Come riportato da Gianluca Di Marzio la Lazio ha preso informazioni per Nuno Tavares, terzino sinistro di proprietà dell’Arsenal.
I biancocelesti hanno sondato il terreno per il giocatore portoghese attraverso un incontro con il suo entourage, avvenuto nelle scorse ore.
Tavares può rappresentare una possibilità per la Lazio anche se, al momento, non si tratta di una questione prioritaria.
Si registra comunque un interesse, testimoniato dal meeting con gli agenti.
Classe 2000, Nuno Tavares è cresciuto nelle giovanili del Benfica ed è arrivato all’Arsenal nell’estate del 2021.
L’esterno sinistro portoghese viene da due esperienze in prestito: nel 2022-23 con il Marsiglia in Ligue 1, la scorsa stagione al Nottingham Forest in Premier League.
Con i Gunners ha totalizzato 28 presenze. 39 quelle a Marsiglia, incluse 6 in Champions League.
Solo 12 le partite giocate, invece, la scorsa stagione con il Forest.
Uno dei protagonisti del Perugia dell’ultima stagione, Edoardo Iannoni, potrebbe trasferirsi alla Lazio nel corso di questo mercato estivo.
Il centrocampista centrale classe 2001, appena riscattato dalla Salernitana, è infatti finito nel mirino della Lazio, club con cui gli umbri hanno un ottimo rapporto.
Il club biancoceleste nelle prossime ore potrebbe compiere il passo decisivo per assicurarsi le prestazioni del giovane calciatore.
Il calciatore ha segnato quattro gol in 38 presenze nell’ultima annata, mettendo sul piatto circa due milioni di euro. Cifra netta e che non sarà abbassata da contropartite tecniche.
Giancarlo Oddia Radiosei: “Due acquisti importanti quelli di Tchaouna e Noslin. Importante che la Lazio si sia mossa presto sul mercato.
La Lazio è una società importante e deve prendere giocatori importanti se vuole essere competitiva in campionato.
Il mercato deve essere fatto per accontentare i tifosi. L’anno scorso avevamo una squadra titolare più forte rispetto a quella dell’anno prima, poi abbiamo visto com’è andata.
Negli ultimi mercati la società arrivava in ritardo sul mercato, in questa sessione fortunatamente ci siamo mossi prima.
Non potendo investire molti soldi, meglio operare con anticipo su giocatori con grandi margini di crescita che possono anche essere pronti da subito.
Se Immobile sta bene fisicamente deve giocare sempre. Giocatori così, alla sua età, ce ne sono pochi in giro.
La differenza tra Immobile e Castellanos è l’istinto da bomber, Ciro può segnare toccando anche solo un pallone.”
GIULIO CARDONE (La Repubblica) IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’
“All’inizio non credevo possibile l’affare Greenwood ed ero molto pessimista. Adesso c’è più fiducia in generale, non solo da parte mia ma anche da parte di chi sta conducendo la trattativa dai due lati.
Greenwood non ha preferenze particolari e andrebbe alla pari alla Lazio o al Marsiglia, oppure rimarrebbe al Manchester che certamente abbasserà un po’ le pretese perché sa che a 35 milioni di euro non lo venderà. Bisognerà vedere di quanto le abbasserà. La formula della percentuale sulla rivendita è molto gradita al Manchester e la Lazio è eventualmente pronta a ritoccare un po’ al rialzo il tutto. La Lazio sta combattendo col Marsiglia che quest’anno non farà le coppe e quindi una minima preferenza di Greenwood per la Lazio c’è.
Castellanos non verrà sacrificato sull’altare della trattativa per Greenwood, ma molto semplicemente se arriverà un’offerta da 20 milioni per l’argentino come è nell’ordine normale delle cose, partirà. Poiché sarebbe anche una plusvalenza, potresti permetterti di prendere Dia e di fare un piccolo rilancio per Greenwood. Poi bisognerà capire quale sarà il ribasso che proporrà il Manchester: se sarà a 25 milioni, la Lazio lo sforzo lo farà”.
