“La Lazio tira le somme: domani è previsto un vertice di mercato con il tecnico Marco Baroni per valutare l’organico biancoceleste”. Questo si legge nell’edizione odierna de “Il Tempo”, nell’articolo dal titolo “Domani vertice tra allenatore e dirigenza. Priorità all’esterno d’attacco: c’è Laurienté”. Summit di mercato in casa Lazio. Marco Baroni, nuovo allenatore biancoceleste, è pronto a incontrarsi con la società per decidere le strategie future sul mercato.
Primo passo: sfoltire la rosa. Il ds Fabiani dovrà dunque trovare una sistemazione a tutti quei calciatori considerati di troppo (Cancellieri, Akpra Akpro, Basic, Andre Anderson e Hysaj). Solamente dopo aver alleggerito l’organico partirà l’assalto al trequartista/esterno che chiede Fabiani.
Il tecnico della Lazio, Marco Baroni, dopo l’amichevole con l’Hansa Rostock a LazioStyle: “Abbiamo fatto un buon test, la squadra ha cercato l’aggressività e la compattezza in avanti. Stiamo lavorando, nel secondo tempo abbiamo fatto gol su un cambio fronte, dobbiamo cercarla più spesso.
Abbiamo ampi margini di miglioramento, ho trovato una disponibilità straordinaria, cerco un calco dinamico, mobilità, aggressivo, dando pochi punti di riferimento. La squadra lo sta metabolizzando. La cosa più importante è la condivisione che è un moltiplicatore quando la squadra lo sa. Oggi abbiamo preso qualche rischio nel voler uscire da alcune situazioni. La squadra non deve mai avere timore e paura ma sempre coraggio,rischiare fa parte dello spessore della squadra e del DNA.
Zaccagni? E’ una scelta mia, ho fatto una riunione e l’ho comunicato alla squadra. È una scelta attenta, perché questa è una squadra che ha tanti capitani. Quello che mi interessava era la rappresentatività interna ed esterna. Ho individuato Zaccagni perché è in Nazionale, si è recentemente sposato legandosi alla società, ha talento, ha la responsabilità di portare la fascia per quella rappresentatività del gruppo. Ne abbiamo parlato e lui deve essere bravo, il capitano non deve mai sbagliare negli atteggiamenti e sono sicuro che è bravo in questo.
Guendouzi fra i due mediani con Bashiru dietro la punta? Non escludo niente, mi piacciono giocatori bravi e forti. Il calcio posizionale e dove c’è un ruolo specifico di posizione, è un calcio passato e cerco una mobilità. Questi giocatori me la possono dare. Dele-Bashiru ha potenzialità, è stato fermo per un problema tendineo, ha bisogno di lavorare. Ha grandi potenzialità fisiche tecniche, gli va costruito il ruolo e un percorso di conoscenza del nostro calcio. Ha fatto alcune cose interessanti, deve ricevere meno la palla con le spalle girate, ma ha questa gamba che può diventare un giocatore importante”.
Dopo il pareggio contro la Triestina con cui si era chiuso il ritiro di Auronzo di Cadore, la Lazio di Marco Baroni torna in campo e ritrova la vittoria nella quarta amichevole pre-stagionale. A Rostock finisce 3-0 per i biancocelesti, con il primo gol estivo di Mattia Zaccagni con la dieci sulle spalle e la fascia da capitano al braccio. Migliore in campo il Taty Castellanos, autore del gol del momentaneo 2-0 e dei due assist per Zaccagni e Tchaouna, che chiude la partita con un bel destro sotto la traversa. Prossima amichevole per i biancocelesti sabato 3 agosto contro il Frosinone.
La prima firma da “dieci” di Zaccagni
Prima occasione per la Lazio su calcio piazzato dopo 4 minuti con Patric che viene anticipato sotto porta su un calcio di punizione nato da un fallo di Schumacher che è costato il primo giallo della partita. All’ottavo occasione per il centravanti dell’Hansa classe 2005 Tim Krohn che calcia sull’esterno della rete. Brivido per Provedel al 13esimo sul calcio di punizione di Harenbrock che viene sfiorato da Gurleyen, che però non trova la porta. Due minuti dopo primo cartellino giallo per i biancocelesti con Rovella che viene ammonito per fallo su Neidhart a centrocampo. Rischia ancora la Lazio al 19esimo, incomprensibile velo di Lazzari sul cross di Froling, sul secondo palo c’è Schumacher che incrocia troppo il sinistro e calcia a lato. Alla mezz’ora la migliore azione della Lazio che ci prova a sinistra con un bell’inserimento di Guendouzi, sul suo cross arriva Vecino sul secondo palo che cerca un compagno in area, sulla respinta Castellanos controlla dal limite e calcia al volo ma spara sopra la traversa. Si incattivisce la partita, intervento duro di Pfanne su Castellanos al 38esimo che costa il giallo al centrocampista tedesco. Ripartenza Hansa al 41esimo con Krohn che dai 20 metri calcia in porta, comoda la presa per Provedel che blocca agevolmente. La Lazio sblocca il risultato al 44esimo del primo tempo, insiste Guendouzi sul centrosinistra, servito da Vecino in area di rigore il francese crossa sul secondo palo, perfetta la sponda di Castellanos per Zaccagni che si inserisce in area piccola e trova il primo gol con il numero 10 sulle spalle.
