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DICHIARAZIONI

Lazio, carica Guendouzi: “Lottiamo per il club ed i tifosi. Chiedo a me stesso più gol ed assist”

Intervistato da Lazio Style Channel, il centrocampista biancoceleste Matteo Guendouzi ha commentato:

È stato il tuo primo ritiro ad Auronzo, siete riusciti a lavorare al meglio?
Si, certamente. Ci sono ottimi campi, un buon ambiente e tanti tifosi che vengono a vedere i nostri allenamenti. È stato un ottimo ritiro”.

Cosa vi portare dietro della scorsa stagione?
“Credo che ci siano ottimi ricordi in Champions League lo scorso anno, abbiamo fatto un’ottima annata. I tifosi si sono divertiti soprattutto con la vittoria in casa contro il Bayern Monaco, è un ottimo ricordo che ci portiamo dietro. Sicuramente quando abbiamo battuto la Roma nel derby in casa è stato altrettanto fantastico”.

Abbiamo visto la miglior versione di Guendouzi?
“Posso sicuramente migliorare ancora tanto, sono ancora giovane e posso crescere. Devo segnare di più e fare più assist, ma sicuramente sono un giocatore più forte rispetto allo scorso anno. Mi sento bene e sono sicuro che possiamo ottenere buoni risultati perché siamo una buona squadra”.

Cosa hai in comune con il DNA di questo club?
“I tifosi sono una parte fondamentale di questo club, è molto importante essere uniti. Sappiamo di dover lottare per loro e dare tutto sul campo, ci amano perché anche se perdiamo qualche partita noi lottiamo sempre per il club e per i tifosi. Tutti insieme possiamo centrare i nostri obiettivi”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘LS’ – Abbate: “Laurienté pista più avanzata, ma il problema lista porta a riflessioni su giovani come Pardo. James proposto, vedremo se…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘LS’!

“Una società come la Lazio non può permettersi di mettere fuori rosa un giocatore come Hysaj, visto il con il suo ingaggio. La questione composizione lista è importante, non a caso la Lazio oltre a Laurienté ragiona su giocatori più giovani che non andrebbero a creare problemi con la lista degli over 22. Penso a Pardo e Bellingham Jr. Fernandez-Pardo è un jolly offensivo ed il cartellino è salito a 15 milioni dopo l’esplosione, ma è lui il giovane di cui si parla di giorni. Sul francese del Sassuolo, una vera e propria offerta al club non è stata fatta. C’è l’accordo con il giocatore, ma non è un caso che per il momento non si è andati avanti. Certo che possiamo definirla la pista più avanzata in questo momento.

Il resto dipenderà anche da eventuali offerte di circa 20 milioni per Isaksen e Castellanos. Da questo punto di vista occhio al Girona che sta cedendo Dovbyk all’Atletico Madrid.

Le parole di Baroni su Isaksen l’ho lette come una giusta strategia comunicativa del tecnico, anche nel caso di cessione visto che la Lazio chiude tanto per lui.

Un nome che potrebbe accendere davvero l’entusiasmo della piazza ed aggiungere qualità alla trequarti campo è James Rodriguez. Si è rilanciato nella Copa America, si è liberato dal San Paolo, è stato offerto da intermediari, è comunque una notizia importante al netto di quello che accadrà. Immagino ci siano riflessioni in corso, è stato proposto a più squadre, anche a Napoli, Betis e Porto. Molti giocatori sono stati scartati per l’età, vedi Bonaventura, possibile che sarà fatto lo stesso con lui. Vedremo. Io lo prenderei subito. Immaginavo che la campagna acquisti di questa stagione sarebbe stata questa, con il rischio di un ridimensionamento tecnico. Detto ciò, dopo questa prima fase, ora serve l’arrivo di un giocatore di nome, di qualità, navigato e di personalità. Secondo me uno così, ad una squadra come la Lazio, può far fare il salto”.

