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RASSEGNA STAMPA

Firenze-Amburgo-Torino, la Lazio promossa al primo vero esame

Sei punti in tre partite, due vittorie e una sconfitta ma tre prestazioni lontano dall’Olimpico che certificano la maturità della Lazio di Marco Baroni. Il calendario ha messo di fronte alla Lazio il primo vero scoglio stagionale, le tre sfide in sette giorni in trasferta contro Fiorentina, Dinamo Kiev e Torino rappresentavano un test estremamente interessante e le risposte sono arrivate. Prima risposta, questa Lazio ha una profondità di rosa mai avuta in passato. Probabilmente mancano i picchi di rendimento che potevano garantire giocatori come Immobile, Luis Alberto e Milinkovic-Savic, ma Baroni può ruotare i suoi elementi a proprio piacimento e lo ha dimostrato in questa settimana.

Solo Gigot non è stato schierato, ma per indisponibilità visto il problema alla spalla. Tutti hanno giocato e tutti hanno risposto, compreso Tijjani Noslin. L’ex Verona è la risposta perfetta, dopo l’espulsione di Amburgo Baroni lo ha gettato nella mischia negli ultimi minuti sul 2-1 e l’olandese ha risposto con un gol pesantissimo vista anche la rete nel recupero di Coco per il definitivo 3-2.

Incidono tutti in questa Lazio, incidono soprattutto due nuovi acquisti che stanno facendo la differenza. Il primo è Boulaye Dia, uno degli ultimi arrivati a metà agosto subito prima dell’inizio del campionato. Indisponibile alla prima contro il Venezia, l’ex Salernitana è entrato alla seconda giornata dalla panchina in quel di Udine. Da quel momento, Baroni non lo ha tolto più, trovandogli una posizione perfetta come spalla di Castellanos. Il senegalese ha risposto segnando praticamente sempre. Gol con il Milan, rete replicata contro il Verona dopo la sosta. Unico “foglio bianco” a Firenze, ma poi si è rifatto con gli interessi con la doppietta contro la Dinamo Kiev e la rete del momentaneo 2-0 di ieri all’Olimpico Grande Torino. L’altro giocatore che sta facendo la differenza è chiaramente Nuno Tavares, al quarto assist in quattro partite in Serie A. Il portoghese è l’unico difensore nei top cinque campionati europei con quattro assist, è il miglior assistman della Serie A e soprattutto il suo strapotere fisico è in grado di spaccare in due le partite. La Lazio ha trovato la sua identità, Baroni adesso può sfruttare le sfide con Nizza ed Empoli in casa per consolidare le classifiche e arrivare alla sosta di ottobre con la fiducia alle stelle. Tuttomercatoweb.com

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DICHIARAZIONI

Baroni in conferenza: “Incoscienti, coraggiosi e padroni del gioco. Ora rafforziamo la nostra identità”

MARCO BARONI in conferenza stampa dopo la vittoria di Torino:

Al netto dei gol presi, è la miglior Lazio?
“Abbiamo fatto benissimo anche in fase difensiva, a volte prendiamo gol anche senza che gli altri facciano azioni. Come prestazioni ci mancano punti, Firenze è stata fondamentale: preferisco perdere con una bella prestazione che vincere con brutta prestazione. L’abbiamo analizzata, poi abbiamo vinto in Europa e a Torino in un campo complicato, che per caratteristiche è squadra fisica e ci avrebbero messo nelle condizioni di fare una gara che noi non facciamo di solito. Faccio i complimenti ai miei, sapevo che secondo tempo sarebbe stato diverso e abbiamo risposto bene a livello mentale”

E’ una rosa competitiva per reggere su più competizioni?
“E’ competitiva quando si gioca di collettivo. Abbiamo avuto partenze importanti nell’ultimo anno solare, ma ha avuto perdite di individualità che hanno fatto gran percorso alla Lazio. Abbiamo diversi giovani, alcuni sbaglieranno e io li sosterrò: devono andare in campo sereni, sono saliti di livello in una piazza importante. Piano piano gli daremo il tempo, io per primo li metterò in campo perché è lì che si cresce, non guardando le partite. L’ho capito già dal ritiro, si gioca come ci si allena”

Oggi siete sembrati più consapevoli: che messaggio manda al campionato e alle rivali?
“Non mi piace fare proclami, mi piace lavorare. Trasferisco incoscienza alla mia squadra, mi piace una squadra che ha coraggio: il calcio è cambiato, noi ci siamo adattati e il pubblico vuole divertirsi con gare di ritmo e intensità. Questa proposta è bene incastrata nel gruppo che ho, già in ritiro ho capito che possiamo fare questo calcio. Vogliamo rafforzare la nostra identità e la nostra mentalità”

Si sente un antieroe? E’ stato accolto con un po’ di scetticismo…E’ il suo successo aver riportato i tifosi a credere nella Lazio e in Baroni?
“Prima di me c’era Sarri, ha fatto un percorso importante. E’ normale che avessi qualche dubbio, io devo lavorare a testa bassa con la squadra. Era importante prendere la squadra, ho trovato grande disponibilità, e insieme abbiamo lavorato sul percorso. Ho una grande responsabilità, ma chi fa il mio lavoro sa che più ha pressioni, meglio sta facendo”