ALVARO MORETTI (vicedirettore de Il Messaggero) IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’
“Baroni è l’allenatore che assieme a Thiago Motta ha fatto la performance più importante della serie A. Penso che lui arriva a oltre 60 anni a giocarsi una chance importante come del resto capitò a Sarri col Napoli.
A me ciò che ha fatto a Verona mi ha molto sorpreso.
Quando la Lazio prese Inzaghi, lo prese praticamente da allenatore della Salernitana. Vero che Inzaghi era giovane ed era un investimento, ma gli investimenti sui giovani si fanno sui calciatori e non sugli allenatori.
La Lazio oggi si ritrova a costruire un gruppo ormai consumato, a valle della peggior stagione di Luis Alberto e di Felipe Anderson alla Lazio.
Quelli presi oggi sono i giocatori giusti? Lo vedremo. Come del resto abbiamo dovuto aspettare e vedere Luis Alberto, Milinkovic e Anderson quando vennero presi.
Sono molto curioso delle prime parole di Baroni da allenatore della Lazio. Certo è che questo è un ciclo nuovo e i nuovi giocatori vanno sostenuti e supportati. Le cose finiscono e il vecchio ciclo è arrivato a conclusione.
Ora bisogna trovare i 30 gol persi la scorsa stagione da un attacco sterile. Ho ovviamente dei dubbi sui nuovi acquisti, ma sono fiducioso.
Sarri? Mi aspettavo un atteggiamento più serio e più professionale. Non direi mai ciò che ha detto lui sulla rosa a disposizione. I giocatori che chiese e che non sono arrivati, non si sono poi mossi comunque”.
DANILO CARAVELLO (Agente Fifa) in collegamento a ‘NMM’!
Danilo Caravello a Radiosei: “Artistico è un figlio d’arte. Prima punta strutturata, classe 2002, pronto per potersi confrontare in serie b.
Preso a zero può essere un’opportunità rispetto ad una futura plusvalenza. Attaccanti così se ne vedono pochi in giro, per caratteristiche.
Ringiovanimento Lazio con giovani italiani, che per mentalità e tattica più affini al mondo biancoceleste. Certo, sarebbe bello vedere giovani che possano essere competitivi fin da subito.
La responsabilità è di tutti coloro che fanno parte del sistema calcio. Clamoroso che ci siano solo poche seconde squadre in Italia. In Europa ci sono da molti anni.
Bisogna ricominciare dai settori giovanili dove si insegna calcio. Dopodiché bisogna anche saper assimilare giocatori con criterio.
Investiamo male. Dovremo investire con maggiore qualità su infrastrutture e impianti. Non ci sono più attaccanti italiani di livello.
Questi risultati negativi non ci appartengono.
Un acquisto come Lopez per la Lazio ci può stare ma non può essere una consuetudine. A vent’anni non si è più giovani: dovrebbero essere titolari già da un paio d’anni.
Calafiori senza l’infortunio di Acerbi e Scalvini non sarebbe neppure stato convocato all’Europeo.
Greenwood? Trattativa così importante non è mai semplice. Lo UTD ha dichiarato a più risorse che il giocatore per quello che ha fatto non può rimanere.
Per me la differenza può farla la volontà dell’agente e del giocatore. Queste sono trattative che solitamente si chiude in poco tempo.
Il club inglese comunque non ha intenzione di svendere il giocatore.
Mi sembra che la Lazio abbia, a differenza degli anni scorsi, vi siano obiettivi precisi ed idee chiare.
Dele- Bashiru? Giocatore giusto per il progetto biancoceleste, per un progetto giovane, fatto da calciatori anche forti fisicamente.
Mezz’ala offensiva, un giocatore alla Milinkovic Savic. Calciatori che cercano di creare all’interno dell’area di rigore avversaria.
L’importante nel calcio di oggi è non andare sotto ritmo.
Nomi proposti alla Lazio? Quando il mercato è aperto può succedere di tutto”.
