La sensazione è che si possa chiudere con un trasferimento temporaneo con diritto o obbligo di riscatto a determinate condizioni per una cifra 4/5 milioni.
Il giocatore gradisce la destinazione e ha già un’intesa di massima con il Flamengo.
Il centrocampista classe 2000 era arrivato nell’estate 2022 dallo Shakhtar Donetsk, ma in questi anni alla Lazio ha faticato a trovare spazio. Negli ultimi 6 mesi ha giocato in prestito in Grecia al PAOK Salonicco.
Giancarlo Oddi a Radiosei: “Immobile credo che qualsiasi scelta faccia sia quella giusta. Nel caso andasse via però non ci siano rimpianti.
Ultimamente è stato troppo criticato. Quello che sta succedendo al giocatore è successo ad altri, per come si sono messe le cose fa bene ad accettare l’offerta.
Dopo la scorsa stagione ha capito che non farà più il titolare. Io penso sia il momento giusto, non era più il calciatore che conoscevamo noi. Ora sta alla società accontentarlo.
Il giocatore ha capito che se fosse partito titolare e non avesse segnato gli sarebbero state date tutte le colpe del caso.
Noslin e Castellanos non sono paragonabili a Immobile. Per sostituirlo serve prendere un ‘bomber’, un calciatore che abbia una grande fiuto del gol. Se pensi di sostituirlo devi prendere quel tipo di calciatore.
Dia potrebbe esserlo ma sicuramente non ha ancora quei numeri.
Un grande in bocca al lupo ad Alessandro Nesta per la sua avventura in Serie A con il Monza. Una grande persona e un grande professionista.
Casale il primo anno è stato eccezionale, naturalmente il secondo no. Secondo me non era tranquillo nella scorsa stagione, penso sia sempre un buon difensore ma deve essere tranquillo di testa.”
Delio Rossi intervistato dalla redazione di Radiosei
Delio Rossi a Radiosei: “Penso che i nuovi acquisti siano funzionali alla Lazio, poi dipenderà da come vorrà giocare l’allenatore.
L’importante è che siano graditi al tecnico. Sicuramente non sono giocatori che scaldano la piazza. Il campo sarà il giudice come sempre
Le uscite di Felipe Anderson e LuisAlberto rappresentano uscite importanti. Bisognerà rinnovare e bisognerà farlo con giocatori che possano rivestire le gesta di coloro che sono andati via.
Non va messa pressione comunque a questi giocatori, probabilmente anche quelli che sono usciti, arrivati alla Lazio non erano così forti.
Greenwood ha uno spessore differente rispetto a chi è arrivato. Secondo me servirebbe un grande attaccante.
Se Immobile non ritorna ameno all’80% di quello che è stato la Lazio potrebbe avere un problema in attacco.”
Il presidente Lotito ha commentato i primi acquisti estivi della Lazio.Quattro gli arrivi, con l’ultimo, Dele-Bashiru, ufficializzato nelle ore scorse.
“Abbiamo già speso quasi 40 milioni tra cartellini e commissioni per giovani promettenti, altro che ridimensionamento. Quello che abbiamo fatto noi non l’ha fatto nessuno finora”.
Pietro Leonardi a Radiosei: “L’Italia? Nel 2011 dissi che c’era urgente necessità di fare una riforma dei campionati. Nel nostro campionato siamo oltre il 65% di stranieri, in Spagna stanno circa al 30% e spesso c’è un vantaggio economico a farli giocare a discapito degli italiani. Servono situazioni alternative, valorizzare anche i campionati minori. Poi, nel discorso specifico, possono esserci merito e responsabilità dei tecnici, ma è sempre la punta dell’iceberg”.
“Non stando dentro è difficile capire bene il piano della Lazio. Prima di tutto bisognerà capire con quale modulo vorrà giocare Baroni. Vedendo i primi acquisti, penso che stiano puntando su un concetto di 4-3-3. Non vedo Noslin e Tchaouna particolarmente idonei per giocare da esterni nel 4-2-3-1. Possono entrambi fare gli attaccanti centrali, ma le logiche del 4-2-3-1 richiedono grande copertura di campo per entrambi gli esterni. Credo che alla Lazio manchi ancora un terzino sinistro, una falla storica. Poi, secondo me, se fosse veramente 4-3-3 servirebbe qualcosa di diverso anche a centrocampo. Quel giocatore che ti da strappi e cambio di passo, con abilità nel fare entrambe le fasi. Forse potrebbe essere Dele-Bashiru, che però non conosco. Per finire, penso occorra anche un difensore centrale potente e veloce che possa dare il giusto ricambio a quelli già in rosa”.
“Greenwood? E’ l’unico vero talento, fra i giocatori preso e accostati. Se la Lazio dovesse prenderlo, alzerebbe significativamente il tasso qualitativo della rosa intera. Greenwood ha valori diversi, certificati anche dai numeri. Poi, nulla toglie che il Noslin della situazione possa rivelarsi una sorpresa, ma lui e Tchaouna partono come giovani di prospettiva che devono ancora dimostrare. Greenwood sarebbe una soluzione inaspettata, ma non ci farei troppo conto. E’ difficile prenderlo”.
“Baroni? Ha dimostrato di portare a casa gli obiettivi, anche se questi erano salvezze. E’ un’occasione importante per lui. Mi da l’impressione di essere una persona seria, ma arriva in una situazione particolare. Deve tirare fuori gli attributi, l’orgoglio. Dovrà tirare fuori tutto quello che ha. Il popolo laziale si distingue, esprime il proprio giudizio anche manifestando in modo civile. Le pressioni sono forti, ma se lui riuscisse a imprimere nella squadra quella fame e quella voglia di non mollare un centimetro, di guadagnerà la stima del pubblico”.
