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SERIE A

Lazio-Parma, i convocati di Baroni: out in quattro

Il tecnico della Lazio Marco Baroni ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi in casa contro il Parma (ore 20:45). Out gli infortunati Tavares, Lazzari, Patric e lo squalificato Belahyane.

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;
Difensori: Gigot, Gila, Hysaj, Marusic, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;
Centrocampisti: Basic, Dele-Bashiru, Guendouzi, Rovella, Vecino;
Attaccanti: Castellanos, Dia, Ibrahimovic, Isaksen, Noslin, Tchaouna, Pedro, Zaccagni.

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SERIE A

Lazio-Parma, probabili formazioni

La Lazio ospita il Parma nell’incontro valido per la 34ª giornata di campionato. Una sfida che mette in palio 3 punti utili ai biancocelesti per agganciare la Juventus a quota 42 punti – i bianconeri hanno sconfitto il Monza allo Stadium – oltre che per il controsorpasso ai danni della Roma – uscita vincitrice dalla trasferta di San Siro contro l’Inter – . I Ducali, che all’andata si imposero per 3-1, sono invece chiamati ad aumentare il vantaggio sul terzultimo posto distante 6 lunghezze. I biancocelesti sono reduci dal successo esterno sul Genoa, mentre gli uomini di CristianChivu, imbattuti da 6 giornate, hanno sconfitto la Juve al Tardini portandosi al 15º posto con 31 punti. L’agenda di Serie A prevede poi la trasferta di Empoli per Marco Baroni e la gara interna con il Como per i gialloblù: incontri in programma rispettivamente sabato 3 e domenica 4 maggio. 

Lazio-Parma: le probabili formazioni

LAZIO (4-2-3-1): Mandas; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos. Allenatore: Baroni.

A disposizione: Provedel, Furlanetto, Provstgaard, Gigot, Hysaj, Vecino, Basic, Ibrahimovic, Tchaouna, Noslin, Pedro, Dele-Bashiru.

PARMA (3-5-2): Suzuki; Balogh, Leoni, Valenti; Delprato, Keita, Hernani,  Sohm, Valeri; Pellegrino, Bonny. Allenatore: Chivu.

A disposizione: Marcone, Corvi, Circati, Lovik, Trabucchi, Ondrejka, Camara, Plicco, Haj, Almqvist, Djuric, Man. 

Arbitro: Sacchi (Macerata). Assistenti: Bindoni-Tegoni. IV Uomo: Monaldi. Var: Ghersini. Avar: Meraviglia.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Baroni ha scelto: all-in sulla coppia Castellanos-Dia, per la volata finale spazio ai fedelissimi

Il campionato è arrivato alla fase più delicata, quella decisiva, e mister Baroni vuole farsi trovare pronto. Per questo motivo, a partire dalla gara odierna contro il Parma, l’allenatore si affiderà ai fedelissimi.

Come riporta Il Messaggero Baroni ha scelto i titolari che da qui al weekend del 25 maggio dovranno giocarsi tutto ciò che hanno a disposizione per regalare un traguardo impensabile a inizio stagione come la Champions, unico modo per alzare l’asticella in estate.

Si andrà quindi all-in sulla coppia Castellanos-Dia, impossibile poi modificare la diga di centrocampo con Guendouzi e Rovella. Anche quest’ultimo come Zaccagni è a rischio squalifica e per entrambi sarà opportuna un’oculata gestione dei cartellini per evitare di saltare la Juventus tra due giornate.

In difesa verrà confermata la coppia formata da Gila e Romagnoli, mentre sulle fasce saranno previsti gli straordinari per Marusic e Pellegrini con unico cambio Hysaj, visto che Lazzari rientrerà tra Juventus e Inter e Tavares ha flebili speranze di non aver concluso la stagione. Tra i pali Mandas, ormai il titolare.