“Su Tavares c’è preoccupazione in vista del problema fisico accusato ad Auronzo. Credo si tratti una lesione tra il primo ed secondo grado, questo mi fa pensare anche per il futuro. Siamo sicuri che la Lazio potrà restare solo con quattro terzini? Vediamo se andrà via Hysaj, per quanto riguarda Marusic credo che andrà via in scadenza nel 2025″

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘LS’ – Maffei: “Lazio, resto fiducioso ma manca inventiva. Felice di Castrovilli, James da Fiumicino. I tifosi hanno capito…” (AUDIO)

Fabrizio Maffei (ex Direttore Rai) a Radiosei

Direttore, come sta vivendo il calciomercato

“Il calciomercato era una cosa da vivere intensamente, creavo nella mente la mia squadra ideale, è un periodo che ho vissuto con grande attesa e speranza. In questa estate, in realtà, me l’aspettavo un mercato di questo tipo. Andava svecchiata la squadra ed aumentato il livello fisico, su questo c’è la mia adesione. Il presente ci dice che la Lazio sia ancora in costruzione, non si può ancora giudicare e non penso che il mercato della Lazio sia finito. Quello che verrà fatto in entrata deve essere coerente con ciò che serve alla squadra. Resto ancora fiducioso e non mi azzardo ancora ad esprimere un parere. O comunque sia mi auguro che il parere possa essere smentito dal campo.

I singoli…

“Spero che Noslin possa fare il centravanti, per quanto riguarda Tchaouna vedo che Baroni lo sposta da destra a sinistra ma più per necessità. Vorrei che si definissero ruoli precisi, mi sta bene il cambio dei moduli e l’interscambiabilità dei ruoli, ma vorrei che si raggiungesse un’identità ed una compattezza precisa. Con un centrocampo come abbiamo visto fino ad adesso mi sarei aspettato almeno una grande capacità di copertura. Detto questo, sono d’accordo con chi ritiene che manchi inventiva e qualità di giocata. Dobbiamo trovare il sistema per poter innescare le nostre risorse offensive. Spero che il giocatore che manca per colmare questa lacuna possa arrivare. Sono molto contento per l’arrivo di Castrovilli. se ha recuperato la condizione fisica può davvero dire la sua. Penso possa essere la sorpresa della stagione. James Rodriguez? E’ un nome da aeroporto di Fiumicino. Di fronte a questo nome sarei molto contento. Un giocatore della sua personalità e capacità lì dentro manca”.

Il dato sugli abbonati è confortante

“Il dato dei 20 mila abbonati mi stupisce in positivo. Mi aspetto il deserto dei tartari, ma piano piano al di là di tutto, il tifoso della Lazio ha capito che la squadra ha bisogno di sostegno“.

Dario Cadeddu

23/07/2024

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

L’ultimo tassello che può fare la differenza: Lazio che fai, completi con un innesto funzionale o fai un colpo per il salto?

La campagna acquisti è fattamanca solo l’ultimo tassello, quello che potrebbe fare la differenza. Quest’anno la Lazio si è mossa con largo anticipo rispetto al passato, Baroni di fatto ha potuto lavorare con l’intero organico per quasi tutto il ritiro di Auronzo di Cadore. Manca però ancora un innesto, un giocatore d’attacco che vada a completare il pacchetto offensivo. La scelta sarà tra un’ala o un trequartista, un centravanti forse (al momento ipotesi in seconda battuta e legata a doppio filo al futuro di Castellanos). Dipenderà dalle valutazioni fatte da Baroni, dalle opportunità che offrirà il mercato e anche dalla volontà della società di chiudere un grande colpo o accontentarsi di un altro elemento non di nome ma funzionale per caratteristiche al progetto tecnico.

