dare una mano. Non ho ancora lavorato con Baroni. Ci ho parlato. Mi ha detto di stare tranquillo e di riprendermi dalle fatiche dell’Europeo con calma. Il nostro è un gruppo nuovo, ma compatto. Sono tutti bravi ragazzi. In questi giorni ho visto che sono tutti contenti, pronti a lavorare a migliorare.

I tifosi sono la cosa principale. Senza il loro sostegno non riusciamo a giocare bene o a dare il massimo. Speriamo di vedere sempre lo stadio pieno che è bellissimo. L’Europa League è una nuova competizione in cui bisogna starci dentro e far vedere le nostre qualità. Per me più ci sono partite e meglio è. Il nostro lavoro è quello di giocarne il più possibile, c’è anche più possibilità per tutti. È più bello, questo è il calcio. Aspettative alte? Questa è la Lazio, c’è una grande tifoseria che si aspetta sempre grandi cose. È il campo poi a parlare: a me ci è voluto un anno per prendere i tifosi. Bisogna avere fiducia e aspettare le gare per valutare tutti i giocatori nuovi. Sono importanti e ci daranno una grande mano”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘LS’ – Infermeria Auronzo, Abbate: “Su Tavares la Lazio tranquillizza, Patric e Dele-Bashiru non preoccupano” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘LS’ da Auronzo di Cadore

Alberto Abbate a Radiosei: “Sull’infortunio di Nuno Tavares la società si dice tranquilla, verranno effettuati presto degli accertamenti. Chiaro che c’è un po’ di ansia, aveva impressionati nei primi minuti, come volesse spingere subito al massimo. Non preoccupano le condizioni degli altri giocatori, Patric e Dele-Bashiru, in questo momento in infermeria. Molti fastidi sono dovuti ai carichi di lavoro importanti figli della grande intensità richiesta da Baroni.

La Lazio non ha fretta di chiudere l’esterno sinistro. Chiaramente è quello l’obiettivo attuale della società e Laurienté è un nome caldo. La Lazio ha offerto 10 milioni, il Sassuolo nel vuole almeno 15. La trattativa deve ancora entrare nel vivo, ma la Lazio ha già un accordo con il giocatore. Isaksen sembra sempre un po’ mogio, forse, come diceva Sarri, anche il clima incide. Certo, è anche passato un anno dal suo arrivo. Cataldi resta sul mercato”.

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AURONZO, DAY 8 – Cataldi: “Lottiamo per riavere il rispetto dei tifosi. Lazio fede che non deve morire”

Al termine della seconda amichevole stagionale della Lazio, terminata 3-1 contro il Trapani, è intervenuto ai canali ufficiali biancocelesti il centrocampista Danilo Cataldi. Queste le sue parole: “Sto un po’ così, sono 4-5 giorni che ho problemi all’adduttore, ho cercato di non saltare allenamenti perché è importante fare tutta la preparazione. Con il passare dei minuti si è indurito un po’ troppo e ho preferito fermarmi”. 

Come sta vedendo la squadra in questi giorni di ritiro?
“La squadra è vogliosa e contenta di stare insieme, si sta creando un bel gruppetto e ci stiamo divertendo. Gli allenamenti sono parecchio duri, ma stiamo lavorando bene. Queste partite lasciano il tempo che trovano, stiamo lavorando al meglio”. 

Cosa sta dando mister Baroni alla squadra?
“Il mister io l’ho avuto pochi mesi a Benevento, è una grande persona, umile che si mette al servizio della squadra e che ci aiuta. Ogni tanto sa dare il suo rigore e penso sia la persona giusta per questa Lazio. Sono arrivati bravi ragazzi, li stiamo aiutando a inserirsi e ci daranno una mano importante a crescere”.

Cosa dice a questo pubblico che anche oggi vi ha seguito in gran numero?
“Il pubblico ha risposto presente ma è la normalità, volevo dire questa cosa già a inizio ritiro. In città si sentono e si dicono tante cose, i social parlano e mi dispiace se qualcuno pensasse che ci fosse poca lazialità in questa Lazio. Ho sentito poco amore verso questa squadra, la lazialità è una fede che non deve mai morire a prescindere dai risultati. Qui c’è tanta lazialità a partire dai magazzinieri fino a chi è qui da tempo e che ha fatto delle rinunce economiche. C’è gente laziale, c’è gente che dà tutto per questa maglia, l’augurio è di non abbandonare mai la Lazio in qualsiasi momento. So che tutti vogliono seguire la Lazio, sono stati mesi complicati e siamo i primi a essere dispiaciuti per questo”. 

Ha vissuto tanti ritiri, cosa ha questo di diverso rispetto agli altri?
“Come ho detto poco fa veniamo da mesi troppo chiacchierati da parte di tutti. Ci sono situazioni che hanno portato tutti a parlare un po’ di tutto, di questo ne risenti specialmente a inizio ritiro. Ho percepito meno rispetto agli altri anni, poi quando i tifosi vedono una Lazio che lotta e se la gioca con tutti allora torniamo a puntare in alto. Noi dobbiamo fare questo per noi e per la gente laziale”. 

Cosa potete fare voi “anziani” per i nuovi arrivati?
“Si deve far capire cosa significa indossare questa maglia, per noi ogni partita vale la vita, ogni partita vale tre punti e in questa città qualche partita vale anche di più. Dobbiamo permettergli di sbagliare e di fargli capire gli errori, questo è successo anche a noi in passato. Dobbiamo fargli capire cosa sia la Lazio, ma credo lo stiano già capendo grazie anche alla gente che è qui. Sono ragazzi umili, lo stanno già capendo, l’unica strada è il lavoro”.