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Lazio, è corsa contro il tempo anche per le cessioni. Ma Hysaj e Pedro…

Casale sta uscendo, serve per forza un centrale in più. La società spera di piazzare anche Hysaj e Pedro, ipotesi remote. Il terzino guadagna 2,8 milioni fino al 2026, pesa a bilancio. Pedro ha un ingaggio da 2 milioni. Se rimarranno saranno tagliati in campionato e in Europa (dove serviranno due slot). Hysaj è stato inserito nella lista della Serie A al posto di Gila, infortunato. La staffetta al contrario è pronta. Pedro è in scadenza a giugno, già a giugno aveva chiarito la sua posizione: «Non parto, lo farò al termine del contratto». La società rischia di pagare due lauti ingaggi a vuoto. Lotito aveva messo sul mercato Cataldi, finora ha rifiutato ogni offerta. Ci aveva pensato il Monza, destinazione fino a ieri respinta dal regista. Cataldi ha ancora tre anni di contratto a 1,9 milioni. C’è da valutare la posizione di Isaksen, cercato dal Celtic, non è ancora arrivata l’offerta di prestito con obbligo di riscatto. La Lazio chiede 15 milioni, più di quanto l’aveva comprato (12 milioni più 4 di bonus). Per inserire uno o due centrocampisti c’è bisogno di altre cessioni. Non contano gli esuberi. Akpa Akpro era richiesto dal Verona, Basic aspettava offerte dalla Liga. André Anderson era stato trattato dalla Salernitana su input di Martusciello. Sono sempre lì, fuori posto. Corriere dello Sport

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‘NMM’ – Cagni: “Bravo ed umile, Baroni è la scelta giusta. Lazio, sarà stagione di transizione, manca chi risolve le gare” (AUDIO)

GIGI CAGNI in collegamento a ‘NMM’!

“Sono felice per Marco Baroni che è stato un mio giocatore. Certo farà fatica, non puoi competere con altri club che spendono cifre che mi fanno pensare che ci sia qualcosa che non funziona. La Lazio ha fatto la scelta giusta, sarà un’annata di passaggi intermedi, di transizione, all’inizio anche ridimensionamento. Non è vicina alle squadre importanti. Lui ha fatto una crescita reale, la Lazio ha un allenatore bravo, umile con componenti che non possono mancare anche dal punto di vista emotivo. Per lui contano i giocatori e questo farà capire questa cosa al suo gruppo e avrà delle risposte importanti.

Noslin non lo conosco bene, Castrovilli mi è sempre piaciuto, ha grande classe, ho sempre adorato Zaccagni. Ora, però, credo che non abbia quei giocatori che cambino o risolvano le gare quando si mettono male. Non è facile trovarne, la cosa fondamentale è la cattiveria, la carica agonistica ed una condizione psico-fisica eccezionale. Il resto viene dopo, ma la base non può mancare”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, capitolo cessioni: Marcos ai (ri)saluti, tanti sondaggi per Cancellieri, Kamenovic torna…

La corsa per Marcos Antonio l’ha vinta il San Paolo. Le parti sono vicinissime, l’annuncio è atteso in tempi stretti. Il giocatore, secondo quanto riportato dai media locali, era già atteso tra ieri e oggi in sede per sostenere le visite mediche e firmare il contratto che lo legherà al Tricolor Paulista, che è riuscito ad avere la meglio sorpassando in extremis la concorrenza del Flamengo.

Il Mengao aveva flirtato a lungo con la Lazio per il volante campione di Grecia con il PAOK nell’ultima stagione, ma senza accontentare le richieste economiche del club di Lotito. Diverso il discorso per il San Paolo, che invece è entrato in modo irruente nella bagarre e ha piazzato il colpo, sfruttando anche la fede paulista dello stesso Marcos Antonio. Una beffa per il Flamengo, una buona notizia per la società biancoceleste, che dall’operazione incasserà circa 4 milioni di euro (se scatterà l’obbligo fissato in base ad alcune condizioni) e si libererà di un esubero che non rientrava nei programmi tecnico-tattici di mister Baroni. Mancano ancora da sistemare gli ultimi dettagli, cui seguiranno lo scambio di documenti e tutta la consueta prassi burocratica del caso, poi Marcos Antonio potrà vestire la maglia della squadra del suo cuore, giocando per la prima volta da professionista in Brasile (dopo essere solo cresciuto nelle giovanili dell’Atlético Paranaense).