Cosa la rende più orgoglioso?
“La squadra deve lavorare di collettivo. Abbiamo un collettivo importante e giocatori che si mettono a disposizione, io devo cucire addosso alla squadra il vestito giusto. E’ la squadra qualitativamente più importante che ho avuto, ora la cosa più importante è avere l’identità: si parte dalla prestazione e dall’identità di squadra, con questa possiamo fare cose importante. Noi lavoriamo tanto sulla fase di possesso e poco di non possesso, noi dobbiamo comandare il gioco e imporlo. Avevo detto che la chiave di oggi era quando non avevamo il pallone, lo abbiamo fatto bene trovando le giuste distanze. Abbiamo avuto occasioni per chiuderla, abbiamo avuto personalità e loro hanno calciato la prima volta dopo tanto tempo per merito della mia Lazio”

Avete ingabbiato Ricci: era la chiave per la partita?
“Abbiamo visto le loro risorse, abbiamo cercato di neutralizzare i loro movimenti. Siamo partiti imponendo ritmo e gioco, questo Toro se lo porti vicino all’area crea pericoli. Hanno giocatori fisici ed esperti, sapevamo di tenerli alti: faceva caldo, non era semplice e i miei non avevamo mai lasciato le valigie in questi giorni”

Si sta innescando una sana concorrenza?
“Non lavoro mai su 16, ci sono tante gare e spesso è chi gioca meno che fa raggiungere cose importanti. Se li butti nel cestino, trovi solo cose raggomitolate. Noi non possiamo fare a meno di nessuno, la squadra ha dato belle risposte: ora andiamo avanti su questa strada”

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DICHIARAZIONI

Re Mida Baroni: “Stiamo crescendo e siamo coraggiosi. Noslin deve mantenere la gioia”

Torino-Lazio 2-3, le parole del tecnico Marco Baroni al termine del match della sesta giornata di Serie A ai microfoni di DAZN: “Voglio fare i complimenti ai ragazzi, in settimana abbiamo viaggiato tanto ma sono rimasti concentrati. Stiamo crescendo, dal punto di vista delle prestazioni ci mancano dei punti. Però dobbiamo anche essere contenti per quanto creiamo e segniamo. I giocatori sono recettivi, seguono la nostra linea e noi continuiamo a lavorare. Durante la settimana facciamo tutti un bel lavoro. Io dico sempre che si gioca come ci allena, la squadra ha dato tanta disponibilità. Io poi devo essere il primo ad avere coraggio”.

“A livello difensivo secondo me ci muoviamo bene, poi purtroppo subiamo tanto per delle non-azioni dell’avversario. Possiamo migliorare ancora. Noslin? Ha la bellezza della pulizia mentale, deve mantenere la gioia. Quando si sale di livello aumentano le pressioni, sia lo staff che i compagni lo stanno aiutando. Deve essere un po’ alleggerito, come anche Tchaouna. Sono arrivati in una piazza importante, li dobbiamo supportare e aiutare”.

“Taty e Dia li ho visti lavorare in settimana e ho capito che possono lavorare insieme. Hanno una mobilità che mi piace, tolgono punti di riferimento all’avversario. Ora loro devono stare sereni e fare gol. Noi li aiutiamo, così come devono fare loro senza palla. Lo faranno sempre meglio”.

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SERIE A

Tris conferma: Lazio corsara a Torino, sfata il tabù trasferta e trova Noslin

Lazio corsara a Torino. Espugnata la roccaforte Granata grazie a Guendouzi, Dia e il primo gol con la maglia della Lazio di Tijjani Noslin. Gli uomini di Baroni espugnano l’Olimpico con una grande prestazione, con qualche brivido, ma con assoluto merito. Apre Guendouzi dopo soli 7’, grazie al quarto assist di Tavares. Il 2-0 di Dia è propiziato da Isaksen, poi il Toro accorcia con Che Adams. La Lazio continua a giocare a testa bassa, a cercare il 3-1 che arriva grazie a Noslin. L’olandese si riscatta e insacca al primo pallone della partita. Il brivido finale lo regala la mezza rovesciata di Coco. Lazio a 10 punti in classifica. Prima vittoria esterna del campionato. 

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DICHIARAZIONI

Torino-Lazio, Baroni pre match: “Il nostro obiettivo è il risultato. Turnover? Non ci sono titolari o riserve”

Torino-Lazio, Marco Baroni nel pre match ai microfoni di DAZN: “Noi lavoriamo sempre tanto. Il nostro obiettivo è il risultato, ma anche come ottenerlo. Contro la Fiorentina abbiamo fatto un’ottima partita, oggi tutti ci aspettiamo una risposta. La squadra è serena e sta bene, andiamo a misurarci sul campo. Con i ragazzi sto portando avanti questo aspetto: quando hai davanti 50 partite per forza il gruppo deve lavorare insieme. Turnover? Non ci sono titolari o riserve, si deve andare forte in allenamento per alzare il livello”.