Dele-Bashiru è un nuovo giocatore della Lazio. E’ lo stesso club a confermarlo tramite i suoi canali ufficiali attraverso un comunicato.
“La S.S. Lazio comunica di aver acquisito a titolo temporaneo con obbligo di riscatto il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Oluwafisayo Faruq Dele-Bashiru dall’Atakaş Hatayspor FK”.
E’ una corsa a due, al momento, per Mason Greenwood. Lazio e Marsiglia sono sul giocatore da settimane, entrambe fiutano il colpaccio. Sponda biancoceleste, la base dell’offerta è chiara da giorni: 20 milioni più il 50% della futura rivendita. I francesi invece, offrono una cifra leggermente superiore, ma non sembra abbiano inserito nessuna percentuale. Questo è ciò che riporta, anche stamattina, il Daily Mirror.
Il quadro generale è definito: la Lazio non rilancerà, o almeno, non in maniera sostanziosa. L’offerta potrebbe subire qualche piccolo ritocco, ma la base è e resta quella. Difficile pensare, allo stesso modo, che poi lo stesso OM possa fare un rilancio estremamente sostanzioso. La terza parte, il Manchester United, ha tutto l’interesse a tirare un po’ la corda. I Red Devils non hanno accettato alcuna offerta finora, proprio perché sperano che – scatenatasi l’asta – possa inserirsi anche un terzo club, che al momento segue in silenzio la vicenda. La Lazio ha un accordo con il calciatore, quello scoglio è superato. Il più grande rimane quello legato allo United, ad una lunga trattativa che potrebbe protrarsi, ancora, nel tempo. In barba a chi parlava di un club, quello inglese, mosso da chissà quale fretta.
ROME, Italy - 06.01.2021: Felipe Caicedo LAZIO SCORE THE GOAL AND CELEBRATES during the Italian Serie A league 2020-2021 soccer match between SS LAZIO VS FIORENTINA , at Olympic stadium in Rome. PUBLICATIONxINxGERxSUIxAUTxONLY Copyright: xMarcoxIacobuccix/xIPAx/xMarcoxIacobuccix 0
FELIPE CAICEDO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“Cerco di seguire sempre la Lazio, in questo momento mi sto godendo a Dubai la mia bimba e mia moglie. La Lazio mi è rimasta tanto dentro, ho tanti amici ancora lì, un bel rapporto con i tifosi, mi sento sempre di dare una pinta in più alla gente laziale ed ai ragazzi che giocano per questa maglia.
I risultati ottenuti con Sarri sono stati importanti, poi il tecnico purtroppo se ne è andato. Il bilancio generale dell’ultima stagione è stato negativo, non l’ho riconosciuta, ha perso identità, ha perso qualità offensiva. Sento ancora i miei ex compagni di squadra, ma ora è un’altra storia. Da quando sono andato via io sono rimasti in pochi, Patric ed Immobile e pochi altri. Non è più la mia Lazio, quella cattiva, quella che ci piaceva, che giocava per vincere. Negli ultimi anni.
Non mi sorprendo di quello che Inzaghi sta facendo all’Inter, è bravo, competente, ha uno staff importante. Ogni tanto con lui discutevo, mi faceva sempre entrare nel secondo tempo (ride, ndr). Litigavamo ma dieci minuti dopo ci abbracciavamo. Lui fa la differenza in quel senso, capisce i momenti. Mi trattava come uno importante, mi faceva sentire una pedina essenziale per la squadra.
Cosa vorrei dire ad Immobile?Lui sa che deve tirare fuori quel veleno che ha dentro. Era e resterà sempre un bomber, deve solo essere tranquillo e tirare fuori tutto il meglio che ha dentro. Ha fatto la storia della Lazio, deve essere consapevole che la Lazio ha ancora bisogno di lui. I veri tifosi sono al suo fianco, nessun dubbio.
Il mio gol più importante è stato quello di Cagliari. Ha significato tanto, eravamo in corsa per lo scudetto, stavamo perdendo, è la rete che mi ha dato più gioia. Fu molto bello anche quello alla Juventus. E’ stato un bel capolavoro anche di Correa.
Quando alla cena di Natale parlai apertamente di scudetto era perché davvero ci credevo. Eravamo lì, in fiducia, tutti nello spogliatoio ci credevano, io ho avuto il coraggio di dirlo. Purtroppo c’è stato il Covid che ci ha fermato”.
FRANCESCO IZZI (La7) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“La richiesta del Manchester per Greenwood è molto alta, le vere trattative si fanno quando c’è una base valida per venirsi incontro. Mi piacerebbe essere smentito, ma c’è forte la sensazione di un affare che a breve sfumerà. Ho letto di Gudmundsson e vista quella che è la richiesta del Genoa mi chiedo come possa essere possibile per la Lazio. Credo che Samardzic sia l’unico di questi nomi possibile per le possibilità economiche del club biancoceleste. E’ chiaro che l’attaccante inglese sarebbe un colpo importante, per la squadra e per una piazza che ha bisogno di questi arrivi. Mi sembra un ‘ci credo’ senza fare nulla per fare in modo che la cosa accada. Dobbiamo sempre tenere in considerazione quelle che sono le possibilità di questo club”.