Presto ci sarà un vertice a Roma tra Baroni e il diesse Fabiani per stabilire insieme le strategie da seguire, nell’attesa la Lazio sembra muoversi su due strade parallele, con le ali da una parte e i “numeri 10” dall’altra. L’opzione degli attaccanti esterni potrebbe essere favorita dall’evoluzione di Guendouzi nel ruolo di vertice alto del 4-2-3-1, e in tal senso il nome più in auge è quello di Laurienté, 25 anni, valutato 15 milioni più bonus dal Sassuolo. Troppi per Lotito, che al momento ne ha stanziati 10, anche se sarebbe disposto a un mini rilancio per arrivare a 11. Con il giocatore c’è già una base d’accordo a 1,5 milioni all’anno più bonus, ma la situazione è in stand-by. Altro esterno sul taccuino è il classe 2005 Viktor Djukanovic dell’Hammarby. Il montenegrino può arrivare per 4-5 milioni e il ds del club svedese ha confermato la presenza di sondaggi: «Ci sono stati colloqui che però non hanno portato a proposte».

Lazio, tutte le opzioni

Ha giocato anche da ala, ma con il numero 10 sulle spalle, Calvin Stengs, jolly offensivo del Feyenoord seguito da mesi e per il quale si era parlato pure di un possibile inserimento come contropartita tecnica di Isaksen. Il danese, però, è stato salvaguardato da Baroni in conferenza. La sua posizione è comunque da valutare, anche perché servono delle cessioni per favorire i nuovi innesti. Che potrebbero arrivare appunto sulla trequarti, un ruolo ricoperto da Jobe Bellingham del Sunderland, fratello di Jude del Real Madrid: ha 18 anni, costa tra i 12 e i 15 milioni. Su di lui ci sono versioni contrastanti, vale la pena mantenerlo nella lista insieme al 24enne armeno Eduard Spertsyan del Krasnodar e al ventenne Bilal El Khannouss del Genk. Tanti possibili colpi per completare la rosa che continuano a essere sondati e monitorati. Con la campagna acquisti praticamente conclusa, Lotito adesso non ha fretta. Anche perché dopo la delusione per l’affare sfumato di Greenwood, l’idea di riscattarsi con un nome importante (a patto che si verifichino determinate condizioni) lo solletica da un po’. Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, vice-Zac (stallo Laurienté) o jolly offensivo giovane: ma la lista campionato è già un problema

Due giorni di riflessioni e meritato riposo. Dopodomani Baroni e il ds Fabiani si rivedranno a Formello per un vertice in cui fare il punto sul ritiro, ma soprattutto sulle strategie di mercato. Il nuovo tecnico ieri è tornato a Firenze per rivedere la sua famiglia, nell’ultima conferenza ad Auronzo è stato sibillino e diplomatico: «Abbiamo già preso ciò che ci serviva, più avanti vedremo anche in base ai test di maggior livello che faremo. La sessione di mercato è ancora lunga, ho una rosa valida su cui lavorare, ma se ci saranno possibilità e occasioni le coglieremo». La lista dei 25 per il campionato già condiziona il prossimo colpo. La Lazio lo sta nascondendo ma, dopo l’acquisto di Castrovilli, non ha più posti liberi (sono 17 in tutto) per un over 22, in questo momento. Snoccioliamo i nomi tutti d’un fiato: oltre all’ultimo acquisto viola, Mandas, Hysaj, Romagnoli, Gila, Casale, Patric, Marusic, Tavares, Rovella, Vecino, Guendouzi, Dele-Bashiru, Isaksen, Pedro, Noslin e Castellanos. I quattro elementi made in Italy (Provedel, Pellegrini, Lazzari e Zaccagni) possiamo pure prenderli random. C’è solo Cataldi del vivaio di Formello. Va ceduto subito Hysaj, a meno che non venga lasciato fuori organico: gli è stato dato il cartellino in mano, ma ha ancora un anno a oltre 2 milioni a bilancio. Non a caso, è stato trovato l’accordo con il 25enne Laurienté a 1,5 milioni a stagione (il club biancoceleste preferito al Parma), ma il ds Fabiani non affonda il colpo: da una parte non vuole spendere più di 11-12 milioni a fronte dei 15 più bonus richiesti dal Sassuolo, ma soprattutto deve ancora fargli spazio. Non ci sono invece restrizioni numeriche per gli “Under 22” (in ritiro Tchaouna, Sana Fernandes, Ruggeri e Furlanetto), per questo i classe 2005 Fernandez-Pardo e Bellingham jr calzerebbero a pennello, non occupando alcuno slot: il talento del Gent ha fiuto del gol, ma è appena esploso e rischia d’essere ancora acerbo; Jobe, fratello della stella del Real Jude, invece, vorrebbe rimanere un altro anno al Sunderland, che oltretutto pretende 20 milioni per cederlo. Al momento la priorità resta un vice-Zaccagni o un jolly d’attacco. Il Messaggero