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SERIE A

Torino-Lazio, formazioni ufficiali: Taty-Dia vs Zapata-Sanabria

Le scelte ufficiali di Marco Baroni e Paolo Vanoli per il lunch-match della 6^ giornata della Serie A

TORINO (3-5-2): Paleari; Vojvoda, Coco, Masina; Lazaro, Ricci, Tameze, Ilic, Borna Sosa; Sanabria, Zapata. All. Vanoli

LAZIO (4-2-3-1):Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos. 

A disp.: Mandas, Furlanetto, Marusic, Patric, Pellegrini, Vecino, Castrovilli, Dele-Bashiru, Tchaouna, Noslin, Pedro. All.: Baroni.

Il Toro punta a tornare in testa da solo alla classifica: a Torino arriva la Lazio di Baroni. Dopo la panchina in Europa League, ritornano dal 1′ Castellanos, Guendouzi e Zaccagni. Milinkovic-Savic stringe i denti e parte titolare in porta per Vanoli, che cambia qualcosa in difesa e conferma centrocampo e attacco dell’ultima giornata col Verona.

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SERIE A

Torino-Lazio, i convocati di Baroni: out Gigot, c’è Patric

Il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Torino (ore 12:30) allo Stadio Olimpico Grande Torino.

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;

Difensori: Gila, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Romagnoli, Tavares;

Centrocampisti: Castrovilli, Dele-Bashiru, Guendouzi, Rovella, Vecino;

Attaccanti: Castellanos, Dia, Isaksen, Noslin, Pedro, Tchaouna, Zaccagni.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Fuser: “Il gol nel derby ti rimane addosso tutta la vita. Sven un grande maestro. Baroni come Zeman? Dico che…” (AUDIO)

DIEGO FUSER in collegamento a ‘NMM’

Ricordi da stracittadina di Diego Fuser

“Segnare nel derby è qualcosa di unico, quella sensazione te la porti dietro tutta la vita. Nella serie di derby vinti, avevamo preso un po’ le misure al modo di giocare di Zeman, avevamo un piano partita ben chiaro prima di scendere in campo. Eravamo una squadra molto forte, eravamo solo all’alba di un grande percorso fino al tricolore. Eravamo giovani in crescita, non era una squadra farcita di campioni già molto affermati”.

Zeman-Baroni, punti di contatto

“Presto per dirlo, ma questa Lazio mi sembra una squadra molto propositiva. Baroni lo conosco poco, non so quanto possa curare la fase difensiva. Quello che è certo, è che questa squadra è molto portata alla fase offensiva. E’ partita bene, c’è la voglia di imporre il proprio gioco anche a costo di correre qualche rischio nella propria metà campo. In ogni caso – prosegue Fuser – prima di dare un giudizio c’è bisogno di vedere qualche altra partita, specialmente quando arriveranno le big”.

Il ricordo di Sven

“Grande allenatore e bellissima persona, non posso che parlarne positivamente. Mai avuto un singolo problema con lui, mi è dispiaciuto veramente tanto per la sua scomparsa”.

Torino-Lazio

“Diciamo che sono le squadre dove ho lasciato il cuore. La Coppa Italia con la Lazio il ricordo più bello, oltre alla bellezza di aver incontrato tante persone speciali”.

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SERIE A

Torino-Lazio, le probabili formazioni

Terza trasferta in una settimana per la Lazio di Marco Baroni che, dopo il successo all’esordio in Europa League, si riversa sul campionato con lo scopo di cancellare la beffarda sconfitta di Firenze. Altra sfida ad una concorrente diretta per l’Europa e spazio ai tanti titolari che hanno riposato ad Amburgo.

Torino-Lazio, le probabili formazioni 

Torino (3-5-2): Milinkovic-Savic; Vojvoda, Maripan, Masina; Lazaro, Ricci, Tameze, Ilic, Sosa; Sanabria, Zapata. All.: Vanoli

Lazio (4-2-3-1): Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos. All.: Baroni 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Accordo con ‘Legends’ vincolato al Flaminio. Patric ok. Noslin? Non escludo che a Torino…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’

“Riguardo l’accordo siglato da Lotito con Legends, è chiaro che la realizzazione del Flaminio è vincolante. E’ proprio subordinato all’approvazione da parte del Comune. Non escludo, conoscendo Lotito, che non si attenda l’ultimo giorno disponibile per proporre il progetto, anche per le ultime scrupolose verifiche”.

“Per domenica occhio alla possibile sorpresa Noslin. L’olandese, nonostante l’ingenuità di Amburgo, potrebbe partire titolare a destra nel 4-2-3-1 di Baroni. Credo che il tecnico in questo momento stia pensando a come tirarlo fuori da un inizio un po’ complicato e le strade sono due. La prima è farlo partire dalla panchina e aspettarlo, la seconda è continuare a dargli fiducia e minuti importanti con la speranza che il campo possa essere la giusta medicina. E’ in ballottaggio dietro a Isaksen e Tchaouna sulla destra, dando per scontata la coppia Dia-Taty. Patric ci sarà, Gigot probabilmente no”.