Lazio, anche Cancellieri ai saluti

Sistemata (o quasi) la questione del brasiliano, comincia a entrare nel vivo anche quella che porterà alla cessione di Matteo Cancellieri. L’ala classe 2002 (che sta svolgendo la preparazione con i compagni ad Auronzo di Cadore) era nel mirino del Venezia e, soprattutto, del Rennes. A loro due si sono aggiunte negli ultimi giorni anche Cagliari e Parma, che avrebbero effettuato dei sondaggi per valutare la fattibilità dell’operazione: il club sta cercando insieme al giocatore l’opzione migliore, l’idea anche nel suo caso è una cessione definitiva o comunque in prestito con obbligo di riscatto. Stesso discorso per André Anderson e Akpa-Akpro, che però sono in scadenza al termine della stagione. L’ivoriano ha rifiutato l’offerta ricevuta dal Verona, con l’obiettivo di tornare a Monza. Complicato trovare una sistemazione per Fares (era stato vicino al Partizan Belgrado), mentre già da qualche giorno è stato piazzato Kamenovic, tornato all’Yverdon in prestito. Corriere dello Sport

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Lazio, uscite nel vivo: Adamonis al Catania, ora tocca a Marcos Antonio e Kamenovic

Non solo entrate: novità anche in uscita per la Lazio. È partito Adamonis, andato in Serie C al Catania a titolo definitivo, e ha salutato anche Raul Moro riscattato sul gong dal Real Valladolid. Ma i calciatori ancora in uscita sono tanti e, per qualcuno, si inizia a muovere qualcosa.
Il prossimo affare in chiusura, come ricorda anche il Corriere dello Sport, è quello che porterà Marcos Antonio in Brasile, al Flamengo, in prestito con obbligo di riscatto condizionato. Partirà poi anche Kamenovic, che rimarrà ancora una stagione in prestito all’Yverdon.

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Da Muriqi a Vavro, quanto ha incassato la Lazio in estate

Sul sito ufficiale della Lazio è stata pubblicata la relazione semestrale consolidata per il semestre chiuso lo scorso 31 dicembre 2022. Tra le cifre che sono state svelate per mezzo dei dati ufficiali ci sono anche quelle inerenti le cessioni. In particolar modo, ad attirare ovviamente l’attenzione, sono quelle inerenti Muriqi, ceduto a 8.018 milioni al Maiorca, e Vavro, lasciato andare per 4.230 milioni al Copenaghen. Per entrambi, però, andranno presi in considerazione i bonus accordati nella trattativa (che scatteranno realizzarsi di alcune condizioni). A queste cessioni si aggiungono quelle meno onerose di Kiyine all’OH Lovanio per 1.600 milioni di euro e Maistro alla Spal per €500.000. Per quanto riguarda il prestito di Kamenovic, invece, sono stati risparmiati 0,27 milioni di euro.

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Semestrale. Un altro rosso per la Lazio di Claudio Lotito, dopo quello al 30 giugno del 2021. Più o meno simile, perché un anno prima erano 25,6, mentre nel 2022 è stato di 22,3 milioni. Il patrimonio netto è positivo per 58,6 milioni, ma quello che andrebbe sottolineato è che, nonostante uno stadio importante come l’Olimpico, gli incassi dagli spettatori siano “solamente” di 10 milioni. Da capire se in questa stagione qualcosa cambierà in positivo, anche se senza stadio probabilmente ci sarà un altro un altro rosso, anche abbastanza corposo.

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Cessioni Lazio: Kamenovic-Sparta manca solo l’annuncio. Fares ancora infortunato, Muriqi la chiave

La priorità della Lazio sono le uscite. La prima fase del mercato biancoceleste sarà improntata sul racimolare fondi per sbloccare l’indice di liquidità. La cessione degli esuberi Fares e Kamenovic è il primo passo. Per l’algerino, cui servono altri 20 giorni per guarire dal problema muscolare accusato ai primi di dicembre, si cerca ancora sistemazione. Al contrario, per il serbo si attende solo l’annuncio del passaggio allo Sparta Praga. Arriverà dopo l’apertura ufficiale della campagna trasferimenti il 2 gennaio. Altro addio certo è quello di Escalante, di rientro in anticipo dal prestito alla Cremonese e già pronto a volare in Liga, dove lo aspetta l’Almeria. Si moltiplicano inoltre i rumors sull’addio di Muriqi al Maiorca. Il kosovaro è diventato oggetto dei desideri di almeno due club in Premier. L’Aston Villa sembra intenzionato a fare follie per accontentare la richiesta del tecnico Emery di averlo subito. Occhio però anche all’Everton. Dalle parti di Formello si attendono sviluppi: il club delle Baleari vuole 40 milioni per cedere il cartellino, poi ne dovrà versare il 45% nelle casse laziali. Sciolti questi nodi si penserà alle entrate. Ma intanto si sta raffreddando la pista Pellegrini, anche se il procuratore continua a offrirlo. La Repubblica

