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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Insegno: “Lazio forte ma senza fame e coesione comunicativa” (AUDIO)

PINO INSEGNO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La Lazio di Sarri tatticamente non è discutibile, ha qualità, ma manca cattiveria agonistica, voglia, fame, voglia di vincere. Il contropiede che subisce la squadra ieri contro l’Empoli non è possibile, è esemplificativo. Non credo che Provedel abbia delle colpe, va detto che ieri Vicario fa una parata su Milinkovic davvero eccezionale. Aggiungo che ancora non abbiamo idea di chi sia Maximiano. La Lazio è forte, ma dal punto di vista delle comunicazione manca qualcosa. Siamo un popolo straordinario, siamo uniti, manca però quella coesione di comunicazione importante che unisca tutto e tutti. Lo vedete che in un attimo ci hanno chiuso la Curva?”.

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SOCIETA'

Lazio, buon compleanno: ecco il programma dei festeggiamenti

La rimonta con l’Empoli non può rovinare il compleanno della Lazio. C’è amarezza per il 2-2 all’Olimpico, ma il 9 gennaio è da 123 anni un giorno di festa. I tifosi nella notte si sono radunati a Piazza della Libertà, luogo simbolo che ha fatto da scenario alla fondazione firmata da Luigi Bigiarelli e altri otto ragazzi nel lontano 1900. E le celebrazioni proseguiranno per tutto il giorno. La Lazio Atletica Leggera provvederà al posizionamento di un leggio e all’aggiornamento dei pannelli del Giardino Luigi Bigiarelli. Alle 15.30, nella Sala Tevere della Regione, la Fondazione Lazio organizzerà “Le Ali allo sport: l’Anno che Verrà”: un’introduzione di 6 progetti del 2023 e un calendario speciale ispirato ai manga giapponesi. Poi alle 18.30, al Circolo Canottieri Lazio, si terrà la presentazione del libro del giornalista Francesco Troncarelli dal titolo “Come eravamo: quelli che hanno portato il tifo in curva”. Prefazione speciale di Giancarlo Oddi. Alle 20 invece verranno consegnati i “Premi Luigi Bigiarelli 2023”: una lista di riconoscimenti che prevede la presenza di Ciro Immobile, Gabriele Paparelli e Giorgio Sandri.  

La Lazio calcio

In serata la Lazio si ritroverà a cena nello stesso hotel, in zona Monte Mario, che ha ospitato la squadra per Natale due settimane fa. Questa volta i calciatori saranno presenti anche con le rispettive famiglie. Con loro staff tecnico e la dirigenza al completo. Un brindisi per i 123 anni di storia della società e per tanti obiettivi da centrare tutti insieme. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lotito: “Dopo la rateizzazione, gli stadi. Flaminio? Servono 45-50 mila posti…”

Nel corso di una lunga intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, il presidente della Lazio Claudio Lotito ha parlato dell’approvazione della norma sulla rateizzazione dei versamenti fiscali nell’ambito della legge di Bilancio: “Siamo intervenuti per risolvere il problema e credo sia stata trovata una soluzione ragionevole. Nessun regalo, fare demagogia è facile. Devo ringraziare il presidente Berlusconi per la sua sensibilità sui temi dello sport, più volte dimostrata in tutti questi anni e anche in questa occasione. La rateizzazione riguarda solo Iva e Irpef in 60 rate, con il pagamento immediato del 3% di sanzione sull’intero ammontare e delle prime tre rate immediate”.

STADI – «La prima richiesta da fare allo Stato? Gli stadi. Siamo il Paese della burocratizzazione. Perché non pensare a un sistema commissariale centrale che prescinda da interessi particolari e corporativi del territorio?».

FLAMINIO – «No, nessun interesse di parte. Questa del Flaminio è una delle ipotesi che mi è stata prospettata. Bisogna trovare il giusto compromesso dal punto di vista tecnico, strutturale e normativo: ci stiamo lavorando con tutte le istituzioni preposte. L’acquisizione sarebbe la cosa più semplice, ma è chiaro che quello stadio parte da 16-18mila posti considerando le norme per la sicurezza. E invece per essere fruibile serve uno stadio da 45-50 mila, con la copertura e con i parcheggi e un intero sistema di mobilità».

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “La ripresa un incognita, ma la Lazio ha fatto progressi. Lecce? Vi dico che…” (AUDIO)

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’!