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FORMELLO

FORMELLO – Pochi dubbi per Baroni in vista del Parma: torna Isaksen, Gigot insidia Gila

A Formello va in scena la penultima seduta pre Lazio-Parma. Baroni dovrà fare a meno di Patric, Tavares, Belahyane (squalificato) e Lazzari, che oggi ha effettuato i controlli. Si attendono comunicazioni ufficiali per lui e per Nuno Tavares, rientrato in patria nei giorni scorsi. In vista della gara di lunedì contro il Parma di Chivu, non sono tanti i dubbi per il tecnico fiorentino. Di base, verrà confermata per 10/11 la formazione che ha espugnato Marassi. Ovviamente ritroverà il suo posto a destra Gustav Isaksen, dopo aver smaltito la squalifica. Per il resto, il tandem Dia-Castellanos non è in discussione, così come la presenza di Zaccagni e il duo Rovella-Guendouzi, mediani del 4-2-3-1. Dietro, c’è solo Hysaj come alternativa ai terzini titolari, che saranno Marusic (a destra) e Pellegrini, reduce da una prestazione molto convincente.

Mandas difenderà i pali, dopo aver definitivamente ribaltato la gerarchia con Provedel. Al centro della difesa, occhio a Gigot. Il francese potrebbe prendere il posto di uno fra Romagnoli e Gila. Chiaro, per Baroni adesso ci sono praticamente settimane intere per preparare le partite, quindi quasi tutte le scelte da qui alla fine saranno semplicemente tecniche, magari sulle qualità dell’avversario, piuttosto che per gestire le forze. Ballottaggio aperto, comunque, fra Gila e Gigot.

Probabile formazione (4-2-3-1): Mandas; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Rovella, Guendouzi; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Dia-Taty e brillantezza fisica, così la Lazio può puntare in alto. Rendimento interno? Dico che…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

Lazio-Parma presentata da Andrea Agostinelli

Chivu ha ridato credibilità a questa squadra. Il parma adesso ha più entusiasmo, sono sicuro che verrà a giocarsi la partita all’Olimpico. Il 3-5-2 del tecnico romeno è scolastico, ma efficace. La Lazio invece, si è rifocillata con la vittoria di Genova e adesso può coltivare speranze diverse, rispetto a una settimana fa. Rivedere la stessa Lazio di inizio stagione? Non vedo perché no. Adesso che hai recuperato il tandem Dia-Castellanos e una brillantezza fisica diversa, niente è precluso. Poi i biancocelesti possono contare su Zaccagni, che si sta confermando fra i primi esterni del nostro campionato. Ancora non è al massimo la condizione fisica, ma può raggiungerla e attraverso un pizzico di strafottenza in campo, può togliersi delle soddisfazioni”.

Poche vittorie in casa? La mia idea, in base ai numeri, è che quando la Lazio trova squadra chiuse fatica molto, perché non trova spazi alle spalle dei difensori da attaccare. Quando la Lazio recupera palla fuori casa, può sfruttare al meglio le sue armi in campo aperto. La Lazio vorrebbe sempre fare la partita, ma le caratteristiche dei suoi attaccanti (esterni compresi) sono più adatte ad attaccare lo spazio e la profondità”.

“A livello tattico, mi aspetto un Parma piuttosto abbottonato, ma al tempo stesso con meno pressione rispetto alla scorsa settimana. la vittoria contro la Juventus è stata importante, una vera e propria boccata d’ossigeno”.

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DICHIARAZIONI

Dele-Bashiru: “La Lazio è tutto quello che voglio. Ora ho capito…”

Il centrocampista Fisayo Dele-Bashiru, intervenuto ai microfoni di SportsBoom.com, ha fatto un bilancio sul suo primo anno in maglia biancoceleste e ripercorso la sua carriera fino a questo momento. Queste le sue dichiarazioni, a partire dalla scelta Lazio: “Mi hanno dato tutto quello che volevo. Ho accettato il progetto perché, a questo punto della mia carriera, è quello che voglio. Voglio giocare a calcio ad alto livello in un campionato di vertice, e anche per un grande club, e la Lazio rispecchia perfettamente i miei desideri”.

Sulla Serie A: “Il calcio italiano è molto più impegnativo dal punto di vista tattico rispetto ad altri campionati, ed è una sfida che sto apprezzando al momento. Questo adattamento ha richiesto del tempo, ma ora sta iniziando a prosperare sotto il rigore tattico e la disciplina posizionale che ci si aspetta in Italia”.