«Marusic e Provedel hanno scelto Cataldi capitano? Mica decide la squadra – chiosa Lotito – ma Baroni i, puntando su chi incarna i valori della Lazio (a breve il responso, ndr). Io non ho parlato col tecnico né ho fatto alcun discorso al gruppo. Voglio restare fuori dalle dinamiche dello spogliatoio”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”.
Partito Ciro Immobile, direzione Besiktas, in casa Lazio è tempo di eleggere il nuovo capitano. Nonostante le indicazioni iniziali, che vedevano Danilo Cataldi principale favorito per il ruolo di capitano,, la fascia resta ancora una incognita. Come rivelato dal Presidente Claudio Lotito, spetterà a mister Marco Baroni assegnare l’incarico. Tra i maggiori candidati presenti Zaccagni, Romagnoli e Patric.
GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘LAZIO SEMPRE’
“Non sorprende l’arrivo di Colpani a Firenze, quello che sorprende sono le modalità e le cifre. Quattro milioni di prestito oneroso con un obbligo di riscatto alle condizioni migliori possibili, circa 12 milioni di euro. La Lazio non ha mai affondato su di lui, c’era stato un sondaggio ad inizio estate che è finito lì. Giocatore con grande tecnica, uno come lui sinceramente avrebbe fatto comodo visto che la Lazio di Baroni è molto fisica.
La Lazio è talmente un punto interrogativo enorme dal punto di vista offensivo che è molto complicato sapere che rendimento ci sarà. La Fiorentina ha puntato su giocatori noti, la Lazio su elementi che devono ancora del tutto essere scoperti. Dele-Bashiru del tutto, Noslin e Tchaouna devono dare conferme positive.
La Lazio deve lavorare molto sulle uscite, si sta facendo fatica. Vanno piazzati Cancellieri, per il quale il Parma si sta defilando, oltre a Basic, Fares, Anderson ed Akpa Akpro.
Non arrivano proposte per rilevare il contratto di Hysaj, mentre in entrata bisogna un po’ capire la questione James Rodriguez. La Lazio sta prendendo tempo, ragiona sull’opportunità e l’utilità. Le commissioni pretese dall’agente Mendes sono all’altezza del nome dello stesso. Una parte della Lazio mi sembra un po’ fredda, un’altra è più intrigata dall’ipotesi.
Baroni come priorità ha indicato un’attaccante esterno. Credo si stia seguendo la sua linea con Lotito che ieri è stato a Formello ed ha parlato con giocatori e tecnico. Lui ha l’idea di lavorare, nel ruolo di trequartista, su Dele-Bashiru totalmente e su Castrovilli a livello atletico. Poi manca un mese alla fine del mercato e se dovesse rendersi conto che le garanzie su questi due giocatori non fossero alte, si valuterebbero opportunità ancora sul mercato.
Il tecnico è molto soddisfatto per l’arrivo di Castrovilli. Ad Auronzo, dalle sue parole, si è notata grande convinzione, come se fosse una sua scommessa. Lui sta seguendo un programma di condizionamento atletico specifico. Sta facendo un lavoro mirato per arrivare ad una buona condizione e giustamente gli è stata risparmiata la trasferta in Germania”.
È riapparso dalla sua lontananza forzata, Claudio Lotito. La sua presenza in ritiro è stata solo fantasmatica, una rarità del suo ventennio da presidente. E’ riapparso ieri a Formello, era atteso nel giorno del ritorno in campo della squadra. Può essere stata l’occasione per parlare con Baroni dopo l’allenamento delle 18. Non vedeva il tecnico dai giorni che hanno preceduto la partenza per Auronzo. Le prime riflessioni, la scelta del nuovo capitano, il mercato da concludere. Di argomenti ce n’erano e ce ne sono da trattare. Baroni aspetta sempre un’ala in più, la pista più concreta resta Laurientédel Sassuolo. Lotito ha stanziato 10 milioni e non è disposto a rilanciare per avvicinarsi ai 15 milioni chiesti dai neroverdi. Con Laurienté c’è un accordo a 1,5 milioni a stagione. Non ci sono stati incontri tra le società, non si può escludere che avvengano nei prossimi giorni. Dev’essere la Lazio a fare il passo. L’operazione non è facile perché il Sassuolo ha fissato un prezzo bloccato e per adesso non dà segnali di cedimento. E’ pur vero che Laurienté non vuole restare in B e forse non può neppure farlo. E’ altrettanto vero che non sono ancora partiti Pinamonti e Thorstvedt, gioielli vendibili. Nonostante la retrocessione la società ha una forza economica che le permette di prendere tempo e aspettare offerte convenienti. Sempre che arrivino. Corriere dello Sport
ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!