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘LS’ – Cardone: “Questione Cataldi da non minimizzare. Per lo spogliatoio è il capitano, per la società è in vendita. Pessimismo Tavares…”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘LS’

“Quello di ieri è stato il classico ultimo test con carichi importanti, credo faccia fede quanto detto ieri da Baroni. C’è molto da lavorare questo esperimento tattico di Guendouzi da trequartista, poi è chiaro che alla Lazio un grande rifinitore, un grande trequartista servirebbe. Castrovilli dovrebbe avere questa funzione, anche se nelle prime uscite è stato testato come mediano del 4-2-3-1.

Per quanto riguarda l’infortunio di Tavares, la risonanza dovrebbe essere svolta oggi pomeriggio. Filtra un po’ di pessimismo, se fosse una lesione di secondo grado salterebbe tutta la preparazione. Caso diverso fosse un primo grado. Peccato, è stata fatta una scelta rischiosa nel farlo giocare dopo i primi allenamenti. Lui ha una muscolatura possente, senza un’adeguata preparazione non è così assurdo che accadano queste cose. Penso che anche per Romagnoli ci saranno accertamenti, ma la sua situazione sembra molto più gestibile.

Sul resto vediamo, la curiosità su Dele-Bashiru è rimasta tale, non l’abbiamo mai visto. Ieri abbiamo visto un tempo con Basic ed Akpa. Per quest’ultimo si sta lavorando per una cessione al Verona.

La questione Cataldi mi rattrista un po’. E’ vero che la società lo considera sul mercato. Se si trova una sistemazione che possa soddisfare le pretese economiche della Lazio verrebbe presa in considerazione. Il ragazzo non ha nessuna intenzione di andare via. Questa situazione non può essere minimizzata. Se dovesse andar via Cataldi verrebbe preso un altro centrocampista. E’ una questione complicata, difficile pensare che tutto si possa incastrare per una cessione. La cosa incredibile è che Provedel a Radiosei ha fatto sapere che il gruppo non la pensa come la società. Lo spogliatoio lo considera capitano, la società l’ha messo sul mercato, non vorrei si venissero a creare situazione sgradevoli. La dichiarazione di Lotito sui ‘tagli’, evidentemente era riferito soprattutto a lui, oltre che a Pedro. Baroni nella scelta del capitano, non può disinteressarsi della posizione del club. Io credo che alla fine il capitano sarà uno tra Romagnoli e Zaccagni“.

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, DAY 12 – Ultima seduta, defezioni (possibile lesione per Tavares) e partenza: la Lazio saluta il Cadore

AURONZO La Lazio saluta il Cadore (forse definitivamente, visti gli attriti con l’amministrazione comunale) dopo l’ultima sessione di lavoro andata in scena questa mattina. Prima del rientro nella Capitale, dove svolgerà il resto della preparazione, intervallata da amichevoli internazionali (la prossima contro l’Hansa Rostok sabato 27), la squadra di Baroni si è allenata per l’ultima volta al campo ‘Zandegiacomo’. Il saluto da parte dei calciatori ai tifosi ancora presenti sugli spalti ed una sessione di lavoro soprattutto atletica con diverse defezioni.