GIULIO CARDONE (La Repubblica) IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’
“Questa è la settimana di Greenwood. Il resto del mercato che doveva essere fatto è stato fatto per il momento. Cabal arriverà se verrà ceduto Hysaj e non è detto che ce la si faccia per Auronzo. Ci andranno certamente Noslin e Tchaouna e probabilmente Dele Bashiru.
Ora è il momento di Greenwood: le offerte che il Manchester sperava arrivassero, non sono arrivate. Sia la Lazio che il Manchester vorrebbero definire la vicenda prima della partenza per il ritiro, ma nel calciomercato non ci sono veri ultimatum. Se lo United continua a chiedere di base fissa 35 milioni di euro, la Lazio non arriva certamente a spendere quella somma, quindi se si vuole chiudere l’affare, le pretese devono essere diverse. Greenwood è il classico attaccante moderno: veloce, tecnico e in grado di saltare l’uomo proprio grazie alla velocità.
Il ritiro sarà un momento importante, ad esempio Baroni ha intenzione di provare Dele-Bashiru come trequarti più fisico per potersi ‘permettere’ due ali come Zaccagni e Greenwood (ad esempio) e una punta come Immobile”.
Come detto in anteprima ai microfoni Radiosei durante la trasmissione Sei volte buongiorno, la Lazio non ha intenzione di procedere oltre con le trattative legate a Samardzic e Gudmundsson. Per il calciatore serbo la trattativa è stata portata avanti sino al punto di rendersi conto delle enormi difficoltà nel prendere accordi con il padre-padrone del calciatore che lo scorso anno fece saltare la trattativa con l’Inter a visite mediche concluse.
L’islandese – che è stato offerto alla Lazio – è parte in causa in una brutta vicenda processuale che lo vede accusato di violenza sessuale. Dopo l’archiviazione del caso, ora la Procura di Reykjavik ha riaperto la vicenda, rinviando a giudizio il calciatore che rischia da 1 a 16 anni di reclusione. Il processo si celebrerà a settembre e questa cosa mette un freno definitivo all’approdo in biancoceleste del calciatore.
Rimane assolutamente aperta la pista Greenwoode si continua col forcing nei confronti del Manchester. Resta sullo sfondo Stengs, vecchio pallino di Fabiani.
Gabriele Artistico, classe 2002, arriverà alla Lazio dal Virtus Francavilla, club di Serie C appena retrocesso in D.
Stando a quanto riportato dall’esperto di calciomercato Alfredo Pedullà, la Lazio segue l’attaccante già da gennaio e sono stati già trovati gli accordi tra le parti, con i documenti che saranno firmati nelle prossime ore. Dopo le firme, che legheranno il calciatore alla Lazio per quattro anni, Artistico arriverà a Roma per le visite mediche per poi essere mandato in prestito in Serie B. Sul calciatore ci sono già Juve Stabia e Spezia.
STEFANO MATTEI (RAI) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’
“La Lazio ha perso i giocatori di qualità che due anni fa avevano portato la Lazio al secondo posto.
In compenso sono arrivati tre giocatori tutti da scoprire, se non vogliamo dire scommesse, che rischiano di sbilanciare il livello complessivo della squadra. Diciamo che dopo venti anni abbiamo capito che i giocatori importanti si trattano e quelli meno forti si acquistano.
Noslin ha segnato cinque gol contro Juventus, Milan, Inter, Atalanta e Fiorentina. Questo significa che è un attaccante che ama aggredire gli spazi ed attaccare la profondità, ma che non ha la struttura per sfondare quando ci sono avversari che ti aspettano. Tchaouna mi sembra un giocatore interessante, ma è molto anarchico. Invece di prendere Dele-Bashiru avrei preso Colpani, in quel caso andresti sulla qualità certificata. Come quella che può assicurare anche per un solo anno Giacomo Bonaventura che si è svincolato dalla Fiorentina. Poi è chiaro che a determinare tutto sarà l’obiettivo che il club vorrà porsi. Se la Lazio si accontenta del piazzamento Europa League, perché non crea problemi dal punto di vista dell’equilibrio economico, ci può stare anche questa squadra. La Champions fa piacere, ma come sappiamo altera alcuni equilibri con le richieste di rinnovo dei calciatori”.