“Djukanovic è un nome superato da mesi, c’era stato un interesse dopo la proposta dell’agente Federico Pastorello. Non esiste più questa ipotesi, così come non c’è assolutamente nulla rispetto alla questione Correa. La pista principale era e resta quella di Laurienté, non a caso la Lazio ha raggiunto un accordo con il giocatore per bloccarlo in attesa di piazzare giocatori che intasano la lista campionato degli over 22. Laddove questo non riuscisse ci sarebbe l’opportunità di procedere lo stesso in quel ruolo ma con un over 22 come Fernandez-Pardo. Questo è il programma prossima e non c’è fretta per concluderlo. Il resto riguarda quei fuori programma che ora non sono messi in preventivo e tra questi va citato James Rodriguez che per ora resta solo un calciatore proposto. Rilancio Girona per Castellanos? Ancora non risulta, intanto dobbiamo aspettare che il Girona venda ufficialmente Dovbyk”
Luziano Zauri, ex capitano della Lazio, in collegamento a Radiosei.
Analisi del momento, un parere autorevole – da collega a collega – sul nuovo tecnico della Lazio.
E’ stato scelto Baroni, nonostante lo scetticismo della tifoseria
“E’ assurdo definire Baroni una seconda scelta, a me piace tantissimo, è preparato e molto bravo. Non ha mai lavorato in un club importante come la Lazio, ho avuto il piacere di apprezzare la sua serietà, la sua voglia di fare bene. Sarà un banco di prova importante in una piazza così difficile, ma sono certo farà molto bene. Parliamo di uno che ha giocato con Maradona, qualcosa a livello di gestione è pronto. E’ un tecnico completo, di campo, sa allenare bene, lui è uno che chiede l’anima ai calciatori tutti i giorni fino alla partita. Certamente vedremo una Lazio molto organizzata. Sono curioso di vederlo con giocatori di qualità diversa rispetto agli organici che ha allenato”.
Un calciomercato diverso dal solito…
“La Lazio sul mercato ha cambiato molto. Luis Alberto lamentava dei mal di pancia, faceva capire che non era proprio felice di restare. Il cambiamento è positivo, c’era bisogno di aggiungere gente fresca e motivata. Ci saranno delle difficoltà, c’è bisogno di personalità per fare un campionato importante. Serve efficacia e predisposizione di prendersi delle responsabilità. Penso che un allenatore debba concentrarsi più sulle caratteristiche che sui nomi, è fondamentale trovare un’alchimia giusta.
Questione capitano, a chi la fascia?
“E’ un ruolo che comporta oneri ed onori. O si sceglie guardando la caratura del giocatore o si va sulle presenze. Non so quale sarà la scelta di Baroni, mi auguro che venga scelta una persona che abbia qualità, personalità e sappia farsi rispettare nel modo giusto. Non saprei fare un nome, mi verrebbe da pensare Romagnoli ma non so bene se rientrerà nei criteri che verranno utilizzati per assegnare la fascia”.
Il percorso di Felipe vorrebbe seguirlo Joaquin Correa, in uscita dall’Inter. Quasi in liquidazione. La segnalazione è arrivata a Formello come tante ne stanno arrivando e di tutti i valori. Correa è rientrato dal prestito all’Olympique Marsiglia, non è stato riscattato. Il mancato aggancio dei francesi alla Champions ha mandato in fumo i 10 milioni pattuiti per l’acquisto definitivo. Correa è in scadenza nel 2025 con i nerazzurri. Può partire in prestito secco, ma si libererebbe a parametro zero. Non è un’ipotesi favorevole all’Inter. Non può partire in prestito con diritto o obbligo di riscatto, per farlo dovrebbe rinnovare con i nerazzurri. Correa è a bilancio per 8,5 milioni, difficile chiedere molto di più. Lotito lo aveva venduto all’Inter nell’agosto 2021 in prestito oneroso (5 milioni) più 1 milione (legato a risultati sportivi) e con un riscatto fissato a 25 milioni. Totale di 31 milioni. Impossibile pensare che ridia tre anni dopo una parte di quei soldi all’Inter. L’ipotesi che potrebbe allettare la Lazio è l’arrivo a parametro zero. Per realizzarla serve che l’Inter e Correa trovino un accordo sulla risoluzione consensuale. Ad oggi non è contemplata, ma se il mercato rimarrà bloccato sarà una possibilità.
Correa può essere un’opzione da valutare in corsa. La Lazio cerca un’ala di piede destro da piazzare a sinistra. Sarri nel giorno della presentazione disse «Correa potrebbe fare l’attaccante di sinistra se ha la voglia e gli stimoli di farlo». L’argentino era in ballo per giocare nel 4-3-3, sarebbe partito un mese dopo. Baroni è partito con il 4-2-3-1, non va escluso il 4-3-3. Nel primo modulo l’argentino potrebbe anche essere piazzato al centro facendo da sottopunta. Nel secondo solo da ala. La prima scelta della Lazio era Laurienté, lo sarebbe ancora ma il Sassuolo chiede 15 milioni e a questa cifra Lotito non vuole arrivare. Ha stanziato 10 milioni, al massimo può salire a 11. Non di più. C’è l’accordo con il francese, ingaggio da 1,5 milioni. Corriere dello Sport