Out Gila (frattura all’alluce, si è rivisto in campo senza scarpini), Dele-Bashiru, Romagnoli (indurimento muscolare nell’amichevole con la Triestina), Cataldi (adduttore) e Nuno Tavares, alle prese con un problema muscolare che sarà definitivamente verificato con degli accertamenti muscolari che verranno effettuati nella Capitale. Il portoghese rischia la lesione muscolare (leggi l’intervento a Radiosei del Dott. Ivo Pulcini). A questi si è aggiunto anche Pedro (ieri non in campo) che ha corso in via differenziato lungo il campo. Lavoro di scarico per chi è sceso in campo nel test con la Triestina.

Con il gruppo e con un surplus di lavoro, invece, Castrovilli che – concluso l’allenamento insieme ai compagni – ha effettuato una fase personalizzata per recuperare il tempo perso di preparazione.

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RITIRO ESTIVO

AURONZO – Baroni: “Voglio una Lazio con mobilità offensiva. Contento dei nuovi e di Isaksen. Affetto dai tifosi. Mercato? C’è tempo” (AUDIO)

MARCO BARONI IN CONFERENZA STAMPA DA AURONZO DI CADORE:

Che bilancio fa del ritiro?

“Prima di tutto, ringrazio tutta la squadra: ho trovato una partecipazione e una disponibilità non scontata. È un gruppo di ragazzi unito, con grande cultura del lavoro che per noi è fondamentale. Abbiamo lavorato duro. Per andare forte bisogna allenarsi forte. Anche alcune problematiche che abbiamo avuto sono stati in linea con i carichi di lavoro duri. L’obiettivo di questa partita era quello di non avere infortuni”. 

Si aspetta altro dal mercato? Guendouzi trequartista è solo un’esperimento? 

“Ci saranno da fare delle uscite. La società sa benissimo cosa dobbiamo fare, ma questo gruppo sta lavorando bene. Stiamo cercando di partire da una mobilità offensiva, anche dei centrocampisti. Queste rotazioni che stiamo ricercando sono congeniali per i nostri interpreti. Guendouzi può fare il trequartista, come Castrovilli e Dele-Bashiru. Andremo a lavorare nell’impianto con una difesa a quattro e con doppi esterni. I vertici daranno beneficio alla costruzione offensiva”. 

Noslin e Castellanos sono centravanti del prossimo anno? Chi sarà il capitano?“Qui ci sono tanti capitani, questo è un aspetto importante. Questa scelta la comunicherò prima alla squadra nelle prossime settimane. Noslin e Castellanos dobbiamo servirli meglio, anche e soprattutto nella profondità. Ci arriveremo a farlo. Sono due giocatori che mi piacciono perché si muovono e hanno capacità di tiro. Dobbiamo lavorare tanto sull’attacco della porta”. 

Manca un calciatore di qualità in attacco? 

“Queste gare fanno poco testo. Sono stati due test impegnativi, hanno giocato un calcio solido e duro. La qualità serve sempre alla squadra, ma dobbiamo trovarla anche noi. Dopo lo sviluppo c’è la zona di rifinitura dove possiamo migliorare tanto, abbiamo la qualità per farlo. Noslin, per esempio, si muove molto. Credo molto nella mobilità offensiva, anche fuori posizione. Questo ci può essere d’aiuto soprattutto contro difese chiuse”. 

Che bilancio  fa dei nuovi acquisti? Cosa ha chiesto alla società sul mercato?