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Cessioni, la lista è ancora lunga

Soltanto due cessioni ‘vere’, poi tanti prestiti di giocatori che non rientrano nei piani e si avviano verso la scadenza di contratto. Ancora non basta, perché la lista degli esuberi in casa Lazio è lunga e Lotito vuole monetizzare il più possibile per rientrare dei 45 milioni spesi finora (a cui vanno aggiunti quelli per Provedel e per le commissioni dello svincolato Vecino, pronto a firmare per 3 anni).

Andiamo in ordine. Muriqi (9,4 milioni più il 45% della futura rivendita) e Vavro (4,5 milioni più 500 mila euro di bonus e il 10% sulla futura rivendita) sono partiti e tornati rispettivamente al Maiorca e al Copenaghen, dove avevano fatto molto bene in prestito negli ultimi 6 mesi. Poi altre cessioni minori, che non hanno portato molta liquidità nelle casse: Ndrecka alla Pro Patria, Casasola al Perugia, Maistro alla Spal, Adekanye al Go Ahead Eagles, Alia al Monterosi, E i prestiti: Jony (Sporting Gijon), Falbo (Monopoli), Cicerelli (Reggina) e Armini (Potenza).

Rimangono in lista d’attesa per una nuova sistemazione Acerbi, Fares, Escalante, Akpa Akpro, Kiyine, Djavan Anderson, Dziczek, Durmisi, Morrone e Rossi: insieme gravano sul monte stipendi per circa 7 milioni netti.

Discorso a parte per Luis Alberto, Milinkovic e Hysaj: rispetto agli altri fanno parte del progetto, ma la loro permanenza (per motivi diversi) non è certa al 100%. E la grande differenza è che, nel caso in cui dovessero essere ceduti, la Lazio andrebbe sul mercato per comprare eventuali sostituti

Tuttomercatoweb.com

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Non solo Muriqi: Durmisi-Brondby, Jony verso la rescissione

Durmisi potrebbe tornare al Brondby in via definitiva. Situazione Jony: lo spagnolo è vicino alla risoluzione contrattuale, riporta il Corriere dello Sport. Discorso diverso per Fares e tutti gli altri ex Primavera: al momento non sono arrivate richieste.

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Svolta anche in uscita: 15 milioni nelle casse della Lazio (e 5 risparmiati)

Quindici milioni nelle casse, più altri cinque risparmiati (al lordo) sul monte stipendi. Mercoledì la Lazio ha chiuso per Vavro al Copenaghen (4,5 milioni più 500 mila euro di bonus e il 10% sulla futura rivendita le cifre dell’operazione) e ieri ha definito la cessione di Muriqi al Club Brugge: 11,5 milioni di euro più bonus, con circa 3.5 che andranno all’Erario perché decaderanno i privilegi del Decreto crescita, non essendo rimasto in Italia per due anni il centravanti kosovaro. Che pesa al lordo per 3,4 milioni nelle casse del club: tra il suo ingaggio, sommato a quelli di Vavro e Adekanye, anche lui uscito ufficialmente, la Lazio taglia più di 5 milioni alla voce ‘stipendi’. Tuttomercatoweb.com

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Fares verso il recupero: interesse in Liga

Si intravede la luce infondo al tunnel per Momo Fares. L’esterno ex Spal, di proprietà della Lazio, da tre stagioni sta vivendo un periodo nero tra problemi fisici e prestazioni non brillanti. L’anno scorso i primi sei mesi in prestito al Genoa erano partiti abbastanza bene, poi i problemi del Grifone lo hanno fatto rientrare alla base in anticipo. Girato al Torino, il ginocchio ha fatto crack dopo pochi giorni di allenamento. Tornerà di nuovo a Formello ma per lui si potrebbe aprire una nuova strada in Spagna per il rilancio definitivo. Come scrive tuttomercatoweb.com, sull’algerino si sono posati gli occhi del Celta Vigo. I galiziani potrebbero farsi avanti con i biancocelesti in caso di partenza di Galvan.