Sugli infortuni e sul suo ruolo: “Come tutti sanno, ho avuto alcuni infortuni che hanno ostacolato i miei progressi, ma ora mi sento molto meglio, molto più forte. Ho capito le richieste tattiche che l’allenatore vuole, questo è fondamentale per avere un finale di stagione positivo. Il mio ruolo preferito sarebbe quello di centrocampista box-to-box, in posizione da numero 8 o 10. Con la palla tra i piedi e con la mia corsa so attaccare e difendere bene. In generale, sono quello che si può definire un centrocampista box-to-box. E quando sarò in forma al 100% e avrò capito tutto dal punto di vista tattico, faremo sicuramente un’ottima stagione insieme”.

Sulla sua formazione calcistica: “Le basi che si ottengono al Manchester City sono di altissimo livello. Inoltre, il campionato turco è di buon livello. Per quanto riguarda la Serie A, certo, ci è voluto un po’ di tempo per adattarmi al 100% al campionato, ma credo che la mia mentalità sia corretta. Gli allenatori, i miei compagni di squadra, mi stanno tutti aiutando. Penso che tutto questo sia stato importante per me e stiamo tutti facendo una buona stagione”.

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STATISTICHE

Lazio, Taty-Dia: la formula magica di Baroni. I numeri confermano…

La Lazio ritrova il tocco magico, Baroni ritrova la sua coppia d’attacco. Castellanos e Dia regalano la vittoria ai biancocelesti, tre punti importanti che pesano come un macigno in classifica. Come scritto dal Corriere dello Sport – questa mattina in edicola – con il tandem davanti la Lazio nelle dodici gare stagionali ha messo a segno dieci vittorie con 5 gol dell’argentino e sei del senegalese (media punti di 2,5 a gara e oltre due gol di media a partita per la squadra)

I due sono tornati a giocare dal primo minuto insieme dopo due mesi e il risultato è stato soddisfacente come a inizio stagione. In questo finale di stagione dove tutto è possibile la presenza delle due punte sarà fondamentale per raggiungere il traguardo chiamato Europa.

Lazio, con il doppio centravanti un punto in più a gara: il dato

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, Champions possibile grazie a Baroni. Mandas, Taty e Pellegrini sul podio”. Sulla volata Europa… (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La vittoria di ieri con il Genoa è pesante, soprattutto perché in contemporanea con la sconfitta della Juventus. Pesante per le difficoltà che ha avuto nel preparare la partita e per lo score interno della squadra di Viera che non perdeva a Marassi da quattro mesi. E’ una vittoria che ha un valore importante. Questa volta l’episodio è stato favorevole. L’espulsione era netta e la Lazio ha avuto l’opportunità di costruire la sua prestazione sulla superiorità numerica.

Singoli? Sicuramente sul podio va Mandas. La sua parata su Pinamonti è stata decisiva, poi senza dubbio va citato Castellanos. Per il gol da album Panini e per la sua funzione per la squadra. Poi menziono Zaccagni e Pellegrini. Sono stati i due giocatori che hanno dato la superiorità numerica.

Classifica incerta per la Champions con il Milan che potrebbe sottrarre con la Coppa Italia un posto in Europa League al campionato. Non mi aspettavo la battuta d’arresto della Juventus. Il Parma era disperato, questo colpo è brutto per i bianconeri che hanno due scontri diretti in trasferta con Bologna e Lazio. Ha bruciato il margine di vantaggio.

La Lazio ha otto giocatori importantissimi più uno, Tavares. Non che il portoghese non sia forte, ma il suo problema sono i sette infortuni muscolari. Quando dico che la Lazio è da quinto/ottavo posto faccio riferimento alla rosa. Quella del Milan, per fare un esempio, è superiore a quella biancoceleste sulla carta. E’ quì che la società deve fare il salto di qualità. Ora la Champions è un obiettivo raggiungibile, ma soprattutto per merito di Baroni e della squadra. L’infortunio di Castellanos è stata una discriminane, è certo. Ma gli infortuni ce l’hanno tutti, sta alla profondità dell’organico sopperire”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D’Amato: “Questa è una Lazio forte, si gioca la Champions con la Juve. Su Lotito…” (AUDIO)

VITO D’AMATO (ex Lazio) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ho sempre detto che la Lazio con questa squadra poteva fare qualcosa di importante. Ci sono dei singoli molto importanti come Mandas, Gila, Romagnoli, Tavares, Rovella, Isaksen, Zaccagni e Castellanos. Tutti giocatori che alcuni grandi club, come Roma e Milan, non hanno. C’è stato l’infortunio dell’argentino a creare dei problemi, inoltre un tecnico che per la prima volta si è cimentato in un contesto così importante. Avrà anche fatto degli errori, ma sta lottando per arrivare nei primi 4-5 posti. La Lazio se la gioca con la Juventus ed il calendario non è così difficile. So che ci sono delle polemiche sull’operato della società, ma secondo me il lavoro fatto è buono.