“Abbiamo preso dei giocatori che ci servivano, ragazzi giovani e interessanti. Dobbiamo essere più veloci a farli integrare. Con la società sono costantemente in contatto. Abbiamo fatto la prima fase, ora si alzerà anche il livello delle partite e poi andremo a vedere. C’è ancora tanto tempo in questa sessione di mercato. Ora ho un organico su cui lavorare, se ci sarà la possibilità e le occasioni staremo attenti. Sui nuovi sono contento. Hanno trovato un gruppo di lavoro veramente di altissimo livello, ed è positivo. Quando hai e vedi dei compagni che sono inquadrati, che hanno la cultura del lavoro, anche loro trovano un terreno diverso. Sono fiducioso della loro integrazione. Sono contento anche molto di Isaksen: non capisco da dove sia uscita questa cosa che sarebbe in vendita. Per me è importante e credo che quest’anno potrà essere la sua stagione. Serve sempre del tempo per capire il calcio e integrarsi, per entrare nella nostra cultura di lavoro. Mette tanta attenzione e ha grandi margini di miglioramento”.

Castrovilli? 

“Noi stiamo cercando di lavorare sulla mobilità da parte dei centrocampisti. Gaetano ha corsa, qualità e tiro. Ci può dare una grande mano”.

Mandas e Zaccagni?

“Si parte dal fatto che dovremo giocare 47 gare, anche se noi ne vogliamo fare molte di più. Servirà l’aiuto di tutti, tutti avranno le loro occasioni. Zaccagni non è sicuramente un problema, anzi. È straordinario, tutti lo vorrebbero avere. Il terreno pesante oggi non ci ha aiutato, però metteremo tutti i giocatori nelle condizioni di dare il massimo. Metto sempre il calciatore e la squadra al centro del progetto”.

Manca qualcosa in difesa?

No, non manca niente. È una difesa forte. Guardo sempre avanti e non torno indietro. Oggi il gol è stato casuale, ma ci dovremmo lavorare. C’è sempre molto da lavorare”. Tifosi? 

“Abbiamo ricevuto una bella accoglienza. Devo ringraziare i tifosi. Ho sentito tanto affetto da questo punto di vista. Hanno visto gente che lavora: partiamo da lì, dall’attaccamento alla maglia che noi vogliamo. I primi a muovere questo dobbiamo essere noi nel loro lavoro”.

Rovella? 

“E’ un giocatore al centro del progetto. Ho parlato con lui, ma erano impressioni anche dal punto d vista fisico. Il calciatore non è solo nelle gambe, è anche nella testa e nel petto. Il lavoro nostro è questo”. 

Modulo? 

“Il centrocampo avrà delle variabili. Dipende da come devi attaccare l’avversario. Bisogna rompere la staticità: penso che ci sia grande possibilità nella mobilità. È chiaro che dobbiamo mantenere la compattezza, le distanze. Abbiamo le idee chiare. Lavoreremo su questo”. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mancini (DAZN): “Bellingham ancora acerbo, Castrovilli può giocare largo a sinistra, l’unico dubbio su Tavares…” (AUDIO)

Riccardo Mancini giornalista di DAZN, in collegamento a Radiosei

Riccardo, siamo in pieno mercato. Una tua valutazione preliminare

“La Lazio cerca giocatori che possano diventare ottimi in prospettiva, il campo sarà il giudice. Baroni arrivando alla Lazio ha fatto un chiaro miglioramento. Certo, vedendo le uscite Felipe Anderson e Luis Alberto, nel caso non arrivassero giocatori di quel livello, è difficile pensare che la Lazio possa puntare ad un certo tipo di obiettivi. Nel tempo, il club biancoceleste ha sempre avuto delle colonne in squadra; già dall’anno scorso questo aspetto è mancato. Quando arriva un giocatore ci dev’essere un profilo simbolo che spieghi al nuovo arrivato che cos’è la Lazio”.