Dopo 53 giorni è difficile prevedere la reazione di un gruppo alla ripresa delle operazioni. Secondo me la Lazio ha capito quali sono le sue possibilità, ma deve cercare di limare i difetti di continuità, soprattutto a livello mentale. Se continua così, quest’anno la Lazio può arrivare tranquillamente in Champions. Il miglioramento in questo campionato i passi falsi sono stati veramente pochi, è stato fatto un passo in avanti. A Lecce non è mai facile giocare, Sarri lo sa e credo l’abbia trasferito ai suoi ragazzi. Mi aspetto Maleh in campo, loro sono una squadra molto fisica e compatta. Si difendono con ordine, hanno un presidente che gestisce molto bene i conti e punta molto sul settore giovanile. Baroni ha creato una difesa solida e un attacco pericoloso nelle ripartenze. E’ chiaro che la Lazio deve fare la Lazio, per poter vincere la partita”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Orsini: “Organico buono, ma la coperta è corta” (AUDIO)

STEFANO ORSINI (Rai) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Lecce è uno stadio caldo, ma gli spalti non sono a ridosso del campo e questo tiene lontano il calore del pubblico. E’ una partita dove non devi perdere la testa perché il Lecce si difenderà col coltello tra i denti. Serve calma e pazienza.

In un gennaio in cui la Lazio è impegnata in 6 partite in 25 giorni, è un peccato che la Lazio non abbia già provveduto a colmare i due buchi: il vice Immobile e il terzino sinistro.

La cosa buona è che questo periodo di stop per un allenatore che ha bisogno di preparazione e addestramento, è sicuramente stato benedetto per ripassare le lezioni tattiche. La cosa meno buona è che le lacune di organico ci sono e prima o poi presenteranno nuovamente il conto.

Le squadre di Sarri sono belle da vedere, divertono e la Lazio lo è. L’organico è indubbiamente buono, ma i problemi sono dietro l’angolo perché la coperta è corta. C’è da dire che non sappiamo che Juve sarà e questo in ottica Champions potrebbe favorirci”.

Alessio Buzzanca

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POLITICA SPORTIVA

Manovra, Lotito: “Ma quale ‘salva calcio’, la mia è una norma ‘salva sport'”

Claudio Lotito, senatore di Fi e presidente della Lazio, è stato il portabandiera dell’inserimento in manovra di una norma che permette alle società di calcio – e anche a quelle di sport cosiddetti minori – di poter rateizzare i debiti con il fisco con un tasso agevolato. Lotito, criticato da più parti, ha risposto così.

“Nella manovra di bilancio è stata inserita anche la normativa che da molti viene denominata impropriamente ‘salva-calcio’. Non riguarda infatti come viene detto strumentalmente da alcuni leader dell`opposizione solo la Serie A del Calcio, ma tutte le società sportive, professionistiche e dilettantistiche di qualsiasi disciplina sportiva (come la pallacanestro, il nuoto, la pallavolo, ecc.): viene di fatto prorogata fino al 29 dicembre 2022 la misura, che consente a tutte le imprese del settore sportivo che dal primo gennaio al 22 ottobre 2022 si sono viste sospendere le tasse, di dilazionare i pagamenti di ritenute Irpef comprensive delle addizionali comunali e regionali e dell`Iva”.

“Tutte le società sportive potranno accedere alla rateizzazione pagando 3 rate anticipate delle 60 complessive, con una maggiorazione del 3% anticipato sull`ammontare complessivo dell`intero importo rateizzato. Sento molti gridare allo scandalo, ma non si tratta di una norma che ‘regala’, tutti pagano quello che devono pagare come ha affermato lo stesso premier Meloni e anzi, si sostiene tutto il mondo sportivo, che a causa del Covid prima e del Caro energia ora, sta facendo uno sforzo enorme per tenere aperti gli impianti”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Mi risulta che a Sarri piaccia Pellegrini. Pelè? Un grandissimo nato dal nulla” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Pelè l’ho conosciuto, ricordo un premio a Siena in cui è stato premiato. L’ho vissuto poco perché ero ragazzino, ricordo la finale del ’70 in Messico. E’ stato un grandissimo nato dal nulla per poi vincere addirittura tre campionati del Mondo. Già questo smentisce chi sostiene che non si è mai confrontato con il calcio europeo. Una sciocchezza, non solo si è confrontato, ma ha dominato anche il nostro calcio”.