Non dimentichiamo nella valutazione dell’intera stagione il percorso europeo che è stato fatto. Per crescere ulteriormente dovrebbe prendere in estate due terzini importanti, un altro grande centrocampista ed un attaccante forte che possa dare un aiuto a Castellanos. Non credo che si possa giudicare negativamente l’operato di Lotito, certo servirebbe un passo ulteriore che manca per questioni economiche.

La mia doppietta a Mantova con la salvezza della squadra negli anni ’60? Si, ricordi belli della mia vecchia Lazio. Non c’erano ancora cambi in panchina, si giocava anche infortunati. Ricordo amaramente anche la partita con la Juventus. Stavamo pareggiando 0-0, ma quando arrivò la notizia del gol dell’Inter che si giocava la scudetto con i bianconeri le cose in campo cambiarono. Loro fecero due reti e noi andammo in B”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Siani: “Assurdo criticare Baroni, nessuno avrebbe fatto meglio. E sulla coppia Taty-Dia… ” (AUDIO)

FERNANDO SIANI (Cronache di Spogliatoio e PrimeVideo) in collegamento a ‘SVB’

“Credo che contestare il lavoro di Baroni sia ingiusto. Le aspettative estive sulla Lazio erano molto basse perché il tecnico aveva allenato solo Lecce e Verona, i calciatori arrivati non avevano fatto bei campionati: nonostante ciò la Lazio ha fatto una stagione clamorosa, è in lotta ancora per un posto in Champions e ha la rosa peggiore delle prime 9. La differenza con le altre compagini è stata annullata dall’ottimo lavoro del tecnico.

Nel mercato di gennaio poi non è arrivato niente di utile. Serviva un difensore, un attaccante e un regista. L’infortunio di Castellanos ha dimostrato anche che non c’è un sostituto.

C’è grande delusione post gare col Bodo, ma forse c’è stato anche un problema legato alla mancanza di esperienza.

Io non mi sognerei mai di criticare la stagione della Lazio e il lavoro di Baroni. Chi avrebbe potuto fare meglio di lui? Il mio giudizio sulla Lazio resta estremamente positivo, stando anche al materiale a disposizione del tecnico.

Il 6° posto della Lazio credo sia corretto. Secondo me la società, soprattutto a gennaio, avrebbe dovuto fare qualcosa in più. Non sono arrivati giocatori che hanno riempito le mancanze e credo quindi che la Lazio valga questi posti.

Il solo fatto che la Lazio abbia ancora qualche chances di entrare in Champions, a 5 giornate dalla fine, con una rosa che ha qualcosa in meno delle rivali, rende questa stagione buona e il lavoro di Baroni ottimo.

Mandas-Provedel? La stagione di Provedel non è stata positiva ma due anni fa è stato il miglior portiere della Serie A. Mandas sta dimostrando di avere qualcosa in più, ma non so se come valore assoluto ha effettivamente qualcosa in più del compagno.

Ritengo assurdo muovere anche solo una critica verso Baroni. Nessun allenatore avrebbe potuto fare meglio di lui, credo tra l’altro che la Lazio dovrebbe tutelarlo e invece sembra che la società lasci un dubbio sul suo futuro.

Pellegrini? E’ un tema. La Lazio è corta, non capisco come mai si sia scelto di rinunciare a lui. C’è il rimpianto di non averlo visto nelle liste, ma non sappiamo cosa c’è dietro.

Dia-Castellanos? Grande coppia, ma Dia lo ricordo bene anche alla Salernitana; è molto forte, da solo non sostiene l’attacco ma con un altro attaccante forte come Castellanos può dare qualcosa in più. Dover rinunciare per due mesi a Taty per infortunio, nel momento più importante della stagione, è una grande rammarico”.