Il sogno Greenwood

“Ecco, lui avrebbe calmato l’ambiente; in merito all’aspetto tecnico avrebbe portato quella qualità, quell’estro che alla squadra ora serve. Avrebbe fatto capire che si poteva puntare a qualcosa di più.Felipe Anderson è più sostituibile di Luis Alberto, parliamo di un giocatore di un livello superiore. Ieri con il Trapani sono sembrate mancare ‘soluzioni’. Bellingham? Ho forti dubbi rispetto al suo arrivo. L’hanno scorso è andato benino, al momento è troppo acerbo. Non stiamo parlando minimante ad un Yamal; per caratteristiche assomiglia al fratello, un trequartista, mezz’ala. Non credo sia ancora pronto per la Serie A”.

I nuovi, partiamo da Dele-Bashiru

“Assomiglia, per intenderci a Folorunsho, che è stato centrale nel Verona di Baroni. Castrovilli ha giocato anche largo a sinistra quando è rientrato con la Fiorentina: i suoi ruoli sono lì, largo a sinistra nel 4-2-3-1, o trequartista centrale, sempre in quel modulo. Il ragazzo deve ritrovare molta fiducia. Tavares? Ieri 20 minuti giocati molto bene. Il calciatore ha giocato un minuto da febbraio e marzo nella scorsa stagione. Al Marsiglia ha fatto bene, all’Arsenal sembrava dovesse migliorare a livello difensivo, nell’ultima stagione ha giocato poco per infortunio.”

Dario Cadeddu

19/07/2024

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, DAY 8 – Mattina: rifinitura anti-Trapani, Baroni testa la sua Lazio trasformista. Si fermano Patric, Cancellieri e Dele-Bashiru

AURONZO – Prima settimana di lavoro in archivio per la Lazio di Baroni che con l’amichevole di questo pomeriggio (ore 18,00) contro il Trapani entra nella seconda fase di preparazione estiva. Sarà l’occasione, oltre che per testare lo stato fisico del gruppo, per concretizzare le alternative tattiche sulle quali l’ex tecnico del Verona ha lavorato nelle ultime sedute. Non solo 4-2-3-1, da ieri è stato sganciato anche un 4-3-3 molto in linea con le mosse di mercato della società. C’è anche il 4-1-4-1, mera variante del 4-3-3 (vertice basso in mediana ed i due interni appoggiati dagli esterni offensivi). Obiettivo principale, valorizzare strategie e studiare soluzioni utili per cucire il vestito migliore ai giocatori che si metteranno a disposizione del tecnico.

Stasera raggiungerà il ritiro Gaetano Castrovilli: il gioco delle coppie è chiaro, andrà in concorrenza con Dele-Bashiru, da mezzala nel 4-3-3 o da trequartista nel 4-2-3-1. Alle corsie esterne offensive manca l’alter-ego di Zaccagni che da oggi ha iniziato il suo pre-campionato con Hysaj. Un esterno sinistro di piede destro che libererebbe Pedro come jolly da utilizzare nel caso in cui Baroni optasse per un trequartista più offensivo.

La rifinitura anti-Trapani è iniziata poco prima delle 11,00 (lavoro in palestra dalle 10,00, portieri in campo dalle 10,30). Ecco la disposizione delle due squadre provate con due moduli diversi:

Rossi (4-2-3-1): Marusic Ruggeri, Casale, Pellegrini; Akpa Akpro, Cataldi; Cancellieri, Dele-Bashiru, Pedro, Noslin;

Celesti (4-3-3): Lazzari, Patric, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella Vecino; Isaksen Castellanos Tchaouna. Con variante 4-1-4-1 (Rovella vertice basso, Isaksen Guendouzi Vecino Tchaouna dietro Castellanos).

Da segnalare le prime vere noie fisiche, oltre quella di Gila, fermo per la frattura all’alluce del piede sinistro. Prima Patric, seduta di fisioterapia dopo un problema alla gamba destra, poi Cancellieri e Dele-Bashiru (fastidio muscolare alla coscia sinistra), hanno interrotto in corso d’opera la sessione di lavoro.