Terzino sinistro

Kamenovic in prestito secco a Praga? Buon per lui, avrà modo di giocare. Per quanto riguarda Pellegrini, a me risulta che a Sarri piaccia anche se sento dire il contrario. Non è che devi andare a cercare i terzini che spingono e basta, vista la presenza di Lazzari andrebbero bene anche caratteristiche affidabili a livello difensivo. A questo identikit non risponde Pallegrini, così come Parisi. Sono esterni predisposti a spingere”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Oddi ricorda Pelè: “Lo rincorsi per tutto il campo. Lui meglio di Maradona…” (AUDIO)

La morte del Re del calcio ha scosso tutti. Con Pelé muore l’uomo, ma non la leggenda e a ricordarlo su Radiosei è Giancarlo Offi: “Ci giocai contro in amichevole a New York. – ha spiegato a SeiVolteBuongiorno – Scesi in campo e quando me lo trovai davanti ho ripensato al mito, a quel ragazzo che vinceva i mondiali a 17 anni ed io più piccolino che ne seguivo le gesta dalla tv del bar del quartiere. Mi ricordo che mentre giocavamo ci litigai pure (ride, ndr). Marcavo in amichevole un giovane attaccante di nome Eusebio e nel frenarlo entrai in maniera rude un paio di volte. Allora Pelé mi mise il piede teso e mi fece male. A quel punto lo rincorsi durante la partita per riconsegnargli il calcione, con Maestrelli che urlava dalla panchina per calmarmi…”. Poi inevitabile è il raffronto con l’altro Dio del calcio, ma anche su questo Oddi ha le idee chiare: “Paragone con Maradona? Io dico sempre Pelé. Era più completo. giocava di destro e di sinistro. Aveva uno scatto incredibile e nel gioco aereo era decisamente superiore. In una scala da 1 a 100, Pelé era 100 e Maradona 96”.

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ALTRE

È morto Pelè: aveva 82 anni

Lutto nel mondo del calcio. A 82 anni è morto Pelé, leggenda mondiale del calcio, che si è arreso dopo una lotta con un tumore al colon per il quale era stato operato lo scorso anno, il 6 settembre 2021. Pelé nelle ultime ore era stato ricoverato in ospedale: il suo corpo non rispondeva più alla chemioterapia ed era stato sottoposto a cure palliative.

Pelé, pseudonimo di Edson Arantes do Nascimento, era nato a Tres Coraçoes il 23 ottobre 1940. Leggenda di questo sport, Pelé ha scritto pagine di storia dagli anni ’50 agli anni ’70, fino al ritiro arrivato nel 1977. Per la Fifa, il CIO e l’IFFHS, Pelé è stato il calciatore del XX secolo.

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NEWS

Stadio Lazio: un comune si candida per ospitarlo…

Flaminio sì, Flaminio no. Prosegue lo sfoglio della margherita sulla possibilità da parte della Lazio di costruire il proprio stadio. Dare una casa ai laziali al centro di Roma è l’obiettivo principale di Lotito ma ancora non sono pervenuti progetti ufficiali al Comune. Come riporta Il Corriere dello Sport, ci sarebbero però anche delle alternative che si stanno vagliando e una di queste è un’area nel comune di Guidonia Montecelio, possibilità venuta alla luce a luglio e che però non è più stata approfondita. Il sindaco di Guidonia Mauro Lombardo ha parlato a margine della conferenza sulla Ryder Cup 2023, dicendosi disposto alla realizzazione di un impianto dedicato al calcio in una delle tante zone del suo comune che si prestano allo scopo: “Al momento non ci ha chiamato nessuno, ma nel caso saremmo aperti a qualsiasi tipo di dialogo. Da parte nostra ci sarebbe pieno sostegno e sicuramente tempi più rapidi rispetto a Roma. In più la Lazio potrebbe sfruttare indirettamente anche i lavori per la viabilità e le infrastrutture che si stanno realizzando in ottica della Ryder Cup 2023“. Un piano B rispetto al Flaminio, per cui però i tempi sono agli sgoccioli: l’assessore Onorato aveva parlato di fine anno come termine ultimo, ma dalla Lazio non sono ancora arrivate proposte concrete. Intanto Guidonia, aspetta e spera che da Formello invece giungano segnali confortanti.